{"id":3175,"date":"2007-07-01T15:00:00","date_gmt":"2007-07-01T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=187"},"modified":"2019-12-17T13:03:32","modified_gmt":"2019-12-17T12:03:32","slug":"ultimo-demone-capitolo-16","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2007\/07\/01\/ultimo-demone-capitolo-16\/","title":{"rendered":"Ultimo Demone: Capitolo 16"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come destandosi da un sonno profondo, Arius distoglieva finalmente lo sguardo,fingendo di non aver visto cosa alcuna. Reyzhard e Ushar&#8217;al erano troppo intenti a osservare il fascio di luce per accorgersi delle fugaci sagome,scomparse in qualche secondo. Poco dopo la luce scomparve,e con essa la nube lucente che l&#8217;esplosione aveva creato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ultimo-demone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13114\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ultimo-demone.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ultimo-demone-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Ultimo Demone<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br> &#8211; Cosa \u00e8 successo?<br> &#8211; Non ne ho idea Ushar\u2026<br> &#8211; Sei sicuro di non aver visto nulla,Arius? \u2013 chiese Reyzhard.<br> &#8211; Io\u2026 si,certo. Non c&#8217;era nulla.<br> &#8211; Sembravi preso alla vista di qualcosa,ma forse mi sono sbagliato.<br> &#8211; Si,ti sei sbagliato. Guardavo quel fascio di luce.<br> &#8211; In ogni caso di sicuro ora non riprenderemo sonno. Tanto vale incamminarci verso Ulmar.<br> &#8211; Aspetta Reyzhard. Non vedi che i cavalli sono spaventati? \u2013 constat\u00f2 Arius.<br> &#8211; E quindi?Cosa proponi di fare,mago?<br> &#8211; Aspettiamo che si calmino,io devo controllare\u2026 una cosa.<br> &#8211; Dove vai Arius?Aspetta! \u2013 grid\u00f2 Ushar&#8217;al.<br> &#8211; Vi prego di aspettarmi qui,non impiegher\u00f2 molto. \u2013 Arius corse,lasciandosi alle spalle lo sciamano e il principe elfico.<br> Si addentr\u00f2 nella foresta vicina,troppo l&#8217;aveva incuriosito quella figura demoniaca,per qualche verso simile al demone che aveva preso l&#8217;anima di Darlek,per altri una figura nuova,da cui pensava di poter capire qualcosa sul suo compito. Mille pensieri gli affollavano la mente,come sempre irruenti e dolorosi,aspramente gli rendevano impossibile prendere una qualunque decisione e gli impedivano di agire. Le bende di cui Arlas gli aveva parlato quando si trovava nel bel mezzo dell&#8217;oceano dovevano essere tolte. Ma non era solo il voler fare chiarezza nel suo presente,egli doveva capirlo,affascinato pi\u00f9 che mai da un personaggio cos\u00ec singolare,da un demone,suo nemico e comunque fonte di immensa curiosit\u00e0. Sentiva in qualche modo di conoscerlo,di conoscere l&#8217;intera razza dei demoni e di essere stato cos\u00ec legato a tale razza da nutrire e perpetuare ricordi che ad essa lo accomunavano. Mentre correva,ricordi di un passato che non reputava proprio gli accorrevano affannosamente,immagini sfocate di un&#8217;antica stirpe demoniaca. D&#8217;un tratto ebbe paura,fino a pensare di essere in un sogno,un incubo che la sagoma dagli occhi rossi gli aveva trasmesso con un solo sguardo. Eppure non era cos\u00ec. A poco a poco sentiva che i ricordi erano pienamente suoi,ma preso d&#8217;assalto da un timore sconosciuto cercava di portare alla mente ricordi che non fossero legati ai demoni. Runforth,la sua vita a Lordaeron prima dell&#8217;arrivo della legione,Darlek,la magia,il suo villaggio,suo padre,i suoi fratelli,i suoi vecchi amici,la loro morte. Smise di correre. Portatosi in terra sulle ginocchia fece scorrere quei ricordi congedandoli con un&#8217;unica lacrima. Spaventato dall&#8217;idea di incontrare di nuovo il demone,o peggio,i ricordi demoniaci, prefer\u00ec tornare indietro,all&#8217;accampamento,dove avrebbe visto unicamente volti amici. Si rimise in piedi e a passo lento torn\u00f2 al lago,dove,differentemente dal suo stato d&#8217;animo,non era tutto una tempesta le cui folgori non permettevano n\u00e9 tregua n\u00e9 riposo. Nel giro di un minuto fu di nuovo all&#8217;accampamento.<br> &#8211; Rieccoti\u2026 ma cosa dovevi vedere? \u2013 Chiese Ushar&#8217;al<br> &#8211; Sembri spaventato mago, cos&#8217;hai?<br> &#8211; Nulla,davvero Reyzhard. Ushar io devo parlarti. \u2013 disse Arius,rivolgendosi poi allo sciamano.<br> &#8211; Come vuoi Arius. A tua disposizione.<br> &#8211; Arius,Ushar&#8217;al. Parlerete quando ne avrete l&#8217;occasione,ma ora penso bisogni andare ad Ulmar. Avranno bisogno di noi e la battaglia sar\u00e0 gi\u00e0 cominciata da molto,se non finita di gi\u00e0.<br> &#8211; Si,andiamo. \u2013 Ushar&#8217;al gli annu\u00ec.<br> &#8211; Bene,allora montate sulle vostre bestie e fatele andare pi\u00f9 velocemente che potete \u2013<br> Reyzhard assunse un tono imperioso,poich\u00e9 era ormai inoltrato nella battaglia cui il suo pensiero stava gi\u00e0 prendendo parte. Montati che furono,Arius e Ushar&#8217;al lo seguirono,cavalcando ad una velocit\u00e0 superiore alle possibilit\u00e0 dei cavalli,che stremati,non avrebbero retto per molto. Ulmar era comunque vicina,poich\u00e9 i vari accampamenti di non-morti venivano stabiliti nei dintorni della citt\u00e0-fortezza,come avamposti di difesa e di esplorazione. Una ventina di minuti a tale velocit\u00e0 sarebbe bastata quantomeno a scorgere Ulmar. Durante il breve tragitto,affiancati da abbozzi di foreste e pietre ricoperte dal ghiaccio,non riuscirono a proferire che poche parole. Non c&#8217;era tempo da perdere,le prime luci dell&#8217;alba incalzavano,quel giorno precoci. Appena fu possibile scorgere Ulmar,Reyzhard ferm\u00f2 il suo cavallo.<br> &#8211; Cosa c&#8217;\u00e8 Reyzhard? \u2013 Mentre chiedeva Arius ferm\u00f2 anche la sua bestia,seguito da Ushar&#8217;al.<br> &#8211; Guarda\u2026 Ulmar<br> &#8211; Cosa c&#8217;\u00e8 che non va?Ha qualcosa di strano?