Trilogia Sunwell – Dragon Hunt

5 Aprile 2009

Uno dei fumetti su Warcraft più belli e più appassionanti, quello che ha portato la Blizzard a connettere le vicende dei suoi personaggi direttamente nel gameplay in WoW, aggiungendo il dungeon Sunwell Plauteu. Sto parlando della Trilogia Sunwell, che il nostro Naemor ha recensito per voi, per arricchire la libreria virtuale di Warlandia. Oggi vi propongo la recensione della prima delle tre parti: Dragon Hunt, con tanto di introduzione all’intera opera. 

Warcraft Sunwell Trilogy – Dragon Hunt

La saga a fumetti Sunwell è nata dallo scrittore geniale Richard A. Knaak, già autore di altre due novelle ispirate al mondo warcraftiano, War of Ancients e Day of the Dragon, ma ricordato anche per la serie Dragonlance, e dalla penna creativa del coreano Jae-Hwan Kim, già disegnatore di Demon King. I tre libri che compongono la trilogia, Dragon Hunt, Shadow of Ice e Ghostlands, sono sia acquistabili separatamente sia nella versione raccolta: in totale sono soltanto cinquecento pagine, che si leggono tutte d’un fiato, una dopo l’altra, perché la storia ti trascina dentro così tanto che difficilmente te ne staccherai per continuare in seguito la lettura. La parte introduttiva è dedicata, oltre a un mini-riassunto di tutta la storia di Warcraft, ad un discorso sull’apocalisse di Mary Shelley. Il discorso della nota scrittrice è ripreso dal libro L’ultimo Uomo, in cui afferma che con l’arrivo dell’apocalisse tutto ciò che ha costruito l’uomo è stato vano. Il brano è commentato da Ezhan che afferma, in modo discutibile a mio parere, che ormai il mondo di Warcraft sta diventando come una vita reale, poiché i giocatori non interagiscono con un computer, ma con altre persone reali. Sembra piuttosto un’incitazione a giocare con World of Warcraft, ma lasciamo stare…
Le scene del fumetto, inutile dirlo, sono molto belle; le immagini sono essenziali, dirette e precise, ma allo stesso tempo ricche di particolari. Anche le scene di combattimento sono ben fatte e curate, e leggendo sembra quasi che tutto ciò stia avvenendo davanti ai tuoi occhi. I dialoghi poi sono molto semplici, ma senza mai scendere nella banalità: la tessitura stessa della trama è molto complessa, ma è proprio grazie alla bravura dell’autore che il lettore non ne perde mai il filo.
La storia è incentrata sul Sunwell, il famoso Pozzo Solare con cui i giocatori di Warcraft III hanno avuto a che fare. In effetti la storia è proprio inserita cronologicamente dopo Frozen Throne. Kalec è un giovane Drago Blu, la stirpe di Malygos per intenderci, che è anche il suo maestro. Egli sta ispezionando il Lordaeron, poiché lo stesso Drago Anziano lo ha mandato lì in missione, dopo aver percepito una strana fonte magica irradiarsi proprio da quelle zone. Purtroppo per lui, viene avvistato da un gruppo di cacciatori, che senza tanti complimenti lo feriscono e lo imprigionano in una rete. Kalecgos riesce però a liberarsi grazie all’aiuto di una giovane e bella fanciulla, Anveena Teague, che lo porta a casa sua per curarlo. Il capo dei cacciatori però, il nano Harkyn, non è uno sprovveduto: grazie ad una misteriosa sfera riesce a rintracciare Kalec e la ragazza, costringendoli alla fuga. Le condizioni di Kalec peggiorano: per sfuggire all’attacco imprevisto, ha dovuto prendere le sembianze di un dragone, ma essendo ferito precipita in un lago. Sopravvive ancora grazie al supporto di Anveena. Il giorno dopo fanno ritorno alla casa della giovane e sono entrambi travolti dal dolore per ciò che vedono: un ammasso di macerie. Scoprono che il distruttore è un mago, un elfo superiore di nome Dar’khan che ha al suo servizio alcuni non-morti. Egli è in realtà il traditore di tutta Quel’thalas: sotto comando di Arthas, tradì i suoi stessi compagni per consegnare il pozzo solare all’allora cavaliere della morte, ben sapendo che poi lo stesso sarebbe andato distrutto. Dar’khan assoggetta al suo volere Kalec e Anveena, mettendo intorno al loro collo una collana magica, e poi afferma che in realtà si trova in quelle zone perché il suo padrone ha avvertito una strana fonte di potere riconducibile a quella del pozzo solare, nascosto chissà dove. Dunque le supposizioni di Malygos non erano infondate. La vuole trovare ad ogni costo, sia per il suo padrone, sia per la sua insaziabile sete di magia. Quando sembra tutto finito per Kalec, che ha portato nella sua sventura anche quella povera ragazza, ecco arrivare un altro drago blu, Tyrygosa, che combatte i non-morti, costringendoli alla ritirata. Lei è la compagna di Kalec, e non esita un secondo ad aiutare sia lui che Anveena. Tuttavia quando lo scontro termina, si propone di accompagnare Kalec ferito da Malygos stesso, poiché il collare con cui Dar’khan l’ha imprigionato non sembra volersi spezzare. Kalec tuttavia si sente in debito con Aveena e decide di non abbandonarla. La ragazza nel frattempo trova tra le rovine della casa un uovo di drago che subito si schiude: un piccolo drago svolazza, e stringe subito amicizia con Anveena. Il terzetto decide di dirigersi verso Tarren Mill, per cercare un certo Borel, certi sia di dargli maggiori informazioni su questo misterioso drago, sia di poter rimuovere il collare. Ma proprio a Tarren Mill i due draghi vengono ricatturati dai cacciatori di draghi, mentre Anveena scappa. Fortuna vuole che un tale Jorad Mace, che ha sentito i tre chiedere informazioni su Borel incontra Anveena che scappa e decide di immischiarsi nella vicenda e tornare a Tarren Mill per affrontare sia i cacciatori, sia i non-morti che a breve saranno lì sotto la guida di Dar’khan. Il nano Harkyn, intanto, scopre di essere stato ingannato da Arthas, il quale si è servito di lui solo per tenere lontano i draghi dal pozzo solare. La sua famiglia, infatti, è stata sterminata dai draghi: Arthas facendo leva su questo particolare ha fermentato il lui l’odio. Intanto Anveena, Jorad e Raac, tornati a Tarren Milll, ingaggiano battaglia con Dar’khan che ha riconosciuto l’essenza del pozzo solare in Raac. Dar’khan propone ad Anveena uno scambio ma interviene il paladino Jorad, ed anche Harkyn che sceglie di ribellarsi insieme al suo gruppo di cacciatori. La battaglia è di buon esito: i non-morti vengono sconfitti e lo stesso Dar’khan sembra essere morto. Finita la battaglia Kalec, Anveena e Jorad vengono trasportati da Tyrygos verso il Aerie Peak, dove sperano di trovare finalmente Borel, che Jorad afferma di aver sentito fosse lì. Per quanto riguarda il collare, invece, nella stessa città c’è il cugino di Harkyn, tale Loggi Grimstone, che forse potrebbe dare una mano per liberarsi di quel fastidio…
Alla prossima settimana con la recensione di Shadow of Ice.

Naemor

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