{"id":3145,"date":"2008-02-03T15:00:00","date_gmt":"2008-02-03T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=217"},"modified":"2019-12-16T15:36:14","modified_gmt":"2019-12-16T14:36:14","slug":"il-paladino-cap-9-la-quarta-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2008\/02\/03\/il-paladino-cap-9-la-quarta-guerra\/","title":{"rendered":"Il Paladino cap. 9 &#8211; La quarta guerra"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il sole appena sorto, non riusciva ancora a penetrare attraverso i rami dei fitti alberi corrotti. Ecco la foresta delle Eastern Planguelands: un enorme ammasso corrotto di alberi che crescevano ormai in modo disordinato, e anche molto pi\u00f9 velocemente del normale, per chiss\u00e0 quale magia oscura. Qui, alle porte di Hearthglean, di prima mattina si avventurava un ramingo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12457\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Naemor il paladino &#8211; audiolibro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Cammina a passo lento, e porta in mano una lanterna, segno che \u00e8 stato in viaggio anche la notte. Non si riesce bene a definire la corporatura, perch\u00e9 lo vediamo di spalle,ma deciso si avvia verso la citt\u00e0.&#8221; Questa era la descrizione fatta dalla guardia della cittadella che lo scrutava al di sopra delle mura, durante il suo turno di guardia.<br>\n&#8220;Lasciamolo passare. E comunque non ci ha nemmeno visto\u2026sar\u00e0 un poveraccio\u2026&#8221; disse un&#8217;altra guardia guardando il viandante.<br>\n&#8220;Mi chiedo chi sia\u2026&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un grande paladino, un possibile Re di Azeroth. Cos\u00ec era conosciuto Tirion Fordring, allorch\u00e9 era il comandante dello Scarlet Crusade,e governatore della citt\u00e0 di Hearthglen e gi\u00e0 innumerevoli leggende erano state scritte sul suo conto. Per questo incarico, aveva rifiutato il ruolo di Gran Maresciallo del Silver Hand, nonostante fosse stato uno dei cinque grandi paladini che l&#8217;aveva fondato. Ma le cose iniziarono ad aggravarsi per lui, allorch\u00e9 il suo fidato collaboratore Barthilas inizi\u00f2 a voler ambire al suo posto, e aspettava solo il momento propizio per fare suo quel potere che tanto desiderava ardentemente. Ma come surclassare un simile personaggio, cos\u00ec potente?. Avvenne quando Tirion trov\u00f2 un eremita orco, tale Eitrigg nei pressi di una torre nelle Eastern Planguelands. Fino a quel momento il nobile paladino aveva governato con saggezza sulla citt\u00e0 e molte grandi imprese venivano associate al suo nome. I due subito ingaggiarono duello, ma improvvisamente, forse per i colpi abbastanza violenti, la torre croll\u00f2 su Tirion. Egli fu salvato dall&#8217;orco, che lo estrasse dalle macerie e lo medic\u00f2. In seguito lasci\u00f2 il corpo privo di sensi alle porte di Hearthglen, per poi ritirarsi nuovamente alle rovine della sua torre. Svegliatosi, Tirion non disse nulla n\u00e9 alla moglie n\u00e9 ai suoi fidati collaboratori, tuttavia volle tornare dall&#8217;orco:<br>\n&#8220;Grazie, vecchio orco, qualche giorno fa mi ha salvato la vita&#8221; si present\u00f2 a questi, con grande rispetto.<br>\n&#8220;Dovere. Anche se sembravate avere intenzioni bellicose, si nota che in voi risiete spirito nobile&#8221;<br>\n&#8220;Come mai siete qui?&#8221;<br>\n&#8220;Sono Eitrigg, un vecchio orco che ha lasciato l&#8217;Orda.&#8221;<br>\n&#8220;Lasciato?