L’artiglio d’argento – Il viaggio dell’apprendista di Alida Bruni (RECENSIONE)

Elian è una giovane mezz’elfa che è stata accolta dal mago Abel, nella città di Elbuden, come apprendista. La giovane è indisciplinata e molto curiosa, cosa non gradita al suo Maestro. Questo la rende inadatta a proseguire lo studio della magia presso l’abitazione del mago il quale, però, la tiene con sé e le fa studiare l’arte della guerra. Elian diventa un buon guerriero e resta con il suo Maestro, mal volentieri, in qualità di apprendista.

 

Elian Senzacognome, così si fa chiamare, è in realtà figlia di una regina umana e del leggendario Lesdht-Lahd Silverclaw, eroe elfico a capo degli Elfi Scuri e ha perso le tracce del padre da molto tempo. Per noia è, inoltre, fuggita dalla corte di sua madre alla ricerca di nuove avventure e nella speranza di rivedere un giorno il padre.

 

In una locanda della città di Elbuden, Elian ascolta per caso una conversazione fra un nano anziano ed uno giovane: padre German e Magut, nipote dell’alto prelato nanico.  I due parlano di una missione, di un lungo viaggio e cercano mercenari. Elian si arruola senza conoscere lo scopo del viaggio pur di lasciare la casa di Abel.

 

Il nano più giovane, Magut, raduna una compagnia per nulla ortodossa che lo segue con diffidenza fidandosi più di Elian che di lui.

 

Durlum, anch’egli appartenente alla razza nanica, si unisce al gruppo. Vestito con una corazza da giullare è forte, ma per nulla intelligente e, spesso, li metterà nei guai per la sua troppa smania di combattere.

Kora è una piccola halfling cleptomane e curiosa, dall’aspetto di bambina. Al gruppo si unisce persino un minotauro, Kromm, fortissimo e molto permaloso che sa a parlare a stento la lingua comune. Kromm diventa un alleato fedele e indispensabile in molti scontri.

 

Piano piano il gruppo si compatta e parte per raggiungere la città di Samiria avventurandosi nella Grande Foresta. Molti pericoli attraversano il loro percorso, molti i mostri da combattere. La forza di Kromm, l’intelligenza di Elian, la determinazione dei nani, l’infantilità di Kora sono ottimi ingredienti per un viaggio avventuroso.

 

Più avanti l’incontro con Ombra e Jondò, due mezz’elfi, sarà decisivo. I due non sono quello che sembrano e hanno molti segreti. Si considerano fratelli anche se non lo sono perché hanno condiviso la prigionia e la tortura. Jondò è un ladro abile e un assassino spietato, mentre Ombra è una bellissima mezz’elfa che nasconde un terribile segreto. La sua intera vita è in pericolo perché legata al demone Egmeth che la vuole per sé.

 

La strana compagnia si compatta intorno ad Elian Senzacognome e viaggia verso Samiria inseguendo un fantomatico premio promesso da padre German per mezzo del nitpote, ma soprattutto verso l’avventura.

 

Mille pericoli, scontri sensazionali, magia, amore, odio, vendetta, cupidigia saranno ingredienti per una storia molto articolata in cui Elian scoprirà se stessa e la sua vera essenza.

 

Il romanzo è pubblicato postumo, l’autrice ancora giovanissima è purtroppo deceduta nel 2014. Ho appreso dall’editore che il romanzo e i suoi personaggi sono nati dall’esperienza di gioco a Dungeons & Dragon fra Alida e un gruppo di amici a lei legati. I personaggi sono, quindi, modellati sui personaggi e le persone che giocavano con lei.

L’editore mi ha anche informato che la pubblicazione del romanzo è avvenuta per esplicita volontà degli amici e che esistono le bozze per un secondo ed un terzo volume che verranno pubblicati in futuro a memoria di questa brava autrice.

Sono lieto di offrire un piccolo spazio in ricordo di questa scrittrice così appassionata.

 

Anteprima: Il mutafavole – L’ombra del primo buio – Antonio Napolitano

Ancora una volta vado a presentarvi un giovane scrittore e il suo primo libro. Si tratta di Antonio Napolitano e il romanzo è Il mutafavole – L’ombra del primo buio.

Il titolo stesso dice molto del romanzo e della passione dell’autore per l’ambito fantastico e, in particolare, delle favole.

Appassionato di letteratura fantasy (Tolkien, Rowling, Collins e molto altro), ama da morire Final Fantasy e i videogames RPG in generale. L’incontro fra la letteratura fantasy e i videogames fa nascere in Antonio un amore per la narrazione e in un momento particolare della sua vita si apre alla scrittura.

