{"id":3179,"date":"2007-06-03T15:00:00","date_gmt":"2007-06-03T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=183"},"modified":"2019-12-17T12:10:05","modified_gmt":"2019-12-17T11:10:05","slug":"il-paladino-cap-1-la-guerra-non-e-finita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2007\/06\/03\/il-paladino-cap-1-la-guerra-non-e-finita\/","title":{"rendered":"Il Paladino cap. 1 &#8211; La guerra non \u00e8 finita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Carissimi amici,<br>anche il nostro Lord Mario, co admin di Warlandia, si cimenta nella scrittura&#8230;ecco a voi il primo capitolo di un&#8221;opera che speriamo prosegua e si completi entro luglio&#8230;max settembre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/naemor-podcast.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12659\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/naemor-podcast.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/naemor-podcast-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Naemor PODCAST de Il Paladino<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona lettura a tutti&#8230;questa volta \u00e8 dal punto di vista di un umano.<br>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la mia storia: una storia di guerra, soprattutto, in cui si trovano anche altri numerosi ideali e sentimenti. Non la narro per farmi ricordare nella storia, non la narro per l&#8217;onore mio e quello della mia famiglia: la narro affinch\u00e9 tutti sappiano come gli uomini si sono rialzati, come gli uomini hanno sfidato il male e l&#8217;hanno sconfitto.<br>Tutto ha inizio tre anni dopo la caduta di Lordaeron, reame degli umani devastato dai non-morti, tre anni in cui il nostro mondo \u00e8 stato sottoposto ad altra crudelt\u00e0, altra morte, dopo le stragi della Terza Guerra. Ricordo, come se fosse ieri, le tante battaglie che abbiamo intrapreso per arrivare alla vittoria e alla felicit\u00e0 raggiunta anche, sono orgoglioso di dirlo, per merito mio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Thumb\u2026.thumb\u2026thumb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ariete batteva ferocemente contro il cancello. A ogni colpo vibrava il legno e perfino la pietra delle mura sembrava piegarsi a quel rumore. Le spade tremavano, mosse da un&#8217;agitazione non normale, che percorreva gli animi di tutti. Questo cancello garantiva l&#8217;accesso alla fortezza di Shadowfang, un castello vecchio e malconcio, logorato da anni di guerre. Racchiusi nella fortezza c&#8217;erano circa 150 umani, comandati da me e mio fratello Relhiar. Aspettavamo col fiato sospeso la caduta di quel cancello, perch\u00e9 quel cancello sarebbe caduto, e una volta accaduto, avremmo trovato sicuramente la morte ad attenderci. Tutti lo fissavano, la maggior parte tremava ad ogni colpo e si nascondeva dietro ai loro scudi, come per cercare rimedio a quella vista. Mentre nella mano destra impugnavo la mia spada, e nella sinistra il mio scudo, fissavo attentamente il cancello, senza aver paura, anzi si pu\u00f2 dire che non vedevo l&#8217;ora che crollasse.<br>&#8220;Riusciremo a salvarci?&#8221; Mi bisbiglio Relhiar.<br>&#8220;Non lo so. Se ci riusciremo non avremo vinto la battaglia, e non saremo ricordati con onore. Se perderemo, morendo, ugualmente non saremo ricordati. Ma dobbiamo resistere! C&#8217;\u00e8 un futuro, e questo non \u00e8 di morte. Eccoli, stanno per entrare! Tutti ai loro posti!