{"id":3137,"date":"2008-03-30T15:00:00","date_gmt":"2008-03-30T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=225"},"modified":"2019-12-16T15:27:03","modified_gmt":"2019-12-16T14:27:03","slug":"il-paladino-capitolo-18-la-profezia-del-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2008\/03\/30\/il-paladino-capitolo-18-la-profezia-del-fuoco\/","title":{"rendered":"IL PALADINO &#8211; Capitolo 18 &#8211; La profezia del fuoco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Chiude la saga di <strong>StormWind <\/strong>il capitolo 18 de <strong>IL PALADINO<\/strong>&#8230;buona lettura&#8230;a prestissimo la versione <strong>PDF scaricabile<\/strong>&#8230;anche se attendiamo la prosecuzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12457\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/il-paladino-naemor-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Naemor il paladino &#8211; audiolibro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ero proprio io.<br>\n&#8220;Chi \u00e8 codesta dama?&#8221; mi domand\u00f2 Khadgar alla mia sinistra, mentre combattevamo i non-morti.<br>\n&#8220;La mia donna&#8221; risposi senza pensarci.<br>\n&#8220;Donne?&#8221; tuon\u00f2 Turalyon alla mia sinistra &#8220;meglio lasciarle per dopo il combattimento\u2026durante non \u00e8 cosa saggia&#8221;<br>\n&#8220;Eppure vedo che tu rimani sempre al fianco della tua&#8221; disse Alleria, scagliando una quantit\u00e0 industriale di frecce verso i nemici da dietro il grande generale.<br>\n&#8220;Non \u00e8 il momento di cianciare!&#8221; url\u00f2 Danath dall&#8217;altro lato dell&#8217;esercito &#8220;Siamo quasi vicini alla vittoria!&#8221;<br>\n&#8220;Non vi ringrazier\u00f2 mai abbastanza&#8221; sussurrai mentre colpivo due ghoul.<br>\n&#8220;Non devi, giovane paladino&#8221; rispose Khadgar &#8220;piuttosto siamo noi in debito con te\u2026intrappolati in quel mondo con tanti rimorsi\u2026adesso abbiamo la possibilit\u00e0 di riscattarci, per poi, andare a riposare in pace, com&#8217;\u00e8 giusto che sia&#8221;<br>\nL&#8217;esercito fantasma con il quale combattevo ingaggi\u00f2 una furiosa battaglia coi non-morti, che, avvertiti dal pericolo, si erano ritirati dalla citt\u00e0 e stavano incentrando le loro forze per contrastarci. Erano rimasti almeno in duemila mentre noi eravamo solo cinquecento; ma avevamo combattenti che valevano per dieci. L&#8217;odio represso da tempo, il loro rimorso, la loro voglia di riscatto, guid\u00f2 i fantasmi di coloro che erano caduti su Draenor a combattere ardentemente per dare un futuro al futuro stesso. Chi moriva, o meglio, raggiungeva il cielo, svaniva nel vento come in mille bolle, con volto soddisfatto, alzando la spada in aria e urlando: &#8220;Per Lothar!&#8221;. I non-morti, i nuovi nemici, non ebbero scampo contro le armate di Lothar, i vecchi buoni. Morirono quasi tutti, tra la sorpresa dell&#8217;arrivo di questi nuovi alleati, e la stanchezza per una battaglia che ormai continuava da molto tempo. Molti altri riuscirono a fuggire e a salvarsi la vita, scappando a gambe levate. Ho sempre pensato che i non-morti facessero paura soltanto per il numero, che per altro. Io stesso, pieno di vigore mi scagliavo sui nemici tanto odiati e ne tranciavo di netto i loro corpi.<br>\nE mentre il sole al tramonto colorava tutto d&#8217;arancione sulla distrutta foresta Elwynn e sulle distrutte mura, cambiando definitivamente l&#8217;aspetto di quel luogo, forse per ricordo in seguito degli eventi di quel giorno, l&#8217;ultimo nemico periva, sotto le lame furenti di quelli che un tempo scrissero la storia.<br>\n&#8220;Abbiamo fatto ci\u00f2 che dovevamo&#8221; disse Khadgar in tono solenne mentre tutto l&#8217;esercito si stringeva intorno a me &#8220;siamo stati liberati dall&#8217;inferno dove eravamo, e ora andremo finalmente a riposare in pace, nelle tombe che ci spettano. Grazie infinite, Naemor&#8221; e guard\u00f2 verso la statua che era stata eretta in suo onore.<br>\n&#8220;Avete salvato anche il futuro, grande Khadgar&#8221; dissi &#8220;se ora possiamo continuare a vivere \u00e8 solo per merito vostro. Grazie infinite.&#8221;<br>\n&#8220;Per una generazione che va, una che viene&#8221; disse allora Turalyon &#8220;Raggiunger\u00f2 finalmente il mio maestro Lothar. E spero che anche tu, tra tantissimi anni, potrai rincontrare il tuo maestro Uther in un luogo migliore. Ora che abbiamo fatto ci\u00f2 che dovevamo, il richiamo dell&#8217;aldil\u00e0 ci trascina via\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Grazie ancora, Naemor. Che tu possa guidare con saggezza il tuo popolo&#8221; disse Khadgar, mentre, come se portato dal vento, si dissolse nell&#8217;aria come polvere insieme all&#8217;esercito. Prima di scomparire, o meglio, di risposare in pace, tutti gridarono:<br>\n&#8220;Per l&#8217;Alleanza! Per Lothar!&#8221;<br>\nRimasi solo in quel paesaggio desolato, camminai poco per stendendomi a terra esausto tra le statue di quegli stessi eroi che poco prima erano li, e contemplai il cielo, felice dalla vittoria, mentre in citt\u00e0 si sentiva un unico urlo:<br>\n&#8220;Abbiamo vinto!