{"id":3171,"date":"2007-07-29T15:00:00","date_gmt":"2007-07-29T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=191"},"modified":"2019-12-17T13:01:55","modified_gmt":"2019-12-17T12:01:55","slug":"ultimo-demone-tra-gelo-e-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2007\/07\/29\/ultimo-demone-tra-gelo-e-mare\/","title":{"rendered":"ULTIMO DEMONE &#8211; Tra gelo e mare"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il pomeriggio giunse freddo ed ispido,mentre il sole raggiante del mattino di quel giorno era ora oscurato da grigie e dense nubi di tempesta. Candida ed evanescente neve discendeva soffice sul manto ghiacciato,mentre il cielo gi\u00e0 annunciava la notte. L&#8217;esercito si era mosso verso le Arshane,verso l&#8217;oceano,osteggiato dal veemente vento di tempesta. La volta era gi\u00e0 asservita al volere della notte,nonostante fosse solo pomeriggio. <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ultimo-demone.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13114\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ultimo-demone.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/ultimo-demone-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Ultimo Demone<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell&#8217;adunanza di nubi tra i grigiori e viscere annerite si dilettava a spargere folgori e scuotere la terra. Laddove il cielo non era livido,si scorgevano tinte d&#8217;un blu precocemente oscurato. Insieme alla neve,poche dolci lacrime di pioggia ricadevano,assalite da un vento gelido e potente,figlio dell&#8217;aspro dominio degli elementi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovunque saette fulgevano,governando con violenza,esternando il loro tremendo furore. La natura s&#8217;inchinava alla sua stessa ira,ferendosi nella sua essenza pi\u00f9 innocente. Energica e possente la melodia del vento. Al dorso del suo cavallo,Reyzhard lasciava che l&#8217;improvvisa tempesta smuovesse i suoi capelli fino ad introdurlo a tanto potere. Rimasto alla coda dell&#8217;esercito,non sentiva che questo,il fragore del temporale. Una velata espressione di disappunto copriva il suo volto,nell&#8217;animo martoriato dall&#8217;addio alla sua terra e dallo spiacevole futuro che si propiziava. Gran parte dell&#8217;esercito era gi\u00e0 a bordo,solo alcuni esitavano ad imbarcarsi sulle Arshane. Brusca ed improvvisa,come quella bufera,era stata la loro partenza,senza soffermarsi ai convenevoli,senza degnare quelle terre d&#8217;un saluto,dopo tanta riconoscenza mostrata ai veri salvatori della patria. La baia di Gwommah permaneva quasi vuota,solo alcuni soldati umani ed Arius,a cavallo del suo destriero. Avvolto nella calda veste rossa e dorata,celava il viso a mo di sciarpa,solo i suoi fulgidi azzurri si mostravano ad avvistare Reyzhard. Un copricapo bianco leniva il freddo pungente,ma faticava comunque a contrastare la furia del vento. Finalmente intravide Reyzhard avvicinarsi,ancora poco distante dal centro di Gwommah. Sguardo perso,in aria di totale distacco dalla realt\u00e0,mentre la tempesta infuriava senza ritegno. Pochi secondi e il principe elfico fu dinanzi all&#8217;arcimago,tir\u00f2 le redini del cavallo per fermarlo,poich\u00e9 Arius gli impediva il passaggio.<br> &#8211; Cosa c&#8217;\u00e8,Arius? \u2013 chiese provato.<br> &#8211; Guardati intorno\u2026 o forse non l&#8217;hai notato? \u2013 Arius era indispettito.<br> &#8211; Certo che l&#8217;ho notato. Dove vuoi arrivare?<br> &#8211; Ci hai messo tutto questo tempo. Mi domando cosa ti turbi.<br> &#8211; Perch\u00e9?Appaio turbato forse?<br> &#8211; Direi di si. Sei sicuro di voler venire con noi?<br> &#8211; Non ripeto due volte ci\u00f2 cui ho gi\u00e0 accordato la mia parola. SI. Ed ora lasciami passare arcimago,sono troppo stanco e troppo sconvolto per dilungarmi in una discussione. \u2013 Arius fece muovere il suo cavallo,obbedendo alle parole di Reyzhard. Dopodich\u00e8,avanzato che fu,si mise al suo seguito,contornato dall&#8217;avversit\u00e0 del temporale.<br> Con essi i restanti uomini si portarono al di sopra di quelle immense imbarcazioni. Sulla medesima nave,la pi\u00f9 ampia in estensione e la pi\u00f9 superba in fattezze,v&#8217;erano Napoleonardo,Darlek ed Ushar&#8217;al,intento a prendersene cura. Arius e Reyzhard vi erano appena saliti,quando il generale orchesco diede l&#8217;ordine di dispiegare le vele e sfruttare l&#8217;energico vento di tempesta,questa volta spirante verso sud-est e pertanto favorevole. Le altre navi seguirono l&#8217;esempio dell&#8217;ammiraglia,avventurandosi nell&#8217;oceano,comprensibilmente agitato. Quella furente comunione tra mare e cielo,sancita dal lampeggiare delle folgori,destava un&#8217;ira devastatrice in quelle acque,scuotendo violentemente le numerose navi. Le bestie furono condotte sottocoperta, e mentre Reyzhard si ritirava a cercare i suoi alloggi,Arius si sofferm\u00f2 sul ponte,madido d&#8217;acqua piovana. Vide il generale e Lord Exus affiancati da qualche orco,vi si avvicin\u00f2.<br> &#8211; Arius\u2026 finalmente. \u2013 disse Napoleonardo,voltandosi verso di lui.<br> &#8211; Chiedo scusa,ma Reyzhard \u00e8 arrivato solo ora. \u2013 rispose,fissandolo con incertezza.