Intervista a Valentina Tagliabue autrice di Cronache di un mondo a parte
Libri / 1 agosto 2018

W: Ciao Valentina, grazie per aver accettato di essere intervistata da me per la nostra Warlandia. Tanto tempo è passato dalla pubblicazione del tuo primo romanzo. Oggi hai 26 anni e sei una giovane donna. Cosa fai nella vita?   V: Ciao e grazie a te per l’intervista! Eh già, ne è passata di acqua sotto i ponti! Cos’ho fatto dal 2009 a oggi? Ho lavorato mentre frequentavo le superiori e l’università, mi sono laureata in psicologia e ho viaggiato molto, ma ancora sinceramente devo capire cosa “farò da grande”. Mi piacerebbe molto lavorare presso qualche associazione che si occupi di ecologia o di comunità rurali. Diciamo che sono alla ricerca di un modo di vivere diverso da quello della società occidentale, una cosa che un po’ ricorda gli umani del mio libro, ora che ci penso…evidentemente è un desiderio che sento inconsciamente sin da piccola. Inoltre, anche se adesso soffro del blocco dello scrittore, nel frattempo ho pubblicato un altro romanzo sempre di tipo fantasy-surrealista, ma stavolta dedicato agli adulti, e svolto dei laboratori di scrittura coi ragazzi delle scuole medie. W: Cronache di un mondo a parte sembra un fantasy, ma nasconde molte riflessioni profonde sulla diversità, sul…

Divergent, le fazioni – Una riflessione
Libri / 17 luglio 2018

Mettetevi comodi e mentre leggete ascoltate qualcosa dei RAMONES…   Nel bellissimo romanzo di Veronica Roth, intitolato Divergent, l’autrice inventa una divisione formale fra la gente che ritiene di appartenere ad una fazione specifica solo per assecondare una propria inclinazione naturale alla curiosità, al coraggio, all’abnegazione, alla pace, all’onestà. Tutti coloro che non appartengono a nessuna di queste fazioni perché non superano la fase di iniziazione sono destinati all’esclusione. Apparterranno, cioè, ad un gruppo di persone SENZA FAZIONE. In realtà gli ESCLUSI costituiscono il raggruppamento più grande e molte delle persone che vengono costrette a vivere ai margini della società sono semplicemente al di sotto delle aspettative degli altri. Alcuni, in realtà, sono DIVERGENTI e, cioè, sono persone non facilmente inquadrabili e, a mio modesto parere, al di sopra della media. I personaggi scomodi vengono rimossi dalle fazioni che contano e costretti a vivere in povertà, con un senso di inadeguatezza per aver fallito la loro fase di iniziazione. Molto di questo mondo assomiglia a quello vero in cui tutti noi viviamo. Le fazioni non sono così evidenti, le regole non sono scritte, ma quante storie di esclusione, di giudizio, di imbarazzo verso il diverso possiamo raccontare? Ciascuno di noi…

Mi vivi dentro di Alessandro Milan (recensione)
Libri / 25 giugno 2018

Alessandro Milan è un giornalista milanese che lavora da circa 20 anni a Radio24, l’emittente radiofonica del Sole24Ore. E’ una voce unica che per anni mi ha accompagnato al lavoro con la sua lettura dei giornali e che ha sempre dimostrato equilibrio, rispetto e professionalità. Non ho la fortuna di conoscerlo, se non come radio ascoltatore, ma quando ho sentito della notizia della morte di sua moglie sono rimasto colpito e dispiaciuto. Sua moglie, Francesca Del Rosso, anche lei giornalista e scrittrice ha affrontato un lungo calvario, un tumore dietro l’altro, che l’hanno inesorabilmente condotta alla morte. Franci, come la chiama lui, o Wondy (da Wonder Woman) era una donna fortissima, simpatica, anche un po’ rompicoglioni (a detta del marito), ma ottimista, sempre sorridente e con una voglia di vivere infinita. Durante la sua malattia ha anche pubblicato un libro dal titolo Wondy, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro in cui racconta la sua guerra contro il cancro senza nascondere nulla. Mi vivi dentro, di Alessandro Milan, è  molto personale e intimo ed è davvero difficile immaginare come un uomo riservato come lui abbia potuto pubblicarlo aprendosi al pubblico e raccontando della malattia di sua moglie, del…