&#8221;<br>\nMi alzai subito di scatto ricordandomi delle parole di Khadgar, allorch\u00e9 attraversammo il portale, che sigill\u00f2.<br>\n&#8220;Ora ho posto un sigillo temporaneo, Naemor; ma c&#8217;\u00e8 bisogno di un Incanto Fulax per distruggerlo definitivamente, entro la mezzanotte. E stavolta non fallir\u00e0.&#8221;<br>\nArrivarono Doroty, il reggente e tutti i soldati di Stormwind ebbri di vittoria.<br>\n&#8220;Naemor! Devi spiegarmi un sacco di cose!&#8221; disse Doroty sorridendomi.<br>\n&#8220;Anche a me!&#8221; disse il reggente completamente stordito e disorientato.<br>\n&#8220;Tempo al tempo, Doroty\u2026ora al portale!&#8221; dissi evocando il cavallo e invitando Doroty ad imitarmi.<br>\n&#8220;Cosa dobbiamo fare?&#8221;<br>\n&#8220;Khadgar\u2026&#8221;iniziai.<br>\n&#8220;Quel Khadgar?&#8221; disse il reggente in preda allo sbalordimento, indicando la statua dietro di lui.<br>\n&#8220;No lui in carne e ossa\u2026cio\u00e8\u2026vabb\u00e8! Ha detto che devi distruggerlo una volta per tutte entro la mezzanotte, ti spiegher\u00f2 tutto per la strada.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciammo cos\u00ec a cavalcare attraverso i resti dei non-morti e il loro accampamento completamente distrutto da noi, per poi puntare dritto verso Goldshire, mentre la gioia dei soldati di Stormwind si plac\u00f2 quando iniziarono a fare conteggio dei morti.<br>\n&#8220;Adesso mi devi rivelare tutto\u2026pensavo che fossi morto, non sai quanto ho pianto\u2026&#8221; disse Doroty.<br>\n&#8220;Davvero hai pianto per me?&#8221; dissi senza pensarci. &#8220;Comunque \u00e8 accaduto tutto molto rapidamente. Una volta dentro il portale mi sono sentito malissimo, si, ma non ho sentito alcun punto del mio corpo esplodere. Atterrai con un tonfo doloroso dall&#8217;altro lato, e mi trovai\u2026indovina?&#8221;<br>\n&#8220;A Lordaeron? Nel limbo infernale?&#8221;<br>\n&#8220;A Draenor!&#8221;<br>\n&#8220;Cosa??&#8221; disse sbalordita.<br>\n&#8220;Non \u00e8 distrutto come pianeta. Ci sono pezzi mancanti, intere pianure e montagne che vagano per lo spazio incontaminato, ma come pianeta regge la vita, infatti ci sono tantissimi animali strani, ma molto pi\u00f9 aggressivi e potenti di quelli di questo mondo. Nonostante ci\u00f2 ci sono tantissime tempeste di meteoriti, terremoti, una sorta di vulcani che eruttano magma di un colore tra il verde e il giallo. Insomma, atterrai nel bel mezzo di una di queste tempeste, e sfortunatamente un piccolo pezzo di meteorite, o quel che era, mi colp\u00ec al capo e svenni. Mi svegliai qualche ora pi\u00f9 tardi, credo, ritrovandomi nel bel mezzo di un deserto di una strana sabbia rossa. Notai che il paesaggio era sempre lo stesso, ma non riuscivo a intravedere il portale; fulmini, vento forte, scosse di terremoto, e pezzi di terra vaganti per l&#8217;atmosfera si scagliavano contro delle alte montagne situate molto lontano da me, quasi alla fine di quella sorta di deserto. Mi colp\u00ec per\u00f2 un&#8217;alta montagna, sulla quale c&#8217;era un bel castello tipico delle nostre genti. Preso cos\u00ec alla sprovvista, pensai scioccamente di essere tornato indietro nel tempo, e decisi di raggiungere quel castello. Al suo interno c&#8217;erano molte palazzine, tra cui una caserma, un fabbro, una taverna, una torre, ma tutte erano in pessimo stato. E tutte erano disabitate. Io, da parte mia, ero stanchissimo e affamato e avevo perso ogni cognizione temporale. Pensando che quello fosse un semplice villaggio abbandonato decisi di camminare ancora verso sud, poich\u00e9 dall&#8217;altura dove era disposto quel castello sembrava proprio che in quella direzione ci fosse qualcosa. Arrivato sul posto, qualcosa effettivamente c&#8217;era, ma era un altro villaggio completamente vuoto, e disabitato se non per quelle strane bestie che ora che ci penso assomigliano tanto ai cinghiali. Insoddisfatto decisi di camminare ancora verso ovest, per qualche giorno, o anche meno, non so. Ma arrivai al confine tra questo deserto e una strana foresta formata non da alberi ma da funghi giganti. Decisi di non proseguire, per non lasciare la regione dove si trovava il portale, che volevo riattraversare, ma di cui non sapevo la posizione esatta. Cos\u00ec tornai indietro per una strada pi\u00f9 a nord ed arrivai a un&#8217;altra fortificazione: questo castello per\u00f2 non era come quelli tipici degli umani, ma di diversa fattura, e apparentemente sembrava anche questo disabitato. Continuai a girovagare per non so quanto altro tempo, e sentivo che stesse per sopraggiungere la morte: affamato, stanco, distrutto coi nervi, decisi di affrontare una di quelle bestie e di mangiarne la carne. Pensa a che punto ero arrivato! La carne comunque, era buona, se arrostita su un fuoco che accessi con qualche pietra. E non mi ha portato alcun effetto collaterale. Ma il problema era l&#8217;acqua, dove potevo bere in un luogo cos\u00ec deserto? Decisi, non so perch\u00e9, di tornare verso quella cittadella disabitata disposta su una altura. Giunto l\u00ec scoprii un cartello dentro la cittadina che precedentemente non avevo notato, e che diceva a