Odio

2 Maggio 2010

E urla, Karla. Grida come non ha mai fatto in tutta la sua vita. Caccia via dal corpo tutta l’aria e tutte le parole che può; guarda negli occhi quello STRONZO. Lo guarda nei suoi occhi, nei suoi stupendi occhi, quasi si perde di nuovo nell’incanto che è il suo viso. Eppure lo odia. Sa di essere piena di odio, ne è ricolma, di odio. Non riesce a sopportarlo, non riesce a capire come sia possibile. Come può, un angelo, essere così stronzo?!

ODIO – racconto di Darkside


E continua ad urlare. Continua a cacciare aria, continua a sputare fuori dal corpo tutto ciò che ha dentro. Il dolore alla gola, un dolore alla tempia che aumenta sempre di più, gli occhi rossi – lo sa- un dolore tremendo per tenere dentro le lacrime. Caccia fuori tutto, parole, aria, caccerebbe fuori dal suo corpo anche il sangue, ma non le lacrime. Un orgoglio troppo grande, più forte di lei, non glielo permette. Non caccerà nemmeno una lacrima. Non una.
E continua a fissarlo, lo stronzo. Lui è fermo in un letto, parla ma lei non lo sente, si scusa ma lei non vuole. Non può scusarlo. L’ha amato, lo ama, ma non può. Non è neanche una questione di volere, lei vorrebbe scusarlo, vorrebbe tornare a baciarlo e a viverci, vorrebbe far finta di nulla, ma non può.
E grida ancora, cerca di tirar fuori qualunque cosa. Una serie di parole che riempono la stanza, rimbalzano sui muri e fanno sempre più male.
La sporcizia che si sente addosso. Si rende conto di essere piena di lui. L’ha lasciato entrare dentro di lei, lo stronzo. Gli ha permesso di infilarsi in ogni singola parte del suo corpo.
Nel suo cuore, nella sua testa, lui era ovunque! E urla, caccia tutto.. un grido infinito che serve a fare uscire quello stronzo fuori dal suo corpo, dalla sua stessa anima. Dalla sua vita.
Fine.
E il fiato finisce, come la forza Si accorge che è inutile urlare, che ha sprecato secondi ad urlare contro una persona che neanche se ne frega, del tuo dolore. Cerca ancora di scusarsi, lo stronzo.
Si ferma. La gola brucia, la testa brucia e gli occhi continuano a lottare, contro le lacrime che -no!- non devono uscire. E non usciranno.
Ispira. Cerca di far finta di nulla.
Si tira indietro. Guarda per un attimo quello che era tutta la sua vita, quel bellissimo angelo che ora odiava come non mai, quell’essere stupendo che aveva reso la sua vita un paradiso. E al tempo stesso, alla fine l’aveva condotta all’inferno..
Lo guarda e capisce. Capisce che l’amore non esiste. Avevano ragione. L’amore è una cazzo di trovata commerciale per vendere dolci il 14 di Febbraio, è una stronzata creata dagli uomini per soddisfare la loro coscienza mentre cercano di soddisfare i loro desideri sessuali. Non esiste.

Non c’è amore.


Se ne rende conto e volta la faccia. Se ne rende conto e va verso la porta, la chiude lasciando fuori dalla sua vita quell’angelo e il suo amore, lascia fuori dalla sua vita tutto l’amore e tutto l’affetto…ogni cosa…

Gennaro-Cennaro-Nolano

Darkside

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