<br> &#8211; Si,mago\u2026 troppa quiete,niente fuochi,niente catapulte. Qui non si combatte ancora.<br> &#8211; Vero\u2026 &#8211; not\u00f2 Arius<br> &#8211; Si saranno fermati per la notte e avranno deciso di iniziare l&#8217;assedio all&#8217;alba \u2013 disse lo sciamano.<br> &#8211; Probabile che sia cos\u00ec\u2026 in tal caso manca poco per raggiungere Ulmar e possiamo fare benissimo una pausa di qualche minuto e rallentare. \u2013 propose Reyzhard. Dopodich\u00e9 si sedette poggiandosi ad un albero,piuttosto in disparte,col chiaro intento di concedere ai due il tempo di dirsi ci\u00f2 che dovevano. Scesi da cavallo,Arius ed Ushar&#8217;al si sedettero poco lontano dal principe elfico per discutere.<br> &#8211; Ushar,ascoltami,ho da dirti delle cose importanti.<br> &#8211; Dimmi,amico mio.<br> &#8211; Secondo te io sono un demone,o posso aver avuto un passato da tale?<br> &#8211; Ma cosa dici?Sei pazzo forse?No che non sei un demone,perch\u00e9 mai dovresti?<br> &#8211; Quando c&#8217;\u00e8 stato il fascio di luce ho visto delle sagome nere,chiaramente demoni.<br> &#8211; Perch\u00e9 non ne hai fatto parola?<br> &#8211; Credevo si trattasse di una mia allucinazione,ma ripensandoci non \u00e8 cos\u00ec. Ma la cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che dopo aver osservato per qualche secondo la pi\u00f9 alta di quelle sagome in me si sono affollati ricordi di una eventuale vita da demone\u2026 ho avuto paura.<br> &#8211; Sar\u00e0 stato un incantesimo del demone che hai visto. Capita spesso,lo sai. Di cosa hai avuto paura?<br> &#8211; Ascolta Ushar,il mio amico Darlek ha perso l&#8217;anima per colpa di un demone,del demone che tanto ci \u00e8 noto. Ho avuto paura di perderla anche io. Ma la paura peggiore \u00e8 un&#8217;altra.<br> &#8211; Per l&#8217;anima hai ragione\u2026 ma qual \u00e8 l&#8217;altra paura?<br> &#8211; Sentivo che i ricordi erano miei e non intrisi nella mia mente da una qualunque magia oscura. Sono un arcimago e l&#8217;avrei riconosciuta. Ho paura di essere un demone,di esserlo stato almeno.<br> &#8211; Ma Arius\u2026 \u00e8 un timore assurdo il tuo.<br> &#8211; Lo so,ma erano ricordi forti e credibili.<br> &#8211; Arius,sar\u00e0 la stanchezza,l&#8217;incontro con un terzo demone,dopo quello della nave,dopo IL Demone. Da quando siamo partiti da Runforth non c&#8217;\u00e8 stata tregua per noi. Continue battaglie,incontri con i demoni. E&#8217; normale che tu ti senta cos\u00ec.<br> &#8211; Si,hai ragione.<br> &#8211; Talvolta dovresti pensare meno ai tuoi obblighi. Devi essere stanchissimo.<br> &#8211; Grazie Ushar,ma chiunque sarebbe preoccupato al mio posto.<br> &#8211; Gi\u00e0. \u2013 lo sciamano accenn\u00f2 un sorriso -Allora \u00e8 ufficiale,i demoni sono di nuovo qui. \u2013 continu\u00f2 Ushar&#8217;al.<br> &#8211; Era chiaro che il Demone non fosse l&#8217;unico,ma ora ne abbiamo le prove,si. I demoni stanno invadendo Azeroth nuovamente.<br> &#8211; Eppure la legione era stata bandita. Arius,almeno cominciamo a fare chiarezza sul nostro scopo.<br> &#8211; Appena avremo concluso qui,andremo a Lordaeron il pi\u00f9 velocemente possibile. Voglio salvare Darlek e incontrare questo guardiano,almeno egli ci spiegher\u00e0 la presenza di questi demoni.<br> &#8211; Si,Arius.<br> &#8211; Grazie,amico mio. \u2013 poi si rivolse a Reyzhard gridando per farsi udire \u2013 Possiamo andare,Reyzhard. &#8211; il principe si alz\u00f2,rimontando a cavallo,come pure stavano facendo gli altri due.<br> &#8211; Dunque,avete finito di confabulare? \u2013 il principe elfico sorrise<br> &#8211; Si,ma c&#8217;\u00e8 qualcosa che dovresti sapere anche tu. \u2013 rispose Arius<br> &#8211; Ebbene,cosa?<br> &#8211; I demoni \u2026<br> &#8211; I demoni cosa?<br> &#8211; I demoni sono di nuovo qui. Penso che tu ricordi le vicende del monte Hyjal.<br> &#8211; Certo,l&#8217;ennesima sconfitta della legione ardente.<br> &#8211; Si. Ma non \u00e8 bastato,i demoni sono ritornati ad Azeroth<br> &#8211; Aspetta,mago. Come lo sai?<br> &#8211; Avevamo gi\u00e0 incontrato alla nostra partenza un demone,ma credevo fosse l&#8217;unico. Durante la battaglia alle isole Maelstrom,poi,un esercito di altre creature oscure,simili a demoni,ma pi\u00f9 basse. Pensavo fosse una sorta di &#8220;esercito privato&#8221; guidato da un singolo demone interessato all&#8217;anima del mio amico. Il fascio di luce,lo ricordi?<br> &#8211; Si Arius,certo che lo ricordo.<br> &#8211; Per pochi secondi ho visto tre sagome oscurate,non bene,ma erano chiaramente demoni.<br> &#8211; Non sarebbe nulla di nuovo,guerra su guerra.<br> &#8211; Cosa,principe elfico?Un&#8217;invasione di demoni ci distruggerebbe tutti. \u2013 Ushar&#8217;al entr\u00f2 nella discussione.<br> &#8211; E cosa credete di fare voi?Chi pensate di essere?Forse siete alla testa di un esercito possente,ma cosa potreste contro un&#8217;invasione demoniaca?<br> &#8211; Possiamo tentare qualcosa almeno. \u2013 rispose Arius. Nel frattempo Ulmar era raggiunta,e,avvistato l&#8217;accampamento elfico poco distante dalle mura,vi si diressero.<br> &#8211; Si,lo immagino. Ora pensiamo ai non-morti. Per adesso questi demoni non sono un pericolo e preferisco occuparmi della mia patria.<br> I tre giunsero finalmente all&#8217;accampamento elfico. Numerose tende,disposte secondo un preciso ordine geometrico e tutte recanti lo stemma di Everral. I fuochi accesi per la notte si perdevano nel fumo,ora che l&#8217;alba era prossima e gi\u00e0 cominciavano a comparire le prime vedette sulle mura di Ulmar. Alcuni non erano riusciti a dormire,e per ricordi dei giorni precedenti e per l&#8217;attesa dell&#8217;imminente battaglia. Misthar,proclamatosi reggente degli elfi dei ghiacci finch\u00e9 la guerra non fosse finita si trovava in una tenda pi\u00f9 grande,nel mezzo dell&#8217;accampamento,dentro la quale vi era anche Ephsys. In una tenda affianco dormivano Napoleonardo e in un&#8217;altra ancora Aelthur. Gli ufficiali umani ed orchi erano anch&#8217;essi nelle vicinanze della tenda principale:Flarios,Faridor,Deawil,Lord Exus,Angar. Arius e gli altri,intuendo chi vi fosse,a passo lento giunsero alla tenda principale e subito dopo scesero da cavallo legando le bestie vicino a quelle dei condottieri. Intravedendo che Ephsys era sveglio,entrarono nella tenda. Misthar era in fase di veglia:i suoi incubi lo scuotevano,ma ci\u00f2 non cattur\u00f2 l&#8217;attenzione dei tre.