Il romanzo di Andrew Meehan dal titolo Best Friends non poteva non incuriosirmi. Si tratta della storia di una meravigliosa amicizia (che è una delle forme dell’amore stesso) fra un uomo e una donna di circa settant’anni: June e Ray.
Ambientata in una cittadina nei pressi di Dublino, racconta di due anime molto diverse, della loro fatica dell’essere anziani, soli, non amati. Del loro diverso approccio alla vita, di come il loro incontro e i loro reciproci gesti cambino l’essenza stessa della vita dei due.
June è stropicciata, ha una casa e un giardino che ricordano la sua anima stanca e in disordine. Ray è un uomo solare e che ama andare in bicicletta, salutare tutti e fare gesti affettuosi verso gli altri. A volte non comprende subito quali siano i confini da non superare, per slancio d’affetto sceglie al posto di June e lei non gradisce queste piccole invasioni di campo.
I loro primi incontri sono delicati, lenti e teneri. La loro maniera di proporsi l’un l’altro è molto differente. Ci racconta di come due anime che si incontrano per la prima volta fatichino a trovare le parole, i gesti e a comprendere le regole e i confini dell’altro.
La storia in sé non ha grandi colpi di scena anche se è ben scritta, di media lunghezza e i capitoli sono scorrevoli. Quello che la rende unica è l’atmosfera che si crea fra i due protagonisti. L’amore tra anziani come nasce? Ha un modo diverso di essere declinato?
Ray incontra June in un negozietto indiano di cibi esotici in cui vendono il miele che produce la stessa June. Lui non mangia il miele, ma decide di comprarne diversi vasetti dopo aver conosciuto June.

Entrambi non credono di aver diritto ad una storia d’amore, ad attenzioni particolari, a qualcuno che possa avere uno sguardo di bellezza nei loro confronti. June, fra i due, sembra aver deciso a tavolino che non ha più voglia di bellezza, di amore, ma Ray con la sua semplicità smonta questo meccanismo mentale nella testa di June.
Colpisce di sicuro la tenerezza, il bisogno di prendersi cura l’uno dell’altra e la scelta di entrare in punta di piedi nella vita dell’altro. I desideri sono piccoli, ma meravigliosi: svegliarsi con te accanto, passeggiare insieme, ridere delle proprie difficoltà insieme, mangiare cibo buono, fare un viaggio, rompere i blocchi del passato.
Un libro che vi accompagnerà per qualche giorno in un viaggio di memorabile tenerezza e vi farà riflettere sulla vita stessa.
Grazie Dino!