grandi lettere: &#8220;Honor Hold&#8221;. Mi tranquillizzai ma rabbrividii al tempo stesso: c&#8217;erano stati degli umani, sicuramente, ma ora che fine avevano fatto?Mi avventurai nella caserma, e decisi di esplorarne le cantine, dove solitamente si tengono le riserve di cibo e di acqua. Dovetti affrontare solo polvere, ragni e topi, ma tutto era in buono stato. Non il cibo, ovviamente. Quello era proprio da voltastomaco, ma l&#8217;acqua c&#8217;era, e mio malgrado, bench\u00e9 mostrasse d&#8217;essere veramente l\u00ec da chiss\u00e0 quanto tempo, la bevvi. Rifocillato, pensai che dovevo esplorare tutta quella regione per scoprire dove fosse situato il portale. Poi, un giorno, ti ripeto, non so bene quando perch\u00e9 persi ogni concezione temporale dato che l\u00ec sembrava esserci il giorno sempre, mentre ero seduto sulla torre di quel villaggio, guardando verso sud, dove c&#8217;era l&#8217;altro villaggio distrutto, vidi uno scintillio. Mi alzai di scatto e guardai meglio: il fenomeno accadde di nuovo, come se qualcuno avesse fatto scintillare la propria arma nella luce. Sperando fosse qualcosa di vivo, mi posizionai anche io alla luce del sole, e feci scintillare la mia spada. Tremai di paura. Subito la cittadella si riemp\u00ec di fantasmi, tutti bardati per la guerra. Subito si levarono mormorii da cavalieri e fanti che si erano l\u00ec materializzati, e sembravano parlassero tra di loro molto eccitati. Poi tutti videro me, che ero vivo, e quattro figure emersero tra la folla che riempiva la citt\u00e0, e mi vennero vicino. Erano un mago anziano, due uomini, uno dei quali con l&#8217;armatura tipica di un paladino, e un&#8217;elfa.<br>\n&#8220;Sei stato tu, giovane, a richiamarci?&#8221; mi domand\u00f2 l&#8217;anziano. Solo allora riconobbi il suo viso\u2026l&#8217;avevo visto disegnato su tanti libri\u2026<br>\n&#8220;Io\u2026lei \u00e8 Khadgar?&#8221;<br>\n&#8220;Si, in persona. O meglio, come fantasma. E questi sono i miei compagni di sventura, Danath Trollbane, Alleria Windrunner e Turalyon.&#8221; Ognuno di loro mi salut\u00f2 a suo modo.<br>\n&#8220;Siamo curiosi di sapere, dato che sei l&#8217;unico essere vivo nel raggio di migliaia e migliaia di chilometri, come hai fatto a evocarci.&#8221;<br>\n&#8220;Evocarvi? Io, messere, sono caduto in questo mondo attraversando un portale oscuro, ma mi sono perso e vago qui da giorni. Quando ho letto che questo posto si chiama &#8220;Honor Hold&#8221; ho capito che mi trovavo a Draenor, dove voi avete condotto la spedizione militare contro l&#8217;Orda. Ma non ne siete tornati vivi\u2026.eppure ci siete, come \u00e8 possibile?&#8221;risposi.<br>\nKhadgar sorrise.<br>\n&#8220;E allora, per redimerli, colui dotato della spada leggendaria, che fuoco contrapporr\u00e0 al ghiaccio, colui che unir\u00e0 i due regni, torner\u00e0 per salvare le anime di coloro che peccarono di superbia.&#8221; Disse recitando un verso di qualche poesia.<br>\n&#8220;E&#8217; una profezia&#8221; mi spieg\u00f2 &#8220;non l&#8217;hai mai sentita tutta?&#8221;<br>\n&#8220;Su una leggenda su di voi? No. Ma ancora non capisco\u2026&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto mi interruppe Doroty:<br>\n&#8220;E&#8217; vero, l&#8217;ultima profezia di Medivh\u2026ma era cos\u00ec stramba che nessuno gli credette. Anche io fino a qualche secondo fa pensavo non fosse reale.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Vedi, giovane paladino&#8221; disse Khadgar &#8220;noi eravamo un tempo la grande armata che arriv\u00f2 qui per sterminare l&#8217;Orda. Per sradicarla da ogni mondo. Ma qualcosa and\u00f2 storto. Pur avendo vinto, gli orchi superstiti aprirono molti portali verso altri mondi per sfuggirci. Ma tutta questa magia mand\u00f2 in collasso questo mondo, che non sopport\u00f2 oltre. Decidemmo di distruggere il portale da qui, con alcuni artefatti magici, e cos\u00ec facemmo convinti che Azeroth non avrebbe subito il contraccolpo derivante dalla tremenda esplosione. Cos\u00ec facemmo, e mentre il mondo stava per esplodere decidemmo in fretta e furia di gettarci in uno dei portali e affrontare il destino. Non entrammo mai in quel portale, perch\u00e9 il tempo a nostra disposizione fin\u00ec. E non sopravvivemmo, come invece una piccola porzione di queste terre ha fatto, nonostante non ci siano pi\u00f9 i mari. Ma proprio prima della spedizione, poco prima che io stesso uccidessi Medivh, in preda allo spirito di Sargeras, egli fece una strana profezia, che nessuno pens\u00f2 fosse vera:<br>\n&#8220;Gli umani presi dalla loro follia, spinti dalla loro superbia, dal loro orgoglio, entreranno ove si staglia la natia terra della morte stessa. Falliranno, grande di loro ma triste sar\u00e0 il ricordo, ma moriranno in modo orribile. E allora, per redimerli, colui dotato della spada leggendaria, che fuoco contrapporr\u00e0 al ghiaccio, colui che unir\u00e0 i due regni, torner\u00e0 per salvare le anime di coloro che peccarono di superbia, affinch\u00e9 espiassero la loro causa di morte.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aveva fatta qualche giorno prima nella sua torre a Karazhan, ma nessuno gli aveva creduto, perch\u00e9 gi\u00e0 sapevamo della sua follia.