{"id":3156,"date":"2007-11-25T15:00:00","date_gmt":"2007-11-25T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=206"},"modified":"2019-12-17T09:54:10","modified_gmt":"2019-12-17T08:54:10","slug":"il-paladino-cap-5-il-racconto-dei-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2007\/11\/25\/il-paladino-cap-5-il-racconto-dei-fratelli\/","title":{"rendered":"Il Paladino cap. 5 &#8211; Il racconto dei fratelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Che notizie mi porti?&#8221; disse una fredda voce che sembrava ostruita da qualcosa.<br> &#8220;Mio signore, non siamo ancora pronti. L&#8217;esercito \u00e8 disorganizzato, e i maghi non riescono ad usare i portali\u2026&#8221;<br> &#8220;Sciocchi ingrati! Una guerra cos\u00ec semplice si sta rivelando pi\u00f9 complessa del normale\u2026&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12457\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Naemor il paladino &#8211; audiolibro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br> &#8220;Ma signore, lei ha chiesto che il portale nelle Blasted\u2026&#8221;<br> &#8220;Come osi?&#8221; tuon\u00f2 la sinistra figura alzandosi dal trono dove era seduta ed estraendo una spada dal fodero. Poi, come se avesse duramente fermato il suo impulso omicida, continu\u00f2 con voce normale:<br> &#8220;Piuttosto, sai spiegarmi perch\u00e9 la missione col paladino \u00e8 fallita? Perch\u00e9 mi ha respinto? Cos&#8217;\u00e8 accaduto all&#8217;accampamento?&#8221;<br> &#8220;Il villaggio non ha subito danni. Ma un certo paladino di nome Naemor si \u00e8 intromesso ed ha mandato a monte i suoi piani&#8221;<br> &#8220;Naemor! Ancora lui\u2026non pensavo che un essere cosi debole possa vivere ancora\u2026d&#8217;altronde \u00e8 suo fratello, avrei dovuto immaginarlo&#8230;va ora, e di ai maghi di sbrigarsi altrimenti li convincer\u00f2 io di persona\u2026&#8221; La figura si risedette, e mirando la sua lama, lentamente sussurr\u00f2:<br> &#8220;Presto, molto presto, Azeroth cadr\u00e0 ai miei piedi. Tutta.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Non \u00e8 possibile&#8221; affermai sconfortato. Dalaran si stagliava dinanzi a me, in tutta la sua\u2026malvagit\u00e0.<br>\n&#8220;Maledetti non-morti\u2026la stanno ricostruendo\u2026avrei dovuto immaginarlo\u2026in tutto questo tempo hanno pensato a rinforzarla\u2026ed \u00e8 un buon ragionamento data la nuova guerra\u2026&#8221; Era passato un giorno da quando ero partito da Southshore, e la mia prima tappa, fu proprio alle rovine della citt\u00e0. O almeno credevo di trovarvi rovine, invece vi trovai una citt\u00e0 che stava rinascendo, gi\u00e0 pullulante dei soliti mostri schifosi dei non-morti. Era una giornata limpida con un venticello leggero rinfrescante. Nulla, in quella vallata, faceva presagire ci\u00f2 che di oscuro e malvagio avveniva entro le mura di quella fortezza. Dopo aver dato un&#8217;ultima occhiata al paesaggio, ridiscesi la montagna, e mi avvicinai al mio cavallo pensando:<br>\n&#8220;Se ho ben capito, l&#8217;accampamento che cerco dovrebbe trovarsi poco pi\u00f9 a nord di Undercity, dunque devo attraversare la foresta di Silveralpine. Ma sar\u00e0 dura, penso di trovare strade costantemente pattugliate e cittadine all&#8217;erta. Ho deciso: taglier\u00f2 lungo la riva del lago, ma dovr\u00f2 tornare verso Hillsbrad per non passare sotto le mura di Dalaran, dove potrei essere facilmente scovato.