Intervista a Giovanni Nebuloni

12 Giugno 2020

Abbiamo avuto il piacere di leggere per voi il romanzo Alla ricerca della vita di Giovanni Nebuloni autore di numerosi altri titoli:

Giovanni Nebuloni autore
Giovanni Nebuloni autore
  • Inferno a Milano. La nota nella nota
  • Nel nome dell’universo
  • L’umile forma dell’immortalità
  • La polvere eterna
  • Dio a perdere
  • Il disco di Nebra
  • Il signore della pioggia
  • Viaggi inattesi
  • Fiume di luce
Alla ricerca della vita di Giovanni Nebuloni
Alla ricerca della vita di Giovanni Nebuloni

Sono entrato in contatto con Giovanni grazie alla sua iniziativa su Facebook Pioggia di Libri – Fact-Find Writing . Oggi abbiamo l’occasione di conoscerlo meglio.

Napoleonardo: Caro Giovanni, ben arrivato su Warlandia. Raccontaci qualcosa di te per conoscerti meglio. Dove sei nato? Quanti anni hai? La tua professione?

Giovanni Nebuloni: Ho sessantuno anni, sono traduttore da inglese, tedesco, russo

Napoleonardo: Puoi spiegarci meglio cosa intendi per scrittura conoscitiva? So che ci vorrebbero pagine e pagine…ma confido nelle tue doti di scrittore!

Giovanni Nebuloni: Con “Fact-Finding Writing, scrittura conoscitiva o scrivere per conoscere” – corrente letteraria da me fondata nel 2010 –  faccio riferimento a un tipo di scrittura di ricerca tendente a porsi come forma di conoscenza pari o forse superiore rispetto ai paradigmi del saggismo filosofico, storiografico o scientifico. La letteratura è sede privilegiata di un’indagine sui significati profondi, ontologici e metafisici, perché ambisce a scoprire una nuova realtà fattuale, smentendo o mettendo in discussione quelle acclarate nella doxa, senza tuttavia presumere di poter mai giungere a risposte incontrovertibili o esaustive. L’espressione deriva dal linguaggio giuridico e amministrativo, in cui rimanda alla risoluzione di controversie, e da quello della comunicazione, in cui richiama la selezione per rilevanza delle notizie.

Napoleonardo: Come vivi la presentazione del tuo romanzo che parla proprio di una epidemia in un periodo così particolare come quello del CORONAVIRUS? Avverti la responsabilità di questa tematica?

Giovanni Nebuloni: Con “Alla ricerca della vita” ho parlato di epidemia due anni prima dell’attuale pandemia. Non sento alcuna responsabilità. La pandemia che stiamo affrontando è una delle tante guerre fra una specie virale e la specie umana. Come tutti noi, sono un soldato. Se chiamato al fronte sono pronto a combattere. Anche se spesso lo dimentichiamo, tutti dobbiamo morire, è triste, ma è così, la nostra vita implica la morte.

Napoleonardo: Hai conoscenze specifiche nell’ambito biologico?

Giovanni Nebuloni: Come spesso mi accade, mi sono documentato. En passant, Michael Crichton – il grande romanziere anche di Jurassic Park – disse: “Per ogni mio romanzo mi servono mediamente due anni per la raccolta e la selezione del relativo materiale e sei mesi per la scrittura vera e propria”.

Napoleonardo: Quale caratteristica della tua Serena ti appartiene?

Giovanni Nebuloni: La spontaneità.

Napoleonardo: Come descriveresti Claudia Kruger con una parola?

Giovanni Nebuloni: Criminale.

Napoleonardo: Esistono delle persone reali alle quali ti sei inspirato per creare i personaggi del tuo romanzo “Alla ricerca della vita”?

Giovanni Nebuloni: No, nessuna.

Napoleonardo: La pazzia come cura o piuttosto come antidoto al mostruoso cancro di cui parli nel tuo romanzo Alla ricerca della vita. Come mai questa scelta?

Giovanni Nebuloni: Dal punto di vista del cancro (e anche del coronavirus), il cancro non è quiete, ma una patologia manifestata come una concitata agitazione più o meno virulente. Analogamente al cancro, al virus, al batterio esiziale – e diversamente dall’anoressico, dall’apatico, dall’abulico –, lo schizofrenico cerca di vivere, lo schizofrenico ha “fame di vita”, si costruisce rapidamente “realtà” proprie per sopperire alla mancanza di realtà soddisfacenti. Ho pertanto accomunato il cancro alla schizofrenia e indicato che la voglia di vivere dello schizofrenico possa sconfiggere la voglia di vivere del cancro. En passant, sarebbe interessante appurare quanti schizofrenici sono morti per l’attuale coronavirus.

Napoleonardo: Nel tuo romanzo Alla ricerca della vita la GODENITZ inc. rappresenta tutti i poteri forti. Che rapporto hai con il potere?

Giovanni Nebuloni: Di solito il potere è esercitato da pochi, è discriminante e io sono uno del popolo, fiero, orgoglioso d’esserlo. Dalle mie parti sono noto anche come lo Scrittore della Bicocca, dal nome del quartiere milanese dove appunto vivo e lavoro.

Napoleonardo: Il tuo autore preferito? Puoi dirmene più di uno.

Giovanni Nebuloni: Relativamente alla mia attività di romanziere: Marcel Proust e Dashiell Hammett, sebbene i due siano notevolmente distanti per stile e trame.

Napoleonardo: E il tuo romanzo preferito?

Giovanni Nebuloni: Ovviamente “La ricerca del tempo perduto” dell’irraggiungibile Proust.

Napoleonardo: Hai un progetto qualche altro libro?

Giovanni Nebuloni: Nei prossimi mesi pubblicherò l’undicesimo romanzo, ho iniziato il dodicesimo.

Napoleonardo: Grazie mille per il tuo tempo e per la fiducia. In bocca al lupo per tutto.

Giovanni Nebuloni: Grazie a te per l’opportunità, in bocca al lupo anche a te e viva il lupo!

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