L’occhio del mondo – La ruota del tempo (recensione)

L’occhio del mondo è il primo libro del ciclo intitolato La ruota del tempo di Robert Jordan. Ho già introdotto questa saga con il PREQUEL o, se volete, il romanzo numero ZERO (La ruota del tempo – Nuova Primavera) in cui vengono introdotti i personaggi di Moiraine Sedai e Lan.

L'occhio del mondo - La ruota del tempo
L’occhio del mondo – La ruota del tempo

Nel prologo al romanzo il bene e il male si scontrano nelle personificazioni di Lews Therin Telamon, il Drago dalla parte della luce e il reietto Ishamael che ha molti nomi fra i quali Ba’Alzamon.

La storia prosegue con una festa di paese: il Bel Tine nel cuore dei Fiumi Gemelli, nella piccola Emond’s Field, una piccola cittadina di gente pacifica si prepara alla festa più importante dell’anno. I giovani sono protagonisti dei festeggiamenti a base di musica, balli e buon cibo. I personaggi principali vengono presentati nelle prime pagine.

Rand è un giovane alto e di carnagione e capelli chiari, molto diverso dagli altri abitanti dei Fiumi Gemelli che sono quasi tutti scuri e bassi come Mat, Perrin, Egwene e la Sapiente del villaggio, Nynaeve al’Meara.

Rand è figlio di Tam e da lui apprende la professione di pastore. Perrin è un fabbro dal fisico possente. Mat appartiene ad una famiglia povera ed è molto amico degli altri due ragazzi. Egwene è una giovane appena ammessa nell’età adulta dal gruppo delle donne del villaggio ed è innamorata di Rand che la ricambia anche se non in modo esplicito.

L’inverno è molto rigido e sembra non finire mai. La festa del Bel Tine dovrebbe introdurre la primavera che, però, tarda ad arrivare in tutto il mondo conosciuto. Se ne attribuisce la responsabilità al ritorno del Tenebroso, Ba’Alzamon, di cui si teme persino il nome.

Le forze del male sono accompagnate da mostruosi TROLLOC e FADE (detti i SENZA OCCHI) che li guidano in battaglia.

Molti vociferano della rinascita del Drago che potrebbe fermare l’avanzata del male o, come accadde in passato, essere incapace di gestire il suo enorme potere e distruggere ancora una volta il mondo.

Le AES SEDAI come Moiraine vorrebbero guidare il Drago rinato insegnandogli a gestire l’Unico Potere, onore solitamente ad uso esclusivo delle donne che non ne rimangono schiave. I pochi uomini che possono maneggiare la magia ne restano stregati e, spesso, impazziscono e causano molti terribili guai a tutti coloro che gli stanno intorno.

Inizia così una doppia ricerca di chi sia questo DRAGO RINATO fra la fazione del male e quella del bene.

Alla festa si presentano diversi personaggi curiosi: un menestrello, un venditore ambulante e una gran dama con il suo cavaliere. Questi ultimi due, in realtà, sono Moiraine e Lan alla ricerca dei ragazzi che sono parte di un disegno del destino e che vanno preservati.

Il villaggio di Emond’s Field viene attaccato all’improvviso dai mostruosi Trolloc guidati dai Fade. La presenza della Aes Sedai e del suo Custode permette di respingere in parte i nemici, ma molti sono i feriti e i morti. La rovina e la distruzione, insieme ai pregiudizi dei popolani, renderanno difficile ai ragazzi dare fiducia alla Aes Sedai di cui hanno sempre sentito raccontare cose orribili.

Rand, Mat, Perrin e Edwene dovranno partire, loro malgrado, con Lan e Moiraine. Il loro viaggio è il cuore del racconto di L’occhio del Mondo. Le peripezie dei giovani, le loro paure, la loro crescita umana sono gli ingredienti di un romanzo fantasy davvero ben articolato.

Attraverso le terre del loro mondo i ragazzi vivranno avventure e difficoltà che li condurranno dal piccolo paese alle grandi città del mondo. Si separeranno durante la strada e dovranno cercarsi a lungo. La loro fatica, i loro timori e la loro solitudine ci accompagneranno per gran parte del romanzo.

Si tratta di un libro di circa 750 pagine che potrebbe intimidire un lettore alle prime armi, ma che è talmente appassionante da far presto dimenticare la voluminosità del libro stesso.

Molto affascinante il personaggio di Lan, re di un popolo ormai estinto, che ha consegnato la sua vita e la spada nelle mani della Aes Sedai di cui è Custode. Il loro legame magico li rende sempre consapevoli l’uno dell’altra e viceversa. La loro unione in battaglia li rende quasi invincibili. La spada di Lan e la magia di Moiraine sono una accoppiata fortissima.

Trolloc
Trolloc

Ho anche amato i personaggi di Perrin ed Edwene. Il fabbro scopre un proprio talento particolarissimo che lo legherà al mondo dei lupi, mentre le giovane Edwene è in grado di usare l’Unico Potere. Anche l’evoluzione di Mat da burlone a giovane uomo che contrasta dentro di sé il potere del maligno, è molto accurata.

Tanti sono gli spunti e le avventure che conducono il lettore sin dentro le Vie oscure costruire dagli Ogier, creature molto riflessive dall’aspetto dei Trolloc, ma dal cuore d’oro.

Colpisce anche la setta dei Manti Bianchi con la loro continua ricerca di Amici delle Tenebre tramite metodi da Inquisizione Spagnola. Il loro odio verso le Aes Sedai e la diffidenza con cui trattano tutti li rende pericolosi. Un vero esercito alternativo a quello della Regina Morgase con cui spesso si scontrano.

Le due opposte fazioni i Bianchi contro i Rossi (fedeli alla regina) renderanno ancora più complessa la situazione di Rand e dei suoi amici durante il loro peregrinare.

Una delle parti più inquietanti è il viaggio attraverso LE VIE costruire dagli Ogier. Passando per dei portali magici i nostri amici viaggiano per un tempo imprecisato in un luogo ormai corrotto dal male e che è talmente oscuro da corrompere persino la magia dell’Aes Sedai.

Un romanzo fantasy da non perdere. Spero di potervi raccontare gli altri capitoli in un prossimo futuro!