Per chi volesse approfondire maggiori informazioni sul sito dell’autore http://www.mutafavole.it/

Leggiamo insieme la sinossi del romanzo.

Dante è il giovane discendente di una nobile famiglia italiana segretamente impegnata per la lotta all’oscurità e alla custodia di manoscritti fuori dal comune. Catapultato in questo mondo magico, dopo aver ereditato alcuni talenti speciali, Dante imparerà sulla propria pelle che molte delle creature che abitano la fantasia umana sono reali. Alcuni scrittori, definiti Svela Mondi, infatti, hanno la capacità di far vivere queste creature fuori dai margini di carta.
Quando la storia di una di queste creature fantastiche, però, viene dimentica o lasciata incompiuta dall’autore, questa può varcare autonomamente “la soglia” tra i mondi. Ed è in questo caso che intervengono le Associazioni come l’Accademia del Mastro Orologiaio di Praga che, con l’addestramento dei Sigilla Storia e dei Guardiani, si assicura un lieto fine a ogni storia.
La trama s’infittisce di eventi man mano che Dante penetra più profondamente gli strati di questa nuova realtà, diventando egli stesso l’ago della bilancia tra il Bene e il Male: il ragazzo sarà conteso dalle due fazioni perché capace, secondo una profezia, di riscrivere qualsiasi storia con la sola forza della sua fantasia.
Il talento di Dante diventerà l’ossessione di un antico demonio ridotto a pura ombra con sconfinate brame di potere. Costantemente braccato dalle forze oscure, il ragazzino affronterà un viaggio-fuga supportato da molteplici creature fantastiche e uomini di magia, tra cui spiccano l’amata Zia versata agli artefatti e alla scherma, il loro maggiordomo inglese con la capacità di trasfigurarsi in un lupo fulvo, il longevo Mastro Orologiaio rettore dell’Accademia, una driade con l’abilità di attraversare i fusti degli alberi, una spadaccina capace di manipolare i metalli, e molti, molti altri ancora…
Alla fine, però, sarà Dante e nessun altro a decidere per il proprio destino e a scoprire se il suo talento è un dono di vita o di morte.

La storia sembra interessante e ho l’occasione di leggerlo per voi.

Prossimamente su Warlandia.it la recensione! In bocca al lupo all’autore!

Anteprima Il guardiano delle quattro spade di Lidia Gentile

Ancora una piccola anteprima su warlandia.it

Il Guardiano delle Quattro Spade è il primo di sette libri che costituiscono la “Saga dei Guardiani”. Essa però comprende diverse ambientazioni ed epoche di riferimento. “Il Guardiano delle Quattro Spade”, invece, si può definire un “epic/high fantasy” per ragazzi, e nonostante faccia parte di una saga, è stato studiato anche come auto-conclusivo, in modo che se il lettore non volesse più proseguire la saga possa esserne ugualmente soddisfatto.

Questo romanzo è alla portata di tutti, poiché contiene molte battaglie senza però entrare in particolari truculenti in modo che anche i bambini possano comprenderlo, ma allo stesso tempo degli insegnamenti e delle riflessioni molto profonde che sono una persona matura può comprendere appieno.

Leggiamo insieme la sinossi del primo volume:

 

La regina degli elementi
La regina degli elementi

Il Guardiano delle Quattro Spade – La Regina degli Elementi 

Una terribile minaccia incombe sulle terre sconfinate dei Regni degli Elementi: gli Jyodys sono decisi a impossessarsi dei Cristalli, spezzandone l’equilibrio. Niyol, un ragazzo dal doloroso passato ma destinato a cambiare il corso degli eventi, va alla ricerca delle Quattro Spade Leggendarie, portatrici di speranza e salvezza. Accompagnato dai Detentori delle spade che dovrà guidare, lo attende un lungo viaggio ai confini delle terre più incredibili. Saranno in grado di affrontare e sconfiggere le loro stesse paure?

Solo una cosa è certa: nulla è mai come sembra.

Rimanete sintonizzati!!!!!!!

Recensione: Le due leggende di Chiara Floridia ed Elisa Migliorelli

Il primissimo romanzo delle giovani Chiara Floridia ed Elisa Migliorelli si intitola Le due Leggende ed è edito da ELPIS.

 

Il romanzo è scritto a quattro mani e devo ammettere che non si capisce quando a scrivere  è una delle due autrici o l’altra. Dovrò chiedere loro di spiegarci la tecnica usata per realizzare il romanzo insieme.

 

I personaggi sono quattro e sono due giovani uomini e due giovani donne: Enan, Kei, Enya e Luce. All’inizio ognuno conduce una propria esistenza, ma presto si formano due coppie uomo-donna e ciascuno si muove verso un proprio obiettivo.

