Avatar backstage

11 Febbraio 2010

Sono sicurissimo che tutti coloro che hanno goduto della visione di Avatar in 3D si sono chiesti come diavolo avessero potuto realizzare un film del genere.

Il backstage di AVatar

Le domande che mia moglie ed io ci siamo subito posti erano diverse:

1. gli attori erano truccati?
2. avevano solo delle maschere e poi con il computer venivano date loro sembianze
diverse?
3. le scene tridimensionali come vengono realizzate?

e molte altre ancora…

Sicuramente io da uomo ho avuto in mente anche una domanda diversa: ma chi era quella bellissima donna che interpretava LEI? Mia moglie non ha fatto che ripetermi all’uscita che era sensualissima, sinuosa e sembrava muoversi come un animale. Le movenze di
ciascuna creatura era fin troppo realistiche.

E allora ho cominciato a cercare sul web per tutti voi ed ecco il risultato della mia indagine.

Le tecniche utilizzate per realizzare i personaggi sono diverse. Una basilare di chiama PERFORMANCE CAPTURE ed è realizzata con un mix di modelli tridimensionali realizzati al PC connessi in modo diretto ai corpi degli attori che vengono letteralmente rivestiti da sensori e microtelecamere che li riprendono per tutta la durata delle scene, rilevando ogni dettagli espressivo dei volti e rendendo immediatamente visibili questi sull’immagine al PC, l’Avatar per l’appunto. I dettagli espressivi del viso degli attori vengono ripresi costantemente da una telecamera montata in modo da riprenderli di continuo.

Le immagini sono trasmesse a un complesso sistema informatico che le elabora e rende possibili le espressioni facciali sull’avatar realizzato al computer.

James Cameron utilizza un’altra tecnologia incredibile per catturare lo STAGE in cui si muovono i personaggi del film. Il Performance Capture Stage è chiamato Volume.

La scena è grigia, e non verde come si usa nei sistemi di Motion Capture per sovrapporre recitazioni umane a scenari ripresi.

Questo perché l’ambiente viene creato in tempo reale (a bassa definizione e poi rielaborato) tramite sintesi. E il regista può vedere immediatamente su uno schermo.

Allo stesso tempo decine di cameramen riprendono il tutto da diverse angolazioni così che in un momento successivo le si possa rielaborare in alta definizione e creare quel
capolavoro visivo che è il film AVATAR.

Napoleonardo

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