<br>\nSolo in punto di morte, la comprendemmo in pieno. Solo quando mesi e mesi dopo fronteggiammo la morte. Una volta morti, rimanemmo bloccati in questo mondo sottoforma di spirito, costretti da quella stessa profezia, a non riposare in pace, e ripercorrere per sempre gli ultimi nostri momenti di vita. Ma come vedi, la profezia voleva che ci fosse un salvatore, e pare proprio che sia tu, con la tua spada\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Io?&#8221; chiesi sbalordito.<br>\n&#8220;Tu magari non avrai nulla di speciale, e neanche la profezia potrebbe renderti tale. Ma la tua spada si.&#8221;<br>\nIo, che fino a quel momento consideravo la mia bella spada come una delle tante, non seppi dire da dove avesse preso tutta quella leggendariet\u00e0. Poi, ripetendo a me stesso i versi della profezia che mi riguardavano, o meglio, riguardavano la spada e cio\u00e8: &#8220;\u2026dotato della spada leggendaria, che fuoco contrapporr\u00e0 al ghiaccio\u2026&#8221; capii.<br>\n&#8220;Fuoco al ghiaccio. La mia spada l&#8217;ho rinominata Firemourne, contrapposta a Frostmourne\u2026pu\u00f2 esistere un collegamento con questa cosa cos\u00ec banale?&#8221;<br>\n&#8220;Non so dirti, ma pare proprio di si. Aspettavamo da tempo qualcuno che ci liberasse da questo tremendo stato.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Doroty mi interruppe ancora:<br>\n&#8220;Straordinario, nessuno ritenne vera quella profezia, eppure\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Medivh ha fatto qualcosa di buono anche quando era in vita, allora.&#8221;<br>\n&#8220;Pare di si\u2026se ripeti bene quei versi c&#8217;\u00e8 un altro pezzetto che per\u00f2 non si \u00e8 avverato ancora\u2026comunque continua pure\u2026&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Si\u2026a quel punto Khadgar mi chiese chi avesse forgiato quella spada.<br>\n&#8220;A Theramore, dal fabbro di quella cittadina. Ma sicuramente lei non conoscer\u00e0 questa citt\u00e0.&#8221;<br>\n&#8220;Infatti. Dove si trova?&#8221;<br>\n&#8220;A Kalimdor, sotto il governo di Jaina Proudmoore.&#8221;<br>\n&#8220;La piccola Jaina, figlia dell&#8217;ammiraglio? A Kalimdor, e dov&#8217;\u00e8? Allora non \u00e8 passato poi cos\u00ec tanto tempo\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Pi\u00f9 di vent&#8217;anni\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Comunque sia, ora siamo ai tuoi ordini. Non moriremo finch\u00e8, in un modo o nell&#8217;altro, serviremo ancora la causa degli umani.&#8221;<br>\nA quel punto \u00e8 facile capire cosa io possa aver fatto. Raccontati brevemente i fatti di maggior importanza dalla loro scomparsa fino al presente, decisi che mi avrebbero aiutato nella lotta contro i non-morti. Immaginavo che Stormwind fosse stata attaccata, cos\u00ec decisi di venire a dare manforte proprio con loro, e se la mia supposizione si sarebbe rivelata falsa, pensai che avrebbero potuto darci una mano a Lordaeron. L&#8217;esercito si riun\u00ec, e partimmo verso il portale che Khadgar ricordava ancora dove fosse. L&#8217;attraversammo, e allora il grande mago si ferm\u00f2 un momento a contemplarlo:<br>\n&#8220;Eccolo&#8221; disse &#8220;il dannato portale per cui tanto abbiamo sofferto. Voglio ancora una volta ripetere gli stessi incantesimi che quel fatidico giorno usai per distruggerlo dall&#8217;altro lato. Anche se spirito, sono sempre il pi\u00f9 grande mago di tutti i tempi&#8221;<br>\nA quel punto fece delle stranissime magie, che disse di aver preso e ricordato dal Libro di Medivh; . Il portale non si distrusse, ma i vortici al suo interno si fermarono.<br>\n&#8220;Adesso&#8221; disse il mago &#8220;poich\u00e9 sono spirito non posso usare l&#8217;Incanto Fulax, il pi\u00f9 potente che ci sia. Un colpo ben assestato garantir\u00e0 la fine di quest&#8217;ammasso di roccia. Avete un Guardiano di Tirisfal no?&#8221;<br>\n&#8220;Ora abbiamo l&#8217;Arcimago Supremo. E&#8217; la stessa cosa.&#8221;<br>\n&#8220;Bene, speriamo solo che sappia usarlo&#8221;<br>\n&#8220;Oh, sicuro che sa usarlo.&#8221; Risposi &#8220;Ma non serviva anche un altro artefatto?&#8221;<br>\n&#8220;Si\u2026ma quel teschio non so che fine abbia fatto\u2026.\u00e8 comunque un&#8221;altra cosa che mi rimprovero, perch\u00e9 avrei potuto fare a meno di usarlo anche all&#8217;epoca, ma in quel caso sarei morto. Ma siccome potevo ancora sopravvivere, sciocco com&#8217;ero, decisi di utilizzare un&#8217;altra via\u2026meno potente, meno rischiosa. E meno efficace. Se fossi morto all&#8217;epoca&#8230;&#8221;<br>\nRaggiungemmo Stormwind e attaccammo i non-morti. Si scagliarono con una furia immensa, ed erano quasi felici di poter porre fine alla loro esistenza, finalmente, e di aiutare ancora una volta gli umani. E ora riposano in pace&#8221;<br>\n&#8220;Che storia\u2026&#8221;comment\u00f2 Doroty &#8220;Medivh\u2026tutto sempre intorno a lui\u2026.con quella profezia ha si dannato i suoi stessi simili, ma li ha anche dato un importante arma per il futuro\u2026e tu\u2026mi chiedo cosa ti abbia legato alla profezia. In fondo la spada \u00e8 stata forgiata a Theramore e tu gli hai dato questo nome\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Proprio questo penso che sia bastato. Senza contare\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Cosa?