Sabbia nera (recensione)

25 Maggio 2021

Oggi parliamo di un bellissimo romanzo giallo dal titolo Sabbia nera scritto da Cristina Cassar Scalia ed edito da EINAUDI Stile libero. Un romanzo che ha già fatto parlare di sé grazie all’abilità dell’autrice vincendo anche il Premio Sciascia Racalmare 2019.

Ho ricevuto questo libro in regalo da mia moglie che mi conosce, sa quanto amo i libri e, in particolare, i libri ambientati nella nostra terra la Sicilia.

Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia
Sabbia nera di Cristina Cassar Scalia

Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021) e L’uomo del porto (2021) – tutti pubblicati da Einaudi – che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all’estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020).

Cristina Cassar Scalia
Cristina Cassar Scalia

TRAMA

Un cadavere di donna viene ritrovato mummificato in una vecchia villa siciliana. Il vicequestore Vanina Guarrasi, palermitana trapiantata a Catania, viene chiamata ad indagare. L’omicidio della donna ritrovata risale a cinquantasette anni prima e l’indagine è tutta in salita. I testimoni di allora sono morti o molto anziani. La vicequestore dovrà fare un salto nel passato aiutata dalla sua squadra e dall’ormai pensionato ex commissario Patanè che tornerà molto volentieri in servizio accanto alla giovane e bella poliziotta.

Vanina, all’anagrafe Giovanna, ha un passato terribile e una storia personale che la rende ostile alla socialità. Vanina adora il cinema italiano d’autore e, in particolare, tutto quello che parla della Sicilia. Non ama molto stare in compagnia di persone che non conosce bene, ama mangiare, adora il mare come ogni buon siciliano.

L’indagine sulla donna mummificata è lunga e complessa, ma Vanina è un osso duro e non molla davanti a nulla. Ha un fiuto e una dedizione esagerata.

I metodi moderni risultano quasi inapplicabili in un caso chiuso da così tanto tempo. Il consueto uso di analisi del DNA, impronte digitali e tutto quello che la scienza mette a disposizione della moderna indagine fatica a reggere il confronto con il tempo. La preziosa collaborazione di anziane chiacchierone, del commissario Patanè diventano indispensabili.

La narrazione è fluida, i personaggi a tratti divertenti anche se con un fondo di tristezza, sono molto accattivanti. Un palermitano all’ESTERO…è un pur sempre un palermitano. Qui l’autrice, mostra la sua necessità di mettere un pezzetto della sua storia personale nel personaggio principale. Anche lei, infatti, è di Palermo e vive a Catania. Presumibilmente le sue riflessioni personali di donna sono passate alla mente del personaggio principale.

E veniamo al titolo del romanzo: Sabbia nera. Perché ogni catanese sa che a guardia della città c’è a muntagna quella che tutti gli altri chiamano il vulcano, l’Etna. Uno dei più attivi vulcani d’Europa che con i suoi spettacolari risvegli pare voler riempire il cielo di Catania di fuochi d’artificio continui. Il vulcano che regala spettacolo, ma che sporca tutto di quella fuliggine, quella finissima sabbia nera che si infiltra fra i vicoli, entra nelle fessure e pare essere parte della vita di ognuno.

Un elemento fisico molto caratterizzante che è allo stesso tempo parte dell’ambientazione e immagine di una logica umana difficile da spiegare a chi non è del luogo.

Un libro bellissimo che consiglio a tutti di leggere. Della stessa serie ci sono anche i romanzi successivi:

  • La logica della lampara
  • La salita dei saponari

Buona lettura a tutti!

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