Licantropo – Parte 2
Racconti / 15 Agosto 2012

La mattina seguente è un giorno qualsiasi e mi preparo per andare al lavoro. Mia moglie dorme ancora perché ha degli orari diversi dai miei. Mi preparo un caffè e mi propongo di andare a vedere la mia dolce metà che dorme. Lo faccio sempre prima di uscire di casa. Respira calma e tranquilla. Al lavoro è una giornata qualsiasi che, fortunatamente, passa in fretta. E’ inverno e fa buio presto. Mi ritrovo a camminare negli immensi corridoi della struttura dove lavoro da anni nel buio più completo.  Forse è l’abitudine e il fatto che conosco i luoghi, eppure ho la sensazione di avere come un quadro chiaro e illuminato di tutto quello che mi circonda. Mi muovo lungo l’ultimo corridoio e prendo le scale piuttosto che l’ascensore per risalire verso la portineria. Un rumore improvviso nel silenzio e nel buio sembra avvisarmi di qualcosa. Scatto all’improvviso e mi muovo istintivamente su un fianco evitando così un estintore dimenticato in mezzo al corridoio dagli addetti al controllo. Non so come ho potuto evitarlo, come sapessi che era proprio davanti alle mie gambe. Nel buio più completo un istinto primordiale mi avvisa e il mio corpo reagisce prima che il cervello…

Licantropo – Parte 1
Racconti / 8 Agosto 2012

Thumb, thumb – due colpi sordi e fortissimi. Il mio cuore batte come un tamburo e mi sveglio all’improvviso. Non so perché sento il bisogno di alzarmi e di andare in salone. Ho come la sensazione che ci sia troppa luce nella stanza e che, allo stesso tempo, tale luce mi sia indispensabile. Le sensazione è fortissima: la luce è dentro di me e avvolge l’intera stanza. Mi chiedo cosa sia e penso forse abbiano montato un nuovo palo della luce per strada. Mi sporgo per vedere meglio ed eccolo di nuovo: thumb. Un singolo colpo al cuore mi sale sino alla gola e mi eccita. Alzo lo sguardo e la vedo in tutto il suo sfolgorante splendore: la luna piena. Ho come una accelerazione improvvisa del battito e un bisogno di continuare a guardarla, ma il timore prende il sopravvento. Abbasso lo sguardo e cerco di convicermi che è solo impressione, che mi sto suggestionando. Il cuore però, effettivamente, rallenta il ritmo e mi sento di nuovo vuoto e non padrone di me stesso. Alzo, allora, di nuovo lo sguardo fuori dalla finestra e la vedo ancora una volta in tutta la sua splendida forza. Il mio cuore riprende…

Uomini e Orchi
Racconti / 23 Novembre 2003

by Legolas Un’altra giornata di battaglia è conclusa. Quanti uomini avrò ucciso? Venti?  Trenta? Ho perso il conto. Mi ricordo solo di un cucciolo di uomo, avrà avuto tredici o quattordici anni. Mi guardava con gli occhi impauriti di chi stava affrontando la sua prima battaglia. La mia ascia ha troncato i tendini della sua spalla, proprio alla sinistra del collo, fissando per sempre nel suo volto quella strana espressione. Ora mi trovo nel mio accampamento, davanti ad un fuoco, a bere e a chiaccherare con gli amici. Dall”altra parte della vallata sono accampati gli umani. Anche loro staranno bevendo vino, vantandosi del numero di nemici uccisi in combattimento. In fondo, dentro ad ogni uomo c”è un orco. E dentro ad un orco un uomo. Meglio se rosolato con dragoncello e rosmarino.