&#8221;<br>\n&#8220;Mio nonno, che portava il mio stesso nome\u2026era anche lui uno dei generali in quella spedizione\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Capisco\u2026c&#8217;era qualcosa allora di concreto legato a te\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Le profezie restano un mistero per me\u2026non le capir\u00f2 mai&#8221;<br>\n&#8220;Per questo sono profezie&#8221; disse Doroty.<br>\nIntanto s&#8217;era fatta sera, e avevamo raggiunto il portale.<br>\n&#8220;Finir\u00e0 tutto in un attimo&#8221;<br>\nScese da cavallo, si avvicin\u00f2 e punt\u00f2 la staffa verso il portale.<br>\n&#8220;Kaleo Fulaca!&#8221;<br>\nLa stessa sensazione gi\u00e0 provata mi invase: un dolce senso di sollievo, un senso di nuova speranza provocate da quell&#8217;incanto nascevano in me, mentre tutto si colorava di bianco. Passato, ecco il portale ridotto a brandelli, ora un grande ammasso di squallide pietre. E mi ricordai altre parole che mi aveva detto Khadgar:<br>\n&#8220;E quando butterete gi\u00f9 per sempre questo colosso, ricordatevi di noi, anche se abbiamo peccato.&#8221;<br>\nAlzai il viso verso il cielo stellato, e sussurrai di cuore un debole: grazie.<br>\nCapitolo 18- La profezia del fuoco<br>\nEro proprio io.<br>\n&#8220;Chi \u00e8 codesta dama?&#8221; mi domand\u00f2 Khadgar alla mia sinistra, mentre combattevamo i non-morti.<br>\n&#8220;La mia donna&#8221; risposi senza pensarci.<br>\n&#8220;Donne?&#8221; tuon\u00f2 Turalyon alla mia sinistra &#8220;meglio lasciarle per dopo il combattimento\u2026durante non \u00e8 cosa saggia&#8221;<br>\n&#8220;Eppure vedo che tu rimani sempre al fianco della tua&#8221; disse Alleria, scagliando una quantit\u00e0 industriale di frecce verso i nemici da dietro il grande generale.<br>\n&#8220;Non \u00e8 il momento di cianciare!&#8221; url\u00f2 Danath dall&#8217;altro lato dell&#8217;esercito &#8220;Siamo quasi vicini alla vittoria!&#8221;<br>\n&#8220;Non vi ringrazier\u00f2 mai abbastanza&#8221; sussurrai mentre colpivo due ghoul.<br>\n&#8220;Non devi, giovane paladino&#8221; rispose Khadgar &#8220;piuttosto siamo noi in debito con te\u2026intrappolati in quel mondo con tanti rimorsi\u2026adesso abbiamo la possibilit\u00e0 di riscattarci, per poi, andare a riposare in pace, com&#8217;\u00e8 giusto che sia&#8221;<br>\nL&#8217;esercito fantasma con il quale combattevo ingaggi\u00f2 una furiosa battaglia coi non-morti, che, avvertiti dal pericolo, si erano ritirati dalla citt\u00e0 e stavano incentrando le loro forze per contrastarci. Erano rimasti almeno in duemila mentre noi eravamo solo cinquecento; ma avevamo combattenti che valevano per dieci. L&#8217;odio represso da tempo, il loro rimorso, la loro voglia di riscatto, guid\u00f2 i fantasmi di coloro che erano caduti su Draenor a combattere ardentemente per dare un futuro al futuro stesso. Chi moriva, o meglio, raggiungeva il cielo, svaniva nel vento come in mille bolle, con volto soddisfatto, alzando la spada in aria e urlando: &#8220;Per Lothar!&#8221;. I non-morti, i nuovi nemici, non ebbero scampo contro le armate di Lothar, i vecchi buoni. Morirono quasi tutti, tra la sorpresa dell&#8217;arrivo di questi nuovi alleati, e la stanchezza per una battaglia che ormai continuava da molto tempo. Molti altri riuscirono a fuggire e a salvarsi la vita, scappando a gambe levate. Ho sempre pensato che i non-morti facessero paura soltanto per il numero, che per altro. Io stesso, pieno di vigore mi scagliavo sui nemici tanto odiati e ne tranciavo di netto i loro corpi.<br>\nE mentre il sole al tramonto colorava tutto d&#8217;arancione sulla distrutta foresta Elwynn e sulle distrutte mura, cambiando definitivamente l&#8217;aspetto di quel luogo, forse per ricordo in seguito degli eventi di quel giorno, l&#8217;ultimo nemico periva, sotto le lame furenti di quelli che un tempo scrissero la storia.<br>\n&#8220;Abbiamo fatto ci\u00f2 che dovevamo&#8221; disse Khadgar in tono solenne mentre tutto l&#8217;esercito si stringeva intorno a me &#8220;siamo stati liberati dall&#8217;inferno dove eravamo, e ora andremo finalmente a riposare in pace, nelle tombe che ci spettano. Grazie infinite, Naemor&#8221; e guard\u00f2 verso la statua che era stata eretta in suo onore.<br>\n&#8220;Avete salvato anche il futuro, grande Khadgar&#8221; dissi &#8220;se ora possiamo continuare a vivere \u00e8 solo per merito vostro. Grazie infinite.&#8221;<br>\n&#8220;Per una generazione che va, una che viene&#8221; disse allora Turalyon &#8220;Raggiunger\u00f2 finalmente il mio maestro Lothar. E spero che anche tu, tra tantissimi anni, potrai rincontrare il tuo maestro Uther in un luogo migliore. Ora che abbiamo fatto ci\u00f2 che dovevamo, il richiamo dell&#8217;aldil\u00e0 ci trascina via\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Grazie ancora, Naemor. Che tu possa guidare con saggezza il tuo popolo&#8221; disse Khadgar, mentre, come se portato dal vento, si dissolse nell&#8217;aria come polvere insieme all&#8217;esercito. Prima di scomparire, o meglio, di risposare in pace, tutti gridarono:<br>\n&#8220;Per l&#8217;Alleanza! Per Lothar!