Cosa vuoi sentirmi dire di Ivan Ficano
Libri / 19 marzo 2018

Oggi parliamo di Cosa vuoi sentirmi dire, pubblicato da I buoni cugini EDITORI. E’ il primo romanzo di Ivan Ficano (Twitter) e ho difficoltà a collocarlo in uno specifico ambito narrativo. Direi che è un libro sulle parole e sul potere che esercitano sulla vita di ciascuno di noi. Ivan ama la narrazione e percepisce la potenza delle parole fino al punto da scrivere una storia che parla di scrittura. Una storia sul potere delle parole o sull’inutilità delle stesse quando vengono private di un significato vero. I protagonisti del romanzo sono Chiara e Gigi, due innamorati che vivono una vita normale. All’inizio è tutto bellissimo, ciascuno dei due ha attenzioni particolari per il proprio compagno. Piano piano, però, sopraggiunge la noia e l’abitudine e la storia si appiattisce. Gigi inizia per gioco a chattare per conto dei suoi amici. Nel tempo, quel gioco iniziato per caso, mette in mostra la sua particolare capacità di gestire rapporti a distanza tramite le parole. Il gioco si trasforma presto in un lavoro parallelo e segreto mediante il quale Gigi si sostituisce a molte persone per scrivere e leggere le chat al posto loro. Arriva, persino, ad inventare un software che gli consenta…

Belle astute e coraggiose – Pigrotta e il mozzo misterioso. Zannette rosse. Ina dentro la grotta
Libri / 24 febbraio 2018

Mia figlia ha ricevuto in regalo questo libro da due suoi amici molto cari. Mia moglie ci ha proposto di leggerlo insieme alternandoci nella lettura. E’ stata una splendida esperienza. Leggere è come sognare, ascoltare una persona che legge per te è una delle coccole più belle che si possano ricevere…ma andiamo al libro. Si tratta di uno dei volumi della saga BELLE, ASTUTE E CORAGGIOSE di Beatrice Masini, giornalista e scrittrice. Il libro di cui parliamo ha come titolo Pigrotta e il mozzo misterioso. Zannette rosse. Ina dentro la grotta – preso dai titoli delle tre storie al suo interno. Si tratta di un bel libro per bambini illustrato con maestria da Desideria Gucciardini. Ciascuna storia ha come protagonista una bambina speciale che, con coraggio, affronta le difficoltà della vita con un sorriso. Mia figlia mi ha detto che le è molto piaciuto leggere una storia con una protagonista femminile, che il libro è ben scritto e facile da capire, che ha dei bei disegni e che è molto avvincente. Anche a noi adulti è piaciuto molto e ci sentiamo di consigliarvene la lettura. Un abbraccio a tutti.

Se non ti lecchi le dita, godi solo a metà di Fiorella Rigoni
Racconti / 21 giugno 2016

di Fiorella Rigoni   Si guardò la mano. Le unghie erano perfette. Lunghe, laccate di rosso e appena limate. Sorrise, soddisfatta del suo lavoro. «Cadrà ai miei piedi… come tutti» bisbigliò aprendo l’armadio e sbirciandoci dentro. Scelse un tubino nero, una camicia in pizzo bianco e ci accostò della biancheria intima di raso nero. Indossò calze autoreggenti e un paio di scarpe di camoscio scure, con il tacco alto. Quando fu completamente vestita, si guardò allo specchio. Perfetto!, rifletté mentre si ravviva i lunghi capelli ramati. Fece un sorriso soddisfatto ripensando a ciò che l’aspettava quel pomeriggio. Lui era un ragazzo dall’aria spaventata, occhi scuri e capelli della stessa tonalità. Non era magrissimo, anzi, ma questo era ciò che più le piaceva, lei adorava i tipi in carne. Si erano parlati in chat per parecchi giorni. Lei lo aveva stuzzicato con frasi a doppio senso e immagini sensuali, com’era solita fare. Ormai ne aveva adescati parecchi con quel trucchetto, ma non era mai sazia, aveva sempre fame. Era diventata un’esperta nell’arte dell’acchiappo, molto più brava della madre, qualunque cosa questa osasse dire. «Non so cosa darei per conoscerti» le aveva scritto lui due giorni prima, ormai preso nel perverso gioco…

