Recensione Assassin’s Creed Revelations

17 Dicembre 2011

Rivelazioni. E’ tutto quello che cerca Ezio Auditore da Firenze, il Maestro Assassino famoso per la lotta contro la famiglia Borgia. Ma è anche lo scopo dei Templari, entrare nella Biblioteca di Masyaf e scoprire tutti i segreti di Altaïr Ibn-La’Ahad, l’Hashashin più famoso di tutti i tempi.

Assassin’s Creed Revelations


Stavolta, nell’ultimo episodio della pluripremiata saga della Ubisoft, Desmond Miles rivivrà le gesta di Ezio nella città di Costantinopoli, sarà adottato dalla Setta del luogo, dove guiderà le reclute in numerosi scontri contro i Templari.

Lo scopo della sua missione, però, è un altro! Deve poter anch’egli entrare nella biblioteca di Masyaf e per farlo avrà bisogno di recuperare delle particolari chiavi, che si scoprirà siano un percorso creato da Altair grazie alla Mela che porterà Ezio alla scoperta della vita del Mentore, attraverso dei collegamenti a dei ricordi di Altair stesso.
Per trovare le chiavi si servirà di Sofia Sartor, una giovane donna di origini veneziane molto acculturata che, grazie l’invenzione della stampa di Gutemberg, potrà aprire una propria libreria. Ezio, lentamente, si innamorerà di questa donna che lo accompagnerà per tutta la durata di questa sua ultima avventura.
Alla fine della sua avventurà, sarà ancora una volta Desmond, il destinatario del messaggio finale. Un Desmond che ritroviamo all’inzio del gioco in stato comatoso, rinchiuso in una zona dell’Animus. Qui incontrerà il Soggetto 16, che gli spiegherà l’unica sua speranza di salvezza. Come sempre, molti saranno i dubbi che affligono la mente di Desmond, di cui potremo rivivere la vita fino a quando non fu rapito dalle Abstergo Industries, al principio della nostra saga.

I pezzi del puzzle cominciano a formare immagini precise, con la fine di Revelations, e il compito degli Assassini sembra essere più chiaro.

Ma il tempo stringe e le cose da scoprire dovranno essere ancora molte!
Voto ad AC:R = 8.5!

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