Cliodhna
Creature / 2 luglio 2013

Secondo la mitologia irlandese Cliodhna, o Cleena, era la dea regina delle banshee del Desmond. Le banshee sono spiriti , maschili e femminili, di solito legati a una determinata famiglia. La figura di Cliodhna per certi versi è assimilabile all’Afrodite greca, in quanto è considerata incarnazione della grazia e della bellezza e il canto dei suoi uccelli fatati allevia le sofferenze degli ammalati. La regina delle banshee ama Chiaban, un mortale, ma non ha potuto sposarlo, perché rapita da un’onda. Il suo palazzo sorge all’interno di una rupe a Mallow. Nel corso dei secoli numerosi casati del Desmond e delle contee limitrofe hanno considerato Cliodhna il loro nume tutelare.

Tunda
Creature / 25 giugno 2013

Le popolazioni di origine africana che vivono in Colombia, lungo le coste del Pacifico, credono che nel cuore della foresta viva la Tunda, un vampiro apparentemente simile a una donna. La Tunda ha la capacità di mutare le proprie sembianze e appare agli uomini come una persona a loro cara (ad esempio la madre). In questo modo li attira nella foresta, dove li istupidisce, nutrendoli con gamberetti drogati. Ci si può salvare dalla Tunda, solo osservando le sue gambe, perchè una rimane sempre di legno, nonostante i cambiamenti di aspetto. Secondo altre leggende, la Tunda succhia il sangue delle sue vittime e poi le divora, sotto forma di giaguaro.

Hulda
Creature / 20 giugno 2013

Hulda o huldra è un altro spirito femminile abitante delle foreste del Nord Europa, dall’Islanda alla Finlandia. E’ descritto in tutte le leggende come una bellissima ragazza nuda, con lunghi capelli, che però ha la coda di volpe o di vacca e la schiena incavata e rivestita di corteccia, come un vecchio albero. Le hulders di norma sono spiriti buoni, che cercano la vicinanza degli uomini e spesso si sposano con loro. Non mancano comunque le eccezioni: alcune leggende ci dicono che possono rapire bambini e uomini e portarli nel cuore della foresta e che possono anche lasciare agli umani i loro neonati deformi. Quanti cercano di resistere al loro fascino impazziscono. In Nord Europa la toponomastica è piena di nomi derivati da “hulda”.

La Donna-cervo
Creature / 13 giugno 2013

Il mito dello spirito femminile della foresta è comune a numerose culture, profondamente diverse tra loro (Nord America, America latina, India, Scozia …). Ne abbiamo già visto qualche esempio in Italia. Questa volta parleremo della “donna-cervo” dei nativi americani. Negli Stati Uniti occidentali gli indiani credono che le foreste siano popolate da donne-cervo, ossia donne che hanno la parte inferiore del corpo (o solo i piedi) di cervo. Si tratta di creature malvagie, che attirano gli uomini grazie alla loro bellezza e poi li calpestano a morte. Alcune tradizioni le descrivono come messaggere di disgrazie, altre sostengono che possano ballare insieme agli uomini e che spariscano non appena cessi la musica. Solo chi riesce a scorgere in tempo le loro zampe può sfuggire alla morte.

La Sayona
Creature / 5 giugno 2013

Anche l’America latina vanta una vasta progenie di creature mostruose. Cominciamo con la Sayona. La Sayona, termine che significa “piangente” o “giustiziera”, è una donna in abito bianco che si manifesta agli uomini che hanno tradito le loro mogli o che intendono farlo. Spesso piange disperatamente e porta in braccio un neonato. A volte ha il viso celato da un velo. La leggenda narra che la Sayona era una bellissima ragazza che uccise il marito e la sua amante e che fu condannata a vendicare per tutta l’eternità le donne tradite. Si manifesta di norma agli uomini che lavorano nella foresta e ne smembra in modo orrendo i corpi. Nei casi migliori si limita a strappargli i genitali o li contagia con malattie veneree, che consentono alle mogli di capire che sono state tradite.

Le Keres
Creature / 30 maggio 2013

Le Keres (“quelle che scelgono”) sono spiriti infernali dell’antica mitologia greca. Figlie della Notte, si aggirano per i campi di battaglia assetate di sangue umano. Vengono descritte come creature di sesso femminile, a volte alate, che divorano i soldati feriti e moribondi con le loro zanne e i loro artigli. A Roma vennero ribattezzate “Tenebre” (Tenebrae). Il loro mito ha elementi di contatto con quello nordico delle Valchirie.

Krivapeta
Creature / 24 maggio 2013

Secondo la mitologia slovena, diffusa anche in Italia nelle zone di confine, le krivapete sono creature soprannaturali di sesso femminile, che vivono nei boschi e nelle grotte. Hanno lunghi capelli verdi e vesti candide. Derivano il loro nome da una particolare caratteristica del loro corpo: i piedi rivolti all’indietro. Dotate di una profonda conoscenza dei segreti della natura e della preveggenza, le krivapete sono donne indomabili che vivono in solitudine. Possono anche dare consigli utili ai contadini, ma è bene tenersene alla larga, perchè divorano i bambini o, nella migliore delle ipotesi, li rendono loro schiavi.

Ashinaga e Tenaga
Creature / 20 maggio 2013

Ashinaga e Tenaga sono i nomi di due popoli fantastici della tradizione della Cina settentrionale e del Giappone. Sono creature mostruose che vivono di pesca in stretto contatto tra di loro. Infatti mentre gli Ashinaga sono dotati di gambe lunghe molti metri e di braccia normali, i Tenaga possiedono braccia lunghissime e gambe normali. La tradizione cinese, trapiantata nel Medioevo in Giappone, vuole che i Tenaga salgano sulle spalle degli Ashinaga e insieme si rechino a pescare dove il mare è profondo e la pesca più fruttuosa. In alcune zone del Giappone questa sorta di popoli mostruosi sono venerati nei templi shintoisti.

Delfine
Creature / 7 maggio 2013

Secondo la mitologia greca, Delfine è il nome di due draghi. Uno fu posto da Tifone a guardia dei tendini di Zeus. Era per metà donna e per metà serpente. Il secondo drago, invece, fu posto da Apollo a difesa dell’oracolo di Delfi, dopo aver battuto il drago Pitone.

Anadara
Creature / 1 maggio 2013

Nella tradizione della Calabria greca, la anadara o nadara è una creatura che vive nei boschi, ha aspetto di donna con zampe di mulo e si nutre di carne umana. Si muove soprattutto di notte e si avvicina ai centri abitati per catturare le sue prede.