 

Enan è un avventuriero che segue le tracce del nonno alla ricerca dell’ultimo drago bianco sulla cima del Picco Gelato. Suo nonno gli consegna uno spadone a due mani e un libro da lui redatto sui draghi scritto di suo pugno. Manca solo una pagina, quella del drago bianco. Enan si prende carico del desiderio del nonno e parte per l’avventura.

 

Kei è un guerriero asiatico che si dirige verso il Picco Gelato in modo del tutto indipendente e alla ricerca di qualcosa che verrà svelato soltanto a tre quarti del libro. E’ un solitario, schivo e riservato preferisce viaggiare da solo.

 

Enya è una ragazza dall’aspetto molto strano. I suoi capelli rossi del colore del sangue rappreso la rendono agli occhi degli altri una creatura da evitare. In realtà è una giovane donna buona e sensibile. La sua diversità la porterà a fuggire dalla sua terra e il caso le farà incontrare e seguire nel suo viaggio, il bravo Enan.

 

Luce è un piccoletta con una grande passione per l’avventura. Ama cacciare con il suo arco con il quale è bravissima e sogna di cambiare vita. I suoi genitori adottivi la lasciano partire con Kei quando capiscono che soltanto così la ragazza sarà felice.

 

Le storie si intrecciano e vengono raccontate da quattro diversi punti di vista. La narrazione avviene a turno e alcune parti della storia vengono vissute dal lettore da diversi punti di vista.

 

La coppia formata da Enan ed Enya ha un che di dolce. C’è subito molta chiarezza e complicità fra i ragazzi che viaggiano insieme verso il Piccol Gelato per un preciso scopo: quello di trovare una creatura antica e mitica dal nome di Drago Bianco. Enya porta con sé una piccola fata dei boschi dal nome Lynn. Le creature come lei non sono, di norma, molto avvezze a condividere la loro vita con gli umani, eppure, la piccola fata è in perfetta sintonia mentale con Enya. Dopo qualche tempo diventerà anche molto unita ad Enan.

 

L’altra coppia, formata da Kei e Luce è diversa. I due sono molto competitivi e spesso si scontrano, anche se di fronte a pericoli reali si alleano ben presto e diventano fatali. Kei è asiatico e ha una spada speciale che usa con maestria, Luce è una tiratrice con l’arco molto abile e diventerà una preziosissima alleata di Key durante le battaglie. La sua arma le permette di colpire a distanza e spesso sarà in grado di ribaltare le sorti di un combattimento contro creature oscure. Kei è alla ricerca di un minerale unico al mondo con il quale vengono forgiate le armi del suo popolo. Anche la loro destinazione è casualmente il Picco Gelato.

 

I quattro si incontrano sulla montagna e qui devono prima superare la diffidenza e poi allearsi molto in fretta contro un nemico più forte.

 

E’ proprio in questi ultimi capitoli che l’avventura prende forma e i combattimenti prendono la scena.

Anteprima: L’artiglio d’argento – Il viaggio dell’apprendista

Ecco a voi il comunicato stampa della BIBLION EDIZIONI sul nuovo romanzo fantasy dell’ing. Alida Bruni. Sarà che sono anche io un ingegnere fantasy…mi ha incuriosito. Ecco l’info completa….quando potrò arriverà anche la recensione del libro che la casa editrice mi ha gentilmente inviato.

Biblion edizioni approda al genere fantasy e lo fa con una storia mirabolante, L’Artiglio d’Argento. Il viaggio dell’apprendista: in questo volume, l’autrice ci racconta una storia affascinante, nella quale un’incredibile serie di creature fantastiche quali elfi, nani, halfing, uomini-lucertola, demoni, maghi, vengono magistralmente inseriti nel ritmo incalzante del racconto, mediante una rocambolesca concatenazione di avventure che, nel loro insieme, contribuiscono alla formazione di Elian Senzacognome, la mezz’elfa protagonista, e al compimento del suo eroico e illustre destino.

 

La giovane Elian, dopo aver abbandonato il suo regno per partire alla ricerca del padre, il leggendario elfo scuro Lesdht-Lahd Silverclaw, si ritrova a fare da apprendista presso Abel, il vecchio incantatore di Elbunden. Tuttavia, una serie di eventi imprevisti la porterà a intraprendere un viaggio verso una «grande e gloriosa impresa», accompagnata da singolari ed eccentrici compagni. Così inizia il viaggio dell’apprendista attraverso luoghi misteriosi ed esperienze pericolose, che le permetteranno di entrare finalmente in contatto con le sue celate doti magiche.

