Anguana
Creature / 24 aprile 2013

Nella cultura popolare delle Alpi orientali e della Venezia Giulia, le anguane sono spiriti protettori delle sorgenti e degli specchi d’acqua. Sono descritte come ragazze molto belle, con qualche particolare mostruoso (zampe di gallina, gambe ricoperte di squame, schiena incrostata di muschio). Di norma fuggono il contatto con gli uomini, ma in talune leggende sono descritte come maestre del genere umano. In alcuni casi sono malvagie, ma non uccidono mai. Singolarmente, una leggenda sostiene che le anguane si siano nascoste agli uomini dopo il Concilio di Trento, che avviò la persecuzione degli ultimi culti alpini del Triveneto. Il loro nome ricorre ancora oggi nella toponomastica alpina.

Yokai
Creature / 18 aprile 2013

Il folklore giapponese è ricco di presenze misteriose. Tra queste notiamo lo yokai, una creatura malvagia, capace di mutare aspetto a suo piacimento. Gli yokai sono creature associate al fuoco e di norma vivono in luoghi deserti, evitando il contatto con l’uomo. Hanno aspetto grottesco o terrificante e spesso si mostrano sotto le sembianze di animale.

Kelpie
Creature / 13 aprile 2013

Nella tradizione nordeuropea, soprattutto celtica, ma anche scandinava, il kelpie è uno spirito acquatico malvagio. Questa creatura si presenta come un cavallo bianco, che emerge dalle acque durante le giornate nebbiose. L’indole docile attira i malcapitati che si imbattono in esso, invitandoli a cavalcare l’animale. Allora il kelpie si immerge improvvisamente oppure divora direttamente la vittima. Alcune leggende descrivono il kelpie come un uomo villoso che stritola i viandanti. Raramente i nitriti della bestia preannunciano l’arrivo delle tempeste. E’ forse l’unico caso in cui il comportamento del kelpie è positivo.

Kappa
Creature / 2 aprile 2013

Nel folklore giapponese il Kappa o Kawataro o Kawaco è una creatura acquatica, abitante dei corsi d’acqua. E’ descritto col corpo di rana o di scimmia ed è di solito ricoperto di scaglie iridescenti. La schiena del kappa è rivestita da un guscio di tartaruga, mentre il volto è simile a quello di una scimmia o a quello di una tartaruga. La testa presenta una depressione piena d’acqua, che costituisce il punto debole della creatura. Il kappa si nutre di bambini, che trascina sotto l’acqua e poi divora, ma può diventare amico degli uomini e aiutarli nel lavoro dei campi. Nei villaggi giapponesi si tengono particolari riti per allontanare queste entità e si insegna ai bambini più vivaci a inchinarsi davanti agli sconosciuti, in modo che se dovessero imbattersi in un kappa, lo costringerebbero a ricambiare l’inchino, vuotanto la depressione piena d’acqua sulla sommità della loro testa. Allora il kappa, indebolito, sarebbe costretto a tornare sotto i flutti. Lo Hyosube è una variante di kappa coperta di peli.

La bestia di Cusago
Creature / 19 marzo 2013

L’estate del 1792 a Milano fu funestata da orrendi delitti: dieci bambini vennero sbranati da un animale, che i contemporanei ribattezzarono “la bestia di Cusago”, dal nome del villaggio dove si verificarono le prime aggressioni. Gli attacchi avvennero tutti nei campi intorno alla città e in un caso nella zona dove oggi sorge lo stadio di San Siro. Le descrizioni della belva fecero pensare a una iena fuggita da un circo di passaggio, poi però si riuscì ad abbattere una grossa lupa. La belva fu esposta al pubblico in piazza duomo e successivamente imbalsamata, oggi però se ne sono perse le tracce

Slender
Creature / 14 marzo 2013

Slender man è una creatura misteriosa dalle fattezze umanoidi. Si presenta sotto forma di uomo magro, molto alto ed elegantemente vestito, dotato di quattro o anche sei braccia simili a tentacoli che si dipartono dalla schiena. Coloro che lo hanno avvistato non sono mai stati capaci di descriverne il volto. Quella dello slender man è una leggenda metropolitana nata in epoche recenti negli USA, in seguito a un concorso fotografico. Questa creatura è associata alla sparizione dei bambini ed è sempre stata segnalata in loro presenza, magari in parchi pubblici.

Pandafeche
Creature / 12 marzo 2013

Il pandafeche o pandaff o pandafrica è un incubo tipico della tradizione abruzzese e marchigiana. E’ descritto come una creatura spettrale, che tormenta la persona addormentata colpendola col suo muso aguzzo oppure come una vecchietta, che impedisce al dormiente di respirare nel sonno. Il malcapitato vive momenti di vero terrore, perché è sconvolto dalla visione, è cosciente, ma non riesce a svegliarsi. Questo fenomeno è stato associato ad episodi di apnea nel sonno, durante i quali il paziente, pur profondamente addormentato, ha l’illusione di essere sveglio.

Davy Jones
Creature / 5 marzo 2013

Davy Jones, nel folklore marinaro nordeuropeo, è un demone marino, legato ai marinai morti in mare. Secondo le antiche credenze, Davy Jones appariva appollaiato sui pennoni delle navi, presagendone la rovina, magari a seguito di una terribile tempesta oppure quando si osava percorrere una rotta maledetta. Generalmente era descritto come un uomo con occhi di pesce, tre file di denti, squame e coda. Le origini del mito sono controverse, ma la sua popolarità è tuttora forte, visto che Davy Jones è citato in fumetti, film e canzoni.

Trauco
Creature / 26 febbraio 2013

Secondo la tradizione cilena, nelle profondità delle foreste dell’isola di Chiloè, vive una creatura chiamata trauco. Si tratta di una sorta di gnomo senza piedi che attrae donne e ragazze ipnotizzandole e poi abusando di loro. Ancora oggi le persone più semplici gli attribuiscono le gravidanze indesiderate delle ragazze nubili o gli stupri. Compagna del trauco è la fiura. Singolare è l’analogia con le antiche leggende sullo spirito “incubo”.