&#8221; Cosi, salii sul destriero e partii di nuovo verso sud. Arrivato presso le rovine di Hillsbrad presi la strada verso ovest, e iniziai a inoltrarmi nella foresta. Pochi minuti di corsa e dovetti fermarmi perch\u00e9 giunsi dinanzi a un bivio: la via a sinistra mi avrebbe portato a Shadowfang mentre la seconda ad Ambermill. Se avessi preso la prima, dopo aver raggiunto la mia vecchia fortezza avrei proseguito verso nord: ma ci\u00f2 mi avrebbe immesso lungo la via principale di Silveralpine, che temevo fosse pattugliata. La strada verso destra, invece, mi avrebbe portato ad Ambermill, altra vecchia cittadina umana, ora nelle mani del nemico. Presi deciso questo secondo sentiero. Passando sotto le mura di Ambermill, infatti, avrei avuto meno possibilit\u00e0 di essere scovato che invece sotto quelle di Dalaran. E cos\u00ec fu; aggirai facilmente le mura e presto mi ritrovai sulla riva del lago Lordamere. I successivi tre giorni li passai camminando lungo la riva. Per i non-morti quello era davvero un lago morto, e non badavano pi\u00f9 a sorvegliare n\u00e9 le sue coste, n\u00e9 l&#8217;isoletta centrale dove si stagliava un imponente castello. Io invece pensavo fosse un nodo strategico, in quanto collegava Undercity direttamente con Dalaran. Nonostante ci\u00f2 non mi azzardai a cavalcare. Cos\u00ec, dopo cinque giorni dalla partenza da Southshore, raggiunsi le mura di Undercity. Quanti ricordi si destarono nella mia mente, pensando a quando quelle mura proteggevano Re Terenas, mentre ora una massa di cadaveri. La prima parte del viaggio era conclusa: ora avrei dovuto decidere dove andare. La mia idea era quella che l&#8217;accampamento che cercavo era sicuramente lungo la costa, in una baia facile per gli attracchi di molte navi. Guardando la cartina che mi ero portato con me, le scelte ricadevano su due baie: una, a nord di Brill, fortezza non-morta, era perfetta per far attraccare anche centinaia di navi. Ma erano veramente poche le possibilit\u00e0 che quella costa non fosse controllata dai Reietti. Dunque, scartai quest&#8217;ipotesi. Invece presi in considerazione l&#8217;idea di andare a nord ovest, nel territorio che tempo presidiava la famiglia Agamand. La baia non era ospitale per le navi, ma era proprio per quello che il Flagello, secondo i miei pensieri, avrebbe attraccato li. Dunque mi diressi in quella direzione. Impiegai due giorni per un tratto di strada, che, in condizioni normali avrei fatto in neanche un giorno. Fu a causa delle legioni di non-morti che presidiavano la zona, ma c&#8217;erano anche talune che goffamente cercavano di esercitarsi. Notai che la maggior parte di queste legioni si spostavano sempre da ovest verso est e viceversa. Solo una vidi venire da nord, dove era mia intenzione andare. Quando la vidi marciare verso di me, mi nascosi subito al primo albero grigio della zona, e attesi. Incredibilmente quelli, venti ghoul presidiati da un cavaliere della morte, si fermarono a pochi passi da me. Sembravano avere il fiatone\u2026<br>\n&#8220;E&#8217; confermato, \u00e8 un accampamento del Flagello&#8221; disse il cavaliere della morte.<br>\n&#8220;Dovremo informare Lady Sylvanas?&#8221; domand\u00f2 uno dei ghoul.<br>\n&#8220;Si\u2026ma faremo meglio a non dirle che abbiamo perso pi\u00f9 di trenta ghoul nella battaglia\u2026e riprendiamo il cammino\u2026non sar\u00e0 contenta se torneremo tardi. E&#8217; piuttosto suscettibile in questo periodo\u2026&#8221; Dopo queste poche scambio di battute, ripresero il cammino. Finalmente avevo avuto l&#8217;informazione che mi serviva, e iniziai ad andare verso nord, cavalcando ad alta velocit\u00e0, pensando che non avrei pi\u00f9 trovato Reietti in quelle zone.<br>\n&#8220;Hanno combattuto anche\u2026la guerra pu\u00f2 dirsi iniziata!