Orchi – I guardiani dei lampi

7 Settembre 2010

Di Stan Nicholls

Si tratta del primo libro di una trilogia ispirata alla razza che preferisco, quella degli orchi. Il mondo in cui è ambientata la storia è molto lontana dall’ambientazione di Warcraft e la narrazione è dura e cruenta. L’autore ci fa incontrare un gruppo speciale di combattenti dell’Orda che si fanno chiamare i FIGLI DEL LUPO.

I guardiani dei lampi di Stan Nicholls

La loro forza è superiore a quella di qualsiasi altro guerriero e la loro esperienza in battaglia non ha eguali. Il loro capo è un orco di nome Stryke e sin dalle prime pagine viene descritto come un tipo schietto e non sempre adatto al ruolo di capitano che ricopre.

Gli altri componenti del gruppo sono quasi tutti orchi eccetto uno che è un nano. I personaggi della storia sono molto UMANI e a volte anche in modo eccessivo. La crudezza della storia non è adatta a un pubblico troppo giovane, c’è in particolare a circa metà libro una scena di sesso e violenza molto forte.

Orchi i guardiani dei lampi

I combattimenti sono descritti in modo meraviglioso e il libro non è mai noioso. Uno dei personaggi più tremendi è la regina mezzosangue (metà orco e metà umana) di nome Jennesta.

E’ lei che mostra al lettore crudeltà terribili e che riassume in sé la figura più ambigua dell’intera storia.
In questa storia gli umani sono i cattivi, loro distruggono, bruciano le risorse del pianeta e combattano contro tutti.

Gli orchi, insieme alle altre razze antiche (elfi, folletti, coboldi, etc) non riescono a capire il perché di tanta crudeltà. In particolare non sanno spiegarsi perché gli umani amino tenere rinchiusi gli animali, esaurire le risorse magiche del pianeta e, soprattutto, combattere anche contro creature della propria razza.

E’ in corso, infatti, una guerra religiosa in cui gli UNI (votati ad un dio unico) e i MANI (che credono in molteplici divinità) sono in opposizione fra loro. Gli orchi sono dalla parte dei MANI per tradizione religiosa, anche se in realtà si trovano costretti dalla povertà del proprio popolo ad essere venduti come mercenari alla regina Jennesta.

Una saga particolarissima di cui parleremo in diversi altri articoli esaminando alcuni aspetti che ci sembrano interessanti.

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