{"id":4323,"date":"2011-07-23T00:10:21","date_gmt":"2011-07-22T22:10:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/blog\/?p=4323"},"modified":"2019-11-04T12:06:45","modified_gmt":"2019-11-04T11:06:45","slug":"centauri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2011\/07\/23\/centauri\/","title":{"rendered":"Centauri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In epoca preistorica il cavallo era oggetto di culto (vedi gli antichi popoli del Veneto, ad esempio). Da ci\u00f2 deriv\u00f2 il mito del centauro, creatura met\u00e0 uomo met\u00e0 cavallo. I centauri erano descritti come rozzi, violenti, irascibili e brutali. Questa particolare descrizione ci permette di inserirli fra i popoli mostruosi, che abitavano luoghi remoti. Erano anche in grado di emettere urla terrificanti ed erano armati di arco e frecce e clava.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/centauri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11594\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/centauri.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/centauri-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Centauri<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mito vuole che nascessero dall&#8217;unione tra il re dei Lapiti Issione e Nefele e che il loro carattere presentasse tutte le caratteristiche dell&#8217;indole umana, ma portate all&#8217;eccesso. Esistevano infatti centauri dotati di una saggezza sovrumana e centauri pi\u00f9 feroci delle belve. In et\u00e0 medievale vennero considerati il simbolo dell&#8217;eresia e della malvagit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I miti greco-romani ci hanno tramandato anche l&#8217;esistenza degli onocentauri, met\u00e0 uomini met\u00e0 asini. Erano il simbolo della lussuria e dell&#8217;adulazione, tanto che spesso erano rappresentati con due lingue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In araldica esistono anche la centauressa e il bucentauro (met\u00e0 uomo met\u00e0 toro).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;iconografia ci ha anche tramandato la figura dell&#8217;ittiocentauro: una creatura col busto umano, le zampe anteriori di cavallo e la parte posteriore del corpo di pesce. Questo essere non \u00e8 presente nella mitologia ma solo in dipinti ed affreschi ed \u00e8 di solito raffigurato come cavalcatura delle ninfe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono infatti creature immaginarie che vivono solo nella mente dei pittori e degli scrittori, senza alcun riscontro nelle leggende popolari. Tra di esse figura il quinotauro, una sorta di minotauro marino con cinque corna sulla testa, inventato nella Francia medievale per conferire origini mitiche alla casa regnante dei Merovingi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Enrico Di Giacomo<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In epoca preistorica il cavallo era oggetto di culto (vedi gli antichi popoli del Veneto, ad esempio). Da ci\u00f2 deriv\u00f2 il mito del centauro, creatura met\u00e0 uomo met\u00e0 cavallo. I centauri erano descritti come rozzi, violenti, irascibili e brutali. 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