<br> &#8211; Il messaggero. E&#8217; morto? \u2013 chiese Ephsys facendo attenzione a non svegliare Misthar.<br> &#8211; Si,ma ho il timore che Roxar possa inviarne degli altri \u2013 rispose Reyzhard. Ephsys raccolse le sue due lame e sedendosi prese a pulirle.<br> &#8211; Vuol dire che da Ulmar non ne uscir\u00e0 vivo nessuno.<br> &#8211; Ephsys,ma ti sono cos\u00ec care quelle spade? \u2013 chiese Arius<br> &#8211; Si,ma a te dovrebbero esserlo di meno,visto che a causa di queste hai perso.<br> &#8211; Sono contento di aver perso. Quando credete di iniziare l&#8217;assedio?<br> &#8211; Attendi l&#8217;alba Arius,e vedrai.<br> &#8211; Non mi hai detto perch\u00e9 non avete attaccato ieri. \u2013 Reyzhard ritorn\u00f2 nel discorso.<br> &#8211; Gli uomini erano stanchi,avevano dormito poche ore dopo la battaglia ad Everral. Cos\u00ec,il nostro amato reggente ha deciso di accamparsi per la notte.<br> &#8211; Cosa?<br> &#8211; Si Reyzhard. Misthar si \u00e8 nominato reggente fino a guerra terminata.<br> &#8211; Va bene elfacci,ma di sicuro non ci interessano le vostre storie \u2013 Ushar&#8217;al appariva impaziente.<br> &#8211; Mi dispiace dirlo,ma l&#8217;orco ha ragione. \u2013 afferm\u00f2 Reyzhard.<br> &#8211; Si. Voi andate ad avvertire gli altri generali,io ho quasi finito. Dal chiacchiericcio pare che i soldati siano tutti desti. \u2013 Reyzhard rimase con Ephsys,mentre Arius e Ushar&#8217;al uscirono dalla tenda per recarsi in quella alla loro destra. Napoleonardo era gi\u00e0 sveglio.<br> &#8211; Napoleonardo,la battaglia \u00e8 prossima.<br> &#8211; Beh,questo lo avevo notato Arius. \u2013 il generale rise \u2013 Piuttosto come state?Avete ucciso il messaggero?<br> &#8211; Certo,ma c&#8217;\u00e8 qualcosa che dovremmo dirti.<br> &#8211; Qualcosa di grave,generale \u2013 aggiunse Ushar&#8217;al.<br> &#8211; Cosa?<br> &#8211; I demoni sono qui ad Azeroth.<br> &#8211; Non era una novit\u00e0.<br> &#8211; Napoleonardo,i demoni stanno Invadendo Azeroth.<br> &#8211; Ora capisco. E cosa avresti intenzione di fare?<br> &#8211; Non lo so,ma se ci hanno condotti qui,per raggiungere Lordaeron e quel tale primo guardiano ci sar\u00e0 un motivo,e dubito che i demoni vi siano estranei.<br> &#8211; Se ci hanno condotti?Arius non ti sembra di correre un po&#8217; troppo?Non ci hanno condotti,ma ci siamo venuti noi di volont\u00e0 nostra e ricorda che il motivo per cui abbiamo fatto tanta strada \u00e8 innanzitutto la ricerca di una patria. Se avessi voluto un&#8217;altra guerra sarei rimasto ad Orgrimmar e non avrei perso tanti compagni.<br> &#8211; Credimi,la minaccia demoniaca \u00e8 quanto mai vicina. \u2013 Ushar&#8217;al osservava il dibattersi mentre Arius e Napoleonardo conducevano magistralmente il tono di voce via via pi\u00f9 in alto.<br> &#8211; Forse lo \u00e8,ma non credere che l&#8217;universo ti funga da contorno. Chi o cosa ti fa pensare che sia nostro compito occuparci di questi demoni?Ci\u00f2 che desidero \u00e8 una casa,nient&#8217;altro.<br> &#8211; Questo posso capirlo.<br> &#8211; Basta. Ora ascolta:quando avremo finito qui,se ne usciremo vivi,andremo a Lordaeron e troveremo questo &#8220;guardiano&#8221;,ma solo perch\u00e9 egli deve aiutarci. Ti prego,non credere di essere il protagonista,non credere di essere l&#8217;unico al mondo. Sei forte amico mio,devi salvare il tuo amico e trovare anche tu una patria per i tuoi compagni,ma forse non dovremmo farci prendere troppo da queste idee. Non dimentichiamo cosa ci ha spinti qui.<br> &#8211; Scusami,hai ragione. Talvolta penso di essere ci\u00f2 che non sono. \u2013 Arius si era calmato.<br> &#8211; Comunque ne parler\u00f2 con Aelthur,ha il diritto di saperlo.<br> &#8211; Bene,io vado a prepararmi per la battaglia \u2013 Arius si conged\u00f2,lasciando Ushar&#8217;al,il quale,dopo aver ascoltato la discussione senza introdursi,era intento a chiarirsi con il suo generale.<br> &#8211; Potrebbe avere ragione. Non ti sfiora l&#8217;idea che possa essere cos\u00ec?<br> &#8211; Ushar&#8217;al,l&#8217;idea mi provoca brividi di piacere,perch\u00e9 sai quanto sia io votato alla gloria,e ci\u00f2 ne porterebbe tanta. Ma per ora sono solo teorie e non voglio farmi prendere dalla mia impulsivit\u00e0. Non siamo pi\u00f9 giovani e in cerca di guerre. Ora dobbiamo condurre una nazione.<br> &#8211; Capisco. Vado a prepararmi anch&#8217;io.<br> &#8211; Si. In ogni caso grazie per Exus. Ieri aveva bevuto troppo.<br> &#8211; Lo conosco,non preoccuparti. \u2013 Ushar&#8217;al usc\u00ec dalla tenda e raggiunse Arius.<br> Mentre i primi raggi,esuli dal loro ardente padre,illuminavano primi le vaste distese ghiacciate,l&#8217;accampamento si ridestava dal lungo sonno e il chiacchiericcio notturno era sostituito dallo stridio delle prime armi e dei primi cavalli ferrati. Di fronte a quelle migliaia di elfi,orchi e umani si stagliava imponente Ulmar. Se Everral rappresentava l&#8217;unico barlume in quella terra gelida,Ulmar era un immenso colosso corvino,un colosso dormiente dinanzi alla purezza del gelo,reso lugubre dalla sua sola presenza Candida ed immacolata,la terra si sposava tremendamente con la putrefazione che quel luogo suggeriva,dimenticando d&#8217;un tratto la sua natura inviolabile,la sua fredda ma sincera verginit\u00e0. Bastavano le due sole torri,immense,elevate al cielo dalla profonda e indistruttibile roccia di Northrend,superflue quelle mura oscure colme di possanza ed indicibile ira,per gloria dell&#8217;orrore pi\u00f9 che per difesa. Eppure quella fortezza era inespugnabile anche per grazia di tali mura. Sembrava quasi che il suo massimo custode,Roxar,avesse timore di esporsi al ghiaccio di quella terra e che desiderasse nient&#8217;altro che permanere nel suo mondo di roccia nel quale le velenose perversioni dei non-morti gli rendevano gloria e parte del suo potere. Alcuni arcieri gi\u00e0 prendevano posizione dietro i merli,mentre Roxar finiva di assegnare compiti ai suoi luogotenenti e alla sua marmaglia di non-morti.