 

«Sei libera, adesso, da ogni debito e da ogni imposizione. Il mio sapere non ti basta più, il tuo spirito di avventura è più forte dei rudimenti che potrei impartirti. Un giorno sarai un mago e ricorderai i pochi precetti che ti ho concesso come il più grande dei miei doni. Per ora accontentati delle armi che ti ho fatto forgiare, perché quelle saranno la tua unica garanzia di sopravvivenza. Per quanto non completamente, ho assolto il mio compito e ti ho resa ciò che sei».

 

Alida Bruni, dopo la laurea in ingegneria, ha operato a Edolo presso l’Università della Montagna, ma ha sempre nutrito una forte passione per la narrativa e in particolar modo per le storie fantastiche. Proprio da questo grande interesse nasce L’artiglio d’argento, un’opera dal ritmo incalzante in cui traspare tutta la personalità dell’autrice e il suo entusiasmo verso il genere fantasy e le creature che lo popolano.

 

BIBLION EDIZIONI srl – 20123 Milano – Corso Magenta 85
www.biblionedizioni.it – info@biblionedizioni.it – ufficiostampa@biblionedizioni.it

La lettrice – Lo spirito dei ghiacci di Chiara Panzuti – recensione

Ho finalmente terminato la lettura del secondo romanzo di Chiara Panzuti dal titolo La lettrice – Lo spirito dei ghiacci. Mi è piaciuto davvero moltissimo. Un grazie enorme alla carissima Chiara che mi ha inviato il libro con una bella dedica. Quando l’ho ricevuto mi è venuto istintivo sfogliarlo e andare a vedere le ultime pagine per scovare i ringraziamenti e, anche in quelli, Chiara mi ha sorpreso per la sua delicatezza e per la scelta di dire grazie a tutti senza fare un solo nome.

 

Trama

 

Il romanzo inizia con La Leggenda di Lijuta e dello Spirito dei ghiacci. In essa si narra la storia d’amore fra una donna mortale e uno spirito immortalei. Le regole della natura erano contro quel legame, ma contro ogni aspettativa la  giovane donna si allontanò dal suo mondo, dagli uomini per unirsi a lui.

Dopo qualche tempo, però, tutto cambiò. La donna non trovava pace e il loro rapporto da dolcissimo si tramutò in qualcosa di perverso e osceno.

Lo spirito catturò una fenice dalla quale prese cinque piume che riunì in un ventaglio magico. Con quello, le promise, l’avrebbe legata per sempre a sé contro le stesse regole della natura.

Quando lui le consegnò il ventaglio lei lo prese lo strappò, senza odio né rancore, e divise quattro piume, la quinta la portò al cuore. Lo spirito non capì il gesto e trasformò il suo amore in odio distruttivo.

Punì la donna che aveva amato arrecandole atroci sofferenze durante il sonno. Trasformò le piume e le rese desiderabili dagli uomini per soddisfare la loro brama di potere. Diede loro il potere di alterare la natura degli uomini trasformandoli in animali fortissimi, ma senza anima.

Il suo odio non terminò neanche con la morte di Lijuta. Continuò a vivere nella discendenza della donna che perseguitò nei sogni.

 

Alcuni uomini a conoscenza della leggenda seguirono una via a metà fra la scienza e la magia per creare gli uomini animale mescolando il loro DNA con quello di animali e permettendo loro di trasformarsi in animali. Queste persone vennero chiamate Mutaforma. Al loro fianco vennero posti in una simbiosi perfetta i Lettori. Si tratta di persone in grado di entrare in comunicazione mentale con i mutaforma e di mantenere il contatto per evitare che la creatura perdesse la propria identità umana.

 

Soltanto una donna e tre piccoli mutaforma fuggirono e divennero ribelli. Anna, diretta discendente di Lijuta, è la Profeta, colei che ha le visioni legate alle piume e che subisce l’ira dello spirito. I mutaforma sono Anjia – donna falco, Ivan – uomo lupo e Andrej che non ha mai mutato forma. In aggiunta al gruppo c’è un cane che è un mutaforma che non torna mai in forma umana.

 

Rebecca è una lettrice ed è anche molto brava. E’ un soldato molto ben addestrato, sa combattere, ma è una persona molto fragile a causa del suo passato. L’Organizzazione che crea i mutaforma e li controlla è alla ricerca di creature perfette che servano ai propri scopi di potere. Tutti i mutaforma imperfetti vengono uccisi in quanto scarti.

 

Rebecca verrà separata dal suo mutaforma Nikolai per scelta di Anton e Stefan, a capo dell’Organizzazione, allo scopo di infiltrarsi fra i ribelli e combattere al loro fianco per rubare tutte le piume e ricomporre il ventaglio. Lei dura e ostinata, chiusa ad ogni rapporto emotivo e fisico troverà non un gruppo di militari pronti a tutto, ma una vera famiglia che l’accoglierà anche nel dubbio e le aprirà il cuore.

