{"id":8169,"date":"2015-02-27T07:23:10","date_gmt":"2015-02-27T06:23:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/blog\/?p=8169"},"modified":"2019-11-04T12:36:30","modified_gmt":"2019-11-04T11:36:30","slug":"intervista-a-nicoletta-torregrossa-la-custode-dei-sogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2015\/02\/27\/intervista-a-nicoletta-torregrossa-la-custode-dei-sogni\/","title":{"rendered":"Intervista a Nicoletta Torregrossa &#8211; La custode dei Sogni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho, finalmente, intervistato Nicoletta Torre\u200bgrossa autrice del romanzo La Custode dei Sogni. Fra una incursione di mia figlia nella stanza, una cena veloce, i piatti da lavare e 3 favole per addormentare il mio angelo&#8230;.alla fine ho realizzato una bella intervista con questa giovane autrice di Palermo che mi \u00e8 tanto piaciuta sia come scrittrice che come persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo \u00e8 volato perch\u00e9 Nicoletta \u00e8 una persona interessante e piacevole. Avevo gi\u00e0 avuto occasione di incontrarla a Palermo ed era molto pi\u00f9 tesa. Con SKYPE, invece, si \u00e8 rilassata e si \u00e8 raccontata volentieri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"461\" height=\"641\" src=\"http:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/nicoletta-torregrossa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9458\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/nicoletta-torregrossa.jpg 461w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/nicoletta-torregrossa-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/><figcaption>Nicoletta Torregrossa<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Ecco quanto ci siamo detti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;Warlandia:<\/strong> Ciao Nicoletta, mi fa molto piacere rivederti anche se solo tramite SKYPE. Grazie per avermi concesso questa intervista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nicoletta:<\/strong> Ciao Leonardo. Grazie a te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Perfetto! Cominciamo subito con le domande di rito. Raccontami la tua esperienza di scrittura. So che \u00e8 nata con la passione della narrazione e che con molto lavoro si \u00e8 trasformata in scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Per me la scrittura \u00e8 un bisogno. Scrivo spesso anche se in questo momento non sto scrivendo nulla di nuovo, ma sto piuttosto correggendo parti del nuovo romanzo scritte in precedenza. Quando le ho scritte avevo la febbre a 38 e diciamo che la febbre non aiuta. Si tratta di una scena importante e la sto rivedendo da zero. E\u2019 difficile da dire come funziona. Ho iniziato a scrivere a 14 anni ed erano poche righe, capitoli un po\u2019 disordinati. Ho fatto \u201cpalestra\u201d come fan writer di Harry Potter per diversi anni, ma non \u00e8 mai stato nulla di serio e quello che scrivevo erano cose molto molto acerbe. Sono biologa e studio, ma la scrittura \u00e8 uno sfogo non un mestiere. Aspetta ti faccio vedere (Mi ha mostrato i suoi primi quaderni con gli appunti a mano e anche la prima versione scritta tutta su un quaderno). Io lo chiamo il manoscritto anche adesso che \u00e8 un libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Posso fare il cattivello? La normale famiglia inglese \u00e8 molto italiana. Come mai hai deciso di ambientare a Londra il tuo romanzo? Perch\u00e9 non &nbsp;un fantasy a Palermo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> All\u2019inizio pensando ad Harry Potter non ho potuto fare a meno di ambientarlo a Londra. Era una fissazione di quando ero piccola. Successivamente ho voluto mantenere le cose come le avevo immaginavo da piccola. Come ho fatto con i nomi. Alcuni, per esempio Itanock, per me \u00e8 cacofonico ma non ho voluto cambiarlo perch\u00e9 ci sono affezionata. Uno l\u2019ho per\u00f2 cambiato: Sand prima si chiama Sandy. C\u2019era per\u00f2 una ragione: il personaggio era castano con le lentiggini. Lentiggini come sabbia\u2026sandy come sabbioso\u2026poi ho messo Sand che ha un suono tronco e ho anche cambiato l\u2019aspetto dell\u2019elfo. E\u2019 diventato biondo e poi Sandy dava un idea sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.warlandia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/ty-warlandia-niko.