La storia di Thrall

21 Novembre 2004

by Manuale di ROC

Traiamo spunto dal materiale trovato nel manuale originale del gioco (ROC in particolare) per parlare ancora un po” di storia e discutere il perchè ci siano tante somiglianze nell’Orda comandata dal mitico capitano Thrall (orco molto saggio) e l”Alleanza Umana…

Il capo dell’orda Thrall

Dal prezioso cofanetto originale del più bel gioco del mondo: Warcraft III Reign of Chaos…

Durante i giorni bui della Prima Guerra, un astuto soldato Umano di nome Aedelas Blackmoore trovò un Orco neonato abbandonato nella foresta. Il piccolo, al quale Blackmoore diede il nome di Thrall, fu condotto nella prigione-fortezza di Durnholde.

Lì, Blackmoore lo allevò come schiavo preferito e gladiatore. Intenzionato a fare del pupillo non solo un abile guerriero, ma anche un leader istruito, Blackmoore sperava di utilizzarlo per impadronirsi dell’Orda e ottenere il dominio sugli Umani.

All’età di diciannove anni, Thrall era divenuto un Orco forte e dai riflessi pronti. Ciononostante, il suo giovane cuore si rendeva conto di come la vita dello schiavo non gli si addicesse. Mentre cresceva, molte notizie trapelavano dal mondo esterno alla fortezza: imparò che la sua razza, gli Orchi (che non aveva mai incontrato), era stata sconfitta e rinchiusa in campi di prigionia nelle terre degli Umani; Doomhammer, capo del suo popolo, era fuggito da Lordaeron ed era riuscito a nascondersi; infine, solo un clan di ladri operava ancora in segreto, sfuggendo agli occhi vigili dell’Alleanza.

Pieno di risorse, ma ancora inesperto, Thrall decise di fuggire dalla fortezza di Blackmoore per andare a cercare i propri simili. Nel corso 18 del viaggio, visitò i campi di prigionia e scoprì che la sua razza (un tempo potente) era stranamente divenuta fiacca e letargica. Non avendo trovato i valorosi guerrieri che sperava di incontrare, si mise in cerca dell’ultimo capo ancora libero: Grom Hellscream.

Costantemente inseguito dagli Umani, Hellscream era ancora permeato dalla voglia di combattere, propria dell’Orda: con il solo aiuto del fedele clan Warsong, continuava la sua guerra sotterranea contro l’oppressione della propria razza; sfortunatamente, non era mai riuscito a scuotere dall’apatia gli
Orchi prigionieri. L’impressionabile Thrall, ispirato dall’idealismo di Hellscream, sviluppò una forte simpatia per l’Orda e le sue tradizioni belliche.

Alla ricerca della verità sulle proprie origini, Thrall viaggiò verso nord, per trovare il leggendario clan Frostwolf. Apprese che Gul’dan aveva esiliato i Frostwolf durante i primi anni della Prima Guerra e scoprì di essere il figlio ed erede dell’eroe Durotan (il vero capo dei Frostwolf, ucciso nelle foreste quasi vent’anni prima).

Sotto la tutela del venerabile sciamano Drek’Thar, Thrall studiò l’antica cultura magica del proprio popolo, andata persa sotto il governo malvagio di Gul’dan. Col tempo, divenne un potente sciamano e assunse il ruolo di capo dei Frostwolf esiliati. Traendo forza dagli stessi elementi della natura e deciso a incontrare il proprio destino, infine, il giovane Orco partì per liberare i clan prigionieri e guarire la propria razza dall’influenza demoniaca. Nel corso dei suoi viaggi, incontrò l’anziano capo Orgrim Doomhammer, che viveva ormai da molti anni come eremita.

Questi, essendo stato per anni amico intimo del padre di Thrall, decise di seguire il giovane e visionario Orco e aiutarlo a liberare i prigionieri. Grazie all’ausilio di molti veterani, alla fine Thrall riuscì a risvegliare l’Orda e restituire un’identità spirituale alla propria razza.

Per celebrare la rinascita del suo popolo, tornò nella fortezza di Durnholde a far visita a Blackmoore e porre fine ai suoi piani, assaltando i campi di prigionia.
Durante la liberazione di uno di essi, Doomhammer cadde in battaglia. Thrall ne raccolse il leggendario martello da guerra e ne indossò la nera armatura, diventando il nuovo capo dell’Orda. Nei mesi che seguirono, la piccola ma elusiva Orda devastò i campi di prigionia e neutralizzò tutti gli sforzi dell’Alleanza per contrastarne le abili strategie. Incoraggiato dal suo migliore amico e mentore, Grom Hellscream, Thrall lavorò sodo per assicurarsi che nessun Orco cadesse mai più sotto la schiavitù degli Umani o dei demoni.

In apparenza storia nota a chiunque…ma non credo proprio a tutti…mi sento di dire che il modo di combattere degli orchi si avvicina a quello degli umani e , tutto sommato, anche le loro costruzioni e unità hanno un che di simile.

Nel mitico Warcraft II le somiglianze erano ancora più evidenti. Ad esempio anche per gli orchi era possibile mettere più peoni a costruire insieme per velocizzare la costruzione degli edifici…ma, ovviamente, costava di più. Il personaggio eroico di Thrall ripropone magie evocatrici come l”arcimago ma in versione orchesca e anche egli cavalca una creatura di rango inferiore…per gli umani un cavallo per gli orchi un LUPO…hihih…secondo me orchi e umani sono fratelli…anche se spesso i fratelli litigano…

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