<br> Anche Aelthur si era svegliato,e con lui tutti gli ufficiali umani ed orchi. Arius decideva con Ushar&#8217;al quale dovesse essere la sua arma in battaglia. Nella tenda di Ephsys,Misthar era prossimo a svegliarsi,ancora in parte scosso dagli incubi recenti.<br> &#8211; Reyzhard io sono pronto<br> &#8211; Io lo sono sempre stato\u2026 prima di andare penso sia il caso di svegliarlo.<br> &#8211; Svegliare chi?<br> &#8211; Misthar. Il reggente se preferisci.<br> &#8211; Si,ma aspetta. Voglio che tu sappia che pensa di poter sostituire nostro padre. Soprattutto nei miei riguardi,perch\u00e9 sono il pi\u00f9 giovane.<br> &#8211; Ephsys,sono certo che le sue intenzioni sono buone. Devi ammettere che sarebbe il pi\u00f9 adatto a guidare Everral.<br> &#8211; Non mi riferivo ad Everral,e comunque mio padre \u00e8 morto,ed \u00e8 lo stesso tuo padre.<br> &#8211; Questo lo so,non c&#8217;\u00e8 bisogno che tu me lo dica. Faccio un giro per l&#8217;accampamento,tu sveglialo. \u2013 Reyzhard soffoc\u00f2 in fretta il dolore del ricordo,cercando di tenerlo in serbo per i suoi nemici,sui quali si sarebbe riversato con la furia della vendetta. Uscito dalla tenda mont\u00f2 sul suo cavallo e ripose l&#8217;amata spada nel fodero argentato. Con aria indifferente s&#8217;avvio a controllare che i soldati fossero tutti in piedi.<br> &#8211; Sveglia reggente,la battaglia aspetta solo te. \u2013 Ephsys scosse leggermente Misthar.<br> &#8211; Si,sono sveglio.<br> &#8211; Cosa aspetti a tirarti su e armarti?<br> &#8211; Nulla,ma mio caro principe,ho ascoltato le tue parole.<br> &#8211; Bene. Spero che almeno ora capisca che non sei mio padre. Io non ti odio Misthar,ma non cercare di importi come figura paterna al mio dolore.<br> &#8211; Non lo far\u00f2. Se \u00e8 questo che vuoi.<br> &#8211; Si,\u00e8 ci\u00f2 che voglio. Ed ora Misthar,preparati a comandare questo esercito e a vendicare il nostro re. &#8211; Misthar annu\u00ec,si lev\u00f2 in piedi,prese la sua spada e in poco tempo fu pronto. Scelse uno dei suoi tre elmi e se lo pose in capo a coprire i capelli rossi.<br> Appena furono fuori,Misthar ed Ephsys notarono che tutti i soldati erano gi\u00e0 pronti,mentre Reyzhard ritornava dal suo giro di controllo. Poco lontano Arius e Ushar&#8217;al,seduti intorno ad un fuoco ridotto a cenere da tempo,si prolungavano silenti alle sorti della battaglia. Napoleonardo e il suo ufficiale,Lord Exus,assegnavano le prime direttive alle loro truppe,gi\u00e0 da qualche decina di minuti in piedi e per di pi\u00f9 disposti in colonne ordinate. Misthar mont\u00f2 a cavallo e diede l&#8217;ordine di dare il segnale:tutti gli uomini si sarebbero dovuti disporre in modo ordinato entro qualche minuto,nello spiazzo antistante l&#8217;accampamento,distante da Ulmar tre centinaia di metri. Gli umani,sotto gli ordini di Aelthur si portarono allo spiazzo. Anche gli orchi raggiunsero lo spiazzo e subito dietro il loro generale vi erano Arius ed Ushar&#8217;al,appena saliti sulle loro bestie. Completato l&#8217;allineamento dell&#8217;esercito,i generali si riunirono attorno a Misthar,per decidere degli ultimi dettagli.<br> &#8211; Dunque il giorno \u00e8 arrivato. Miei generali,spero che quantomeno questa battaglia rinsaldi la nostra neonata amicizia. \u2013 disse Misthar.<br> &#8211; Noi siamo pronti. L&#8217;onore umano \u00e8 al servizio della causa elfica.<br> &#8211; Grazie Aelthur. \u2013 rispose Ephsys.<br> &#8211; Ho dato ordine alla cavalleria di portarsi a destra e penso che Deawil far\u00e0 un buon lavoro posizionato con loro.<br> &#8211; Non vorrei essere scortese nel chiedervi di guidare anche la nostra cavalleria. \u2013 aggiunse Misthar<br> &#8211; Affatto Misthar,sar\u00e0 un piacere per me e per Deawil. Per quanto riguarda i miei uomini \u00e8 tutto a posto se non vi sono problemi. Torno al mio posto.<br> &#8211; Si Aelthur,grazie ancora e buona fortuna.<br> &#8211; Buona fortuna,amico mio. \u2013 disse Arius.<br> &#8211; Anche a te. A proposito\u2026 raggiungi Faridor,\u00e8 alla testa di tremila maghi. Speriamo di riuscire,compagni miei. Vado. \u2013 detto ci\u00f2 Aelthur ritorn\u00f2 in capo ai suoi centosettantaduemila umani,talmente tanti,che nonostante la vastit\u00e0 del campo ghiacciato,allineati giungevano a soli trenta metri da Ulmar. Gli umani sarebbero stati i primi ad affrontare i non-morti. Ancor di pi\u00f9 erano gli elfi dei ghiacci,che trovandosi nella loro patria erano oltre duecentomila,ma disposti anche all&#8217;interno dell&#8217;accampamento,e pertanto poco pi\u00f9 lontani da Ulmar. Se gli umani occupavano la destra del campo,l&#8217;intera parte centrale era elfica e l&#8217;esile sinistra spettava ai quarantamila orchi di Napoleonardo.<br> &#8211; Bene,con chi andrai tu,Ushar&#8217;al? \u2013 domand\u00f2 il condottiero degli orchi.<br> &#8211; Combatter\u00f2 con Arius,e con me i miei sciamani,signore.<br> &#8211; Si,in effetti siete tutti maghi.<br> &#8211; Ma perch\u00e9 recano i loro scudi sulla schiena invece che indossarli? \u2013 chiese Arius sorpreso,mentre osservava le fila ordinate degli elfi dei ghiacci.<br> &#8211; Non ne hanno bisogno,Arius. Il loro coraggio e la loro forza baster\u00e0 a difenderli. \u2013 rispose Ephsys.<br> &#8211; Ma \u00e8 una follia\u2026 \u2013 aggiunse Arius.<br> &#8211; No,non lo \u00e8. Questi sono i migliori guerrieri elfici a tal mondo. Possiedono gi\u00e0 troppi scudi per indossarne un altro.<br> &#8211; Capisco Ephsys. \u2013 nello stupore e l&#8217;incredulit\u00e0 dei non elfi,Arius osserv\u00f2 ancora una volta quell&#8217;armata immensa. Non pot\u00e9 che tacere,inorgoglito da tanto valore.