&#8221;<br>&#8220;Fratello&#8221; disse Relhiar, mentre il cancello scricchiolava pericolosamente &#8220;Grazie di tutto. Chiss\u00e0 se ci rivedremo&#8221;<br>Appena fin\u00ec la frase, il cancello cadde e subito una schiera di putridi non morti entrarono nella fortezza. Ci lanciammo subito all&#8217;attacco, col nome della nostra patria sulla bocca, e iniziammo a far carneficina di non-morti. I primi nemici che entrarono furono disorientati\u2026non capirono nulla, videro solo una marea azzurra calare su di loro, e poi sentirono una spada penetrargli in corpo, e persero la vita. I nemici erano circa 500, un numero altissimo per noi soli 150, ma speravo che la strettoia del cancello potesse ridurre il loro numero affinch\u00e9 potessimo combatterli pochi alla volta. Mi sbagliavo: le catapulte nemiche entrarono subito in azione distruggendo le mura, e dando cos\u00ec possibilit\u00e0 a tutto l&#8217;esercito nemico di penetrare nella fortezza. Quelle masse putride erano comandate da un signore delle tenebre, tale Rashiak, uno dei tanti schiavi di Sylvanas Windrunner, la quale aveva mandato lui l\u00ec a Shadowfang per stanarci. Egli dopo aver ridotto in fiamme Southshore, Hillsbrad e Menethil Harbor, ultime fortezze umane a Lordaeron, stava per radere al suolo anche l&#8217;ultima, Shadowfang. Io e Relhiar, mio fratello, eravamo rimasti i soli paladini in tutto Lordaeron, e da mesi, chiusi nella nostra roccaforte non avevamo ricevuto notizie da nessuno, avevamo solo visto, da lontano, fumo e fiamme innalzarsi a est. Giorno dopo giorno speravamo nell&#8217;arrivo di un messaggero, il quale non arriv\u00f2 mai. Non ci arrischiammo ad uscire per\u00f2 dalla fortezza: sapevamo che la strada per Southshore era controllata, e moltissimi miei uomini avevano paura a tornare a Silveralpine, memori dell&#8217;imboscata che tese Rashiak, in cui morirono circa 80 uomini, nel giro di pochi secondi senza aver il tempo di armarsi. Tornavano, infatti a Shadowfang dopo una veloce incursione ad Ambermill, fortezza non-morta poco distante, ma sulla via del ritorno, mentre camminavano nel fitto bosco furono assaliti da sinistre ombre e uccisi tutti\u2026tranne uno che poi ci narr\u00f2 il tutto. Da allora il signore delle tenebre ci teneva sotto assedio, ma un assedio fantasma poich\u00e9 non si vedeva nessun nemico,apparentemente. Quei mesi di assedio furono traumatici per me, costretto ad essere intrappolato in quattro mura. Quel giorno finalmente potevo sfogarmi. Le prime linee nemiche caddero come vento, ne morirono circa 100 nei primi cinque minuti, ma le forze dei nostri uomini vennero meno, e man mano che crollavano le mura ci furono tutti addosso e ci circondavano. La maggior parte dei ghoul nemici non combatteva con armi, si limitavano a saltare addosso al nemico, strangolandolo, mordendolo e poi mangiandolo. La battaglia dur\u00f2 circa 15 minuti. Quando infatti, notai l&#8217;accerchiamento da parte dei nemici sui miei uomini, che cadevano uno dopo l&#8217;altro urlai:<br>&#8220;Rashiak! Fatti avanti, ti sfido a duello!&#8221;<br>Come avevo previsto tutti si fermarono e il signore delle tenebre, dalle retrovie dove assisteva alla battaglia, venne in avanti. Si form\u00f2 un piccolo cerchio in cui c&#8217;eravamo io e lui, e tutt&#8217;intorno le nostre truppe, che ora assistevano.<br>&#8220;Naemor, finalmente!&#8221; disse con un ghigno. &#8220;Aspettavo da tempo questo duello, sono mesi che ti do la caccia, mesi che la regina ti vuole morto. Chiss\u00e0, vuole forse fare di te un campione dei Reietti, ahahah&#8221;<br>Ci fu qualche secondo di silenzio, rotto solo dal vento che scorreva nei mantelli degli umani.<br>&#8220;Mai diverr\u00f2 uno di voi! Sono un paladino del Silver Hand da anni, non riuscirai a battermi facilmente!&#8221;<br>&#8220;Mi fai ridere! Credi che quel pezzente di Uther sia qui a proteggerti?&#8221;<br>&#8220;Chi sei tu, per parlare cos\u00ec del mio maestro?&#8221; urlai irato.<br>&#8220;Ero un tuo vecchio compagno, mi chiamavano Halahk il Vitale, ma non ho pi\u00f9 nulla n\u00e9 di vitale, n\u00e9 di quell&#8217;Halahk\u2026ho sempre odiato Lightbinder, che tu ora possa bruciare all&#8217;inferno con lui!