&#8221;<br>\n&#8220;Dovete sapere, nobile paladino, che un tempo noi orchi eravamo un popolo rispettabilissimo. Eravamo pacifici e nobili, ed eravamo devoti allo sciamanesimo. Ma un grande male afflisse poi noi, poveri burattini: la sete di sangue. Questa magia oscura corruppe i nostri corpi e le nostre anime, imbevendo le nostre menti del male e dell&#8217;istinto omicida. Me ne resi conto quando attaccammo e distruggemmo, parecchi anni or sono, quella lontanissima citt\u00e0 di Stormwind e uccidemmo il Re e suo figlio. I miei compagni, un tempo cos\u00ec amabili, non erano pi\u00f9 loro: erano meschini e violenti anche se giocavano l&#8217;uno con l&#8217;altro. Disgustato e amareggiato, lasciai l&#8217;Orda e mi ritirai qui\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Ora mi \u00e8 tutto chiaro: anche io ho sempre pensato che gli orchi in realt\u00e0 non fossero cos\u00ec violenti di quanto sembri. Me ne accorsi ai campi di prigionia, che loro stavano perdendo quell&#8217;istinto omicida.&#8221;<br>\n&#8220;Campi di prigionia??&#8221;<br>\n&#8220;Si. Il vostro popolo \u00e8 stato dominato, anche se qualche mese fa si \u00e8 rivoltato a Durnholde ed \u00e8 riuscito a darsi alla fuga.&#8221;<br>\n&#8220;No\u2026che terribile errore che avete fatto.&#8221;<br>\n&#8220;Vecchio Eitrigg, torner\u00f2 dalla mie genti, e informer\u00f2 che voi non siete pi\u00f9 in pericolo e potrete vivere in piena libert\u00e0\u2026sono in debito con voi.&#8221;<br>\nDetto ci\u00f2, torn\u00f2 a Hearthglen, ma nessuno gli diede ascolto. Barthilas, approfittando del momento, lo trad\u00ec, e mand\u00f2 a uccidere l&#8217;orco di nascosto. Tirion venne a conoscenza del piano giusto in tempo per intervenire e combattere contro i suoi stessi soldati per salvare l&#8217;orco, convinto che egli avesse ragione, ma entrambi furono catturati e rinchiusi a Stratholme. Uther stesso dovette cacciarlo dal Silver Hand, e togliergli i poteri, poich\u00e9 attaccare e ferire i propri soldati era un reato molto grave, che poteva essere punito anche con la morte se qualcuno di essi fosse rimasto ucciso. Nelle oscure prigioni di Stratholme fu anche interrogato dal suo altro grande amico, ed altro co-fondatore del Silver Hand, Morgraine The Ashbringer.<br>\n&#8220;Perch\u00e9 lo hai fatto, Tirion? Pensavo che dopo tutte le battaglie in cui abbiamo affrontato l&#8217;Orda, dopo tutti i lutti che ci hanno fatto patire, tu avessi capito che non era gente di cui fidarsi\u2026e invece\u2026.&#8221;<br>\n&#8220;Non \u00e8 cos\u00ec! Te ne sei accorto anche tu, quando qualche mese fa li hai visti scappare da Durnholde!&#8221;<br>\n&#8220;Appunto! Si sono rivelati ancora tremendi e assetati di sangue, come un tempo!&#8221;<br>\n&#8220;No, invece! Hanno riacquistato la loro grande nobilt\u00e0 d&#8217;animo e vogliono solo essere felici. Apri i tuoi occhi ciechi, Morgraine! &#8220;<br>\n&#8220;Basta! Sai cosa accadde a Lord Perenold quando trad\u00ec l&#8217;Alleanza per unirsi all&#8217;Orda nella seconda guerra?&#8221;<br>\n&#8220;Certo che lo so\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Sar\u00e0 lo stesso trattamento che ti verr\u00e0 inflitto\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Comandante Morgraine!&#8221; intervenne un fante, venuto dai cancelli.<br>\n&#8220;Che succede?&#8221;<br>\n&#8220;L&#8217;Orda sta attaccando!&#8221;<br>\n&#8220;Dannazione!&#8221; disse, sfoderando la sua leggendaria arma &#8220;Presto Renault, figlio mio, combattiamo insieme in prima linea il nemico!