 

Il romanzo si fonda su una singola frase dell’autrice: “Credi in quel che senti, mai in ciò che vedi” – nulla è come sembra neanche a noi stessi. La verità è da scoprire. Ognuno avrà un ruolo determinante all’interno della storia, ma non sa precisamente quale.

Rebecca cambierà e si troverà di fronte alla scelta di rimanere fedele all’organizzazione o unirsi definitivamente alla sua famiglia.

 

Le cinque piume sono consegnate a cinque creature di cui solo quattro prive di volontà e legate in modo perenne allo Spirito. La quinta è Ari detto la Volontà. Egli vive un proprio percorso indipendente e lotta contro lo Spirito per non soccombere.

 

La lotta emotiva di Rebecca con se stessa è il filo conduttore di tutto il romanzo. L’autrice è bravissima a rendere il senso di fatica e la difficoltà di rompere gli schemi vissuto dalla ragazza. Lei così chiusa si troverà a dubitare, a temere di dover chiudere la sua missione. Il suo dolore è enorme. La sua amicizia con il gruppo diventa reale e le sue bugie le pesano come macigni.

 

Il romanzo è fra il fantascientifico e l’avventura. La scelta di ambientare la storia in Russia è perfetta. Spie, complotti, amori impossibili, amicizia ed energia sono gli ingredienti di una ottima ricetta usata da Chiara Panzuti per realizzare il suo primo volume della trilogia.

 

L’idea di chiamare LETTORI le persone con doti di forte empatia e telepatia mi è molto piaciuta. Immagino possa essere legata alla passione dell’autrice per i libri.

 

E’ un romanzo molto ben scritto e coinvolgente che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati del genero fantastico. Il solito tocco di femminilità e la forza espressiva di una giovanissima autrice piena di entusiasmo lo rendono unico.

La saga oscura – Ombre di Alessia Fiorentino

Eccomi ancora una volta alle prese con la “mia” Alessia Fiorentino, autrice ormai nota agli amici di Warlandia.it sin dal suo primissimo SITAEL.

 

Leggiamo insieme OMBRE, secondo volume di una trilogia dark fantasy dal titolo La saga oscura che inizia con Falene, di cui abbiamo già avuto modo di parlare.

 

Ringrazio Claudia Sabella di ELPIS per la fiducia accordata nel richiedermi la recensione di questo nuovo romanzo di Alessia.

 

Ancora una volta il romanzo è contraddistinto da capitoli brevi introdotti sempre da una citazione musicale. C’è molta musica metal in ogni capitolo: SKILLET, LUDO, IMAGINE DRAGONS, ma c’è spazio persino per David Bowie!

 

La prima è Kevin Rudolf con In the city e introduce il personaggio di Dexter Costa al suo primo incontro con Pandora.

 

In realtà Dexter altri non è che Evan Sandman che abbiamo già conosciuto in FALENE. I personaggi sembrano tutti nuovi, Pandora compresa. Nessuno ricorda nulla della precedente esperienza né di conoscersi vicendevolmente.

Evan, una creatura potentissima e spietata, è il ragazzo delle falene. Colui il quale ha distrutto mezza città uccidendo la sorella di Pandora Black e molti altri. Il suo potere è tale che ha fatto dimenticare a tutti e persino a se stesso ogni cosa.

 

Il nuovo romanzo si incentra sull’incontro fra Pandora ed Evan che pur non ricordando nulla sentono una fortissima attrazione l’uno per l’altra. Lui è borioso, bellissimo, attaccabrighe, spietato e strafottente. Lei è dolce, per nulla appariscente e insicura e, nonostante sia attratta da lui in modo straordinario, lo detesta per il suo modo di essere.

 

In un mondo apparentemente normale con lo svolgersi dei capitoli Pandora acquista una Seconda Vista e scopre molte cose sul suo nuovo coinquilino, Evan per l’appunto. Scopre anche nuove cose su se stessa ed entrambi iniziano a ricordare. Il mondo descritto da Alessia è grottesco e oscuro. Ci sono creature che potreste aver incontrato in Dylan Dog o Alice nel paese delle meraviglie. Il gioco descrittivo è veloce, Alessia spiazza tutti inserendo sproporzioni e assurdità in un contesto normale e rendendo quasi palpabile la follia del mondo da lei ideato.

EVAN - Falene di Alessia Fiorentino
EVAN – Falene di Alessia Fiorentino

La città è all’oscuro dell’esistenza di tutta una serie di creature mostruose che vivono sotto mentite spoglie fianco a fianco alle persone normali. Gli SPARKS sono la famiglia di Guardiani che proteggono gli umani evitando che la realtà venga loro svelata.

