Il Signore degli Anelli: una recensione speciale

1 Maggio 2005

Molti di voi avranno letto l’ormai mitico “Il Signore degli Anelli” o avranno, almeno, visto il film che in tre lunghe parti di circa tre ore ciascuna racconta tutte le vicissitudini dei nobili eroi e dei personaggi più strani che fanno parte della storia inventata da Tolkien.

Il signore degli anelli – Gandalf

Per chi non lo avesse letto consiglio di prenderlo quanto prima fra le mani proprio per addentrarsi in un magico mondo di fantasy dove immaginazione, azione e sentimenti si mescolano in una meravigliosa storia.

Non tutti sanno, però, che la storia inizia molto tempo prima e che si tratta quasi di una vera e propria saga sul mondo che tutti noi amiamo di Orchi, elfi, mostri di ogni genere. Ho da poco letto anche “Lo Hobbit”, dello stesso autore, e lo ho trovato molto più simpatico e fluido. I nostri mitici orchetti non sono poi così terrificanti come in LOTR. Ci sono anche molte spiegazioni su creature come i Draghi che potrebbero incuriosire i fissati di Warcraft III. Ma torniamo a Lo Hobbit.

Lo Hobbit

In questo libro, che ai miei occhi è un mini racconto dopo avere letto il super mattone (non in senso dispregiativo…LOTR è un mito!!!), i personaggi dei Nani, degli Hobbit e delle creature del male sono sì caratterizzate dai soliti tratti forti, ma assumono anche un aspetto più simpatico.
Gli orchi, ad esempio, risultano meno IMMORTALI…hanno paura della luce (gli tremano le gambe e si infiacchiscono), ma non urlano rabbiosi contro la luce…solo scappano via…come potremmo immaginare noi in WCIII una massa di grunt contro un arcimago circondato da sacerdoti e maghette. Il bene contro il male come sempre, ma con un pizzico di simpatia in più.

Il nostro mitico Gandalf è sempre più simile ad un Arcimago e non è troppo saggio, ma anche un po’ orgoglioso (come un vero umano), non è al di sopra delle parti (anzi…riesce persino a RUBARE delle spade ai nemici che uccide). Insomma, il libro è breve e ben scritto…scorre molto più fluido de “Il Signore degli Anelli” e non vi creerà scompensi emotivi per il resto dei vostri giorni dopo averlo finito.

Spero di avervi incuriosito abbastanza per indurvi a leggerlo, magari chiedendo ad un amico di prestarvelo se non potete comprarlo…io ne ho addirittura trovato delle bellissime edizioni illustrate…non molto accessibili alle mie tasche, però davvero spettacolari.

In ogni caso, per gli appassionati del genere, e per tutti quelli che non ci rimangono troppo male se in un racconto non ci trovano i NON MORTI…io consiglio di leggerlo e, magari, in un secondo momento (decisamente più lungo) di provare a cimentarsi nella lettura di LOTR.

Napo Redattore CAPO

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