&#8221; disse rivolto a un ragazzo appena diciottenne. Invece rivolto a Tirion e Eitrigg disse:&#8221;Di loro mi occuper\u00f2 in seguito\u2026&#8221;<br>\nIn seguito al trambusto che ne segu\u00ec Tirion ed Eitrigg riuscirono a fuggire, rimanendo per\u00f2 feriti. La banda di Troll che aveva assaltato la citt\u00e0 era stata capace di penetrare a fondo oltre le mura, raggiungendo anche la piazza principale creando panico e scompiglio. L&#8217;esercito di Lordaeron era confuso dall&#8217;improvviso attacco, e i comandanti gridavano ordini al vento: regnava, insomma, la pi\u00f9 grande confusione. Al sicuro nelle selve, Tirion scopr\u00ec che i suoi poteri da Paladino non erano del tutto svaniti e riusc\u00ec a curare se stesso e l&#8217; amico. Iniziarono cos\u00ec, nelle settimane successive, a vagabondare per le terre di Lordaeron, cercando di sfuggire alle pattuglie armate o agli avventurieri che, volendo appropriarsi della taglia che Barthilas aveva messo sui due, li cacciavano come si cacciano le bestie selvatiche. Incontrarono, qualche tempo dopo, Thrall, che annesse nuovamente all&#8217;orda Eitrigg, dopo che ebbe ascoltato le sventurate avventure dei due. Offr\u00ec anche un posto sicuro a Tiron, ma egli decise di ritirarsi in una fattoria a nord ovest delle Western Planguelands sotto mentite spoglie, cosicch\u00e8 nessuno lo avrebbe mai pi\u00f9 disturbato. L\u00ec accolse freddamente sia l&#8217;arrivo di un nuovo nemico, i non-morti, sia la morte di Uther, per mano di Arthas che quella di Morgraine avvenuta il per mano del figlio, Renault. Aveva vissuto la conquista totale del Flagello, isolato nella sua piccola fattoria, mentre molto spesso, ad anni di distanza dal loro ultimo incontro, si chiedeva cosa ne fosse stato di Eitrigg.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco chi era quella figura che aveva viaggiato di notte per le terre dei non-morti. Cosa lo spingeva a tornare da coloro che un tempo lo tradirono?<br>\nEra entrato infatti in possesso, tramite alcuni amici avventurieri che aveva ospitato, di alcune informazioni circa il possibile ritorno di Arthas, e che questi avrebbe combattuto contro Sylvanas. Quando lo seppe, fu tempestato dai sensi di colpa, e decise che era il momento di tornare a casa, per capire meglio ed aver anche modo di riscattarsi. Egli aveva preso l&#8217;esilio non come una costrizione fatta dagli altri, ma come una cosa volontaria, che aveva stabilito lui stesso, e per questo era propenso a pensare che era stato solo un coniglio, a starsene rintanato in quella fattoria. Ma ora avrebbe gettato le sue carte in tavola. Avrebbe anche rifondato il Silver Hand, se possibile. E cos\u00ec, armato di supposizioni infondate, part\u00ec dalla sua vecchia fattoria per tornare a quella che un tempo era stata la sua casa. Entrato a Hearthglen, per\u00f2, non trov\u00f2 coloro che lo tradirono: seppe che erano tutti morti per mano del flagello, sia suo padre e suo figlio che lo aveva succeduto, perch\u00e9 anche Barhtilas era morto. I pi\u00f9 anziani, si ricordarono di lui, e gridarono al miracolo. Essendo in un periodo di instabilit\u00e0 politica, i grandi anziani dello Scarlet Crusade, subito investirono della massima carica Tirion, rivelandogli che tempo addietro era stato fatto tutto un complotto alle sue spalle. Risollevato, ma al tempo stesso determinato, Tirion si mise in moto per unire le forze di Hearthglen con le altre dello Scarlet Crusade, Tyr&#8217;s Hand, e Stratholme. Mand\u00f2 messaggeri, inizi\u00f2 a viaggiare egli stesso verso le altre citt\u00e0, e infiamm\u00f2 l&#8217;animo del popolo con accesissimi discorsi. Riusc\u00ec solo con la prima citt\u00e0, poich\u00e9 Renault Morgraine, dopo aver tradito il padre, trad\u00ec anche l&#8217;Alleanza, alleandosi al Flagello. Qualche settimana prima dell&#8217;arrivo del Re dei Lich, Tirion volle provare il suo esercito proprio contro le forze di Morgraine, che avrebbero dovuto aiutare Sylvanas. Quando egli arriv\u00f2 al monastero in cui risiedeva, le truppe nemiche subito lo riconobbero e si arresero, e Reanult fu ucciso dai suoi stessi collaboratori, quando vennero a sapere che in qualche stanza li nel monastero c&#8217;era proprio Tirion. Ucciso questo folle, il condottiero umano perdon\u00f2 i ribelli, a patto che si unissero di nuovo allo Scarlet Crusade: quelli che erano gli scagnozzi di Reanult Morgraine non se lo fecero ripetere due volte. In questo modo riusc\u00ec a tenere unito tutto lo Scarlet Crusade, cosa che pareva impossibile fino ad allora, e lo prepar\u00f2 al meglio per affrontare il nuovo nemico, che poi era sempre lo stesso.