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.warlandia.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/ty-warlandia-niko.jpg\" alt=\"Sand e Matilda su SKYPE con Warlandia.it\" class=\"wp-image-8172\"\/><\/a><figcaption>Sand e Matilda su SKYPE con Warlandia.it<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Si diciamo che suonava un po\u2019 troppo femminile, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Si anche questo \u00e8 vero. Molti mi hanno chiesto se \u00e8 stato inspirato da Sandman di Neil Gaiman, ma non \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 nato quel nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"line-height: 1.5em;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> I tre personaggi pi\u00f9 importanti del romanzo sono Matilda, Sand e Itanock. A chi sei pi\u00f9 affezionata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Ho un rapporto di odio e amore con l\u2019elfo.Pi\u00f9 che altro perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 con lui che ho a che fare e con il quale scrivo davvero la storia! Ha probabilmente un ruolo pi\u00f9 importante degli altri. La mia editor, Claudia Sabella, lo definisce il motore della storia. Tutto si scatena a causa sua, la storia muove io suoi primi passi quando lui entra nella vita di Matilda. E\u2019 Sand che spiega al lettore e a Matilda le regole del mondo onirico. E\u2019 il personaggio che si mette pi\u00f9 in gioco degli altri e che &nbsp;mette in discussione se stesso. Ed \u00e8 sempre lui che si lamenta se non mi metto a scrivere per tempi troppo lunghi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Itanock il rapporto \u00e8 diverso. All\u2019inizio mi era pure antipatico, gli avevo dato soltanto il ruolo di cattivo, ma poi pian piano ha svelato la sua parte pi\u00f9 interessante. Itanock e Sand avevano un rapporto di amicizia forte. Sono come due fratelli che hanno litigato. Sai di quelle liti di famiglia che creano divisioni enormi. Ho intenzione di spiegare nei prossimi volumi come era il loro rapporto prima della lite, ho voglia di raccontare quanto fossero amici. Matilda \u00e8 in parte Nicoletta, ma forse ciascuno dei personaggi lo \u00e8 in piccola parte. Sono i miei personaggi che mi parlano e si raccontano!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Qualche altro personaggio a cui sei legata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> &nbsp;Sicuramente adoro Zamir. In generale mi piacciono i Mandrak, ma lui \u00e8 importante. Non posso rivelare nulla ma sar\u00e0 importante. Mi scappa di parlarti di un personaggio che ho soltanto introdotto nel primo volume. Ricordi la scena in cui nasce un sogno cosciente? Non era buttato li per caso, avr\u00e0 un ruolo nei prossimi volumi\u2026lo vedrete!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> E tu ai sogni ci credi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Si, ci credo moltissimo. Ti voglio raccontare una storia: \u201cMio nonno aveva imposto a mia madre di non fare l\u2019Accademia delle Belle Arti rovinando il suo sogno di artista. Per lui quello era qualcosa di lontano dalla realt\u00e0 e che non avrebbe mai portato a qualcosa di concreto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019inizio anche io pensavo che non si vive di frivolezze, ma poi mi sono ravveduta quando sono entrata a contatto con dei fumettisti. Incontrando le persone che lavorano in quel mondo ho capito che potevo vivere il mio sogno pur mantenendo i piedi per terra. Allo stesso tempo non mollo la mia Biologia\u2026sai che ho preso la laurea triennale in Biologia e sto proseguendo magari un po\u2019 lentamente. Ho fatto la tesi al CNR di Monterotondo con molto impegni e buoni risultati. Insomma, anche io credo nei miei sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"line-height: 1.5em;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Pensi che i lettori ti abbiano capita?