{"id":9127,"date":"2018-08-01T08:25:04","date_gmt":"2018-08-01T06:25:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=9127"},"modified":"2019-11-04T11:45:49","modified_gmt":"2019-11-04T10:45:49","slug":"intervista-a-valentina-tagliabue-autrice-di-cronache-di-un-mondo-a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2018\/08\/01\/intervista-a-valentina-tagliabue-autrice-di-cronache-di-un-mondo-a-parte\/","title":{"rendered":"Intervista a Valentina Tagliabue autrice di Cronache di un mondo a parte"},"content":{"rendered":"<p><b>W: Ciao Valentina, grazie per aver accettato di essere intervistata da me per la nostra Warlandia. Tanto tempo \u00e8 passato dalla pubblicazione del tuo primo romanzo. Oggi hai 26 anni e sei una giovane donna. Cosa fai nella vita?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Ciao e grazie a te per l\u2019intervista! Eh gi\u00e0, ne \u00e8 passata di acqua sotto i ponti! Cos\u2019ho fatto dal 2009 a oggi? Ho lavorato mentre frequentavo le superiori e l\u2019universit\u00e0, mi sono laureata in psicologia e ho viaggiato molto, ma ancora sinceramente devo capire cosa \u201cfar\u00f2 da grande\u201d. Mi piacerebbe molto lavorare presso qualche associazione che si occupi di ecologia o di comunit\u00e0 rurali. Diciamo che sono alla ricerca di un modo di vivere diverso da quello della societ\u00e0 occidentale, una cosa che un po\u2019 ricorda gli umani del mio libro, ora che ci penso\u2026evidentemente \u00e8 un desiderio che sento inconsciamente sin da piccola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inoltre, anche se adesso soffro del blocco dello scrittore, nel frattempo ho pubblicato un altro romanzo sempre di tipo fantasy-surrealista, ma stavolta dedicato agli adulti, e svolto dei laboratori di scrittura coi ragazzi delle scuole medie.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_9088\" aria-describedby=\"caption-attachment-9088\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9088\" src=\"http:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/cronache-small.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/cronache-small.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/cronache-small-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-9088\" class=\"wp-caption-text\">Cronache di un mondo a parte di Valentina Tagliabue<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>W: <a href=\"http:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/index.php\/2018\/06\/04\/cronache-di-un-mondo-a-parte-di-valentina-tagliabue-recensione\/\">Cronache di un mondo a parte<\/a> sembra un fantasy, ma nasconde molte riflessioni profonde sulla diversit\u00e0, sul bullismo, sulla difficolt\u00e0 di relazione e sull\u2019amicizia. Sono tutti temi molto forti e difficili, eppure la ragazzina che eri li ha affrontati con una maturit\u00e0 non comune. Mi racconti di pi\u00f9?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> La diversit\u00e0 \u00e8 una mia vecchia conoscenza. Mi sono sempre sentita un\u2019aliena fra i miei coetanei, per\u00f2 ero anche una persona sensibile ed emotiva, molto ricettiva nei loro confronti. Percepivo intensamente l\u2019ingiustizia e il dolore sia su di me che sugli altri, cos\u00ec come la gioia. Sembravo solitaria, ma in realt\u00e0 ero solo molto riflessiva e alla ricerca di esseri che fossero sulla mia lunghezza d\u2019onda. Inoltre, ho sempre avuto il bisogno insoddisfatto di sentirmi veramente \u201cparte di qualcosa\u201d, ma ho sempre fatto fatica a trovare un gruppo o un ambiente dove stare veramente bene. Forse \u00e8 una cosa comune a molte personalit\u00e0 artistiche e ad alcuni capita di sperimentare questa sorta di malessere-nostalgia anche da bambini. Inoltre, se la buttiamo sul personale ho anche avuto una situazione famigliare difficile\u2026ma non voglio che la mia vita sembri una lista di sciagure! Ci sono sicuramente persone che possono lamentarsi pi\u00f9 di me della loro esistenza, e poi credo che ognuna delle difficolt\u00e0 che ho affrontato mi abbia alla fine reso quella che sono. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: C\u2019\u00e8 stato qualcuno che ti ha accompagnato in questo percorso di amore alla scrittura?