Il caso del basilisco di Debora Parisi

14 Maggio 2020

Durante questa epidemia terribile che ha colpito il mondo intero in questi ultimi mesi, ho avuto il piacere di conoscere, tramite Internet, Debora Parisi scrittrice di racconti e romanzi.

Il caso del basilisco di Debora Parisi – Bestie d’Italia volume 2

Grazie a lei mi sono avvicinato alla NPS EDIZIONI di Alessio Del Debbio che mi ha gentilmente offerto la possibilità di leggere i due volumi dell’antologia Bestie d’Italia.

Bestie d’Italia volume 2 – NPS Edizioni

All’interno di questa raccolta di racconti c’è anche quello scritto da Debora Parisi a cui vorrei dare uno spazio speciale sia per la piacevolezza del racconto sia per renderle merito di avermi fatto conoscere questa realtà editoriale e tanti bravi scrittori.

Andiamo, quindi, ad introdurre il racconto Il caso del basilisco di Debora Parisi.

Il basilisco è un enorme rettile in grado di pietrificare chiunque lo fissi negli occhi. Una creatura che molti hanno imparato a conoscere grazie ad Harry Potter...

TRAMA

Degli strani omicidi nei dintorni della città nanica di MuntRü, nei pressi di Belluno, inducono l’Ordine dei Cacciatori ad indagare. A tale scopo vengono convocate Zefir e Beatrice. Beatrice è bassina con i capelli rossi e sempre allegra, mentre Zefir è un donnone di quasi due metri spesso imbronciata e poco socievole. Le due donne sono due guerriere innamorate l’una dell’altra. Beatrice è anche una maga. Manus, capo della città dei nani, assolda le due Cacciatrici per uccidere il basilisco. Durante la loro caccia le due donne incontrano un tatzelwurm, una creatura per metà leoncino e per l’altra metà in forma di rettile con una lunga coda ossea: un drago delle Alpi. Si tratta di un cucciolo ferito. Beatrice lo cura con la magia e lo porta con sé. Le due donne si imbattono in un gruppo di bracconieri e si battono con loro. Uno dei nemici è un mago del fuoco il cui potere è letale persino per una Cacciatrice. Le donne sono quel che possiamo definire “non morte” per cui armi convenzionali non possono ucciderle anche se possono ferirle.

Il racconto è veloce e ben scritto. Data la natura stessa del racconto breve i personaggi sono introdotti rapidamente e, nonostante questo, ci si innamora presto di Bice (nomignolo con cui viene chiamata Beatrice). Pur essendo delle creature non morte non vengono associate al male, ma piuttosto ad un Ordine con regole morali precise e uno scopo. Moltissima azione e un pizzico di tenerezza condiscono questo bel racconto.

I personaggi principali sono insoliti e lo è anche la scelta di mettere sullo sfondo una storia d’amore fra due donne. Mi è molto piaciuto il tono positivo che permea tutta la narrazione. Se fosse una canzone sarebbe in LA maggiore! 

A breve pubblicherò la mia recensione del libro dando spazio a tutti gli autori e a ciascuna delle dieci storie raccontate.

Ancora un enorme grazie all’autrice Debora Parisi di cui sentiremo presto parlare sul nostro blog!

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