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> A volte parlando con chi ha letto il libro penso che in pochi abbiano capito che quel che \u00e8 realmente successo nel finale. Mi piace immaginare quanto sar\u00e0 grande la loro sorpresa quando leggeranno il seguito!!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte, per\u00f2, le persone hanno trovato aspetti che io stessa non avevo individuato. La mia editor, per esempio, \u00e8 quella che ha trovato la morale della mia storia: \u201cI sogni non sono reali, ma devi imparare a credere in essi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> I sogni di un bambino possono dare vita a qualcosa di concreto. L\u2019idea \u00e8 bellissima, ma come ti \u00e8 venuta?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Diciamo che di base do un ruolo fondamentale ai bambini. Ho un rapporto bellissimo con i miei &nbsp;nipoti\u2026.speciale\u2026Ne ho tre e sono adorabili. Ho persino in mente di scrivere un racconto sui bambini. Mi hanno fatto capire quanto sia importante l\u2019immaginazione. Quando la realt\u00e0 non \u00e8 distorta\u2026Sto parlando di bambini sereni, quelli che non vivono guerre, difficolt\u00e0 in casa o altri disagi. &nbsp;Come dice Itanock, i sogni sono belli ma finti\u2026un modo per &nbsp;fuggire dalla realt\u00e0. Gli incubi sono quasi pi\u00f9 veri\u2026abbiamo maggiore coscienza delle nostre paure che dei nostri sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"line-height: 1.5em;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Una piccola curiosit\u00e0. Morpheus, il gatto di Matilda, \u00e8 in realt\u00e0 il tuo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> &nbsp;Si, ma in realt\u00e0 la mia \u00e8 una femminuccia e si chiama Miru (bel gattino, l\u2019ho visto tramite la webcam)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span style=\"line-height: 1.5em;\"><strong>W:<\/strong> Altra piccola osservazione cattivella, ma che nasce dalla stima che ho per te. Perch\u00e9 non provi a pubblicare il romanzo in formato elettronico a un prezzo pi\u00f9 contenuto? Lo dico perch\u00e9 da lettore non comprerei un romanzo di una esordiente a prezzo pieno. Che ne pensi?<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Sono d\u2019accordo sull\u2019idea, ma i tempi non sono maturi. Diciamo che quando sar\u00e0 possibile si far\u00e0 sicuramente. Anche io ho ricevuto un e-reader e lo uso perch\u00e9 \u00e8 comodo da portare in borsa, ma non ha lo stesso fascino del libro di carta. Magari \u00e8 banale, ma a me piace la carta e il suo odore. Quando mi hanno dato la prima copia del mio libro l\u2019ho aperto e annusato per sentire che odore aveva la mia storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> E dell\u2019esperienza editoriale che ci dici? Come hai approcciato le case editrici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> A gennaio 2013 ho conosciuto Alessia Fiorentino (\u00e8 fantastica: \u00e8 un folletto!). Ora ti racconto\u2026avevo scritto solo sei capitoli, ero lentissima, ma molti amici mi stimolavano a chiedere in giro come funzionava il sistema, contattare qualche editore. Io ero indecisa perch\u00e9, in fondo, il romanzo ancora non esisteva in forma definitiva. Eppure mi sono convinta a fare un giro e ho iniziato da Flaccovio, essendo di Palermo. Loro mi hanno detto che avevano avuto una buona esperienza di fantasy con un&#8217;altra giovane autrice palermitana: Alessia Fiorentino. Mi dissero che avrei potuto confrontarmi con lei. Io avevo persino il suo primo SITAEL, prestito di una delle mie sorelle, che lo aveva adorato. Mi diceva che dovevo leggerlo, che era per me, ma io non lo avevo letto. Poi mi sono convinta e ho cercato Alessia, mia sorella mi ha passato il contatto su Facebook e io le ho scritto una cosa tipo: \u201cCiao tu non conosci me, ma io conosco te\u2026\u201d. Lei mi ha accolta con entusiasmo, come \u00e8 solita fare, e mi ha contagiata e convinta a proseguire. Il resto del romanzo l\u2019ho scritto di un fiato. Poi ho conosciuto la ELPIS, ho presentato il manoscritto esattamente come avevo fatto