Discorso di un padre al figlio

9 Maggio 2010

Una casa buia illuminata a stento da un focolare acceso. Lo zampillare delle fiamme è quasi ipnotico. Sul tappeto un bambino che avrà si e no 10 anni sta, in silenzio assoluto. Sembra più grande della sua età, in ogni caso. Vicino a lui, un uomo sulla quarantina lo guarda, ammirando la meraviglia che è il vedere di fronte a sè il frutto del proprio lavoro come padre e, in generale, come uomo. Il fuoco illumina la stanchezza del suo sguardo, la freddezza delle sue pesanti rughe. Sembra più vecchio della sua età, in ogni caso.

Discorso di un padre a un figlio


Ha qualcosa in mente, l’uomo. Sa che, in 10 anni, c’è qualcosa di importante che non ha detto al suo unico figlio. Sa che c’è qualcosa che avrebbe dovuto dire tempo fa, qualcosa di importante. Eppure non riesce a capire come rendere tutti quei pensieri parole. E non sa come rendere tutte quelle parole comprensibili per un bambino di 10 anni. Per quanto egli possa sembrare grande agli occhi di un genitore.
Il bimbo apre gli occhi e fissa il padre, sorridendo.
L’uomo lo prende in braccio e lo posa vicino a sè, e lo fissa. Cerca ancora le parole giuste.


Poi inizia.


Ascolta. Un giorno dovrai essere preparato. Dovrai essere pronto a qualunque cosa. Perchè il mondo non è quello dei cartoni, nè tantomeno quello dei film felici. La felicità si guadagna. Eppure, puoi fare tutto ciò che devi e che puoi, ma alla fine sarai triste comunque. Oppure non puoi fare un cazzo ed essere felice perchè non te ne fotte nulla. Devi scegliere cosa fare. Ma stare bene, avere ciò che si vuole, non dà sempre la felicità. A volte bisogna andare oltre, a volte bisogna rendere felici gli altri o…o fare bene il proprio lavoro, o lanciarsi con un paracadute. A volte bisogna rischiare la vita per essere realmente felici, sai? Alcune persone si uccidono, perchè pensano che saranno più felici. Alcune persone stanno lì, immobili. Aspettano che la vita passi loro addosso come un fiume in piena, e non fanno nulla per deviarlo o per cavalcarlo, niente di niente. Alcuni si accontentano. E altri vivono la vita come viene. Ogni occasione, sfruttata e ogni ostacolo non è che un errore in più dal quale imparare. Esistono milioni di modi di vivere la nostra vita. In fondo è strano. Tutti noi abbiamo questa cosa in comune, questo respirare e pensare, che ci porta ad andare avanti in modo completamente diverso gli uni dagli altri. La gente guarda il mondo in modo diverso a seconda di come vive, e il mondo li guarda in modo diverso dal modo in cui vive. Non esiste un modo giusto di vivere, sai? Cioè, non esiste un modo generale giusto di vivere la vita. Ma ognuno di noi, appena nasce, nascosto in fondo, ha un modo di vivere addosso. Ce lo dà Dio. O Madre Natura. O qualunque altra cosa tu vorrai credere. Ognuno di noi sa che vivere bene riguarda noi, non gli altri. E a volte è un discorso di egoismo, altre volte un discorso di egocentrismo. Ma alla fine siamo noi. Tutto è soggettivo, come potrebbe non essere egoistico il nostro modo di vivere? Certa gente aiuta gli altri perchè vuole stare bene con sè stessi. Questo è egoismo. Altri aiutano il prossimo perchè si. Questo è male. Altri aiutano il prossimo sai perchè? Perchè sanno che dare agli altri qualcosa è ciò per cui siamo nati. Siamo tutti la stessa specie. Noi dovremmo aiutarci, insieme. Attento, però. L’aiutare fa parte del MIO modo di vivere. È giusto per me, ma potrebbe non esserlo per te. E non aver mai vergogna del tuo modo di vivere. Tienitelo stretto, fino alla fine. Nonostante tutto, è la vita. Dobbiamo viverla, fino alla fine. Ok?…Bene..
Il bambino annuì, ma suo padre non era sicuro che avesse capito tutto. Ma sapeva di dover fare quel discorso, un giorno. Non poteva evitarlo per sempre.

L’uomo si spense tre giorni dopo. Mangiato da una malattia terminale che attanagliava le sue membra da circa 6 mesi. Suo figlio rimase senza padre, ma per sempre ricordò quel discorso. In fondo in fondo, quel discorso fu per lui un padre, una guida. Quando non sapeva che fare, si abbandonava ai ricordi di quelle parole, e capiva tutto. Vivere. È questo l’importante, in fondo. No?

Gennaro-Cennaro-Nolano

Darkside

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