<br> &#8211; Va&#8217; sottocoperta Exus,e convoca una riunione nei miei alloggi. \u2013 ordin\u00f2 il generale,rivolgendosi al suo ufficiale,che annuendo si diresse sottocoperta. \u2013 Capisco. \u2013 riprese,volgendosi ad Arius.<br> &#8211; Questa tempesta imperversa ormai da molto,e ci\u00f2 che mi preoccupa \u00e8 il fatto che si sia scatenata senza preavviso dopo una tiepida giornata di sole. \u2013 l&#8217;arcimago fece qualche passo,portandosi al fianco di Napoleonardo,ora intento ad osservare la distesa d&#8217;acqua che si poneva dinanzi.<br> &#8211; Non cercare di comprendere la natura,Arius. Lasciale esprimere la sua libert\u00e0 come pu\u00f2.<br> &#8211; Riesco a tastare un&#8217;atmosfera di tensione,Napoleonardo,e non parlo della tempesta. E poi,tutta questa smania di abbandonare Northrend al pi\u00f9 presto. Pensare che all&#8217;inizio io non volevo permanervi. &#8211; Arius osserv\u00f2 lo sguardo dell&#8217;orco,ancora ammaliato alla vista dello scatenarsi della tempesta. Il suo corpo era rigido,non si muoveva affatto e a chiunque,guardandolo cos\u00ec,sarebbe parso calmo. Eppure,osservandone gli occhi,l&#8217;arcimago comprese che qualcosa non andava,che v&#8217;era un motivo di tensione che coinvolgeva non solo il generale,ma l&#8217;esercito intero. I suoi superbi occhi grigi,a tratti corvini,riverberavano la furia di quel temporale e predavano dei fulmini il loro bagliore,ma Arius ignorava se ci\u00f2 riflettesse l&#8217;animo o la vista del generale.<br> &#8211; E non parli della tempesta. No,come io non intendo n\u00e9 Northrend,n\u00e9 di abbandonarla. \u2013 un tocco d&#8217;ira tingeva la voce dell&#8217;orco,che ancora,fisso,non si voltava al suo interlocutore.<br> &#8211; E allora a cosa \u00e8 dovuto tutto ci\u00f2?Sono in errore o qualcosa turba te ed anche gli altri?<br> &#8211; Qui ad Everral abbiamo perso molti uomini,anche se per un fine onorevole. Qualcosa ci turba,si,ma non \u00e8 questo,e la nostra &#8220;smania di abbandonare Northrend&#8221; cela un&#8217;altra ragione. \u2013 frattanto che i due s&#8217;animavano nel discorrere,candidi ed esuli fiocchi di neve discendevano anche ad ammantare le immense navi. Lord Exus s&#8217;impegnava ad adunare gli ufficiali e tutti coloro che avessero una qualche importanza negli alloggi del generale,i pi\u00f9 adatti ad una riunione.<br> &#8211; E quando dovrei conoscere questa &#8220;ragione&#8221;?E&#8217; vero,non sono n\u00e9 generale n\u00e9 condottiero di qualunque sorta,ma ho diritto di sapere cosa succede.<br> &#8211; La conoscerai quanto prima,Arius. \u2013 Distogliendo lo sguardo dall&#8217;imperversare della bufera,l&#8217;orco dalla statura imponente pose lo sguardo sul viso dell&#8217;arcimago,il quale appariva confuso,quasi sconcertato. Poi si volt\u00f2,dirigendosi verso l&#8217;interno della nave. Arius rimase ancora per qualche secondo a rimirare quel cielo grigio,interrogandosi con impazienza.<br> La sua veste rossa e dorata era lievemente scolorita dalla neve sciolta,cui Arius neppure badava. Sotto lo sguardo sospettoso delle guardie orchesche dislocate sul ponte,si mosse anch&#8217;egli sottocoperta. Il corridoio che dovette percorrere era vegliato da altri soldati e precedeva un altro corridoio pi\u00f9 lungo,quello su cui versavano gli alloggi. Il legname che costituiva l&#8217;imbarcazione era robusto,simile a quello delle case elfiche di Everral. In pochi minuti raggiunse quelle ch&#8217;era da considerarsi una sala,dove si sarebbe tenuta l&#8217;adunanza,e che riconobbe adocchiando un folto gruppetto appostato alla porta. Senza neppure notare chi fossero,entr\u00f2 negli alloggi del generale orchesco riconoscendo molti dei suoi compagni. Al centro vi era un tavolo piuttosto grande,di forma ovale,al quale sedevano numerosi tra i suoi amici. Ushar&#8217;al,che ormai non vedeva da qualche giorno. Presentava un&#8217;aria abbattuta,stanca e forse amareggiata,non si volt\u00f2 per salutarlo. Nessuno lo fece. Oltre a Napoleonardo vi erano Medivh,Faridor,Lord Exus ed altri due ufficiali orcheschi di cui ignorava il nome. Seduto in disparte ed apparentemente seccato rimaneva Reyzhard,che sosteneva uno sguardo di sfida e d&#8217;ira su tutti i presenti. L&#8217;atmosfera palpabile era quella di un lutto profondo,che gravava con tutto il suo peso sull&#8217;esercito,sui suoi condottieri. Assenti invece erano i rappresentanti umani,compreso Aelthur,probabilmente su un&#8217;altra nave. Arius,mirando i tre posti liberi,scelse quello che lo poneva di fianco ad Ushar&#8217;al. Concesse una rapida occhiata al gruppo silente,senza proferire,adeguandosi al tono greve dell&#8217;incontro. Napoleonardo,sedutosi da poco,si sollev\u00f2,cercando di capire lo stato dei suoi ufficiali.<br> &#8211; Sono sciente della vostra spossatezza,ma ora pi\u00f9 che mai dovete ascoltarmi \u2013 disse il generale,squadrando i volti sopraffatti dalla stanchezza.<br> &#8211; Voglio,devo sapere cosa sta succedendo. Napoleonardo\u2026 &#8211; disse l&#8217;arcimago porgendogli uno sguardo dubbioso \u2013 Ushar&#8217;al\u2026 &#8211; aggiunse poi voltandosi verso lo sciamano. Nessuno dei presenti si degn\u00f2 di rispondere.