&#8221;<br>\nDopo diverso tempo, raggiunsi finalmente l&#8217;accampamento, dinanzi al cui portone, c&#8217;erano resti scheletrici. La parola accampamento non poteva essere usata per quell&#8217;ammasso di capanne, pensai. Infatti le &#8220;mura&#8221; erano composte di tronchi di legno tirati su, e di legno era anche il portone. All&#8217;opera c&#8217;erano alcuni ghoul che ammassavano e bruciavano i resti dei loro nemici, mentre all&#8217;interno dell&#8217;accampamento si poteva scorgere una fermente attivit\u00e0<br>\n&#8220;Ti ho trovato, Relhiar&#8221; pensai fra me e me. Mi avvicinai sul mio cavallo al portone, e sotto lo sguardo curioso dei ghoul e di alcune guardie urlai:<br>\n&#8220;Relhiar! Relhiar! Esci fuori!&#8221; Non so cosa mi prese, ma mi invase una strana sensazione di potenza.<br>\nUno strano silenzio piomb\u00f2 in quel momento. Ma qualcuno venne a rispondermi, e fu l&#8217;unica persona che non mi sarei mai immaginato di trovare li, un nano. Solo allora, notai che anche le guardie sopra le mura, erano nani, e che tra i soldati feriti dopo la battaglia, oltre ai soliti scheletri, c&#8217;erano anche nani!<br>\n&#8220;Ehi tu!&#8221; disse quello che aveva l&#8217;aria di comandare. Scesi da cavallo e lo fissai meglio: aveva, al posto delle pupille, due occhi neri, e altri tratti non corrispondenti ai nani che ricordavo.<br>\n&#8220;Sei un umano! Ah, vile traditore, servi Lady Sylvanas ora? Vuole dichiarar la resa?&#8221;<br>\n&#8220;Non sono un messaggero&#8221; risposi.<br>\n&#8220;Ho sentito chiamare Relhiar, perch\u00e9 lo cercate?&#8221; Non ebbi neanche il tempo di rispondere. Sulla scena irruppe la figura di un uomo.<br>\n&#8220;Naemor, fratello mio&#8221; disse Relhiar, con voce stranamente alterata.<br>\n&#8220;Relhiar? Sei tu?&#8221;<br>\n&#8220;Ehi Relhiar, faresti meglio a tornare dentro e riposarti&#8221;<br>\n&#8220;Non si preoccupi per me, capo.&#8221; Poi rivolgendosi a me disse:&#8221;Certamente, sono io&#8221; venne vicino e mi abbracci\u00f2. &#8220;Hai viaggiato a lungo? Vieni dentro, sarai stanco morto\u2026&#8221;<br>\nSenza che potessi oppormi, o dir altro, venni condotto all&#8217;interno dell&#8217;accampamento sotto il braccio di mio fratello. In quel momento non capivo cosa stesse accadendo: avevo progettato un ipotesi sulla base della sua lettera, ma ora sembrava essere crollata completamente. Accaddero parecchie cose in rapidissima successione. Come ipnotizzato, ma io oggi direi come uno stupido, lo seguii in una piazza, con tutti i non-morti che mi circondarono. Relhiar lasci\u00f2 la stretta, con un ghigno mi volt\u00f2 le spalle e fece tre passi verso quelli che erano i suoi soldati.<br>\n&#8220;Cosa\u2026?&#8221; feci, non capendo.<br>\n&#8220;Bene, adesso, addio fratello\u2026&#8221; disse Relhiar fermandosi. &#8220;Sei caduto nella trappola&#8221; continu\u00f2 con voce normale. Ma accadde qualcosa di strano. Dopo aver fatto due passi, mentre i non-morti iniziavano a scagliarsi conto di me, incapace di pensare, incapace di difendermi, con un volto che esprimeva meraviglia e col cervello in pausa, Relhiar cadde a terra con le mani tra i capelli emettendo grida disumane. Come se non bastasse, in quel preciso momento, inoltre, sentii un cavallo urlare di dolore e i non-morti caricare verso di me con le loro grida strazianti. Capito solo in quel momento del pericolo, dopo quei due tre secondi di smarrimento totale, sfoderai spada e scudo e iniziai a combattere l&#8217;orda di cadaveri che si riversarono su di me. La loro superiorit\u00e0 numerica fu schiacciante: dopo pochi secondi mi ritrovai con lo scudo in frantumi, disarmato, e con le parti del mio corpo che facevano da bersaglio per ogni colpo. Allora, per\u00f2, il grido di Relhiar divenne fu forte e potente, si rialz\u00f2 in piedi, sfoder\u00f2 il suo martello e inizi\u00f2 a far strage di non morti.<br>\n&#8220;Non toccate mio fratello!