<br> &#8211; Non dovete stupirvi \u2013 Misthar sorrise. \u2013 Ci\u00f2 che dice Ephsys \u00e8 pi\u00f9 che giusto.<br> &#8211; Ora posso capire come siete sopravvissuti \u2013 a questa affermazione Reyzhard ed Ephsys risero. Subito dopo,contenute le risate,Reyzhard si rivolse all&#8217;arcimago.<br> &#8211; Aspettate Arius,Ushar&#8217;al. Verr\u00f2 anche io con voi. Da l\u00ec avr\u00f2 modo di controllare la battaglia in modo pi\u00f9 oggettivo e avr\u00f2 maggiori probabilit\u00e0 di trovare Roxar. \u2013 disse Reyzhard<br> &#8211; Come preferisci,figliolo. Napoleonardo i vostri orchi sono pronti? \u2013 chiese Misthar<br> &#8211; Si,certo. Vado anche io,il loro impeto non pu\u00f2 attendere ancora per molto. Mi occuper\u00f2 io delle catapulte. \u2013 rispose Napoleonardo.<br> &#8211; Misthar,mio fratello non \u00e8 tuo figlio. \u2013 Ephsys assunse un&#8217;aria irata.<br> &#8211; Smettila,smettila di comportarti immaturamente,come un bambino. Quel &#8220;figliolo&#8221; non voleva certo dire che io sono vostro padre. Stai superando il limite. \u2013 rispose Misthar<br> &#8211; Ah,lasciamo perdere. Piuttosto passa in rassegna gli uomini e diamo inizio a questo assedio \u2013 Ephsys,nella sua violenta irruenza giovanile non poteva arginare ancora per molto,dentro di s\u00e9,quella naturale rabbia,quel naturale dissidio che continuava a lacerarlo,e che egli riversava su Misthar.<br> &#8211; Andiamo. Si,penso sia ora di andare. \u2013 disse Ushar&#8217;al<br> &#8211; Si. Buona fortuna a tutti. \u2013 Arius fece un cenno a Reyzhard,che annuendo lo segu\u00ec alle spalle di Ushar&#8217;al. Portatisi alla testa delle fila di maghi nel reparto sinistro dell&#8217;armata umana,Misthar si prepar\u00f2 a controllare un&#8217;ultima volta i suoi uomini. Le mura di Ulmar pullulavano di arcieri e di piccole accozzaglie di non-morti pronte ad accogliere gli assedianti. Ephsys,sempre pi\u00f9 impaziente li osservava costretto in una morsa tra l&#8217;ira per la morte del padre e il timore della battaglia,il ribrezzo per quelle infime creature.<br> Misthar raggiunto l&#8217;apice della sua armata scrut\u00f2 dapprima i volti dei generali,poi,fuggendo uno sguardo ad Ephsys,si rivolse con voce quasi metallica verso i suoi uomini. L&#8217;elmo dorato,che le rigidissime colonne elfiche osservavano quasi con brama,rendeva il generale elfico una figura imponente,emblema di forza,sia essa morale o fisica. Poi,rapito da un senso di fortissimo amore per la sua patria,di vera idolatria nei confronti del coraggio e dell&#8217;onore,volse uno sguardo superbo ed imperioso verso le sue numerose armate. Fattosi tramite e prova dell&#8217;inarrestabile forza spirituale elfica,tanto simile a quella umana,s&#8217;ergeva con la massima fierezza cui potesse mai aspirare,dominando per qualche istante l&#8217;intero campo di battaglia. Inebriato dalle impetuose sensazioni che il cuore muoveva in lui,travolto nel glorioso folgorare dell&#8217;orgoglio,faceva trasparire un&#8217;immagine perfetta e completamente adepta a quel che si avvicendava in lui. Era ormai il ritratto stesso della sua patria e i suoi uomini,profondamente ammirevoli,ne furono incitati a scatenare tutta la loro potenza nella battaglia prossima. Anche se per pochissimi attimi,Ephsys riusc\u00ec nel prodigio di vedere in lui il suo amato padre,il suo carisma,la sua abilit\u00e0.<br> Roxar vedeva esibizione di tanto fasto dall&#8217;alto della sua fortezza,rappresentazione di tante truppe riunite l\u00ec,al di sotto della sua fortezza. Anche se ben sapeva che il numero dei suoi non-morti superava di gran lunga quello dei tre eserciti schierati insieme,di lui s&#8217;accresceva il rancore,l&#8217;odio insensato e incontrollabile nei confronti di quelle creature. Eppure era cosciente di aver commesso gravi orrori,ucciso il loro re e ciononostante rodeva in lui un forte disturbo. Ordin\u00f2 a tutti gli arcieri di posizionarsi sulle mura,e se non vi fosse stato altro spazio per le restanti orde di arcieri,l&#8217;ordine era quello di sostituire i morenti senza alcuna perdita di tempo. Desiderava terminare la battaglia in fretta,facendo in modo che si risolvesse rapidamente a suo favore. Poi scorse qualche movimento alla testa dell&#8217;esercito elfico. Misthar percorse a cavallo tutta la lunghezza delle fila elfiche,e forte delle residue ma forti tracce di fierezza,si ferm\u00f2 di ritorno al centro.<br> &#8211; Ed ora guerrieri \u00e8 giunta l&#8217;ora di scatenare tutta la vostra ira,la vostra forza e riversarla su quelle orde che ci hanno strappato il nostro re,ci hanno proibito di vivere nella nostra patria e hanno devastato le nostre terre!Non gli \u00e8 bastato lacerare la nostra quiete quando eravamo a Quel&#8217;Thalas,non gli \u00e8 bastato decimare il nostro popolo e fare scempio delle loro vittime. Ed Ora,che finalmente ABBIAMO una nostra patria,una nostra vita,essi sono qui a tentare di renderci come loro. E&#8217; giunta l&#8217;ora della vendetta elfi dei ghiacci. Impediamogli di privarci anche della nostra patria!Dimostrate a questo campo perch\u00e9 i vostri scudi si levano sulle vostre spalle invece di usarli come semplici guerrieri!!! \u2013 a poco a poco Misthar si rese conto che stava urlando,e,nonostante Ephsys ebbe chinato il capo in segno di disapprovazione,tutti gli elfi lo osservavano con orgoglio:Misthar era riuscito a imprimere dentro di loro la stessa rabbia e la stessa fierezza che scorrevano quel giorno dentro di lui.<br> &#8211; Caricaaaaaaaaaaaaa!!! \u2013 i suoi uomini risposero all&#8217;urlo di battaglia,presi dalla loro stessa furia avanzarono superbi. Similmente,gli orchi da sinistra e gli umani da destra presero a marciare,in direzione delle mura. I dardi degli arcieri non-morti gi\u00e0 si dipingevano del fuoco che i loro occhi osservavano intensamente,quasi governati da quella forza,pronti a tutto per scagliare quelle saette sul nemico.