Il pescatore di sogni di Jacopo Ratini
Racconti / 7 gennaio 2015

Carissimi amici di warlandia.it buon 2015 a tutti! Oggi vi voglio suggerire di ascoltare, vedere e raccontare una fiaba bellissima che ho trovato su youtube scritta e realizzata da Jacopo Ratini: Il pescatore di sogni. E’ una storia dolcissima accompagnata da una musica meravigliosa suonata al pianoforte che ci condurrà nel mondo della fantasia. Il pescatore di sogni è un uomo buono che pesca sogni per il Sonno in un lago per metà azzurro e per metà nero. Nella parte azzurra si pescano i sogni, mentre nell’altra metà gli incubi. Il pescatore di incubi è un uomo crudele e spietato, acerrimo nemico del buon pescatore di sogni. Di mezzo c’è un amore non corrisposto per il buon pescatore nei confronti di una fanciulla con il potere di guarire dall’odio le bestie feroci baciandole sul muso.   Non voglio rovinarvi la storia, ma vi invito a vedere il filmato, poi riascoltarlo al buio con gli occhi chiusi per gustarvelo meglio. A mia figlia di tre anni e mezzo piace da morire e anche a me. E’ diventata la nostra fiaba della buona notte. La consiglio a tutti. Un enorme grazie all’autore Jacopo Ratini, giovane cantautore e scrittore romano il cui blog è http://jacoporatini.wordpress.com/…

Io non avrò mai paura di te
Racconti / 27 agosto 2014

Ancora una volta ho avuto il piacere di essere contattato dal bravo Tiziano Solignani e di leggere il suo ultimo racconto breve. Ricorderete il suo 9 STORIE MAI RACCONTATE da me molto apprezzato e recensito qui su warlandia. E’ difficile parlare di un bellissimo racconto che va al cuore della gente senza rischiare di sciuparlo. La brevità del testo rende complesso raccontarlo senza svelarne i segreti. L’umanità dell’autore, la profondità del suo pensiero e l’approccio alla vita stessa trasudano dal testo. Io non avrò mai paura di te L’incontri fra due popoli e il loro rapporto simbiotico è al centro del racconto. Anche se non in modo esplicito si parla di uomini e lupi e della loro millenaria relazione. L’umanità ha imparato ad amare e rispettare il popolo dei lupi e da loro ha appreso molto. L’autore ci conduce velocemente attraverso il tempo fino ai giorni nostri e riflette sulla condizione cui siamo giunti per la nostra presunta superiorità. Particolare la scelta stilistica e la quasi assenza di personaggi. Si legge in un soffio e vi lascia senza fiato.

La narrazione, un legame fra bambini e adulti
Racconti / 12 giugno 2014

Ho una bimba di 3 anni che adora le favole proprio come il suo papà. Le ho insegnato ad ascoltarle e ad appassionarsi alla narrazione. Insieme abbiamo la bella abitudine di ascoltare un paio di favole prima di dormire.   La mia piccola ha iniziato ad amare anche i libri come oggetti anche se non sa ancora leggere. Ovviamente il suo modo di approcciare un libro è piuttosto fisico. Lei li identifica con “quello grande rosa” oppure “quello tutto azzurro piccoletto”, però ha coscienza di cosa sia un libro: un meraviglioso mezzo per conservare fiumi di parole che vengono fuori quando sono presi in mano da un adulto che possiede il potere di leggerli.   I libri, però, non sono tutti uguali e i bambini pensano che ogni libro che si rispetti debba necessariamente essere corredato da immagini colorate che ne accompagnino la narrazione. Quando è capitato di far vedere alla mia bimba che i libri non sono tutti come i suoi ne è rimasta colpita. Immagino che nella sua testolina si sia chiesta come facessi a leggere la storia senza alcuna immagine il suo papino.   I libri sono oggetti meravigliosi, ma a mio parere il bello di un…

Souvenir unaltrobukowskiwannabe
Libri / 26 maggio 2014

Mattia Zadra ritorna con un libro molto diverso dal primo, dal titolo e dai contenuti abbastanza inusuali. Non nascondo che ho una particolare predilezione per questo scrittore così particolare e che, pur non comprendendo quello che accade nella mente di Zadra mentre scrive, ne sono sinceramente incuriosito.   Ironico, crudo, concreto a volte acido, Zadra riesce a colpire la mia attenzione anche nei dettagli. Soltanto leggendo tutto il libro ho capito quanto possa essere difficile da comprendere. Non è solo un egocentrico che scrive per il piacere di far parlare di sé. Si tratta di emozioni vere tradotte in scrittura con molta efficacia.   Il libro non è di facile collocazione, a mio modesto parere, per una chiara volontà dell’autore. Avrò presto modo di chiederglielo.   Si tratta di una raccolta di racconti? Potrebbe!   Forse sono delle poesie in forma di prosa? Mmmmm anche questa alternativa sembra valida.   Un mix delle due?   Un album dei Pink Floyd dei tempi di The Wall tutto da interpretare secondo una personale visione? Chissà…Non riesco a togliermi dalla mente questa immagine per descrivere Souvenir di Mattia Zadra!   Di sicuro c’è che come nel precedente romanzo c’è qualcosa di molto personale…