<br>\nNello stesso giorno in cui il re dei Lich sbarc\u00f2 a Lordaeron per dare inizio alla quarta guerra contro Sylvanas, Tirion e lo Scarlet Crusade erano pronti anch&#8217;essi a dar battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Navi oscure, con grandi vele nere, solcavano i mari nei pressi di Silveralpine Forest. Cento, duecento, cinquecento, mille, duemila\u2026duemila navi pronte allo sbarco, in un mare che non lasciava presagire nulla di buono. Il cielo anche era in tempesta: le nubi erano in lotta tra loro, scagliando violenti fulmini sull&#8217;acqua, e rilasciando pungenti turbini di vento. Il mare, agitato, si batteva con forza contro il legno delle navi, non riuscendo per\u00f2 n\u00e9 ad intaccarlo, n\u00e9 a forarlo. Ma si accontentava scagliandosi contro le rocce della costa, formando onde di proporzioni immense. L\u00ec, sulla terraferma, nascosta tra le selve, con i suoi fidati cacciatori, c&#8217;era Sylvanas Windrunner stessa, che stava assistendo in prima persona all&#8217;arrivo del suo nemico. La maggior parti delle navi ancor\u00f2, mentre una pi\u00f9 piccola strisciava tra tutte e si accostava alla terra. In quella porzione d&#8217;acqua e terra, le condizioni meteorologiche non sembravano influire.<br>\n&#8220;E&#8217; cos\u00ec eccitato da sconvolgere il tempo\u2026terribile&#8221; esclam\u00f2 Sylvanas, ben nascosta.<br>\nDalla barca scese un&#8217;oscura figura.<br>\n&#8220;Finalmente, amata patria\u2026dopo quanto tempo\u2026vedo che produci ancora alberi, che l&#8217;erba cresce ancora\u2026non ho fatto bene le cose l&#8217;ultima volta\u2026ma adesso\u2026non sono solo\u2026adesso porr\u00f2 fine a tutto.&#8221;<br>\nPassarono attimi in cui sembr\u00f2 decidere cosa fare; poi estrasse la sua mitica Frostmourne e la punt\u00f2 verso la foresta:<br>\n&#8220;Stupida, vieni fuori!&#8221;<br>\nCome se non l&#8217;avesse fatto di sua sponte, Sylvanas usc\u00ec dalla foresta in librazione, fino ad arrivare di fronte ad Arthas.<br>\n&#8220;Ma guarda chi si vede! Colei che ha ucciso quei dannati Signori delle Tenebre che tanto mi stavano antipatici.&#8221; Tuon\u00f2 Arthas.<br>\n&#8220;Grazie dei tuoi complimenti, ma non me ne faccio nulla.&#8221;<br>\n&#8220;E dimmi, hai dovuto lottare poi molto per eliminarli?&#8221;<br>\n&#8220;Risparmiati l&#8217;umorismo\u2026perch\u00e9\u2026.&#8221;sembrava indecisa su cosa dire &#8220;perch\u00e9 sei arrivato qui in assetto da guerra? Cosa vuoi dalla mia terra?&#8221;<br>\n&#8220;Lo sai in cuor tuo perch\u00e9&#8221; rispose Arthas dietro la fredda maschera del Re Lich. &#8220;Tralasciando il fatto che non \u00e8 la tua terra, ma di fatto mia.&#8221;<br>\n&#8220;La tua\u2026?&#8221;<br>\n&#8220;E&#8217; cos\u00ec. Me ne sono andato, possiamo dire, qualche mese, per acquistare un potere smisurato\u2026.questo!&#8221; disse aprendo le braccia.<br>\n&#8220;Quello che sei ora \u00e8 un mostro! Ma lo sei sempre stato!&#8221;<br>\n&#8220;Da che pulpito! Ma vedo che il tuo cuore d&#8217;elfo si fa sentire ancora!&#8221;<br>\n&#8220;No! Il mio cuore elfico batte e basta\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Ah si\u2026sei cambiata dopo la lettera di tua sorella\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Come diamine?!?