&#8221; inizi\u00f2 a combattere facendo fuoriuscire una furia repressa da tempo. Dopo aver ucciso tre ghoul in rapida successione si ferm\u00f2 e url\u00f2:<br>\n&#8220;Adesso la pagherete!&#8221; e un momento dopo cadde a terra privo di sensi.<br>\n&#8220;No!&#8221; dissi avvicinandomi a lui. Aveva messo tanto timore ai nemici, che questi per un po&#8217;, avevano arretrato, intimoriti da tanta energia. Ma vedendo accasciarsi Relhiar, ripresero coraggio e tornarono alla carica. Vedendoli arrivare, non seppi pi\u00f9 cosa fare. Fu allora che un potente grido squarci\u00f2 il cielo. Era il grido di un&#8217;aquila, ma pi\u00f9 intenso. I non-morti, automaticamente guardarono verso l&#8217;alto, e poi si abbassarono tutti all&#8217;unisono, e dove prima c&#8217;era la testa di uno, ora a una folle velocit\u00e0 passava un grifone reale. Egli, dall&#8217;alto del cielo, aveva planato verso il basso sulle teste dei non-morti, che erano stati, per l&#8217;appunto, costretti ad abbassarsi. Il volatile sfior\u00f2 anche il mio braccio sinistro ad una velocit\u00e0 pazzesca e ritorn\u00f2 verso l&#8217;alto, per poi apprestarsi a tornare velocemente verso terra. Incantatomi a vederlo volare, capii che dovevo cogliere l&#8217;attimo; cosi presi sulle spalle Relhiar, e quando il grifone fece suo ritorno, seminando per la seconda volta scompiglio tra le fila di non-morti, mi aggrappai al suo collo e volammo via, lasciandoci l&#8217;accampamento alle spalle. Guardai subito verso il basso. Il nano, che nel frattempo aveva ucciso il mio cavallo, stava maledicendo noi, mentre vidi la mia spada luccicare sul terreno, come voler darmi il suo addio.<br>\n&#8220;Sai volare fino a Southshore?&#8221; domandai al grifone, ed egli per tutta risposta emise uno strano suono ed aument\u00f2 la velocit\u00e0.<br>\nImpiegammo altri cinque giorni per tornare a Southshore, e sembra un paradosso, come fa un grifone a impiegare cinque giorni per un tratto cosi breve per lui? La risposta era semplice: il grifone si rivel\u00f2 pi\u00f9 intelligente del normale, perch\u00e9 fu abile da cambiare rotta ogni qualvolta avvertisse la vista di un non-morto sulle sue piume. Inizialmente lo trovai ingegnoso, ma poi iniziai a spazientirmi perch\u00e9 a volte faceva giri larghissimi, perdendo molto pi\u00f9 tempo del normale. Ma le condizioni di Relhiar peggioravano a vista d&#8217;occhio, e fummo costretti a fermarci per circa due giorni per dargli i primi soccorsi con un cofanetto che m&#8217;ero portato da Southshore. Arrivammo comunque proprio a Southshore. Dimenticandomi della partenza verso Theramore, portai Relhiar all&#8217;ospedale per soccorrerlo, ma appreso che non c&#8217;era tempo per guarirlo e poi arrivare sull&#8217;isola a Kalimdor, decisi di raggiungerti tramite il volo. Presi le medicine di cui mio fratello aveva bisogno e ripartii spedito sul grifone con Relhiar verso Pyrewood. Una volta arrivati al villaggio sul mare, mi resi conto di essere arrivato molto in ritardo e iniziai a disperarmi. Come potevo raggiungerti? La risposta mi fu data proprio dal mio grifone: questo, aveva spiegato le ali e si era alzato a pochi metri da terra con Relhiar sul dorso e mi guardava come a dire: &#8220;Sali, e andiamo&#8221; scioccamente risposi &#8220;Sei in grado di fare questo dopo cinque giorni di volo?&#8221; ma salii e partimmo verso Theramore. Come ben sai, poche ore fa ho incrociato la barca e siamo atterrati qui. Questo \u00e8 tutto.