 

L’altro personaggio incomprensibile è Jack. Lui ed Evan si odiano, ma soltanto Jack ricorda il perchè. Jack è altrettanto forte e incomprensibile, ma ha un ruolo strano nella storia. Sembrerebbe un personaggio positivo contrapposto a quello negativo di Evan. In realtà leggendo si finisce per simpatizzare per Evan nonostante tutto.

 

Infine c’è Emily, una strega innamorata di Evan che giocherà un ruolo importante nella storia.

 

In questo mondo assurdo l’hotel degli Sparks viene attaccato da un demone minore che controlla le menti di chi varca la soglia dell’hotel. Pandora, Evan ed Emily combatteranno il demone per cercare di fermarlo e liberare gli Sparks.

 

Alessia Fiorentino decide di dar voce sia a Pandora che ad Evan. La narrazione si alterna fra i due mostrando come la medesima realtà possa essere vista in modo diverso da ciascuno.

 

La tecnica narrativa scelta è efficace e il libro scorre in modo meraviglioso. L’idea di azzerare tutto facendo dimenticare ai protagonisti ogni cosa rende i libri indipendenti anche se legati.
La storia non si esaurisce con il secondo volume…scrivi Alessia che voglio sapere come finisce!!!!!!!!!

La custode dei sogni – il risveglio – RECENSIONE

Torna Nicoletta Torregrossa con il secondo volume della saga  La custode dei sogni, dal titolo Il risveglio.

 

TRAMA

 

Matilda è scomparsa sia dal mondo reale che da quello dei sogni. L’unico a conoscere la verità è Matt, il fratello di Matilda. Lui ha visto la sorella sparire davanti ai suoi occhi, ma non può di certo raccontarlo ai genitori o alla polizia che la cerca a Londra come una normale persona scomparsa.

 

Nessuno si è ancora accorto della sua sparizione e anche fra i sogni non è chiaro cosa sia successo. Nel frattempo Sand affronta la sua nuova esistenza: dal momento in cui ha preso vita ha un corpo reale con il quale convivere e non è in grado di fare molte cose. Ha perso la sua instancabilità, ha bisogno di nutrirsi e dormire. Gode anche della bellezza del vivere, ma non è ancora a conoscenza della sparizione di Matilda.

 

Dopo lunghe ricerche Cale e Alba, sogni coscienti del clan di El Al ZiZ, trovano la casa di Matilda ed entrano in contatto con Matt che spiega loro la situazione e li prega di ritrovare la sorella. Inizia così una nuova terribile avventura fra sogno e realtà alla ricerca di Matilda che potrebbe essere finita nel mondo degli Incubi luogo in cui un sogno non può rimanere a lungo pena la regressione, la trasformazione graduale, cioè, in incubo.

 

Tornano in scena i Mandrak, le creature del mondo degli incubi che dovrebbero solo osservare senza intervenire per garantire che ciò che si deve compiere si compia. Uno di loro decide di intervenire a favore di Sand e l’altro fratello, per ristabilire l’equilibrio, decide di aiutare gli avversari. Si innescano così una serie di conseguenze inaspettate e i fatti evolvono verso nuovi orizzonti mai immaginati.

 

L’autrice è una biologa e ogni tanto la scienza verrà fuori con dei ritocchi di fantastico e permetterà alla storia di evolvere verso una direzione ben precisa.

 

Abbiamo già distinto il mondo dei sogni da quello reale e da quello degli incubi.Ma a Nicoletta tre dimensioni non bastano ed è così che nasce la quarta dimensione. Una dimensione di mezzo, fra le altre, in cui transitano le essenze prima ancora di prendere una forma definita. Ed è qui che ci introduce il concetto di essenza pura! Dobbiamo averne timore? Perché? Cosa può fare e quali conseguenze sugli altri mondi se una essenza pura venisse in contatto con le essenze di sogno, incubo e persone reali?

 

La tentazione di raccontarvi altro è fortissima. Cercando di non rovinare la lettura a chi non avesse ancora avuto la fortuna di leggere il romanzo, voglio aggiungere che nella parte conclusiva l’autrice propone un nuovo personaggio incredibile, quello che darà senso a tutto il romanzo e aprirà la strada al terzo volume della trilogia.

 

Nicoletta alterna avventura, emozioni, responsabilità e molto cuore per accompagnarvi pagina dopo pagina in un viaggio incredibile, fra realtà e sogno, con maestria e competenza nonostante la giovane età.