<br> &#8211; Bruciateli,Bruciateli tutti,di loro devono rimanere solo appigli di carne,brandelli dei loro corpi,solo il necessario per fargli godere la nuova nascita nel flagello. Fuoco! \u2013 Roxar accennava un sorriso di soddisfazione e con piacere osservava i nemici avanzare impavidi,il ch\u00e9 lo volgeva ancora di pi\u00f9 al furore e all&#8217;odio.<br> Subito dopo l&#8217;ordine di Roxar oltre quattromila arcieri scheletrici ammassati sulle mura di Ulmar scagliarono i loro primi dardi infuocati. Una pioggia di fuoco ricoperse il primo cielo al di sopra del campo.<br> &#8211; Soldati,forza abbassatevi,che i vostri scudi vi difendano dalla pi\u00f9 infima delle tattiche \u2013 ordin\u00f2 Misthar.<br> Nonostante i soldati obbedirono le frecce riuscirono a colpire un centinaio di elfi,mentre poche altre frecce raggiunsero i reparti umano ed orchesco,causando la morte di poche dozzine di guerrieri. Nel frattempo le imponenti catapulte degli orchi,nascoste dal sorprendente numero di soldati, avanzavano lentamente sotto la guida di Lord Exus. La cavalleria di Deawil cerc\u00f2 di creare un diversivo,attraversando il campo in larghezza,poco in avanti rispetto al resto delle armate. Un secondo ordine di dardi era gi\u00e0 pronto e fiammeggiante dagli archi dei non-morti. Molti di loro,per\u00f2,spaventati dai movimenti della cavalleria,scagliarono le loro frecce contro Deawil e i suoi uomini,uccidendone solo poche unit\u00e0. I soldati elfici ed umani avanzarono ancora,mentre Napoleonardo e i suoi orchi rimanevano dietro di loro:le catapulte erano quasi pronte a sferrare il primo attacco,diretto verso il portale di Ulmar. Una terza ondata di frecce colp\u00ec le armate umane ed elfiche,questa volta uccidendo oltre trecento uomini.<br> &#8211; Ancora,incapaci!Cercate di colpire il loro capo,il cavaliere con l&#8217;elmo. \u2013 ordin\u00f2 Roxar.<br> Una trentina di arcieri puntarono contro di lui e scagliarono le loro frecce,anche se il continuo muoversi di Misthar gli aveva evitato una gravosa ferita,o forse la morte. La quarta ondata fu la peggiore:Roxar ordin\u00f2 anche agli arcieri che non erano sulle mura di fare fuoco,questa volta per\u00f2 le frecce non ardevano. Una nube nera di diecimila frecce ricadde sul campo di battaglia:tra le fila elfiche cinquecento morti,tra quelle umane il doppio. Misthar venne colpito,anche se solo ad un braccio. La sua prima reazione fu di gridare,grido poi soffocato digrignando i denti mentre estraeva il dardo insanguinato. Le catapulte fecero finalmente fuoco,colpendo il portale di Ulmar:un altro attacco l&#8217;avrebbe abbattuto. Roxar fece ritirare i suoi arcieri e sollevando la mano destra,con un semplice gesto gli tolse la vita,cos\u00ec come gliel&#8217;aveva donata. Sulle mura di Ulmar,migliaia di scheletri crollavano su se stessi,riducendosi a grappoli d&#8217;ossa. Poco dopo una folata di vento fece smuovere i drappelli che sovrastavano le torri e i merli di Ulmar. Roxar aveva richiamato la sua arma pi\u00f9 potente,i wyrm dei ghiacci.<br> &#8211; Come temevo. Non c&#8217;\u00e8 tempo da perdere. \u2013 disse Reyzhard.<br> &#8211; Come pensi di farli fuori? \u2013 chiese Arius.<br> &#8211; Ne ho sconfitto uno nella scorsa battaglia,ma era solo.<br> &#8211; Potremmo provare qualcosa noi,Arius. Tremila maghi e duemila sciamani,penso si possa fare qualcosa. \u2013 propose Ushar&#8217;al.<br> &#8211; Cosa di preciso?<br> &#8211; Non ne ho idea,qualcosa di grandioso.<br> &#8211; Ushar&#8217;al,non possiamo rischiare la vita di tutti questi maghi. Incantesimi come la triade possono uccidere. \u2013 Arius abbass\u00f2 lo sguardo,reprimendo subito il ricordo.<br> &#8211; Questi draghi si arrogheranno presto il potere di eliminarci tutti. Al diavolo le vostre magie. Intrappolateli,impeditegli di attaccare e al resto ci penser\u00f2 io. \u2013 not\u00f2 Reyzhard.<br> &#8211; Si,li intrappoleremo. Non credere di poterli uccidere solo con la tua spada per\u00f2.<br> &#8211; Arius,non hai neanche idea di cosa possa fare questa spada.<br> &#8211; D&#8217;accordo,se ci tieni tanto a dimostrare quanto \u00e8 forte la tua spada,fallo pure.<br> &#8211; Quanti sono? \u2013 chiese Ushar&#8217;al.<br> &#8211; Una decina. Reyzhard tieniti pronto \u2013 dopodich\u00e9 Arius si volse verso i maghi che si trovavano dietro di lui \u2013 Tutti coloro che dispongono di un cavallo e dispongono del potere di un arcimago vengano con me.<br> &#8211; Arius!Non ti sarai dimenticato di me spero! \u2013 Faridor li raggiunse<br> &#8211; Faridor\u2026 no,certo che no. Vieni,ci serve il tuo aiuto per fermare quei wyrm.<br> &#8211; Arius,guarda \u2026 &#8211; Ushar&#8217;al era rivolto al cielo nel quale dopo le ondate di frecce si stagliavano ora i colossali wyrm,gi\u00e0 pronti ad eliminare qualunque preda.<br> &#8211; Vedo. Scenderanno tra poco. Forza Ushar&#8217;al,Faridor andiamo. Voi altri seguitemi \u2013 disse rivolgendosi agli arcimaghi a cavallo.<br> Facendosi strada nella sinistra dell&#8217;armata umana gli arcimaghi,circa una ventina,si portarono quasi alla testa delle truppe e individuando uno spazio vuoto tra le righe ormai rotte,vi si fermarono e scesero da cavallo.<br> &#8211; La cosa migliore,credo,sia evocare delle catene abbastanza grandi da raggiungerli e portarceli qui a terra. \u2013 sugger\u00ec Arius.<br> &#8211; Concordo. Forza,usate tutte le energie che avete per evocarle. \u2013 ordin\u00f2 Ushar&#8217;al.