PRESS PLAY ON TAPE: Riflessione sull’entusiasmo

11 Febbraio 2021

Mi sono spesso interrogato sul perché mi sia innamorato dell’informatica da bambino. A soli dieci anni mio padre volle acquistare il mio primo computer piuttosto che una console di videogames. Per la mia prima comunione ricevetti vari regali e un bel po’ di soldini…220.000 lire!!!!!!!!! Avrei potuto avere il mitico ATARI 2600….eppure ebbi il mio COMMODORE VIC 20!

Commodore VIC20
Commodore VIC20

Il computer fu per me uno stimolo ad imparare e mi spinse al confronto con altri ragazzini, a studiare e dare un senso a tante cose che a scuola parevano esistere di per sé. Ebbi la fortuna di frequentare una scuola meravigliosa che era l’Istituto Tecnico Industriale a Palermo e che mi permise di scegliere la specializzazione in INFORMATICA.

Parliamo degli anni dal 1989 al 1993 e i computer erano davvero poco diffusi e roba da fissati…oggi li chiamiamo SMANETTONI, NERD…ma io ero uno di loro e non mi pare di essere venuto fuori male! Anzi!

La cosa che mi colpiva tantissimo era che i computer potevano fare moltissime cose, praticamente tutto, se opportunamente istruiti. Erano meravigliosamente ubbidienti e non sbagliavano MAI….quando un programma non funzionava…non era mai colpa del computer, ma sempre MIA….si proprio COLPA MIA….

Si imparava così a sapere di avere delle responsabilità, si capiva l’importanza dello studio, si vedeva una linea conduttrice che collegava tutto….la matematica era indispensabile per capire i SISTEMI DI NUMERAZIONE BINARIA…con i quali si realizzavano i CODICI MACCHINA, magari usando Assembly 6502 (6510) o al massimo…Motorola 68000…AMIGA 500….che a me pareva meglio dell’Apple! E poi c’erano le riviste…si le agognate riviste di informatica che ti INSEGNAVANO qualcosa….!

Si incredibile a dirsi, ma noi a soli 10 anni volevamo IMPARARE TUTTO! Non solo di informatica…PROPRIO TUTTO! La curiosità divenne il motore della mia vita e per molti anni mi ritrovai a sognare di scrivere codice per lo sviluppo di macchine intelligenti (Intelligenza Artificiale), a leggere libri che ne spiegavano i principi e a fare il punto della situazione su cosa si era già sviluppato e di cosa c’era ancora bisogno.

Oggi riviste simili sono tutte catalogate da appassionati cultori della materia in siti spettacolari come EDICOLA 8 BIT! Ma allora ci volevano soldi per comprarle….e non sempre a Palermo era facile che le trovassimo in edicola.

EDICOLA 8 BIT
EDICOLA 8 BIT

Fra la fine degli anni 80 e la prima metà degli anni 90 tutto sembrava spingermi verso la curiosità, la voglia di imparare e, soprattutto, l’ENTUSIASMO di imparare. Si questa parola ENTUSIASMO non è mai abbastanza utilizzata quando parliamo di imparare, sforzarsi, studiare, impegnarsi…che parole faticose vero?

Eppure per noi ragazzi di allora erano la normalità….forse non erano tutti fissati con i COMPUTER, non tutti erano dei geni della matematica (neanche io), però io avvertivo una vocazione generale all’ENTUSIASMO.

Pagina dalla rivista di programmazione INPUT
Pagina dalla rivista di programmazione INPUT

Avevamo pagine e pagine di spiegazioni su come funzionano GLI SPRITE DEL COMMODORE 64….manuali, libri, incontri con altri giovani programmatori. Non avevamo molta tecnologia a separarci, ma piuttosto un amore viscerale che ci UNIVA.

Niente telefonini SMART che ci creassero muri invisibili, né Internet per comunicare…al massimo un telefono fisso o un citofono per chiamare a raccolta gli amici e stare insieme.

EDICOLA 8 BIT: Ancora pagine della rivista INPUT
EDICOLA 8 BIT: Ancora pagine della rivista INPUT

Le riviste non avevano timore di dedicare articoli alla numerazione ESADECIMALE…o binaria…era un continuo crescere!

Sono sicuro che anche oggi ci siano milioni di stimoli. Se io fossi un ragazzino, ad esempio, proverei a creare un mio canale YouTube, dedicherei del tempo a programmare una semplice APP oppure a comprendere i meccanismi che stanno alla base di un sistema di notifiche tipico dei SOCIAL!

Insomma non demordiamo…non tutto è informatica…ma tutto è mosso da una buona componente di ENTUSIASMO…che auguro a tutti (giovani e diversamente giovani) di avere nella propria vita.

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