<br> &#8211; Siamo qui per questo. Guardati intorno Arius. Dimmi cosa puoi vedere. \u2013 disse il generale. Arius,intuendo che non era n\u00e9 momento n\u00e9 umore di discutere,si convinse di tacere,rimanendo ad ascoltare Napoleonardo. \u2013 Bene\u2026 Siamo tutti stanchi,Arius. Siamo stremati,dopo tanto errare e tanto combattere,le nostre membra sono abbattute. Ma per quanto soggiogate alla debolezza e all&#8217;estenuazione,queste membra dolgono meno di quanto non riesca a fare il nostro animo. \u2013 Arius lo osserv\u00f2,colmando lo sguardo di delusione e attendendo che proseguisse. Prima di fare ci\u00f2 l&#8217;orco si guard\u00f2 attorno ancora una volta. Una variegata penombra evinceva in parte della stanza,completamente in legno ed illuminata,nei pressi dell&#8217;ingresso,al fiammeggiare di alcune fiaccole. Reyzhard appariva ancora turbato,la medesima espressione permase sul suo volto,ad osteggiare gli sguardi dei presenti. Non osava replicare,n\u00e9 enfatizzare un proprio gesto attirando l&#8217;attenzione. Ushar&#8217;al mostrava un aspetto ancora pi\u00f9 spento,rendendo l&#8217;idea d&#8217;aver lottato per giorni e giorni senza fermarsi. Medivh non si curava di proferire,ma era solito non farlo quando la discussione coinvolgeva molte persone. Arius,disilluso dalle parole del generale,era ancora pi\u00f9 amareggiato dal gravore che aleggiava per l&#8217;interezza degli alloggi. Sentiva di trovarsi all&#8217;ombra di una gravosa incombenza,oppresso da una forza maggiore,una forza comune ed inscindibile. Logorato da tanta pressione,l&#8217;arcimago sospir\u00f2,in un attesa strascicata delle parole dell&#8217;orco. Ma Napoleonardo,al contrario,ritorn\u00f2 a sedersi,arrendevole,come lo sarebbero stati tutti in quella condizione. Frattanto s&#8217;udivano folgori tuonare e disgregarsi tra le onde del mare.<br> &#8211; E quanto duole il vostro animo?E soprattutto,di cosa duole? \u2013 l&#8217;arcimago si decise a parlare,dato che se non avesse egli smosso il prepotente silenzio della stanza,l&#8217;arrendevolezza sarebbe degenerata in alienazione,per poi perpetuarsi in follia.<br> &#8211; Arius\u2026 siamo sviati,affranti. Non sappiamo dove siamo diretti di preciso,ed ignoriamo il da farsi. I MIEI soldati mormorano di un sicuro ritorno dei demoni ed hanno perso la loro indole guerriera. Ormai non credono pi\u00f9 neanche in me,che li ho spinti fin qui alla ricerca di una patria. \u2013 Come sospettava,la quiete del generale era fatta solo di parvenza e celava sincera preoccupazione. Udendo le sue parole irate Arius si faceva complice del sentimento comune,ma vi partecipava con meraviglia,intensificando la delusione che gi\u00e0 lo rammaricava. I fulgenti bagliori delle vittorie lo avevano accecato,tanto che non si accorgesse del fardello che legava uomini ed orchi. Ingannato dall&#8217;effimero gioire dell&#8217;esercito,dato dalla vittoria su Ulmar,non si era reso conto che in realt\u00e0 gran parte di essi era sfiduciata. L&#8217;arcimago farfugli\u00f2 qualcosa,un bisbiglio appena udibile dai suoi compagni. Dopodich\u00e8 si rivolse a Napoleonardo.<br> &#8211; Gi\u00e0\u2026 non potevo immaginare. Ma non comprendo. Mi stai accusando di aver sfiduciato i tuoi guerrieri o quelli di Aelthur? \u2013 disse,arrangiando un aduno di rabbia tra le sue parole. Uno sguardo sgradevole gli venne rivolto da uno degli ufficiali orcheschi,quello parvente pi\u00f9 giovane.<br> &#8211; Accusando?!?Tu,maledetto umano,non avremmo mai dovuto allearci con te,seguirti. Guarda dove ci hai condotti con le tue idiozie sui demoni e sul tuo amichetto mago. Non \u00e8 questo il modo di dirottare un patriota in cerca di terra per i suoi fratelli! \u2013 le parole dell&#8217;ufficiale erano forti,cos\u00ec come moveva la sua gestualit\u00e0 giudice,chiaramente retta all&#8217;arcimago,colto da un vivido stupore. Non credeva che le cose fossero giunte fino a tal punto. Espressamente meravigliato non os\u00f2 concedere responso alle affermazioni dell&#8217;orco.<br> &#8211; Ora basta! \u2013 grid\u00f2 Napoleonardo. \u2013 Lhetros,lui non ci ha condotti da nessuna parte,ne ci ha ostacolati coi suoi demoni o con l&#8217;assillo di salvare il suo amico. Saremmo giunti qui in ogni caso,avremmo scoperto che l&#8217;unico modo per approdare a Lordaeron era di giungere dal nord,da Northrend. Avrete\u2026 Avremo la nostra terra,ma non \u00e8 per questo che vi ho convocati. Arius \u2013 continu\u00f2,rivolgendosi poi all&#8217;arcimago. \u2013 il guardiano di cui parli,ho conferma che esiste. Ma non gli faremo visita\u2026 perdere cos\u00ec tanto tempo per concedere guarigione a Darlek \u00e8 una cosa sconsiderata,che non posso permettermi nella mia posizione.<br> &#8211; Ma certo!Egli \u00e8 solo il compagno del mago,il maghetto. \u2013 mentre ribatteva,Arius appariva indignato dalle parole pronunciategli dai due orchi. \u2013 Prima di partire avevamo fatto un patto. Vi ho concesso il mio aiuto,ho fatto si che si stipulasse un&#8217;alleanza fra voi e gli umani di Aelthur,ma dimenticavo che voi siete orchi. Riuscite a comprendere solo la guerra,e correte verso una patria evanescente,che fugge alla vostra mente come fuggir\u00e0 ai vostri sensi quando capirete di non averla trovata. Senza di me voi non sareste neppure qui,ma queste navi sarebbero relitti,l\u00ec,nel mezzo dell&#8217;oceano,magari bottino per demoni. Aprite gli occhi per una buona volta:il problema non \u00e8 Darlek,o quantomeno non \u00e8 solo lui. \u2013 lasci\u00f2 scorrere le sue parole senza soffermarsi sull&#8217;adeguatezza,ma erano la pura espressione del suo stato d&#8217;animo,e frattanto che le animava si rendeva visibilmente irascente agli occhi di tutti. I suoi capelli biondi erano mossi,a segnale che si sarebbe voluto sollevare e farsi effigie della sua ira.