&#8221;<br>\nRimasi solo in quel paesaggio desolato, camminai poco per stendendomi a terra esausto tra le statue di quegli stessi eroi che poco prima erano li, e contemplai il cielo, felice dalla vittoria, mentre in citt\u00e0 si sentiva un unico urlo:<br>\n&#8220;Abbiamo vinto!&#8221;<br>\nMi alzai subito di scatto ricordandomi delle parole di Khadgar, allorch\u00e9 attraversammo il portale, che sigill\u00f2.<br>\n&#8220;Ora ho posto un sigillo temporaneo, Naemor; ma c&#8217;\u00e8 bisogno di un Incanto Fulax per distruggerlo definitivamente, entro la mezzanotte. E stavolta non fallir\u00e0.&#8221;<br>\nArrivarono Doroty, il reggente e tutti i soldati di Stormwind ebbri di vittoria.<br>\n&#8220;Naemor! Devi spiegarmi un sacco di cose!&#8221; disse Doroty sorridendomi.<br>\n&#8220;Anche a me!&#8221; disse il reggente completamente stordito e disorientato.<br>\n&#8220;Tempo al tempo, Doroty\u2026ora al portale!&#8221; dissi evocando il cavallo e invitando Doroty ad imitarmi.<br>\n&#8220;Cosa dobbiamo fare?&#8221;<br>\n&#8220;Khadgar\u2026&#8221;iniziai.<br>\n&#8220;Quel Khadgar?&#8221; disse il reggente in preda allo sbalordimento, indicando la statua dietro di lui.<br>\n&#8220;No lui in carne e ossa\u2026cio\u00e8\u2026vabb\u00e8! Ha detto che devi distruggerlo una volta per tutte entro la mezzanotte, ti spiegher\u00f2 tutto per la strada.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciammo cos\u00ec a cavalcare attraverso i resti dei non-morti e il loro accampamento completamente distrutto da noi, per poi puntare dritto verso Goldshire, mentre la gioia dei soldati di Stormwind si plac\u00f2 quando iniziarono a fare conteggio dei morti.<br>\n&#8220;Adesso mi devi rivelare tutto\u2026pensavo che fossi morto, non sai quanto ho pianto\u2026&#8221; disse Doroty.<br>\n&#8220;Davvero hai pianto per me?&#8221; dissi senza pensarci. &#8220;Comunque \u00e8 accaduto tutto molto rapidamente. Una volta dentro il portale mi sono sentito malissimo, si, ma non ho sentito alcun punto del mio corpo esplodere. Atterrai con un tonfo doloroso dall&#8217;altro lato, e mi trovai\u2026indovina?&#8221;<br>\n&#8220;A Lordaeron? Nel limbo infernale?&#8221;<br>\n&#8220;A Draenor!&#8221;<br>\n&#8220;Cosa??&#8221; disse sbalordita.<br>\n&#8220;Non \u00e8 distrutto come pianeta. Ci sono pezzi mancanti, intere pianure e montagne che vagano per lo spazio incontaminato, ma come pianeta regge la vita, infatti ci sono tantissimi animali strani, ma molto pi\u00f9 aggressivi e potenti di quelli di questo mondo. Nonostante ci\u00f2 ci sono tantissime tempeste di meteoriti, terremoti, una sorta di vulcani che eruttano magma di un colore tra il verde e il giallo. Insomma, atterrai nel bel mezzo di una di queste tempeste, e sfortunatamente un piccolo pezzo di meteorite, o quel che era, mi colp\u00ec al capo e svenni. Mi svegliai qualche ora pi\u00f9 tardi, credo, ritrovandomi nel bel mezzo di un deserto di una strana sabbia rossa. Notai che il paesaggio era sempre lo stesso, ma non riuscivo a intravedere il portale; fulmini, vento forte, scosse di terremoto, e pezzi di terra vaganti per l&#8217;atmosfera si scagliavano contro delle alte montagne situate molto lontano da me, quasi alla fine di quella sorta di deserto. Mi colp\u00ec per\u00f2 un&#8217;alta montagna, sulla quale c&#8217;era un bel castello tipico delle nostre genti. Preso cos\u00ec alla sprovvista, pensai scioccamente di essere tornato indietro nel tempo, e decisi di raggiungere quel castello. Al suo interno c&#8217;erano molte palazzine, tra cui una caserma, un fabbro, una taverna, una torre, ma tutte erano in pessimo stato. E tutte erano disabitate. Io, da parte mia, ero stanchissimo e affamato e avevo perso ogni cognizione temporale. Pensando che quello fosse un semplice villaggio abbandonato decisi di camminare ancora verso sud, poich\u00e9 dall&#8217;altura dove era disposto quel castello sembrava proprio che in quella direzione ci fosse qualcosa. Arrivato sul posto, qualcosa effettivamente c&#8217;era, ma era un altro villaggio completamente vuoto, e disabitato se non per quelle strane bestie che ora che ci penso assomigliano tanto ai cinghiali. Insoddisfatto decisi di camminare ancora verso ovest, per qualche giorno, o anche meno, non so. Ma arrivai al confine tra questo deserto e una strana foresta formata non da alberi ma da funghi giganti. Decisi di non proseguire, per non lasciare la regione dove si trovava il portale, che volevo riattraversare, ma di cui non sapevo la posizione esatta. Cos\u00ec tornai indietro per una strada pi\u00f9 a nord ed arrivai a un&#8217;altra fortificazione: questo castello per\u00f2 non era come quelli tipici degli umani, ma di diversa fattura, e apparentemente sembrava anche questo disabitato. Continuai a girovagare per non so quanto altro tempo, e sentivo che stesse per sopraggiungere la morte: affamato, stanco, distrutto coi nervi, decisi di