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cadde il silenzio nella cabina. La debole fiamma di una candela illuminava quel che bastava del volto di Doroty per capire che aveva ascoltato tutto dall&#8217;inizio alla fine. Fuori, la notte era calata e la nave continuava la sua traversata verso Theramore su un mare piatto e tranquillo. In questo scenario, eravamo atterrati sul ponte della nave, e messo a riposo Relhiar avevo spiegato tutto a Doroty. Questa, dopo qualche attimo disse:<br>\n&#8220;Quindi tu hai capito fin dall&#8217;inizio che Relhiar era stato attirato verso nord\u2026e non che lui fosse andato li di sua sponte\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Non da subito\u2026solo dopo aver attentamente riesaminato la lettera. Mi chiedo ancora perch\u00e9 sia stato attirato\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Nonostante tutto, hai mostrato un coraggio che pochi su questa terra hanno, oramai\u2026&#8221;<br>\nIn quel preciso momento un fante entr\u00f2 nella cabina dopo aver bussato.<br>\n&#8220;Mia signora, il paladino si \u00e8 risvegliato e chiede del signor Naemor&#8221;<br>\n&#8220;Bene!&#8221; esclamai felice.<br>\nCi dirigemmo, cos\u00ec, sottocoperta, dove poche ore prima Doroty aveva fatto allestire una cabina-ospedale per Relhiar. Finalmente, dopo tanto tempo, rividi mio fratello, anche se visibilmente malato.<br>\n&#8220;Relhiar! Finalmente, come ti senti?&#8221;domandai.<br>\n&#8220;Male&#8221; rispose. Era molto evidente che fosse affaticato, sia nel corpo che nella mente.<br>\n&#8220;Vedrai che con la pozione di Alarth ti sentirai meglio\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Bentornato tra i vivi, Relhiar&#8221; lo salut\u00f2 Doroty.<br>\n&#8220;Dama, le devo porgere le mie pi\u00f9 umili scuse\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Non preoccupati\u2026abbiamo capito che non agivi sotto la tua volont\u00e0&#8221;<br>\n&#8220;Davvero lo avete capito?&#8221;<br>\n&#8220;Si&#8221; dissi &#8220;ma ci chiediamo ancora molte cose\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Lasciate che vi racconti tutto\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Te la senti?&#8221;<br>\n&#8220;Altroch\u00e8, sono poco pi\u00f9 che ventenne mica ho ottanta anni\u2026<br>\nTutto \u00e8 iniziato quel pomeriggio dopo la battaglia di Shadowfang. Sulla via per Southshore, mentre le truppe ritornavano a passo lento per trasportare i feriti, io mi sentivo decisamente strano. Avevo subito ferite superficiali, ma nonostante ci\u00f2 sentivo un gran freddo e una strana sonnolenza prese possesso del mio corpo; la testa inizi\u00f2 a girarmi e iniziai a vedere tutto molto confusamente. Ricordo che un fante mi si avvicin\u00f2 chiedendomi:<br>\n&#8220;Lord, si sente bene?&#8221;<br>\n&#8220;Si, si\u2026sta tranquillo pensate a mio fratello\u2026&#8221;<br>\nMa poco dopo mi addormentai o svenni: fatto sta che sognai qualcuno. Mi apparve in sogno il Re dei Lich\u2026Arthas\u2026egli mi disse di andare da lui, che sarei diventato potente, che avrei avuto tutte le terre che desideravo, e che mi sarei potuto vendicare degli umani che mi stavano facendo soffrire. Gli dissi di no\u2026non mi sarei mai consegnato a lui, mai avrei tradito i miei compagni, e cosi mi risvegliai alle porte di Southshore. Arrivato, in citt\u00e0 non presi una camera per me, ma rimasi vicino al letto di Naemor in attesa del suo risveglio. Pi\u00f9 i giorni passavano pi\u00f9 nella mia mente l&#8217;oscura figura del Re Lich si delineava e la sua voce si faceva pi\u00f9 intensa, ma io resistevo. Accadde pochi giorni dopo il nostro arrivo: una sera, addormentatomi in un modo, mi svegliai in un altro. Non ero pi\u00f9 io. Quella notte, mentre dormivo, mi svegliai improvvisamente. Dando un rapido sguardo intorno capii che tutto andava bene, e feci per tornare a dormire. Ma fu in quel momento che fui risucchiato nella mia stessa mente. Infatti ebbi la sensazione di entrare nel mio stesso cervello ed avvertivo un tremendo dolore: tutto si faceva tremendamente pi\u00f9 piccolo, la vista mi