<br> &#8211; Per favore Arius,cerca di ragionare,e manteniamo la calma. Ho sempre avuto comprensione nei tuoi confronti e credo di doverti anche sincera fiducia. I miei soldati si sentono mandati allo sbando. E devo ammettere che non sono gli unici a non comprendere la meta,ormai stremati dal viaggio e logorati dall&#8217;attesa. Siamo qui per fare chiarezza. \u2013 disse il generale.<br> &#8211; Gi\u00e0,chiarezza. E mi \u00e8 stato nascosto per tutto questo tempo. \u2013 l&#8217;arcimago si rialz\u00f2,volgendo un&#8217;occhiata di sfida all&#8217;ufficiale che prima Napoleonardo aveva chiamato Lethros. \u2013 Non sono io che devo dirvi la vostra meta,mi pare che sia stato questo che si voleva intendere.<br> &#8211; A te paiono troppe cose,umano. Qualcuno di noi ha sempre diffidato di te,prevedendo che l&#8217;alleanza sarebbe stata quanto mai scomoda ai nostri fini. Non hai fatto altro che ostacolare la nostra ricerca,e non lo farai ulteriormente portandoci da questo fantomatico &#8220;guardiano&#8221;. \u2013 aggiunse Lethros,sollevandosi anch&#8217;egli a contrastare la nascente furia dell&#8217;arcimago.<br> &#8211; Calmatevi! \u2013 Medivh url\u00f2,introducendosi nella discussione. \u2013 Arius,ascolta:le cose stanno in questo modo. Gli uomini si sentono sperduti,mandati allo sbaraglio verso chiss\u00e0 dove,nonostante siano coscienti che il ritrovamento del guardiano di cui necessiti e della loro terra coincidono mirabilmente. In poche parole non nutrono pi\u00f9 fiducia in te e nei tuoi intenti. Forse ti considerano un pazzo che ha visioni demoniache ed \u00e8 ossessionato dal dover salvare il suo amico,e la loro stanchezza glielo concede. Ma non \u00e8 questo un motivo per diffidare di te,poich\u00e9 si sbagliano. \u2013 subito dopo rivolse il suo pronunciarsi agli orchi presenti \u2013 Si,vi sbagliate perch\u00e9 siete stanchi o avete in qualche modo paura di ci\u00f2 che vi attende,e tutto ci\u00f2 acceca la vostra lucidit\u00e0,portandovi a commettere gravi errori. Dovete fidarvi di Arius in ogni caso,e prima ancora del vostro generale,perch\u00e9 saranno essi a condurvi nel luogo giusto.<br> &#8211; Non ho intenzione di ascoltare queste idiozie ulteriormente. Ah Medivh!Nessuno qui ha ancora capito chi tu sia o chiarito il motivo per cui ti trovi qui con noi,eppure ti prodighi di discutere su ci\u00f2 che dovremmo fare. \u2013 L&#8217;altro ufficiale orchesco si era sollevato,rivolgendo le sue accuse al guardiano. &#8211; E tu Ushar&#8217;al!Tu sei lo sciamano qui,colui che dovrebbe infondere in noi la cultura sciamanica,colui che dovrebbe essere guida di tutti noi. E cosa fai?Te ne stai in silenzio,come un cane bastonato. \u2013 continu\u00f2,osservando lo sciamano che non osava reagire. Poi,equilibrando il delicato gioco di carisma nel dibattito pose l&#8217;attenzione su Arius. \u2013 Lhetros ha forse esagerato,ma ha comunque espresso la condizione nella sua esatta stasi. I nostri uomini hanno bisogno di qualcosa di concreto. Ne hanno bisogno ora,prima di impazzire. \u2013 a tali parole l&#8217;ufficiale divenne pi\u00f9 calmo,ricevendo un&#8217;annuita da parte di Napoleonardo.<br> &#8211; Si,ha ragione. Mi dispiace ammetterlo Arius,ma non possiamo inseguire spiriti. \u2013 disse il generale,raffermando il tono,cercando una minima cordialit\u00e0 nelle proprie parole.<br> &#8211; E non lo state forse gi\u00e0 facendo? \u2013 L&#8217;arcimago giungeva quasi a bisbigliare le sue parole,sfinite dalla delusione. Sapeva di aver mentito,poich\u00e9 la sua volont\u00e0 di incontrare il terzo guardiano era puramente guidata da un forte desiderio di salvare il pi\u00f9 caro amico che avesse,ci\u00f2 che gli rimaneva d&#8217;un et\u00e0 gioiosa. Oltre a ci\u00f2 comprendeva che l&#8217;incontro con quel guardiano avrebbe chiarito gli episodi demoniaci,e rivelato quell&#8217;incombenza che tanto tormentava quel viaggio in cerca d&#8217;una patria. Lo sentiva necessario pi\u00f9 che mai,e non poteva che provare una profonda delusione,sapendo di non poter raggiungere il guardiano.<br> &#8211; No. La terra che noi cerchiamo \u00e8 un qualcosa di concreto,nonostante non conosciamo la sua locazione. Il guardiano \u00e8 forse anch&#8217;esso concreto,ma non abbiamo la minima idea di dove si trovi. Lordaeron \u00e8 troppo vasta e i miei uomini non possono affrontare un altro viaggio senza una mira definita,ignari della destinazione. Hanno bisogno di vedere qualcosa che possano definire proprio,avere l&#8217;illusione di una dimora,ovunque essa sia in Lordaeron. \u2013 Il generale avvertiva profondamente suo lo stato d&#8217;animo dei suoi soldati,lo aveva fatto fin dai giorni della ribellione. Doveva incoraggiarli ora che imperavano confusione ed incertezza,e per fare ci\u00f2 era necessario avere come meta una terra,qualunque essa fosse,non unicamente udibile nel nome,bens\u00ec visibile alla futura vista degli orchi. D&#8217;altro canto Arius era divenuto per lui un alleato,forse un amico,e non poteva semplicemente ignorare cosa ci\u00f2 significasse per l&#8217;arcimago. Si sarebbe reso memore di quel dolore,cercando di compensarlo come poteva.