&#8221;<br>\n&#8220;Il Signore Oscuro sa e vede tutto, illusa! Ti sei appropriata del mio impero mentre non c&#8217;ero\u2026ora ne ripagherai le conseguenze!&#8221;<br>\n&#8220;Dovrai vedertela coi Reietti prima!&#8221;<br>\n&#8220;Gli allievi che superano i maestri? Non credo possiate essere d&#8217;intralcio nonostante ci abbiate rubato qualche magia..&#8221; Si volt\u00f2 e fece per tornare verso le navi. Come se fosse un ultimo appiglio su cui poggiarsi, Sylvanas url\u00f2:<br>\n&#8220;Non ti faremo scendere dalle navi tanto facilmente!&#8221;<br>\n&#8220;E di preciso tu e chi ce lo ostacolerete, che hai tutte le truppe ad Undercity?&#8221;<br>\nLo smacco che sub\u00ec Sylvanas fu evidente: tremante di paura attese a muoversi mentre Arthas tornava alle navi e ordinava che attraccassero. Notando la regina dei Reietti ancora l\u00ec sulla spiaggia le domand\u00f2:<br>\n&#8220;Cosa c&#8217;\u00e8 ancora?&#8221;<br>\nNon ci fu risposta.<br>\n&#8220;Vuoi forse duellare ora con me, Sylvanas? Perch\u00e9 non vorrei lasciare il tuo esercito privo di qualcuno col senno\u2026non vorrei che la mia vittoria non fosse\u2026divertente.&#8221;<br>\n&#8220;Non\u2026non la passerai liscia\u2026se non sar\u00f2 io\u2026un giorno o questo\u2026anche se non sar\u00f2 io\u2026tu\u2026morirai!&#8221; e si inoltr\u00f2 di nuovo nelle selve, mentre Arthas scoppi\u00f2 a ridere.<br>\n&#8220;Chi pu\u00f2 ostacolarmi, sciocca?&#8221; url\u00f2 di rimando a quella, ben sapendo che ormai non poteva udirlo pi\u00f9.<br>\n&#8220;Qualcuno c&#8217;\u00e8&#8221;<br>\n&#8220;Cosa??&#8221;<br>\nQualcuno aveva parlato. Ma chi? Arthas si sent\u00ec a disagio: sulla spiaggia non c&#8217;era nessuno, e non poteva essere stato un soldato in quanto erano ancora affaccendati sulle navi prima di scendere. Ma non poteva essersela sognata quella risposta. Non solo era tanto nitida nella sua mente da non poter essere detta poco lontano dalla spiaggia, ma poi era una chiara e forte voce maschile, non poteva essere stata Sylvanas. Arthas si concentr\u00f2 e uso la forza della propria mente. Chiuse gli occhi e la sua vista si accese: vide dapprima le zone circostanti alla spiaggia, poi si spinse oltre. La sua vista viaggiava per chilometri e chilometri, superava Sylvanas e i suoi esploratori che correvano a casa, superava le mura di Undercity, superava il confine tra Tirisfal e le Wester Plangueland, superava Andorhal, arrivava ad Hearthglen, entrava attraverso le sue porte e l\u00ec si fermava. Violento come un impatto i suoi occhi incrociarono quelli di Tirion Fordring, Arthas venne sbalzato indietro, e costretto a tornare in s\u00e9. Come aveva fatto a respingere e a penetrargli nella mente? Ma soprattutto, come era possibile che fosse ancora vivo? Era certo uno dei pi\u00f9 grandi paladini di tutta la storia, ma fino a quel punto? Queste domande imperniavano nella mente del Re Lich quando un&#8217;oscura figura gli si avvicin\u00f2 e domand\u00f2:<br>\n&#8220;Sire, tutto bene?&#8221;<br>\n&#8220;Certo, Comandante Mograine. Affila per bene la tua Ashbringer, c&#8217;\u00e8 un tuo vecchio amico da sistemare.&#8221;<br>\nLe truppe di Arthas cos\u00ec prendevano posto nella terra di Lordaeron: contemporaneamente ad Undercity era trapelata la notizia del suo arrivo e tutta la citt\u00e0 era in fermento per la guerra imminente; a Hearthglen si era radunata la forza dello Scarlet Crusade, pronto a fare la sua parte, mentre io e il mio Silver Hand partivo da Theramore per liberare Orgrimmar.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lord Mario<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sole appena sorto, non riusciva ancora a penetrare attraverso i rami dei fitti alberi corrotti. 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