&#8221;<br>&#8220;Muori,pazzo&#8221; dissi, e con furia mi lanciai, spada e scudo fiammeggianti, contro di lui, il quale aveva soltanto un grande spadone. Par\u00f2 il mio colpo con questo, poi lui pass\u00f2 l&#8217;attacco: uno,due, tre fendenti tutti bloccati; dopo il terzo provai ad affondare ma schiv\u00f2 il mio attacco, e a braccio scoperto me lo colp\u00ec di striscio. Di rimando, colpii il suo braccio con lo scudo. Combattemmo per un bel po&#8217;, fin quando, stremati, mi sorprese colpendomi con un calcio sulla caviglia sinistra: caddi a terra.<br>&#8220;E&#8217; la tua fine!&#8221; e affond\u00f2 la spada nel terreno, laddove pochi millesimi di secondo prima c&#8217;era il mio torace. Dopo essere rotolato sul terreno mi rialzai e mi lanciai all&#8217;attacco, ma par\u00f2 il colpo della mia spada con la sua, e iniziammo un duro fronteggiamento di forza, spada contro spada. Riuscii a disarmarlo, facendolo rimanere senz&#8217;armi contro di me.<br>&#8220;Maledetto!&#8221;<br>&#8220;E&#8217; la tua di fine&#8221; dissi, mentre mi accingevo ad infilzargli la spada nel collo. Ma quello codardo, con un ghigno alz\u00f2 la mano sinistra, e subit\u00f2 sentii due freccie penetrarmi nel torace. Subito si levarono grida di protesta dai miei uomini, che per\u00f2 furono anche loro assaliti e morirono tutti. Era tutta una tattica. I nemici non stavano aspettando la fine del duello, si stavano solo posizionando meglio per colpirci quando l&#8217;occasione l&#8217;avrebbe permesso.<br>&#8220;CODARDO!&#8221; urlai, ma quello pi\u00f9 veloce di me mi lev\u00f2 la spada di mano e mi colp\u00ec sull&#8217;elmo, all&#8217;altezza della guancia. Caddi a terra apparentemente morto.<br>&#8220;No! Fratello! Sei un bastardo, io ti uccido!!!!!&#8221; url\u00f2 Relhiar, cercando di uscire dai ghoul che l&#8217;avevano circondato e lo stavano assalendo. Lo vidi, da terra mezzo stordito, lottare selvaggiamente prima contro i ghoul, poi contro i ghoul e il signore delle tenebre insieme, ma nel bel mezzo del duello chiusi gli occhi, perdendo i sensi. Pensavo che fossi morto, e pensai che non avrei mai saputo cosa fosse successo a mio fratello. Chiusi gli occhi, sperando di rivedere il mio maestro e i miei genitori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12457\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Naemor il paladino &#8211; audiolibro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una donna scese da cavallo e inizi\u00f2 ad ispezionare i cadaveri nella fortezza di Shadowfang che ora era solo un cumulo di macerie pieno di morti. Un fante l&#8217;accompagnava.<br>&#8220;Dama, qui troveremo solo morti&#8221;<br>&#8220;No, aspetta&#8221; disse la donna. Si chin\u00f2 velocemente su un cadavere e accost\u00f2 il suo bracciale di metallo al naso di quello che sembrava un paladino. Il metallo si appann\u00f2.<br>&#8220;E&#8217; vivo! Presto, caricalo sul cavallo e portiamolo a Southshore, dobbiamo salvarlo&#8221;<br>&#8220;Va bene, e dell&#8217;altro paladino?&#8221;<br>&#8220;So cosa farne&#8221; disse la donna, mentre si preoccupava di farlo montare sul suo cavallo e di portarlo personalmente alla cittadella. Il fante, che intanto era sceso da cavallo e si apprestava a prendere il corpo, dovette cos\u00ec risalire, e dubbioso segu\u00ec la sua dama.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lord Mario e Napo<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi amici,<br \/>\nanche il nostro Lord Mario, co admin di warlandia, si cimenta nella scrittura&#8230;ecco a voi il primo capitolo di un&#8221;opera che speriamo prosegua e si completi entro luglio&#8230;max settembre.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12456,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[20],"class_list":["post-3179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3179"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13095,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3179\/revisions\/13095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}