<br> &#8211; Entrambe portano a vagare,offuscando il nostro lungimirare. Nulla cambierebbe se tentassimo di incontrare il guardiano. E non lo dico perch\u00e9 ne dipende la salvezza di Darlek,ci\u00f2 chiarirebbe anche la nostra posizione,il nostro ruolo. Spiegherebbe i demoni e la probabile invasione che voi vi ostinate a negare. Mi spiace essere stato la causa di tanto rancore,ma sto facendo unicamente ci\u00f2 mi pare giusto. \u2013 Era il chiaro segno che l&#8217;ira stava abbandonando Arius,poich\u00e9 poteva unicamente scontrarsi con altra rabbia o consumarsi nella totale indifferenza. Mentre un&#8217;amara convinzione si radicava nel suo animo,ei tentava inconsciamente di persuaderli a cambiare idea. Frattanto Medivh esternava il suo dissenso e la sua rinuncia a convincere gli orchi. Reyzhard continuava a giacere silente,apparendo almeno in parte svincolato dai suoi ricordi e pensieri dolorosi. Inasprendosi i toni della discussione,sent\u00ec il dovere di ascoltarla quantomeno.<br> &#8211; Arius\u2026 non posso rischiare una nazione per una sola persona o per il sospetto di un&#8217;invasione. \u2013 La sua mortificazione s&#8217;induriva al momento di infrangersi in parole,ma era comunque percepibile ai presenti. Arius dusse uno sguardo oneroso agli occhi di Faridor,oneroso nell&#8217;instaurarvi sensi di colpa.<br> &#8211; Dimmi Faridor,anche Aelthur la pensa cos\u00ec?Dove ha intenzione di portare i suoi uomini? \u2013 L&#8217;arcimago intensific\u00f2 leggermente il suo interloquire,accennando un&#8217;aggressione al verbo di Faridor. Quest&#8217;ultimo ne parve intimorito,esitando a concedere una risposta.<br> &#8211; Ecco\u2026 Io\u2026 &#8211; Faridor s&#8217;interruppe. Napoleonardo li osserv\u00f2 maturando preoccupazione,mentre conquistavano l&#8217;attenzione di Reyzhard e Medivh.<br> &#8211; Rispondi!! \u2013 Arius grid\u00f2,rendendo concreto ed istintivo il timore di Faridor. La furia che lo aveva abbandonato per qualche minuto lo pervase nuovamente,sfociando nel suo sguardo. Gli occhi azzurri sembravano quasi assumere tonalit\u00e0 infuocate e,data la sua incomparabile forza spirituale,l&#8217;infuriare del suo animo era percepito definitamene per tutta la stanza.<br> &#8211; Si. \u2013 Faridor emise un sospiro. \u2013 Si,quando siamo partiti e abbiamo accettato di aiutare Everral non credevamo che la situazione si sarebbe volta a tale esito. Non potevamo immaginare quanto fossero scoraggiati gli uomini e ci saremmo potuti permettere di incontrare il guardiano di cui parli. Aelthur concorda nel non soffermarsi alla ricerca di costui.<br> &#8211; Come se fossero parole tue,Faridor\u2026 &#8211; la voce di Arius divenne pi\u00f9 flebile,riverberando l&#8217;arrendevolezza che sarebbe nata di l\u00ec a poco nel suo animo. Ancora una volta,abbassando lo sguardo,non riusc\u00ec a celare la delusione,per un qualcosa che non comprendeva o non accettava. Scosse il capo,enfatizzando sempre pi\u00f9 il suo dissenso.<br> &#8211; Non lo sono\u2026 ho solo espresso il pensiero di Aelthur qui non presente,come mi avevi chiesto. \u2013 Deglut\u00ec e,sentendosi accusato dall&#8217;atteggiamento di Arius,ed ancor pi\u00f9 dal silenzio degli altri,tent\u00f2 istintivamente,di fronte a s\u00e9,di discolparsi di ci\u00f2 che sapeva di non aver commesso,ma che credeva con dubbio.<br> &#8211; Non mi opporr\u00f2. \u2013 sospir\u00f2. \u2013 E&#8217; inutile,poich\u00e9 questo \u00e8 il volere di tutti,forse una reale necessit\u00e0,che io non avverto per\u00f2 come tale. \u2013 Arius sent\u00ec il solo bisogno di tacere,pur di concedere voce ai propri pensieri,cos\u00ec pressanti e cos\u00ec retti alla sorte di Darlek. Non poteva evitare,come pure provava,per puro istinto di avversione alla sofferenza,di sospingersi al ricordo della loro amicizia. Sebbene non fosse morto,Darlek era ormai privo della sua anima,del tutto soggiogata al potere demoniaco. Trattenne qualsiasi lacrima,qualsiasi gesto che rispecchiasse il suo dolore,doveva rimanere sigillato nel suo tempio e logorare in silenzio. E intorno a lui i suoi compagni tacevano:non v&#8217;era pi\u00f9 ira da esternare,n\u00e9 rancore da nutrire,cos\u00ec come la calida quiete della furia elementale.