con tante altre case editrici e, dopo qualche settimana ho ricevuto la loro risposta. Da quel momento ho visto questo mio progetto trasformarsi &nbsp;in realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Adesso dimmi se ho colto nel segno su Itanock, cattivo del libro. Ti dico chi \u00e8 per me e poi mi dirai cosa ne pensi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Itanock ha deciso di rubare l\u2019essenza dei sogni assorbendola per diventare umano. Nonostante sia il personaggio negativo del romanzo, sembra avere paura degli incubi (lui \u00e8 un sogno cosciente non un incubo), teme i mandrak e se ne serve con timore, ogni sua azione \u00e8 perpetrata per raggiungere lo scopo di divenire egli stesso un umano cambiando la sua vera natura. In realt\u00e0 sembra essere il personaggio pi\u00f9 fragile della storia proprio perch\u00e9 non accetta la sua stessa natura. In poche parole non FA PAURA, ma HA PAURA lui stesso di quel mondo terribile in cui abita. Una nota: Itanock ricorda con nostalgia un momento passato nel mondo reale insieme al suo creatore. Il sogno cosciente amava la sveglia sul comodino del suo creatore perch\u00e9 scandiva il tempo e gli ricordava che il mondo reale \u00e8 mutevole. Ancora un segno della difficolt\u00e0 da parte del sogno di accettare la propria eternit\u00e0 invariabile bollata come insopportabile. E\u2019, probabilmente, il personaggio pi\u00f9 complesso dell\u2019intero romanzo per questa sua smania di essere reale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> E\u2019 meraviglioso\u2026quello che hai detto \u00e8 assolutamente perfetto\u2026il finale lo svela\u2026Sand \u00e8 &nbsp;estremamente insicuro\u2026Itanok \u00e8 uno che cerca di sembrare figo, ma ha molta paura anche lui\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Hai uno o pi\u00f9 libri preferiti? Spiegaci perch\u00e9 e raccontati qualche aneddoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Da &nbsp;piccola ti avrei detto senza esitazione Viaggio al centro della terra di Verne, ma qualche anno dopo non ho dubbi: Harry Potter! Scrivo sempre ascoltando musica, in particolare la &nbsp;colonna sonora che mi ha dedicato il mio amico Andrea, ma quando ho scritto la battaglia finale ho messo la colonna sonora della battaglia ad Hogwarts. Si tratta di un combattimento intenso e veloce\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Devo dire che amo da impazzire anche La guerra degli elfi di Brennan e che ho avuto la fortunata occasione di conoscere l\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Ma dai? Dimmi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Si una volta ero al Lucca Comix e partecipavo a un incontro di scrittura creativa con lui. Ero arrivata molto in anticipo e avevo passato il tempo a fare un disegno del mio elfo scrivendo un breve plot sul retro del foglio quando mi sono ritrovata proprio Brennan con moglie al seguito che mi ha chiesto se il posto accanto al mio fosse libero. Io, emozionatissima, gli ho detto di si e ho attaccato bottone anche se in un primo momento avevo pensato di scappar via. Sai in realt\u00e0 sono una gran timida, ma ho imparato ad aprirmi quando vendevo tabacchi come rappresentante. Ho allenato la faccia tosta\u2026odiavo quel lavoro io che neanche fumo, ma mi per servivano i soldi e ho stretto i denti\u2026insomma alla fine sono diventata una gran chiacchierona! In quell\u2019occasione mi \u00e8 servita la faccia tosta: gli ho mostrato il mio lavoro e lui mi ha chiesto chi fosse l\u2019elfo, mi ha chiesto dii raccontargli la storia. Abbiamo discusso e alla fine del workshop lui ha mostrato a tutti il mio disegno e mi ha chiesto di alzarmi in piedi e raccontare a tutti di Sand. Ormai siamo sempre in contatto tramite mail. Gli ho persino inviato una copia del mio libro anche se \u00e8 in italiano. Lui mi ha sostenuta\u2026gli far\u00f2 avere una traduzione in inglese quanto prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Che libro hai sul comodino?