Medioevo di Elvio Ravasio (recensione)

29 Aprile 2019

Il futuro è la porta, il passato la chiave

Medioevo è l’ultimo romanzo di Elvio Ravasio edito da GRIBAUDI. Il libro è stato appena pubblicato: la prima edizione è del febbraio 2019. Appena un mese dopo ne ho una copia fresca di stampa fra le mani…grazie Elvio!

Il titolo, MEDIOEVO, è volutamente in contrasto con la bellissima copertina futurista e con l’ambientazione descritta dall’autore. Persino la scelta dei FONT (Prometheus) usati per il titolo è modernissima, come la città sullo sfondo. Ci si chiede come un romanzo possa intitolarsi MEDIOEVO con una simile presentazione grafica.
La versione cartacea del libro è bellissima e il prezzo è contenuto considerata la qualità dell’opera in sé, le belle illustrazioni stampate su una carta diversa dalle pagine di testo, che dona una speciale esperienza al tocco. Esiste anche in formato eBook a un prezzo più basso.

L’autore ha scelto di ambientare la storia in un possibile futuro in cui ambienti rurali si alternano a spazi modernissimi in netto contrasto tra loro. Gli abitanti di Vertoria, così si chiama la città stato in cui è ambientata l’intera storia, abitano un pianeta devastato dall’uomo.

Gli Antichi, una casta elitaria, controlla la massa di poveri che si occupano di rifornirli di cibo grazie al lavoro della terra. Vertoria è divisa in distretti e ciascuno si occupa di fornire agli altri cibo, abiti e altri beni o servizi.

Al loro servizio, insieme ai 10, combattono due temibili Biocyborg che sono fratello e sorella: Flavio e Medea. I cyborg combinano la loro potenza robotica con una parte umana. Flavio è un soldato implacabile, ma ubbidiente. La sorella Medea è ribelle, dotata di un appetito sessuale insaziabile, ma è il soldato perfetto.

Il 2354, anno in cui è ambientato il romanzo, non è poi così lontano dal 2019. Anche oggi la Natura ci lancia segnali inequivocabili: i cambiamenti climatici, le isole di plastica negli oceani, il crescente numero di malattie respiratorie. Anche un romanzo può invitarci a riflettere e cambiare il nostro modo di rapportarci con il pianeta.

TRAMA

Ann è una ragazza di circa 21 anni che vive con la madre Rose. L’esercito di Vertoria uccide Rose e rapisce Ann senza una ragione apparente. La scena è rapidissima e lascia senza fiato. Il capo distretto è Ric, forte e saggio, che ha a cuore il proprio popolo. Per evitare altro spargimento di sangue placa gli animi e seda la rivolta poi si rivolge al proprio Console, ma questi viene arrestato non appena prova a chiedere giustizia. Nel frattempo Ann viene imprigionata, violentata, ferita e lasciata senza cibo e acqua per un tempo molto lungo. Delle voci nella sua testa le fanno coraggio e la guidano. Una delle voci sembra quella di sua madre Rose. Ann si aggrappa a quelle voci per non impazzire. Ascoltandole scoprirà dentro di sé un potere a lei sconosciuto di cui ha paura.

Dopo pochi capitoli appare un personaggio nuovo, un uomo che si fa chiamare Byron. E’ un mago potentissimo che ha quasi 800 anni e che entra in contatto prima con Ric e, successivamente, con Ann. Byron spiega ad Ann la sua vera natura e le insegna a controllarla. Nel frattempo innesca la rivolta fra i distretti. Il suo vero nome è Tiran.

Tirna istruisce Ann sulla via della magia e le svela la sua vera natura. Ann è una strega, ma la visione di Elvio Ravasio è più ampia e spinge il genere Fantasy a sposare la fantascienza.

La conoscenza scientifica e la tecnologia sembrano essere in grado di spiegare quello che un tempo chiamavamo magia. I maghi e le streghe sono, quindi, persone con capacità diverse dalle persone comuni, ma non c’è nulla di magico. Secondo Tiran la scienza è in grado di spiegare ogni cosa e la sua longeva vita gli ha consentito di capire i meccanismi di ogni cosa persino di quello che agli occhi degli altri è magia.

Altri personaggi magici accompagneranno in battaglia Ann con le sue doti inspiegabili. In alcuni punti del romanzo Elvio Ravasio si avventura in un mondo di reti neurali, interconnessioni, virus informatici misti a magie e poteri straordinari.

Una storia avvincente, narrata bene e con un ritmo perfetto scandito da capitoli brevi ed efficaci. Nonostante le 439 pagine si legge in fretta.

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