<br> &#8211; Non c&#8217;\u00e8 altro\u2026 la rotta \u00e8 per Sheyldor. \u2013 il generale fugava il dispiacere nella voce spenta,imponendo indifferenza alla sua figura. Riconobbe che non era adeguato dilungarsi a spiegare le proprie parole. La sua fredda comunicazione,doveva essere ostentata e licenziata in pochi verbi. Sheyldor era un antico approdo nell&#8217;estremit\u00e0 settentrionale di Lordaeron,il pi\u00f9 vicino da Northrend,l&#8217;unico di cui le loro mappe ricordassero l&#8217;esistenza. Napoleonardo si sollev\u00f2,attendendo qualche istante per accomiatarsi. I suoi luogotenenti annuirono,mentre Lord Exus si sollevava per seguire il proprio generale. N\u00e9 Reyzhard n\u00e9 Ushar&#8217;al reagirono,soffermandosi a tacere,come avevano fatto per tutta la discussione. Arius,inoltrandosi nel suo dolere ed altruendosi da coloro che avevano preso parte all&#8217;aduno,poggi\u00f2 il capo sul braccio sinistro,covrendosi la fronte. Fulgeva un momentaneo bagliore nei meandri della sua mente,ora penetrati da intense fitte,partorite dal suo animo ardente. Un bagliore che si discostava per pochi attimi dalla penombra dei suoi luoghi. Un intenso rilucere govern\u00f2 il suo sguardo,sciogliendosi nei suoi azzurri che ora lacrimavano per volere della luce,o delle tenebre del suo animo. Cos\u00ec esasperata luce,ad adattare la vista alla nuova oscurit\u00e0,pura ed abissale,che tuttavia recava in onere tratteggi di gloria. Tutto intorno a s\u00e9 era di vivida ombra,limpida notte nell&#8217;etere,nelle poderose colonne,nel trono cui sembrava sedere. Sollev\u00f2 il capo a scrutare intorno,vide un demone allontanarsi lentamente,numerosissimi altri demoni in guardia statuaria.<br> &#8211; Volevo solo che lo sapessi\u2026 che conoscessi la situazione e comprendessi le ragioni della mia scelta. Mi dispiace. \u2013 disse Napoleonardo. Ei,cos\u00ec come tutti gli altri,diresse il guardo ad Arius che,ricaduto nel profondo di s\u00e9,mostrava parvenza comatosa,come rapito ed avvolto da un immenso e risonante volere.<br> &#8211; Cosa\u2026 cosa hai detto Mildur? \u2013 chiese Arius,voltandosi verso il generale orchesco. A tali parole n\u00e9 il generale,n\u00e9 gli adunati reliqui riuscirono a contenere lo stupore,soffermandosi sbalorditi ad interpretare il verbo dell&#8217;arcimago.<br> &#8211; Mildur? \u2013 profer\u00ec l&#8217;orco inumidendo le labbra di meraviglia. Ushar&#8217;al,udendo le parole dell&#8217;arcimago e del proprio generale,diede un primo segno di vita,volgendosi ad Arius. L&#8217;arcimago scosse il capo con veemenza reducendo alla sala in cui giaceva. Cogliendo lo stupore comune,ne dipinse il suo viso,mentre il respiro si faceva affannoso. Era visibilmente scosso,pi\u00f9 che tormentato dalla consapevolezza di non poter salvare Darlek. Napoleonardo gli lanci\u00f2 uno sguardo che avrebbe potuto gemere alle orecchie di Arius. Poco dopo,non ricevendo risposta si volt\u00f2,uscendo dai suoi alloggi per controllare le condizioni delle navi e del cielo. Ad esso seguirono gli ufficiali orcheschi e Reyzhard,che aveva taciuto per rabbia ed ora taceva per timore e dispiacere. Anche Faridor s&#8217;allontan\u00f2,curandosi di non incontrare lo sguardo dell&#8217;arcimago,sentendo d&#8217;avergli fatto come un torto rivolgendogli tale risposta. Medivh rimase seduto,attendendo con Ushar&#8217;al che l&#8217;affanno di Arius si placasse.<br> &#8211; Ti domando perdono. Ero stremato e a stento sono riuscito a venire qui. Non avevo la forza di sostenere una discussione,n\u00e9 di parlare,ma sappi che sarei stato e sono dalla tua parte. \u2013 con voce esile lo sciamano strascic\u00f2 quelle parole. Frattanto Reyzhard e Faridor si allontanavano e avvertendo la sera sulle loro membra,si sarebbero diretti nei loro alloggi per ristorarsi.<br> &#8211; Non devi preoccuparti. So che sei dalla mia parte\u2026 &#8211; disse l&#8217;arcimago,emettendo gli ultimi affanni. \u2013 Perch\u00e9 sei stremato?Cosa intendi?<br> &#8211; Ho trascorso la nottata di ieri a prendermi cura di Darlek e questa mattina ho dovuto comunque assistere all&#8217;incoronazione. Non so cosa darei per dormire,credimi\u2026<br> &#8211; Avrei dovuto farlo io come le altre notti,ma avevo cose importanti da cui non potevo esonerarmi. \u2013 aggiunse Medivh,giustificando la veglia di Ushar&#8217;al. Arius annu\u00ec.<br> &#8211; Grazie della solidariet\u00e0 e dell&#8217;amicizia. \u2013 disse l&#8217;arcimago,tossendo. \u2013 Posso vederlo?<br> &#8211; Certo\u2026 &#8211; cordialmente lo sciamano si rivolse poi a Medivh \u2013 Medivh,andiamo,penso che saprai spiegargli nei dettagli la condizione di Darlek meglio tu di quanto non possa io. Vi accompagner\u00f2,ma poi perdonatemi,andr\u00f2 a dormire.<br> &#8211; Bene. Allora andiamo. \u2013 il guardiano s&#8217;avvi\u00f2 all&#8217;uscio,attendendo che lo seguissero. Arius annu\u00ec,rialzandosi e portandosi alle spalle di Medivh,aiutando poi Ushar&#8217;al,che,prostrato dalla stanchezza riusciva appena a camminare. Probabilmente l&#8217;uso della sua potente magia sciamanica gli aveva strappato le maggiori energie,ed ora dovevano essere recuperate.<br> La tempesta s&#8217;era ritirata,e con essa le variopinte nubi. Il cielo poteva stagliarsi limpido,quando ormai gli ultimi lumi del crepuscolo si erano gi\u00e0 inabissati nel vago sopraggiungere della notte. Il vento s&#8217;era acquietato,ora brezza che si sospingeva ancora favorevole alla rotta delle navi. Lo stesso mare,imbarazzato del suo agitarsi solitario,riebbe quiete. Tinte scure s&#8217;intrecciavano a quell&#8217;azzurro timido ed esitante. Il corridoio che conduceva alla stanza in cui si trovava Darlek era controllato da varie guardie,in apparenza impassibili. Nel breve percorso i tre permasero in silenzio. Medivh aveva intuito l&#8217;incertezza dello stato d&#8217;animo di Arius,aveva intuito ch&#8217;era accaduto qualcosa,emersa poco prima negli alloggi del generale. Ushar&#8217;al era fin troppo esausto per concedersi di proferire,o di pensare altro che al riposo. Arius brancolava nella sua foschia,incapace di dare ragione alla sua ennesima visione demoniaca,costretto ad accettare ci\u00f2 che meno avrebbe consentito,gi\u00e0 volto al dolore venturo. Pochi minuti furono sufficienti a raggiungere la camera,e per Ushar&#8217;al a congedarsi. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/racconti-matite.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12791\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/racconti-matite.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/racconti-matite-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption> ULTIMO DEMONE \u2013 Tra gelo e mare <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Medivh ed Arius vi fecero ingresso. Cos\u00ec come nel luogo in cui s&#8217;era tenuta l&#8217;adunanza,regnava una fitta penombra,alterata al lume di poche candele,d&#8217;una torcia prossima ad esaurirsi e coricarsi in cenere. Sul ligneo letto vide steso il suo amico pi\u00f9 caro. Ne soffr\u00ec il pallore e la gelida sensazione che la sua vista imponeva. Mentre il guardiano lo fissava in aria pi\u00f9 di compassione che di sufficienza,Arius s&#8217;avvicin\u00f2 all&#8217;insensibile corpo di Darlek. Scostando i capelli chiari tast\u00f2 la fronte,mutando in tatto ci\u00f2 che gi\u00e0 la vista poteva suggerire. Freddo,come privato della sua essenza,d&#8217;ogni alito di vita. L&#8217;esiguo calore delle sue mani era sopraffatto,penetrato da quell&#8217;eco di morte. Allontan\u00f2 la mano,rinvenendo in un brivido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br> &#8211; Se avessi potuto fare di pi\u00f9 per lui\u2026 tutto ci\u00f2 va aldil\u00e0 dei miei poteri. \u2013 disse il guardiano,vedendo Arius come stordito nel vedere Darlek moribondo. Ma l&#8217;arcimago non replic\u00f2. Poggi\u00f2 ancora la mano sulla fronte e,dopo aver percosso il suo corpo,raggel\u00f2 il suo pensiero. Non rendeva alcuna importanza sapere riguardo alla visione demoniaca,n\u00e9 riguardo a dove stessero andando. Un candore soffocante ed ispido torturava le sue membra,poi,lottando irriducibile s&#8217;albergava in quella mente gi\u00e0 indebolita e troppo logorata per opporsi. \u2013 Morir\u00e0. \u2013 profer\u00ec ferreo il guardiano. Ancora una volta Arius non rispose. Si volt\u00f2 a presidiare un breve sguardo,fermo come le parole di colui che osservava. Ricondusse la vista alle spoglie prive di sensi. Poteva cumulare soffice neve,concluderla tra i suoi pugni. Avanzava il suo rogo,il suo ardore,consumando e liquefacendo quel manto suaso ad essere costante. Neve,nei lamenti della terra,gelo s&#8217;insinuava ad estirpare le fragili radici. Fremiti mormoravano alle membra di cedere,affondando le gambe,ansimando la propria spira nello sbiadire. Sbiadendo d&#8217;occhi,della perdizione degli elementi in nequia solitudine,in aspra prigionia. Un vento aleggiava infimo lambendo la coltre di neve,nel suo spirare carpiva tutta la genie dei ghiacci,fino ad erodere il suo stesso passo. S&#8217;imprimeva nelle vene,nutrendosi dell&#8217;agonia nella sua morsa,maturando nel dolore il proprio figlio,rendendolo immortale. Tremulo e sempre pi\u00f9 fragile,brividi gli percorrevano il corpo. Violente sferzate gli strappavano brandelli di carne,e ancora, finch\u00e9 il dolore non s&#8217;attenuasse della sua frequenza. Ma non sgorg\u00f2 sangue. Brandelli di carne,poi ancora brandelli,brandelli del suo animo. Il suo responso era silenzio,quei ghiacci non udivano,atterrivano nei loro lamenti,soffocando ogni alito di voce nel pulsare del loro cuore raffermo. Vibr\u00f2,finch\u00e8 neppure i tremori riuscirono a dirompere nell&#8217;inscindibile gelo. N\u00e9 digrignava,o si torceva nella sofferenza,le lacrime prendevano a dissolversi,morire prima di essere concepite. Non potevano,non erano abili da resistere a quello scempio. Un ultimo sussulto per\u00ec,incontrando la natura di solida roccia di quella carne. Avvert\u00ec la sua essenza dimenarsi,lasciandosi poi avvolgere. Raggel\u00f2. Raggelarono il suo cuore,la sua mente. Eterno,fragile ibrido riaffiori tenace,mentre gelidi ti colmano e ti celano incosciente,mentre la nova fa preda di te,t&#8217;ardiscono nei fruscii e t&#8217;adagiano su questo pallido letto;gemi,frattanto ch&#8217;empio seme del gelo attecchisca nel tuo essere e t&#8217;accolga ai tuoi albori.<br> Arius distolse lo sguardo. Al cospetto di quel duplice freddo non poteva che soffrire,compiangerlo e appienarsi d&#8217;amarezza. Contemplava,mentre Medivh li osservava silente.<br> &#8211; Morir\u00e0\u2026 &#8211; disse ad alta voce l&#8217;arcimago. Il guardiano annu\u00ec.<br> &#8211; Si. Attende solo di esserne abbracciato.<br> &#8211; Tu sai perch\u00e9 sono qui,Medivh? \u2013 chiese l&#8217;arcimago,asciugandosi una stilla della sua linfa. Poi s&#8217;inchin\u00f2 a quel giaciglio,flettendo il capo. Ignor\u00f2 la vista di Medivh.<br> &#8211; No. So che gli orchi sono qui per ritrovare la loro patria. In qualche modo ti ho spronato io a giungervi. Ma non ne conosco la ragione. \u2013 il legno della stanza,solitamente fautore di un caldo gravoso,non era in grado di sovrastare il senso e l&#8217;essenza di gelo.