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Ne ho diversi, ma al momento sto leggendo SITAEL 2 di Alessia Fiorentino! Precisiamo: non leggo solo fantasy, amo anche la fantascienza e altri generi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Serie TV o film?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Li amo in equa parte\u2026mi piace moltissimo la serie The games of Thrones\u2026adoro Dragon Trainer\u2026.Sono cos\u00ec appassionata di alcune serie TV che le vedo su internet alle 3 del mattino in inglese. Mi piace anche il cinema\u2026e i commenti di chi li vede\u2026li vedo anche con il mio ragazzo a casa\u2026le serie TV sono pi\u00f9 per me, a lui non piacciono in lingua originale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Ecco un pezzo di privato che emerge. Hai un ragazzo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Ah certo, te lo presento subito\u2026.ed eccolo in cam! Lui \u00e8 al 60% il mio Sand in carne ed ossa. Stiamo insieme da ben 11 anni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Dato che sei bravissima a disegnare, hai pensato ad un possibile fumetto basato sul tuo romanzo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> &nbsp;Una mia amica fumettista mi ha insegnato qualcosa, ma sono praticamente autodidatta\u2026ho iniziato a disegnare il primo Sand quando ero piccina (e me lo mostra!). In tutta sincerit\u00e0 mi mancano gli strumenti per &nbsp;farlo anche se mi piace l\u2019idea. La storia \u00e8 nata con le illustrazioni e non me le sento. Mi piacerebbe un giorno avere la disponibilit\u00e0 economica per farlo realizzare a un professionista\u2026(poi mi mostra un fumetto realizzato anni prima da lei\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Per cosa si emoziona Nicoletta oggi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> &nbsp;Per il mio libro e quello che orbita intorno a questa situazione. Ad uno degli ultimi eventi da mondo libri mi si \u00e8 avvicinata una ragazzina di dieci anni, lei era emozionata ed io pi\u00f9 di lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i vari impegni promozionali del libro mi hanno fissato un appuntamento con &nbsp;&nbsp;una scuola media! Alcuni ragazzi hanno letto il libro. Sono emozionatissima all\u2019idea di incontrarli. Sai le persone di una certa et\u00e0 sono pi\u00f9 contenute, ma i piccoli sono spontanei nel loro entusiasmo. Hanno ancora una forte &nbsp;capacit\u00e0 di sognare. Questa \u00e8 l\u2019anima della storia! Direi anche che mi emoziono quando penso alla vita incredibile che ho vissuto e che ogni cosa non \u00e8 fatta per caso. Quando ero ragazzina una mia amica mi chiese come mi ero fatta un livido sul braccio sinistro. Era anche parecchio brutto! Ed io le risposi che avevo combattuto contro un troll quella notte. Insomma nulla \u00e8 per caso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Che rapporto hai con il tuo editor? Raccontaci la tua esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> La sento in continuazione e abbiamo un rapporto bellissimo. Mi sono fidata tantissimo e ho fatto bene: mi ha dato stimoli incredibili ed \u00e8 sempre impeccabile non solo professionalmente. E\u2019 paziente con me. Lei dice di me che sono frizzante, io direi una rompina! Mi accompagna ad ogni evento, \u00e8 presente in ogni senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Per essere il tuo primo romanzo io direi che \u00e8 un buon successo. Te lo aspettavi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Assolutamente no! Se consideri che se non fosse stato per la mia collega e miei amici, non avrei neanche provato a pubblicarlo. Non immaginavo di fare il tutto esaurito! Lo sai che c\u2019erano 150 persone alla prima presentazione? Aggiungo che non sento il libro come mio ma era gi\u00e0 nato per gli altri. Considera che nasce da fiabe per le mie sorelline. I commenti delle mie sorelle mi emozionano pi\u00f9 di quelli degli altri. La mia sorella pi\u00f9 piccola storce un po\u2019 il naso su alcune scelte editoriali, ma le \u00e8 piaciuto tantissimo. Mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Mia sorella Federica (la seconda) conosce il seguito. Oltre Claudia, l\u2019editor, \u00e8 l\u2019unica a conoscere il punto nevralgico della storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> I tuoi personaggi sono come figli: un giorno cresceranno e dovrai lasciarli andare. Immagino tu non sia pronta, ma cosa provi all\u2019idea di crearne di nuovi per una storia diversa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Non sento i personaggi come figli! Soprattutto Matilda, \u00e8 troppo parte di me per essere una figlia. Meno che mai Itanock. Anche quando la storia sar\u00e0 finita non finir\u00e0 per me. I miei personaggi mi parlano e lo faranno sempre. Ho gi\u00e0 due nuove storie in &nbsp;testa. Non so quale inizier\u00f2 prima. Mi piacerebbe sviluppare la storia di Alba, ma non come spin-off. Vorrei che fosse una storia a s\u00e9. Alba non \u00e8 &nbsp;solo il soldato inventato da Navarro. Avr\u00e0 altre caratteristiche! Ho anche in mente una storia sui miei nipoti, chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Come concili la tua vita di biologa con quella di sognatrice?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Fin quando non lo hai fatto notare tu non mi ero accorta che il mio approccio scientifico traspaia nel modo di vedere il mondo di Matilda. &nbsp;Sai quando lei fa notare a Sand che forse tutto quello che lui sa del mondo onirico \u00e8 solo frutto di ci\u00f2 che gli hanno raccontato, ma potrebbe essere diverso! Non ci avevo fatto caso, ero concentrata su altro, infatti \u00e8 nella seconda parte del romanzo che la mia biologia scatena!!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Che vuoi fare da \u201cgrande\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> &nbsp;Questa \u00e8 una domanda atroce! Mi avresti visto scoppiare in lacrime se me lo avessi chiesto mesi fa. Dopo la laurea mi sono concentrata sul libro e poi ho ripreso a studiare dopo tempo che avevo interrotto\u2026che fatica! La mia passione \u00e8 la scrittura ma adoro anche l\u2019animazione e mi sarebbe piaciuto studiare seriamente come si realizzano tecnicamente. Tutto nasce dai cartoni di animazione come Aladdin, poi Anastasia e, infine, il mio preferito: Dragon Trainer. Il problema vero \u00e8 che ho quasi trenta anni. E\u2019 una questione di responsabilit\u00e0 verso me stessa: dopo tutto il tempo speso per studiare biologia, non me la sono sentita di ricominciare da capo in un ambito completamente diverso. Nel mio futuro non so ancora cosa far\u00f2 di preciso\u2026per\u00f2 vorrei fare la microbiologa per impianti di depurazione e continuare comunque a scrivere!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Non hai paura di svelarti attraverso la tua storia e i tuoi personaggi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Ho fatto aprire la scatola! Non la si chiude ormai. Alcune volte scelgo di mostrarmi attraverso i personaggi, altre volte no: \u00e8 inconsapevole, ma non ho paura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>W:<\/strong> Saluta gli amici di Warlandia.it come meglio credi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>N:<\/strong> Ciao a tutti!! E grazie per la bellissima chiacchierata!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho, finalmente, intervistato Nicoletta Torre\u200bgrossa autrice del romanzo La Custode dei Sogni. Fra una incursione di mia figlia nella stanza, una cena veloce, i piatti da lavare e 3 favole per addormentare il mio angelo\u2026.alla fine ho realizzato una bella intervista con questa giovane autrice di Palermo che mi \u00e8 tanto piaciuta sia come scrittrice che come persona. Il tempo \u00e8 volato perch\u00e9 Nicoletta \u00e8 una persona interessante e piacevole. Avevo gi\u00e0 avuto occasione di incontrarla a Palermo ed era molto pi\u00f9 tesa. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9458,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[19],"class_list":["post-8169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","tag-intervista","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8169"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11619,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8169\/revisions\/11619"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}