<br> Mentre le catapulte lanciavano il loro secondo attacco,Arius fece segno alle truppe umane loro contigue di allontanarsi,perch\u00e9 di l\u00ec a poco avrebbero dovuto evocare le catene. Tali catene,dette catene dell&#8217;agonia,poich\u00e9 leggenda voleva che trovassero appiglio tra le rocce dell&#8217; &#8220;inferno&#8221;,diramandosi dal terreno potevano raggiungere altezze non poco elevate e lo sconosciuto metallo di cui si componevano le rendeva quasi indistruttibili. In realt\u00e0 tali catene erano frutto di una magia piuttosto potente,accessibile unicamente ai maghi superiori. Arius,cos\u00ec come Ushar&#8217;al,Faridor e i restanti arcimaghi,protese le mani verso una delle creature,subito dopo le rinchiuse in due pugni. La sua concentrazione nell&#8217;eseguire l&#8217;incantesimo era tale che intorno a lui non v&#8217;era pi\u00f9 alcuna presenza,ne alcuna entit\u00e0,vivente o meno. La sua coscienza si limitava a se stesso,alla sua vittima,alle catene,che nella sua estrema adunanza di forze erano divenute prolungamenti dei suoi arti. Pochi secondi dopo,un rombo si protrasse quasi per tutto il campo e le catene dell&#8217;agonia catturarono con vigore il drago che Arius aveva eletto ad immolazione. Allo stesso modo Ushar&#8217;al e gli altri arcimaghi si occuparono degli altri wyrm,portandoli a terra,sempre nella parte sinistra dell&#8217;armata umana prima che potessero nuocere in qualche modo. I draghi,costretti tra le grevi catene si dimenavano,senza per\u00f2 essere in grado di lanciare alcuno attacco. Le catene dell&#8217;agonia serbavano la capacit\u00e0 di privare la preda dei propri poteri,ma poich\u00e9 erano cos\u00ec temibili,la loro evocazione implicava un dispendio di energie non indifferente. Reyzhard,notando con quale difficolt\u00e0 le catene erano gestite,decise di attaccare i wyrm subito. Sguain\u00f2 la sua spada e si diresse nello spiazzo in cui i draghi stavano dimenandosi. Sal\u00ec sul primo drago e afferrando la spada per due mani lo colp\u00ec tre volte al collo,uccidendolo. Arius,ormai stremato,lasci\u00f2 la presa delle catene.<br> &#8211; Bene,ora pensa agli altri \u2013 disse l&#8217;arcimago.<br> &#8211; Vado. \u2013<br> Reyzhard infilz\u00f2 anche gli altri wyrm con massima agilit\u00e0 e destrezza,permettendo cos\u00ec agli altri arcimaghi di ritirare l&#8217;incantesimo.<br> &#8211; Devo dire che con la tua spada dorata sei piuttosto abile \u2013 disse Arius<br> &#8211; Beh era chiaro fin dall&#8217;inizio \u2013 Reyzhard accenn\u00f2 un sorriso.<br> &#8211; Bravo elfo,sei riuscito a fare finalmente qualcosa di utile \u2013 not\u00f2 Ushar&#8217;al<br> &#8211; Lo so mio caro orco e so anche che la maestria elfica non ti apparterr\u00e0 mai. \u2013 Reyzhard osservava soddisfatto,dilungandosi nel suo scherzoso vantarsi.<br> &#8211; La battaglia \u00e8 ancora in corso,dovremmo raggiungere le fila pi\u00f9 in avanti.<br> &#8211; Giusto,me ne stavo quasi dimenticando. \u2013 a queste parole Ushar&#8217;al risal\u00ec sulla sua bestia,cos\u00ec come fecero gli altri arcimaghi.<br> &#8211; Andiamo. \u2013 anche Reyzhard rimont\u00f2 a cavallo,seguito da Arius dirigendosi verso il resto dei maghi.<br> Il secondo attacco delle catapulte aveva creato una breccia all&#8217;interno del portale,una profonda ferita a quel colosso che Ulmar era. Roxar,vedendosi morire le sue armi maggiori,i suoi wyrm,diede l&#8217;ordine di difendere immediatamente il portale,cui giungevano leste le prime ondate di elfi ed umani. Gli orchi continuavano a rimanere indietro,tranne un piccolo gruppo di qualche centinaio e i duemila sciamani di Ushar&#8217;al. Le catapulte s&#8217;apprestavano ad un terzo attacco,questa volta diretto alle mura frontali. Ora che il portale era distrutto,per fare in modo che tutto l&#8217;esercito potesse accedere ad Ulmar,Lord Exus ben pens\u00f2 di ordinare la distruzione delle mura.<br> &#8211; Non devono rimanere superstiti! \u2013 Grid\u00f2 Misthar.<br> Gli elfi,sempre pi\u00f9 eccitati dall&#8217;andamento della battaglia,risposero con pesanti urla ed affollarono la breccia creatasi nel portale. Roxar ancora dall&#8217;alto delle mura ammirava le orde non-morte avvicendarsi attorno al portale,in tutto il loro scompiglio e in tutta la loro scelleratezza. Le prime accozzaglie di guerrieri non-morti affrontavano la parte che pi\u00f9 era avanzata dell&#8217;esercito elfico. Misthar,impugnando fermamente la sua Exher si era portato anch&#8217;egli al portale,dove la furia dei suoi soldati era ben visibile:i timori della battaglia precedente avevano completamente abbandonato l&#8217;animo degli elfi ed era soggiunta in loro la sicurezza della propria forza e della vittoria. L&#8217;attacco delle catapulte fall\u00ec miseramente. Il portale,in robustissimo legno,non fu abbastanza forte da resistere agli attacchi delle catapulte orchesche,ma per quanto riguard\u00f2 le mura,esse rimasero indistruttibili. Gli scontri si limitarono all&#8217;area del portale. Le prima ondate elfiche furono sbaragliate dall&#8217;incessante numero dei non-morti,migliaia ed in poco di fronte alle mura della loro citt\u00e0-fortezza a contrastare Misthar e i suoi uomini. Ma appena furono fuori,Aelthur diede ordine di raggiungere gli elfi ed accerchiare i non morti davanti alla stessa Ulmar. Ephsys e Misthar si batterono quali furie implacabili:decine e decine di quei putridi guerrieri eccedevano dalla propria &#8220;vita&#8221; grazie ai pesanti colpi della Exher o alla impareggiabile destrezza delle due lame che Ephsys maneggiava. Anche gli umani attaccarono i non-morti e tale scontro fu fatale per Roxar. Vedendo le sorti spingersi contro di lui,Roxar corse in terra dall&#8217;alto delle sue mura e si fece sentiero tra le sue stesse orde. Decimate le prime,altre presero parte alla battaglia,fuoriuscendo da Ulmar con veemenza. Il loro numero cominci\u00f2 ad eguagliare quello degli elfi e degli umani che loro di fronte si paravano. Misthar,Ephsys ed Aelthur,furono costretti ad indietreggiare con le loro truppe,per avanzare subito dopo. Reyzhard,Arius ed Ushar&#8217;al,con al seguito quelle migliaia di maghi,si erano recati alla destra dell&#8217;esercito umano,ma non appena videro il numero dei non-morti venire fuori da Ulmar alla testa dei quali vi era lo stesso Roxar,Reyzhard cavalc\u00f2 rapidamente verso l&#8217;apice dell&#8217;esercito elfico.<br> &#8211; Ma cosa fa? \u2013 chiese Ushar&#8217;al<br> &#8211; Lascialo andare \u2026 deve vendicare suo padre,posso capirlo perfettamente. \u2013 rispose Arius<br> &#8211; Hai ragione. Non possiamo restare qui a guardare per\u00f2.<br> &#8211; Non lo faremo. Diamogli lo spazio di cui necessita per affrontare Roxar e uccidiamo quei non-morti.