La saga dei Kalesin – I signori del sangue e del fuoco – recensione

Introduciamo il primo volume della trilogia LA SAGA DEI KALESIN dal titolo I signori del sangue e del fuoco.

 

Il prologo ci introduce ad una storia terribile: un bambino assiste da lontano alla strage della sua famiglia. Il bambino è Triumvar Lothanor ed ha un dono speciale: è uno dei pochi maghi in grado di controllare i quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Di norma i maghi possono imparare a dominare uno degli elementi della natura, ma nel suo caso il potere di controllarli tutti uniti ad una disciplina di anni lo renderà il guerriero perfetto. In grado di unire la forza del guerriero alla potenza della magia. Egli è un Mago del Sangue in grado, cioè, di assorbire il sangue degli altri maghi e trattenere il loro potere aumentando il proprio.

La terribile esperienza subita a soli sei anni farà di Triumvar un mostro assetato di vendetta.

 

Subito dopo il prologo, incontriamo Daragast un ex combattente che ha deciso di lasciare alla sue spalle la carriera di spadaccino e che ha ormai grande fama di giullare. Porta in giro una splendida lira con la quale si guadagna da vivere cantando ballate eroiche. Molti, però, lo ricordano anche con il soprannome di Serpente per la sua velocità e precisione nell’uso dello stocco. E’ un uomo che ha molto sofferto e che agogna la morte onorevole per mano di un degno avversario. Ha un carattere molto difficile, passa dal sorriso al gelo in pochi attimi e non si fida di nessuno. La sua abilità di spadaccino non ha eguali in tutto il Kalesinar.

 

In parallelo vengono introdotti i personaggi di Riator e Asperia rispettivamente mago del fuoco e della terra. Riator è subdolo e cerca sempre di far uscire dalla scuola di magia la sua compagna Asperia. Il potere di Asperia è grande e, forse, lui teme il confronto.

I due diventano maghi a tutti gli effetti e rimangono presso la scuola per formare i nuovi allievi.

 

Triumvar Lothanor attacca una dopo l’altra le città del Kalesinar alla ricerca dei maghi più potenti da cui succhiare il potere magico dentro il proprio corpo. Il suo scopo non è quello di conquistare il mondo, ma di ottenere l’immortalità grazie al potere magico. Per questo fa un patto con Gareth, spietato guerriero, che condurrà le sue legioni nelle varie battaglie. Lothanor ha anche con sé un altro alleato terribile: un drago di cui ha conquistato il rispetto.

 

In ultimo c’è Leon è un bambino dagli straordinari poteri magici che Lothanor vuole uccidere per rubarne il potere. E’ uno dei quattro maghi in grado di controllare tutti gli elementi della natura proprio come Lothanor. Viene condotto in un luogo segreto e Asperia viene incaricata dal suo maestro, proprio al sopraggiungere del nemico, di cercarlo e proteggerlo da Lothanor.

 

Nel suo difficile viaggio Asperia incontrerà Daragast e molti altri eroi che l’accompagneranno in un difficile viaggio alla ricerca del bambino. Sulle loro tracce viene messo Riator, mago del fuoco, da sempre suo nemico.

La storia è bella  e ben scritta. I personaggi sono molto caratterizzati e si entra subito in sintonia con il linguaggio del romanzo e con lo svolgersi degli eventi.  L’autore è, come già dimostrato in romanzi precedenti, molto abile nel tessere una trama articolata ma non confusa.

 

Sono molti i personaggi imperdibili del romanzo come l’assassino Ulist, innamorato della prostituta Melanir; la ranger Litlalla, il gigante Elethor fratello di Asperia. Ognuno contribuisce a rendere la storia unica e appassionante.

Daragast è un po De Stefano: entrambi cantano e sono abili con le spade! Sono sicuro che Alberto abbia anche inconsapevolmente voluto mettere un po di se stesso nel romanzo introducendo un personaggio a volte ombroso, ma sempre di cuore.

 

Alberto De Stefano inserisce nella sua narrazione di battaglie e scontri sanguinolenti l’orrore che gli stessi eroi provano al vedere corpi devastati dalle lame, il ribrezzo per il sangue versato e rende il tutto più reale dando spessore ai propri personaggi. In realtà è la prima volta che leggo in un romanzo fantasy di eroi poderosi che vomitano alla vista di cadaveri putrescenti e ho trovato questi dettagli narrativi molto convincenti.

I suoi personaggi si stancano e hanno bisogno di cibarsi, riposare e persino i maghi facendo uso dei loro poteri si affaticano.

 

Come ricorderete abbiamo già avuto il piacere di scrivere due parole sui romanzi precedenti dell’autore. Fra quelli recensiti su warlandia trovate:

 

 

Un ultimo ringraziamento ad Alberto che ha avuto fiducia in me ancora una volta e mi ha inviato una copia del suo ultimo bellissimo romanzo. Un solo appunto: la prossima volta almeno un autografo!!!! O meglio una breve dedica!