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Sono cresciuta circondata da pigne di libri e mia madre scriveva poesie, quindi ho avuto un ottimo inizio. Per la verit\u00e0 in casa c\u2019era anche un pianoforte, eppure ci siamo sempre guardati con reciproca diffidenza. Mi attraeva di pi\u00f9 la carta, mi piacevano le parole, il loro suono e la loro forma. Voglio comunque ringraziare per il sostegno tutti gli insegnanti, critici, giurie di premi letterari e naturalmente il mio editore, la Zephyro, che mi ha accompagnata interamente nel processo di editing del mio primo romanzo senza nessuna pretesa nei miei confronti e dimostrando una notevole fiducia in me. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 stata una delle esperienze pi\u00f9 belle e costruttive della mia vita.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: Quali sono i tuoi libri preferiti? Non dico uno solo perch\u00e9 \u00e8 come scegliere fra la cioccolata e il gelato&#8230;impossibile!<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> W la cioccolata ahah! Sui libri mi metti pi\u00f9 in crisi. Dunque, non posso non citare i Viaggi di Gulliver e l\u2019Odissea, due grandi pietre miliari della letteratura che sicuramente hanno ispirato un po\u2019 la mia storia. Poi ci sono le opere di Edgar Allan Poe: di lui la gente conosce solo quei pochi racconti dell\u2019orrore, ma in realt\u00e0 ha scritto molte poesie, storie di vari generi, articoli di giornale, un romanzo e un saggio. Merita di essere scoperto. Fra i fantasy, oltre ai classici di Tolkien amo molto \u201cIl nome del Vento\u201d e \u201cLa paura del saggio\u201d di Patrick Rothfuss. Nelle intenzioni dell\u2019autore sarebbero i primi due capitoli di una trilogia, ma sono passati diversi anni e ancora non ha finito il terzo\u2026mi unisco al coro di aspettativa e impazienza dei suoi fan. Ho apprezzato anche la saga di Hunger Games, diversi libri di Michael Crichton, \u201cUn indovino mi disse\u201d di Terzani. Mi viene in mente anche \u201cUna storia per l\u2019essere tempo\u201d di un\u2019autrice poco conosciuta in Italia che si chiama Ruth Ozeki. Un libro delicatissimo e profondo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come puoi vedere mi interesso soprattutto di fantasy, fantascienza, distopie e sociologia, ma leggo di tutto. Che domanda difficile mi hai fatto!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: Ho letto qualcuna delle tue poesie sul tuo sito. Sono colpito! Come \u00e8 nata la passione per la poesia?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> In realt\u00e0 ho iniziato con la poesia prima di passare alla narrativa. Ricordo che da piccola mi piaceva memorizzare canzoni e filastrocche, cos\u00ec all\u2019inizio delle elementari ho voluto provare a scrivere le mie. Per me una poesia ben scritta \u00e8 l\u2019equivalente di una musica, di una danza e di un massaggio messi insieme. Le parole e il ritmo mi provocano emozioni e sensazioni quasi tattili, facendomi sentire viva e arricchita. Purtroppo sembra che sia diventata un\u2019arte del passato. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: In <\/b><b><i>Cronache di un mondo a parte<\/i><\/b><b>, la tua Jennet \u00e8 una ragazza molto determinata e coraggiosa. Immagino che sia un pezzetto della tua anima, come tutti i tuoi personaggi. Quali esperienze personali ti hanno condotto a immaginare una storia con un focus cos\u00ec attento alla diversit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> In parte alcuni eventi famigliari e in parte, come dicevo prima, l\u2019esperienza di \u201calienazione\u201d che sperimentano quelli che non sono come la maggioranza, per un motivo o per l\u2019altro. Pu\u00f2 essere il colore della pelle, la sensibilit\u00e0, la maturit\u00e0, la provenienza geografica, l\u2019et\u00e0, il sesso, una caratteristica fisica o mentale ecc. Spesso si viene considerati male o non considerati affatto. In et\u00e0 adolescenziale questo pu\u00f2 far soffrire molto, cos\u00ec come d\u2019altra parte pu\u00f2 far fiorire la nostra vera identit\u00e0 a dispetto dei continui richiami al conformismo che la societ\u00e0 ci impone. Affrontare questa esperienza richiede lo stesso coraggio e la stessa apertura mentale di Jennet. \u00c8 un vero e proprio viaggio dell\u2019eroe, come si pu\u00f2 definire oggigiorno chiunque riesca a essere se stesso in un mondo che ci vuole tutti uguali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: Mi ha molto colpito la crudezza con cui hai narrato l\u2019orrore con cui i giganti compiono le loro terribili azioni. In alcuni casi la tua scelta narrativa mi \u00e8 sembrata persino troppo forte per una ragazzina. Immagino fosse voluto. Me ne vuoi parlare?