<br> &#8211; Ottimo. Dentro la fortezza c&#8217;\u00e8 ancora il grosso del loro esercito.<br> &#8211; Ed ora devastiamo quelle armate prive di considerazione,che giungono in subbuglio per poco pi\u00f9 di qualche bisbiglio nell&#8217;inesorabile musica di questa guerra! \u2013 Arius aveva annuito allo sciamano,prima di incitare i suoi arcimaghi,tra i quali ancora rimaneva Faridor,a seguirlo e a compiere massacro dei non-morti al di fuori di Ulmar.<br> Roxar era giunto qualche metro in avanti rispetto alle sue orde e i combattimenti si erano fermati per qualche istante. Le truppe umane ed elfiche,reduci dall&#8217;indietreggiare,si vedevano di fronte Roxar,e,ben dietro,la sua lugubre marmaglia di guerrieri. Trecentomila guerrieri al di fuori di Ulmar e ancora quattrocentomila all&#8217;interno delle mura. Frattanto,alla testa dell&#8217;esercito elfico Misthar ed Ephsys si chiedevano cosa stesse accadendo e il perch\u00e9 il potente guerriero oscuro fosse avanzato di tanto dalle sue truppe. Roxar li fissava,ancora vestito di quei drappelli di mantello che gli fungevano quale scudo e dell&#8217;armatura in mithril.<br> &#8211; Ebbene,miei coraggiosi elfi,siete dunque qui. \u2013 disse rivolgendosi a Misthar ed Ephsys.<br> &#8211; Ebbene,mio odiato Roxar,se riesci a vederci \u00e8 gi\u00e0 qualcosa. \u2013 rispose sprezzante Ephsys.<br> &#8211; Avete rovinato la mia fortezza. Meritate una morte crudele,soffocati nell&#8217;incombenza delle mie orde.<br> &#8211; E allora perch\u00e9 non ci lasci morire?<br> &#8211; Principe elfico,sono qui per proporvi uno scontro che possa risolversi tra condottieri. \u2013 Aelthur osservava Roxar ed Ephsys dibattere,gli sguardi degli elfi infiammarsi di brama,brama di vendetta.<br> &#8211; Te la vedrai con me. \u2013 rispose Ephsys.<br> &#8211; No Ephsys,aspetta \u00e8 troppo pericoloso,andr\u00f2 io. \u2013 disse Misthar<br> A tali parole Ephsys lanci\u00f2 uno sguardo fulmineo al reggente,subito dopo volt\u00f2 il capo verso Roxar e sollev\u00f2 le braccia brandenti le due lame,fino a quel momento tenute basse. Con uno scatto super\u00f2 i pochi metri che lo dividevano da Roxar e con la destrezza puramente ed unicamente sua rec\u00f2 al guerriero oscuro i due fendenti,rapidi e veementi figli delle due spade che reggeva. Misthar non ebbe il tempo di parlare,stupido dall&#8217;incalzante velocit\u00e0 di Ephsys. Tuttavia i furenti colpi del principe smossero unicamente l&#8217;aria densa che la figura di Roxar prima privava del proprio spazio:era svanito e tuttavia una sagoma evanescente,visibilmente sua,era rimasta al suo posto,finch\u00e8 Ephsys,gettato in terra dallo stesso suo impeto,non fu innocuo,e Roxar torn\u00f2 a coprire pienamente i limiti carnali che gli appartenevano integrando la sagoma ch&#8217;era rimasta. Misthar lo vide scomparire e ricomparire con tale rapidit\u00e0,poich\u00e9 egli non s&#8217;era mosso affatto. Vedendo Ephsys in terra colmo di stupore e riportando alla mente la morte del proprio re,l&#8217;orgoglio rese posto all&#8217;ira spietata che lo spinse a compiere l&#8217;identico scatto di Ephsys. Il potentissimo affondo della Exher,adornato della pi\u00f9 potente energia del fulmine,ignor\u00f2 completamente il corpo di Roxar,il quale fece esattamente ci\u00f2 che aveva fatto con Ephsys. Reyzhard giunse in tempo per vedere cosa stava accadendo,e non molto dietro di lui vi erano Arius ed Ushar&#8217;al,affiancati dal lungo seguito di maghi. Ricomparso nuovamente nella stessa posizione,Roxar si volt\u00f2 ed afferr\u00f2 Ephsys,lanciandolo verso le armate elfiche,atterrite da ci\u00f2 che stava accadendo. Reyzhard scese dalla sua bestia e corse a controllare il proprio fratello,ferito dall&#8217;impatto col terreno che Roxar gli aveva causato. Misthar,accasciato dietro Roxar e di fronte alle schiere dei non-morti,anch&#8217;esse immobili,si colm\u00f2 d&#8217;ira facendo da spettatore allo sprovveduto atto del guerriero oscuro,mentre lo sguardo di quest&#8217;ultimo si rivolgeva adesso a Reyzhard. Misthar si lev\u00f2 in piedi,scatt\u00f2 ancora ed affond\u00f2 la potente Exher ancora nel corpo di Roxar,ancora una volta evanescente. Il volto di Misthar si dipinse di stupore e di sincera paura e ad esso si accomun\u00f2 quello di Aelthur. Si scans\u00f2 e cerc\u00f2 di individuare Roxar. Questa volta,per\u00f2,non era ancora ricomparso. Arius ed Ushar&#8217;al,appena arrivati,non compresero ci\u00f2 che accadeva. Anche Napoleonardo raggiunse la testa dell&#8217;esercito elfico,nel generale atterrirsi. Lo sguardo di Misthar continu\u00f2 a cercare Roxar,trovando solo di fronte a se le fila di non-morti,turbate,inconsapevoli ed in parte incapaci di comprendere. Volto dalla parte opposta rimaneva Reyzhard,stravolto dalla condizione del fratello. Reyzhard riusc\u00ec a stroncare le lacrime e la disperazione per la condizione del suo popolo,per la morte di suo padre,ma non riusc\u00ec a celare le residue lacrime che lo vedevano timoroso della morte dello stesso fratello,ormai privo di sensi. Era in ginocchio,preoccupandosi di capire cosa avrebbe dovuto fare. In quei pochi istanti Misthar rimase a qualche metro di distanza da Reyzhard senza neppure notarlo,perch\u00e9 troppo preso dal cercare Roxar.<br> Alle spalle di Reyzhard l&#8217;aria s&#8217;addens\u00f2,i sospiri del vento che per quei pochi attimi aveva avvertito con la sua schiena tacquero. In pochi secondi la frizzante leggerezza dell&#8217;aria che gli era dietro si conged\u00f2,per concedere all&#8217;altera sagoma oscura di rimembrarsi nel pieno del suo vigore. L&#8217;intero universo don\u00f2 all&#8217;entit\u00e0 lo spazio di cui plasmarsi,su cui porsi nuovamente e tale spazio,ad egli adepto pienamente,si forgi\u00f2 a suo volere all&#8217;ombra di Reyzhard.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Arius<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come destandosi da un sonno profondo, Arius distoglieva finalmente lo sguardo,fingendo di non aver visto cosa alcuna. 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