 

Ah dimenticavo….lo consiglio a tutti!!!!!!!!

Oltremondo, le regole del buio – recensione

Il volume conclusivo della saga di OLTREMONDO  è intitolato Le regole del buio. Marta Leadra Mandelli, l’autrice, ha avuto la cortesia anche questa volta di farmi avere una copia autografata del suo ultimo libro che ho letto con piacere.

Una nota personale: sono sempre felice quando aprendo il libro scopro una piccola dedica! Grazie ancora Marta!

La trilogia si compone di:

La storia è molto articolata e per chi non la conoscesse ho riportato sopra i link agli articoli sul nostro sito in cui la spiego dal mio punto di vista. La protagonista è una donna giovane e molto determinata con un grande potere: può assorbire a suo piacimento energia da tutto ciò che la circonda. I suoi amici sono un mago curatore, una strega con forti poteri empatici e un fortissimo guerriero che è il suo compagno. Dalla loro unione nasce la vita e Siobhan la porta nel grembo sin dal secondo volume.

Trama

Ripartiamo dalla fine del secondo volume: il giorno delle sue nozze con Adrian, Siobhan è stata rapita dal fratello Selwyn. La giovane è incinta ed è stata trasportata in una dimensione ignota.

Tyler, la rockstar, ha anche un ruolo di profeta, ma le sue parole sono spesso incomprensibili e vanno interpretate. La sua ultima profezia parla di un evento indimenticabile che è stato dimenticato e tutti cercano di trovare una spiegazione pensando che questa possa aiutarli nel salvare Siobhan.

Il potere di Selwyn è grande: egli manipola le menti anche a distanza portando i propri avversari a pensieri non propri. Resistergli è quasi impossibile.

Adrian decide di attraversare il portale ultra dimensionale per recarsi nel mondo di Gabriel e Lucio, i due Arconti Supremi che hanno combattuto per l’eternità la guerra fra angeli e demoni. Il loro mondo è ricostruito a seguito dell’opera di Siobhan. Per bloccare il morbo dell’Immobilità, però, i due fratelli speculari impongono una legge ferrea: distruggono tutto ciò che è contaminato. La nuova vita scaccia via la morte senza rancore, né pietà.

Inizia così una nuova avventura che vede protagonisti i re di Oltremondo contro Selwyn. Il suo terribile potere di persuasione sembra pervadere tutto e la magia dell’Immobilità non permette a nessuno di trovare Siobhan e di salvarla.

La lotta è tutta psicologica e l’azione è quasi esclusivamente nella mente dei personaggi. La ferita causata da Adrian sul collo di Selwyn non guarisce e la rabbia e la frustrazione sono il pane quotidiano del nemico comune. L’uso continuo di magia rende sempre più debole Selwyn che finirà per devastare se stesso pur di raggiungere il proprio oscuro scopo.

Uno dei mostruosi poteri del gemello di Siobhan, Selwyn per l’appunto, è quello di modificare il tempo a proprio piacimento. L’uomo usa il suo potere per far accelerare la gravidanza di Siobhan. Il suo scopo è, infatti, quello di avere per sé l’Ultimo Prescelto, il figlio di Siobhan.

La donna incatenata e maltrattata, ma tenuta in vita al solo scopo di partorire, è schiava della suggestione magica e combatte fino allo stremo per opporsi alla magia del fratello.

L’autrice riflette ad alta voce usando i propri personaggi. Con i suoi brevi e ritmati capitoli trasmette al lettore l’ansia degli eroi che inseguono il nemico per liberare Siobhan. Con il suo stile elegante riesce a descrivere anche scene di sesso e di forte violenza senza mai risultare volgare.

Riflette a voce alta usando i suoi personaggi sulla condizione umana senza maschere. Affronta il proprio buio personale facendolo affrontare a Siobhan:

“Ora, mentre ancora una volta i sogni acquistano sostanza, mi chiedo se sia possibile essere interamente votati al Bene o se, al contrario, l’unica possibilità sia scendere a patti con se stessi e sperare che il rovescio della medaglia non sia troppo sporco” – così riflette Siobhan in prima persona all’inizio della terza ed ultima parte del libro. L’autrice, che ha deciso di usare la prima persona soltanto quando l’io narrante è Siobhan, riflette con il suo personaggio sull’equilibrio della vita. Non più solo Bene e Male, distinti in modo netto. Un po del male penetra nel bene e viceversa.”

Un bel libro che conclude una bella saga.  Lo consiglio a tutti.