La custode dei sogni – il risveglio – RECENSIONE

20 Giugno 2016

Torna Nicoletta Torregrossa con il secondo volume della saga  La custode dei sogni, dal titolo Il risveglio.

 

TRAMA

 

Matilda è scomparsa sia dal mondo reale che da quello dei sogni. L’unico a conoscere la verità è Matt, il fratello di Matilda. Lui ha visto la sorella sparire davanti ai suoi occhi, ma non può di certo raccontarlo ai genitori o alla polizia che la cerca a Londra come una normale persona scomparsa.

 

Nessuno si è ancora accorto della sua sparizione e anche fra i sogni non è chiaro cosa sia successo. Nel frattempo Sand affronta la sua nuova esistenza: dal momento in cui ha preso vita ha un corpo reale con il quale convivere e non è in grado di fare molte cose. Ha perso la sua instancabilità, ha bisogno di nutrirsi e dormire. Gode anche della bellezza del vivere, ma non è ancora a conoscenza della sparizione di Matilda.

 

Dopo lunghe ricerche Cale e Alba, sogni coscienti del clan di El Al ZiZ, trovano la casa di Matilda ed entrano in contatto con Matt che spiega loro la situazione e li prega di ritrovare la sorella. Inizia così una nuova terribile avventura fra sogno e realtà alla ricerca di Matilda che potrebbe essere finita nel mondo degli Incubi luogo in cui un sogno non può rimanere a lungo pena la regressione, la trasformazione graduale, cioè, in incubo.

 

Tornano in scena i Mandrak, le creature del mondo degli incubi che dovrebbero solo osservare senza intervenire per garantire che ciò che si deve compiere si compia. Uno di loro decide di intervenire a favore di Sand e l’altro fratello, per ristabilire l’equilibrio, decide di aiutare gli avversari. Si innescano così una serie di conseguenze inaspettate e i fatti evolvono verso nuovi orizzonti mai immaginati.

 

L’autrice è una biologa e ogni tanto la scienza verrà fuori con dei ritocchi di fantastico e permetterà alla storia di evolvere verso una direzione ben precisa.

 

Abbiamo già distinto il mondo dei sogni da quello reale e da quello degli incubi.Ma a Nicoletta tre dimensioni non bastano ed è così che nasce la quarta dimensione. Una dimensione di mezzo, fra le altre, in cui transitano le essenze prima ancora di prendere una forma definita. Ed è qui che ci introduce il concetto di essenza pura! Dobbiamo averne timore? Perché? Cosa può fare e quali conseguenze sugli altri mondi se una essenza pura venisse in contatto con le essenze di sogno, incubo e persone reali?

 

La tentazione di raccontarvi altro è fortissima. Cercando di non rovinare la lettura a chi non avesse ancora avuto la fortuna di leggere il romanzo, voglio aggiungere che nella parte conclusiva l’autrice propone un nuovo personaggio incredibile, quello che darà senso a tutto il romanzo e aprirà la strada al terzo volume della trilogia.

 

Nicoletta alterna avventura, emozioni, responsabilità e molto cuore per accompagnarvi pagina dopo pagina in un viaggio incredibile, fra realtà e sogno, con maestria e competenza nonostante la giovane età.

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