affrontare una di quelle bestie e di mangiarne la carne. Pensa a che punto ero arrivato! La carne comunque, era buona, se arrostita su un fuoco che accessi con qualche pietra. E non mi ha portato alcun effetto collaterale. Ma il problema era l&#8217;acqua, dove potevo bere in un luogo cos\u00ec deserto? Decisi, non so perch\u00e9, di tornare verso quella cittadella disabitata disposta su una altura. Giunto l\u00ec scoprii un cartello dentro la cittadina che precedentemente non avevo notato, e che diceva a grandi lettere: &#8220;Honor Hold&#8221;. Mi tranquillizzai ma rabbrividii al tempo stesso: c&#8217;erano stati degli umani, sicuramente, ma ora che fine avevano fatto?Mi avventurai nella caserma, e decisi di esplorarne le cantine, dove solitamente si tengono le riserve di cibo e di acqua. Dovetti affrontare solo polvere, ragni e topi, ma tutto era in buono stato. Non il cibo, ovviamente. Quello era proprio da voltastomaco, ma l&#8217;acqua c&#8217;era, e mio malgrado, bench\u00e9 mostrasse d&#8217;essere veramente l\u00ec da chiss\u00e0 quanto tempo, la bevvi. Rifocillato, pensai che dovevo esplorare tutta quella regione per scoprire dove fosse situato il portale. Poi, un giorno, ti ripeto, non so bene quando perch\u00e9 persi ogni concezione temporale dato che l\u00ec sembrava esserci il giorno sempre, mentre ero seduto sulla torre di quel villaggio, guardando verso sud, dove c&#8217;era l&#8217;altro villaggio distrutto, vidi uno scintillio. Mi alzai di scatto e guardai meglio: il fenomeno accadde di nuovo, come se qualcuno avesse fatto scintillare la propria arma nella luce. Sperando fosse qualcosa di vivo, mi posizionai anche io alla luce del sole, e feci scintillare la mia spada. Tremai di paura. Subito la cittadella si riemp\u00ec di fantasmi, tutti bardati per la guerra. Subito si levarono mormorii da cavalieri e fanti che si erano l\u00ec materializzati, e sembravano parlassero tra di loro molto eccitati. Poi tutti videro me, che ero vivo, e quattro figure emersero tra la folla che riempiva la citt\u00e0, e mi vennero vicino. Erano un mago anziano, due uomini, uno dei quali con l&#8217;armatura tipica di un paladino, e un&#8217;elfa.<br>\n&#8220;Sei stato tu, giovane, a richiamarci?&#8221; mi domand\u00f2 l&#8217;anziano. Solo allora riconobbi il suo viso\u2026l&#8217;avevo visto disegnato su tanti libri\u2026<br>\n&#8220;Io\u2026lei \u00e8 Khadgar?&#8221;<br>\n&#8220;Si, in persona. O meglio, come fantasma. E questi sono i miei compagni di sventura, Danath Trollbane, Alleria Windrunner e Turalyon.&#8221; Ognuno di loro mi salut\u00f2 a suo modo.<br>\n&#8220;Siamo curiosi di sapere, dato che sei l&#8217;unico essere vivo nel raggio di migliaia e migliaia di chilometri, come hai fatto a evocarci.&#8221;<br>\n&#8220;Evocarvi? Io, messere, sono caduto in questo mondo attraversando un portale oscuro, ma mi sono perso e vago qui da giorni. Quando ho letto che questo posto si chiama &#8220;Honor Hold&#8221; ho capito che mi trovavo a Draenor, dove voi avete condotto la spedizione militare contro l&#8217;Orda. Ma non ne siete tornati vivi\u2026.eppure ci siete, come \u00e8 possibile?&#8221;risposi.<br>\nKhadgar sorrise.<br>\n&#8220;E allora, per redimerli, colui dotato della spada leggendaria, che fuoco contrapporr\u00e0 al ghiaccio, colui che unir\u00e0 i due regni, torner\u00e0 per salvare le anime di coloro che peccarono di superbia.&#8221; Disse recitando un verso di qualche poesia.<br>\n&#8220;E&#8217; una profezia&#8221; mi spieg\u00f2 &#8220;non l&#8217;hai mai sentita tutta?&#8221;<br>\n&#8220;Su una leggenda su di voi? No. Ma ancora non capisco\u2026&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto mi interruppe Doroty:<br>\n&#8220;E&#8217; vero, l&#8217;ultima profezia di Medivh\u2026ma era cos\u00ec stramba che nessuno gli credette. Anche io fino a qualche secondo fa pensavo non fosse reale.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Vedi, giovane paladino&#8221; disse Khadgar &#8220;noi eravamo un tempo la grande armata che arriv\u00f2 qui per sterminare l&#8217;Orda. Per sradicarla da ogni mondo. Ma qualcosa and\u00f2 storto. Pur avendo vinto, gli orchi superstiti aprirono molti portali verso altri mondi per sfuggirci. Ma tutta questa magia mand\u00f2 in collasso questo mondo, che non sopport\u00f2 oltre. Decidemmo di distruggere il portale da qui, con alcuni artefatti magici, e cos\u00ec facemmo convinti che Azeroth non avrebbe subito il contraccolpo derivante dalla tremenda esplosione. Cos\u00ec facemmo, e mentre il mondo stava per esplodere decidemmo in fretta e furia di gettarci in uno dei portali e affrontare il destino. Non entrammo mai in quel portale, perch\u00e9 il tempo a nostra disposizione fin\u00ec. E non sopravvivemmo, come invece una piccola porzione di queste terre ha fatto, nonostante non ci siano pi\u00f9 i mari. Ma proprio prima della spedizione, poco prima che io stesso uccidessi Medivh, in preda allo spirito di Sargeras, egli fece una strana profezia, che nessuno pens\u00f2 fosse vera:<br>\n&#8220;Gli umani presi dalla loro follia, spinti dalla loro superbia, dal loro orgoglio, entreranno ove si staglia la natia terra della morte stessa. Falliranno, grande di loro ma triste sar\u00e0 il ricordo, ma moriranno in modo orribile. E allora, per redimerli, colui dotato della spada leggendaria, che fuoco contrapporr\u00e0 al ghiaccio, colui che unir\u00e0 i due regni, torner\u00e0 per salvare le anime di coloro che peccarono di superbia, affinch\u00e9 espiassero la loro causa di morte.