Soffocare di Chuck Palahniuk

27 Settembre 2013

Un libro tremendo, ma che vi coinvolgerà fino alla fine. Il protagonista è Victor Mancini ex studente di medicina e sesso dipendente in cura presso un gruppo di recupero.

La madre di Victor è una donna anziana e malata ricoverata presso una clinica molto costosa. In gioventù la donna ha passato molti anni della sua vita in carcere per via delle sue azioni dimostrative contro tutto e tutti in qualità di anarchica.

Per pagare la costosissima retta della clinica Victor lavora in un museo vivente in cui ogni giorno impersona una delle figure dell’america del 1700 per pochi spiccioli al mese. Non avendo denaro a sufficienza Victor inventa un suo metodo per far soldi: ogni sera va in un ristorante diverso e qui simula di soffocare. La persona che lo salva si sente un eroe e, in automatico, sente il dovere di avere pietà di lui. Lui racconta bugie su bugie per impietosire gli eroi di turno che puntalmente gli fanno doni in denaro per sentirsi ancora una volta dei salvatori di un derelitto.

 

Denny è il suo migliore amico ed è un sesso dipendente (si masturba sino a stare male ogni giorno). E’ una figura un po’ strana: all’inizio è lui ad avere bisogno di Victor e su lui si appoggia, ma pian piano verrà fuori come persona e prenderà un ruolo positivo nella vita del’amico.

 

Con i soldi estorti ai suoi salvatori Victor paga la retta della costosissima clinica. Nel frattempo la madre è completamente impazzita e delira. E’ proprio presso la clinica che il giovane incontra la dott.ssa Paige Marshall di cui si innamora. Decide di smettere con il sesso e prova a disintossicarsi.

 

La mamma di Victor è italo americana e non gli ha mai rivelato chi sia il suo vero padre. Grazie a Paige Marshall che conosce l’italiano scopre nel diario della madre (scritto in italiano) di essere stato creato dalle cellule staminali del prepuzio di Gesù Cristo.

La storia è pazzesca e ben raccontata. Non mancano i colpi di scena e gli spunti di riflessione anche se il punto di vista non è facilmente condivisibile.

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