<br> &#8211; Io sono qui per lui. Mi ha convinto a salpare con gli orchi verso Lordaeron. Guarda. Lo sta facendo ancora,ed io non posso ignorarlo. E&#8217; come un fratello per me. \u2013 rispose l&#8217;arcimago,chiudendo i lucidi occhi azzurri.<br> &#8211; Mi dispiace che sia stata questa la loro scelta. Ma in parte li comprendo,dovresti farlo anche tu.<br> &#8211; Lo farei se condividessimo una meta precisa. Tuttavia \u00e8 cos\u00ec,il volere di un popolo ha di gran lunga pi\u00f9 risonanza. Le loro grida si fondono e riecheggiano,le mie non possono ch&#8217;essere stroncate.<br> &#8211; E poi non dimenticare Aelthur\u2026 gli intenti di Napoleonardo sono comuni anche ad egli ed ai suoi umani.<br> &#8211; Ascolta. Posso capire chiaramente che la mia presenza qui non dipenda solo da Darlek. E&#8217; ci\u00f2 che m&#8217;impone,ci\u00f2 che mi rivela il mio animo. Ma intuisco che ci sia dell&#8217;altro. \u2013 Arius rimaneva chino,a contemplare ancora il corpo del suo compagno pi\u00f9 caro.<br> &#8211; Ed intuisci bene. Quando comprenderanno che si tratta di un&#8217;invasione sar\u00e0 troppo tardi. \u2013 il guardiano appariva perplesso,turbato.<br> &#8211; Devi dirmi qualcosa,Medivh? \u2013 chiese l&#8217;arcimago voltandosi verso di lui. Il guardiano sospir\u00f2.<br> &#8211; Non posso soffermarmi oltre\u2026 intendo al vostro fianco. \u2013 i suoi occhi non si erano mai scostati dall&#8217;ossequiare i gesti di Arius.<br> &#8211; Cosa? \u2013 domand\u00f2 con meraviglia l&#8217;arcimago,mentre rinnegava il dolore per qualche attimo,costringendolo nel pi\u00f9 profondo della sua anima.<br> &#8211; No,ripensandoci non ho nulla da dirti,Arius. \u2013 levig\u00f2 la propria voce affinch\u00e9 l&#8217;arcimago si sforzasse di comprenderlo. Poi si volt\u00f2,in procinto di allontanarsi dalla stanza.<br> &#8211; Qual \u00e8 il motivo?Sentiamo\u2026 &#8211; profer\u00ec sollevandosi e ignorando appieno la frase del guardiano. \u2013 E&#8217; codardia?O semplicemente indifferenza? \u2013 aggiunse,facendosi aggressivo nel discorrere.<br> &#8211; Nulla di ci\u00f2. \u2013 rispose,fermandosi e rivolgendo ancora le spalle all&#8217;arcimago. \u2013 Non posso aiutarvi,non posso esservi alleato. Io non sono certo di avere in comune con voi la vostra causa.<br> &#8211; La nostra causa\u2026 &#8211; era sbalordito. \u2013 E non \u00e8 forse la tua?Non \u00e8 forse comune a chiunque?<br> &#8211; Non fraintendermi. Ma col tempo capirai la mia scelta di abbandonarvi. E&#8217; tutto ci\u00f2 che posso fare.<br> &#8211; Capir\u00f2 la tua scelta?Prima mi spingi ad inseguire questa follia,e poi mi dici che non puoi condividerla.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> &#8211; Addio,Arius. Non pensare nemmeno per un istante che la mia sia corruzione o tradimento o ancora paura. Ho dovuto compiere una scelta. Ti renderai conto di quanto sia stata giusta. \u2013 l&#8217;arcimago non replic\u00f2. \u2013 Le visioni,i ricordi demoniaci. Sono scomparsi ora? \u2013 continu\u00f2 a porgere le spalle ad Arius,forse per carenza di coraggio per affrontare il suo sguardo,forse per rispetto alla sua sofferenza ed incomprensione.<br> &#8211; No. Sono pi\u00f9 rari,ma tardano a dissolversi. C&#8217;\u00e8 qualcosa di cui non ti ho parlato quando eravamo ad Everral. \u2013 la nuova quiete dell&#8217;arcimago nel proferire celava un rancore acerbo ma crescituro.<br> &#8211; Cosa,Arius? \u2013 domand\u00f2 Medivh,accennando dispiacere.<br> &#8211; Si\u2026 ripensandoci le visioni demoniache sono scomparse. \u2013 aggiunse,fingendo di ignorarlo.<br> &#8211; Bene. Addio. \u2013 Medivh,senza degnarsi di incontrare il volto del suo interlocutore,usc\u00ec allontanandosi verso il ponte della nave. La sera s&#8217;era ormai affermata e la volta non poteva sottrarsi al suo incedere.<br> &#8211; Addio\u2026 &#8211; sussurr\u00f2 Arius. Si radicava in lui un nuovo sconforto che,come le precedenti esperienze dolorose si faceva strada ledendo e lacerandogli l&#8217;animo. Ardeva con incomparabile passione,ergeva rovente quella fiamma,ma sulla sua pelle non poteva che vivere brividi ed assaporare il gelo. Era solo,perdurava d&#8217;esserlo,perduto in quel ineffabile oceano di ghiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Arius<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pomeriggio giunse freddo ed ispido,mentre il sole raggiante del mattino di quel giorno era ora oscurato da grigie e dense nubi di tempesta. Candida ed evanescente neve discendeva soffice sul manto ghiacciato,mentre il cielo gi\u00e0 annunciava la notte. L&#8217;esercito si era mosso verso le Arshane,verso l&#8217;oceano,osteggiato dal veemente vento di tempesta. La volta era gi\u00e0 asservita al volere della notte,nonostante fosse solo pomeriggio. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13116,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[20],"class_list":["post-3171","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3171"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13117,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3171\/revisions\/13117"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}