abbandonava, e mi lasciai trasportare da una forza misteriosa. Mi trovai in una sorta di luogo circolare e chiuso. Le pareti erano come di uno strano liquido verde scuro con contorni neri, ma non mi azzardai a toccarli. In tutta quella semioscurit\u00e0 dinanzi a me si stagliava una figura azzurra, minacciosa. Era proprio lui, Arthas. Mi dissi che era impossibile, e che era tutto un sogno, ma lui leggendomi il pensiero mi rispose: &#8220;Facciamo una prova&#8221; con una voce che sembrava reale e non distinta e lontana come quelle che si sentono nei sogni. Istantaneamente me lo ritrovai alle mie spalle e mi diede un forte colpo dietro la nuca: dolore tremendo. No non poteva essere un sogno. Poi inizi\u00f2 a parlare:<br>\n&#8220;Vedi, siamo nella tua mente qui. Io mi trovo qui perch\u00e9 vi sono penetrato. Il vero me stesso \u00e8 a Northrend, mentre quella che vedi \u00e8 solo la parte di me che \u00e8 dentro di te e che vuole sopraffarti. Non \u00e8 dunque un sogno\u2026\u00e8 realt\u00e0.&#8221;<br>\n&#8220;Come\u2026hai\u2026..fatto a\u2026venire fin qui?&#8221;<br>\n&#8220;Il potere mentale di Ner&#8217;zhul che \u00e8 dentro di me mi \u00e8 stato di enorme aiuto. Ma ora basta\u2026devi essere mio e sarai mio! Alzati e sfodera il martello\u2026.ha inizio il duello per il tuo futuro&#8221;<br>\nMi alzai e impugnai il mio martello, e iniziammo un duello. Nessuno era in vantaggio: fu questo che notai; per essere il Re dei Lich me lo aspettavo pi\u00f9 forte, ma poi capii che l&#8217;immagine dentro di me, non poteva avere tutta la potenza di quello reale. Nonostante ci\u00f2 fu in grado di sopraffarmi: la sua spada era molto pi\u00f9 potente del mio martello, che and\u00f2 in mille pezzi. Sul punto di uccidermi disse:<br>\n&#8220;Ma che strana situazione\u2026ora se io ti uccidessi prenderei il completo possesso del tuo corpo\u2026ma se per caso volessi lasciarti in vita continueremo per sempre io a torturarti e tu a resistere\u2026queste due ipotesi non mi vanno a genio\u2026invece lasciandoti ferito gravemente potrei prendere possesso del tuo corpo in modo parziale e potrei convertirti completamente alla mia causa. Cosi facendo avrei il mio guerriero perfetto. Si, cosi ho intenzione di agire.&#8221;<br>\nRicordo solo che poi punt\u00f2 verso di me la sua spada e poi il nulla\u2026La mattina seguente non ero gi\u00e0 pi\u00f9 io: il mio io era sconfitto e sottomesso al Re Lich. Anche se non mi aveva dato ordini, sapevo cosa fare; abbandonai il villaggio e andai verso nord senza dire una parola a nessuno. Sapevo che lungo la costa avrei trovato una barca con un nano che aspettava me per salpare e sapevo che un certo Brann Bronzebeard attendeva me. Capisci fratello? Brann Bronzebeard!&#8221;<br>\n&#8220;Ecco che fine ha fatto&#8221; esclam\u00f2 Doroty.<br>\n&#8220;E&#8217; il fratello di Re Magni\u2026si dava per disperso\u2026allora \u00e8 sotto controllo del Re Lich\u2026ed \u00e8 quello con cui discussi quando venni a prenderti.<br>\n&#8220;Esattamente&#8221; continu\u00f2 Relhiar &#8220;Una volta sbarcato a Northrend ricordo solo l&#8217;arrivo al cospetto di Brann, e poi nient&#8217;altro. Solo ricordi frammentati, come la partenza da Northrend verso Lordaeron e la costruzione dell&#8217;accampamento a Tirisfal. I miei ricordi si fanno pi\u00f9 consistenti quando entrasti nel villaggio e ti attaccarono. Ricordo perfettamente il momento in cui ti vidi venir attaccato dai nemici, e poi un attimo dopo di nuovo quel tremendo dolore in testa, mi accasciai e svenni\u2026almeno dal tuo punto di vista, perch\u00e9 io tornai di nuovo nella mia testa. L&#8217;ambiente era sempre quello, ma stavolta la figura del Re dei Lich era a terra piegata dal dolore. Al vedermi balz\u00f2 in piedi e mi disse:<br>\n&#8220;Non ti permetter\u00f2 di lasciarti fuggire!