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V: <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Certo, mi fa piacere dare qualche spiegazione in merito. Il capitolo 20 \u00e8 quello che di solito sconvolge maggiormente i lettori, ma se ci pensi da quell&#8217;evento tragico si innesca una reazione in uno dei personaggi che porta a uno sviluppo nella storia. Alcuni si scioccano per gli aspetti pi\u00f9 cruenti del libro, ma mi sembra un po\u2019 strano perch\u00e9 ormai l\u2019arte, soprattutto quella cinematografica, mostra un\u2019impressionante quantit\u00e0 di sangue e cattiveria. Basti pensare a molte scene di Game of Thrones, o all&#8217;inquietante atmosfera degli ultimi film di <a href=\"http:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/index.php\/2013\/02\/15\/harry-potter-e-le-case-di-hogwarts\/\">Harry Potter,<\/a> o alle diverse serie tv riguardo a vampiri, zombie e lupi mannari. Tutte queste cose vengono viste quotidianamente anche dai ragazzini. Le famose fiabe dei fratelli Grimm in origine erano molto crude, poi sono state rivisitate dai film Disney e rese storie a lieto fine. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ho scelto di parlare del male senza veli perch\u00e9 credo che venirne a conoscenza sia indispensabile per crescere, e perch\u00e9 credo che gi\u00e0 da molto giovani ci si possa imbattere in inquietudini e paure anche molto importanti. Forse qualcuno metaforicamente si \u00e8 sentito in pericolo, ferito e in balia di eventi tremendi pi\u00f9 grandi di s\u00e9, proprio come gli umani del libro. E come gli umani del libro impara che alla fine si pu\u00f2 sopravvivere. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Comunque, \u201cCronache di un mondo a parte\u201d \u00e8 consigliato dai 12 anni in su, per evitare che i passaggi pi\u00f9 impegnativi possano inquietare i bambini e i ragazzi troppo piccoli. L\u2019incontro col male deve avvenire in sicurezza e far nascere domande, non destabilizzare eccessivamente. Va fatto quando si \u00e8 pronti. E vale anche per gli adulti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: E Jolef? Intravedo una figura paterna, mi sbaglio?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Ah, Jolef! Mi viene da sorridere quando ne parlo anche a distanza di anni. Non crederesti mai a quanto mi sia affezionata a questo personaggio. Capita cos\u00ec a tutti gli scrittori? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gi\u00e0 dai primi capitoli Jolef si presenta principalmente come l\u2019archetipo del bene, tanto che a volte come tutti i buoni e gli onesti finisce per fare la figura del fesso. Ma incarna anche tante altre cose: un padre-protettore che penso tutti i bambini e i ragazzi prima o poi abbiano desiderato, un amico leale, un modello che rassicura e insegna. E il concetto stesso di \u201cpotere\u201d utilizzato per il bene altrui e non per il proprio tornaconto. Con Jennet le differenze sono davvero tante: vengono da due mondi diversi, lui \u00e8 un gigante di 30 anni e lei una minuscola umana adolescente, eppure come hai detto nella tua bellissima espressione \u201ci loro cuori parlano la stessa lingua\u201d. C\u2019\u00e8 da subito una grande comprensione a pelle, inoltre cos\u00ec come lui introduce Jennet nel mondo in cui sar\u00e0 costretta a vivere, cos\u00ec lei lo coinvolger\u00e0 pi\u00f9 da vicino nello stile di vita degli umani che tanto lo appassionano. Ma mi fermo qui, perch\u00e9 se no faccio sicuramente qualche spoiler.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: E cosa mi dici di Kreetch Kroock? Trovo che persino il nome abbia un suono volutamente duro che richiama alla sua personalit\u00e0 distorta.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Sto per dire una cosa assurda, ma sai che negli anni mi sono per cos\u00ec dire \u201caffezionata\u201d pure a Kreetch Kroock? Lasciami spiegare il perch\u00e9, cominciando dal nome (o soprannome, immagino\u2026chi chiamerebbe suo figlio cos\u00ec?). \u00c8 stata la prima caratteristica che mi \u00e8 venuta in mente per descriverlo quando ho iniziato a immaginare la mia storia. Come noti \u00e8 onomatopeico: richiama qualcosa che si spezza e si schiaccia. Non solo \u00e8 quello che lui abitualmente fa agli umani, ma probabilmente \u00e8 anche come lui si sente dentro di s\u00e9. Non sa sopravvivere senza distruggere qualcosa, utilizza il potere in modo diametralmente opposto a Jolef e probabilmente \u00e8 il pi\u00f9 solo e il pi\u00f9 fragile di tutti, anche se non sembra. Serviva un antagonista particolarmente negativo per bilanciare dei protagonisti tanto positivi. Mi rendo conto che questa visione del mondo diviso in opposti sembri abbastanza drastica e un po\u2019 infantile, ma credo sia adatta a una storia di formazione. Spesso nell\u2019adolescenza si ragiona cos\u00ec, per assoluti. \u00c8 la struttura di molte favole e leggende. Solo crescendo poi si imparano le sfumature. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo \u00e8 l\u2019aspetto \u201cnarrativo\u201d, mentre a livello pi\u00f9 intimo Kreetch Kroock rappresenta il mio demone interiore, che poi \u00e8 il demone che ogni persona si trova dentro e che pu\u00f2 esprimersi o restare dormiente. Ritengo che il non negarlo, il dargli in qualche modo voce possa essere una grande esperienza di autoconoscenza e un modo di far pace con la natura della vita, che fra le altre cose prevede anche la distruzione e la morte. Non sto dicendo che bisogna vivere costantemente pensando a questi aspetti: vanno presi a piccole dosi e certamente gli va dato uno sfogo che sia socialmente accettabile. L\u2019arte ad esempio \u00e8 una di queste vie, \u00e8 un potente linguaggio simbolico. Ma negare gli impulsi e le emozioni negative o pensare di essere solo puri e buoni secondo me \u00e8 un\u2019illusione, inoltre pi\u00f9 si cerca di reprimere i demoni e pi\u00f9 vengono fuori sotto forma di malesseri fisici, mentali e comportamentali. Bisogna riuscire a conviverci.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tu che hai letto il libro sicuramente noterai questo aspetto nei capitoli finali, ma non dico niente perch\u00e9 devo lasciare un adeguato alone di mistero \ud83d\ude09<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: Progetti per il futuro?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Le bozze non mancano, per\u00f2 come dicevo ho messo un po\u2019 da parte la scrittura perch\u00e9 ogni storia mi sembrava gi\u00e0 raccontata da qualcun altro. Sono ancora alla ricerca di me stessa, ma sono sicura che quando mi sar\u00f2 un po\u2019 ri-trovata torner\u00f2 a fare pasticci con l\u2019inchiostro e le pagine bianche&#8230;come si dice in inglese, stay tuned!<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>W: Grazie molte per avermi dedicato il tuo tempo. In bocca al lupo per il tuo futuro. Vuoi salutare qualcuno in particolare? O vuoi lanciare un messaggio? Ecco il nostro piccolo spazio a tua disposizione.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>V:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Grazie a te, \u00e8 stato molto piacevole risponderti. Vorrei salutare e ringraziare chiunque oggigiorno si metta a leggere i libri. Non vi sembrer\u00e0 di fare niente di speciale, ma ogni volta che comprate o suggerite alla biblioteca un libro, soprattutto uno che avete scelto personalmente perch\u00e9 vi chiamava e non perch\u00e9 era il fenomeno del momento, state salvando un pezzetto di cultura e state facendo felice uno scrittore. Anche se poi non vi piace e lo date via, non importa: \u00e8 avvenuto comunque un incontro fra due anime per mezzo di una storia scritta e questo ha generato emozioni di qualche tipo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Penso la stessa cosa dei quadri, dei fumetti, dei film, delle serie tv e delle canzoni che sono fatti prima di tutto col cuore, e solo allora si vede se vendono. A volte il successo commerciale coincide con la bellezza, a volte no, e in fondo chi sono io per dire cosa siano veramente la bellezza o l\u2019arte? Ma quando una narrazione, in qualsiasi forma, vi fa vibrare qualche corda e rende la vostra vita un po\u2019 migliore, allora per me quella \u00e8 arte. E va conservata con tutte le forze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Un abbraccio.<\/span><\/p>\n<p>Valentina Tagliabue<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.valentina-tagliabue.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.valentina-tagliabue.it\/&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>W: Ciao Valentina, grazie per aver accettato di essere intervistata da me per la nostra Warlandia. Tanto tempo \u00e8 passato dalla pubblicazione del tuo primo romanzo. Oggi hai 26 anni e sei una giovane donna. 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