&#8221;<br>\n&#8220;Allora \u00e8 cosi, mi sto svegliando! Mi sto ribellando!&#8221; dissi guardandomi le mani che sembravano di nuovo essere le mie.<br>\n&#8220;Tu\u2026&#8221; inizi\u00f2 Arthas.<br>\n&#8220;Tu! Esci fuori da me!!!&#8221; presi il mio martello, che non ricordo da dove fosse spuntato fuori e diedi un colpo in testa al nemico. Bast\u00f2. Egli svan\u00ec in una nube azzurra urlando di dolore e poi mi ritrovai di nuovo in mezzo al villaggio. Ricordo che usai le mie poche forze per abbattere qualche nemico e poi svenni. Mi sono svegliato pi\u00f9 o meno quando eravamo sul grifone, ma non ho detto niente, poich\u00e9 ho avuto attimi in di completa mancanza di memoria, che poi mi \u00e8 tornata, come vedi. Suppongo che tu mi abbia salvato di li, fratello?&#8221;<br>\n&#8220;Si, in modo casuale \u00e8 passato un grifone per quelle parti e mi ha dato una mano a fuggire. Poi con calma ti spiegheremo tutto, questo che ci hai raccontato \u00e8 essenziale per comporre tutti i frammenti in uno solo grande\u2026l&#8217;importante \u00e8 che tu ora ti riprenda\u2026.ma davvero non ricordi nulla dei tuoi giorni a Northrend?&#8221;<br>\n&#8220;No\u2026magari mi torneranno in mente perch\u00e9 ora sono debole\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Non credo&#8221; intervenne Doroty &#8220;penso invece, che Arthas, capendo che ti saresti liberato abbia distrutto i tuoi ricordi inerenti al suo progetto di conquista cosicch\u00e9 non potessero finire poi in mano nostra. Non dimentichiamoci che era parte di te ed in teoria avrebbe potuto anche farlo.&#8221;<br>\n&#8220;Si \u00e8 probabile\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Io vado e vi lascio soli&#8221; annunci\u00f2 la Dama &#8220;Buonanotte&#8221;<br>\nRimasti soli, cominciammo a parlare di tutto ci\u00f2 che non avevamo potuto dirci quei giorni, fin quando il sonno prese il sopravvento. I giorni seguenti furono molto lieti. Sia io che Doroty scoprimmo di soffrire molto la navigazione, mentre Relhiar sembr\u00f2 tornare in piene forze, e sembrava anche pi\u00f9 giocoso del solito, e non mancava ad ogni occasione di prenderci in giro, dato che a lui il mal di mare non sortiva alcun effetto.<br>\n&#8220;Sto seriamente pensando che io abbia portato qui l&#8217;uomo sbagliato&#8221; dissi dopo l&#8217;ennesimo sfott\u00f2.<br>\n&#8220;Ma no, non preoccuparti fratello, a dire il vero penso che a me il mal di mare sortisca l&#8217;effetto contrario\u2026&#8221;<br>\n&#8220;O stai semplicemente cambiando?&#8221;<br>\n&#8220;Pu\u00f2 essere&#8221; rispose con sorriso.<br>\n&#8220;Oh-oh!&#8221; esclam\u00f2 poco dopo.<br>\n&#8220;Cosa c&#8217;\u00e8?&#8221; chiese Doroty che era li con noi sul ponte.<br>\n&#8220;Se non mi sbaglio di grosso quella \u00e8 Theramore!&#8221;<br>\n&#8220;A me sembra un grosso scoglio\u2026&#8221;dissi.<br>\n&#8220;Stupido! E&#8217; che siamo lontani\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Dopo solo quasi una settimana?&#8221; domand\u00f2 Doroty.<br>\n&#8220;Direi di si&#8221; esclam\u00f2 il capitano di bordo che usciva allora da sottocoperta. &#8220;Ho navigato abbastanza nella mia vita per affermare con sicurezza che quella \u00e8 Theramore&#8221;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lord Mario<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Che notizie mi porti?&#8221; disse una fredda voce che sembrava ostruita da qualcosa.<br \/>\n &#8220;Mio signore, non siamo ancora pronti. L&#8217;esercito \u00e8 disorganizzato, e i maghi non riescono ad usare i portali\u2026&#8221;<br \/>\n &#8220;Sciocchi ingrati! 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