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aveva fatta qualche giorno prima nella sua torre a Karazhan, ma nessuno gli aveva creduto, perch\u00e9 gi\u00e0 sapevamo della sua follia.<br>\nSolo in punto di morte, la comprendemmo in pieno. Solo quando mesi e mesi dopo fronteggiammo la morte. Una volta morti, rimanemmo bloccati in questo mondo sottoforma di spirito, costretti da quella stessa profezia, a non riposare in pace, e ripercorrere per sempre gli ultimi nostri momenti di vita. Ma come vedi, la profezia voleva che ci fosse un salvatore, e pare proprio che sia tu, con la tua spada\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Io?&#8221; chiesi sbalordito.<br>\n&#8220;Tu magari non avrai nulla di speciale, e neanche la profezia potrebbe renderti tale. Ma la tua spada si.&#8221;<br>\nIo, che fino a quel momento consideravo la mia bella spada come una delle tante, non seppi dire da dove avesse preso tutta quella leggendariet\u00e0. Poi, ripetendo a me stesso i versi della profezia che mi riguardavano, o meglio, riguardavano la spada e cio\u00e8: &#8220;\u2026dotato della spada leggendaria, che fuoco contrapporr\u00e0 al ghiaccio\u2026&#8221; capii.<br>\n&#8220;Fuoco al ghiaccio. La mia spada l&#8217;ho rinominata Firemourne, contrapposta a Frostmourne\u2026pu\u00f2 esistere un collegamento con questa cosa cos\u00ec banale?&#8221;<br>\n&#8220;Non so dirti, ma pare proprio di si. Aspettavamo da tempo qualcuno che ci liberasse da questo tremendo stato.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Doroty mi interruppe ancora:<br>\n&#8220;Straordinario, nessuno ritenne vera quella profezia, eppure\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Medivh ha fatto qualcosa di buono anche quando era in vita, allora.&#8221;<br>\n&#8220;Pare di si\u2026se ripeti bene quei versi c&#8217;\u00e8 un altro pezzetto che per\u00f2 non si \u00e8 avverato ancora\u2026comunque continua pure\u2026&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Si\u2026a quel punto Khadgar mi chiese chi avesse forgiato quella spada.<br>\n&#8220;A Theramore, dal fabbro di quella cittadina. Ma sicuramente lei non conoscer\u00e0 questa citt\u00e0.&#8221;<br>\n&#8220;Infatti. Dove si trova?&#8221;<br>\n&#8220;A Kalimdor, sotto il governo di Jaina Proudmoore.&#8221;<br>\n&#8220;La piccola Jaina, figlia dell&#8217;ammiraglio? A Kalimdor, e dov&#8217;\u00e8? Allora non \u00e8 passato poi cos\u00ec tanto tempo\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Pi\u00f9 di vent&#8217;anni\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Comunque sia, ora siamo ai tuoi ordini. Non moriremo finch\u00e8, in un modo o nell&#8217;altro, serviremo ancora la causa degli umani.&#8221;<br>\nA quel punto \u00e8 facile capire cosa io possa aver fatto. Raccontati brevemente i fatti di maggior importanza dalla loro scomparsa fino al presente, decisi che mi avrebbero aiutato nella lotta contro i non-morti. Immaginavo che Stormwind fosse stata attaccata, cos\u00ec decisi di venire a dare manforte proprio con loro, e se la mia supposizione si sarebbe rivelata falsa, pensai che avrebbero potuto darci una mano a Lordaeron. L&#8217;esercito si riun\u00ec, e partimmo verso il portale che Khadgar ricordava ancora dove fosse. L&#8217;attraversammo, e allora il grande mago si ferm\u00f2 un momento a contemplarlo:<br>\n&#8220;Eccolo&#8221; disse &#8220;il dannato portale per cui tanto abbiamo sofferto. Voglio ancora una volta ripetere gli stessi incantesimi che quel fatidico giorno usai per distruggerlo dall&#8217;altro lato. Anche se spirito, sono sempre il pi\u00f9 grande mago di tutti i tempi&#8221;<br>\nA quel punto fece delle stranissime magie, che disse di aver preso e ricordato dal Libro di Medivh; . Il portale non si distrusse, ma i vortici al suo interno si fermarono.<br>\n&#8220;Adesso&#8221; disse il mago &#8220;poich\u00e9 sono spirito non posso usare l&#8217;Incanto Fulax, il pi\u00f9 potente che ci sia. Un colpo ben assestato garantir\u00e0 la fine di quest&#8217;ammasso di roccia. Avete un Guardiano di Tirisfal no?&#8221;<br>\n&#8220;Ora abbiamo l&#8217;Arcimago Supremo. E&#8217; la stessa cosa.&#8221;<br>\n&#8220;Bene, speriamo solo che sappia usarlo&#8221;<br>\n&#8220;Oh, sicuro che sa usarlo.&#8221; Risposi &#8220;Ma non serviva anche un altro artefatto?&#8221;<br>\n&#8220;Si\u2026ma quel teschio non so che fine abbia fatto\u2026.\u00e8 comunque un&#8221;altra cosa che mi rimprovero, perch\u00e9 avrei potuto fare a meno di usarlo anche all&#8217;epoca, ma in quel caso sarei morto. Ma siccome potevo ancora sopravvivere, sciocco com&#8217;ero, decisi di utilizzare un&#8217;altra via\u2026meno potente, meno rischiosa. E meno efficace. Se fossi morto all&#8217;epoca&#8230;&#8221;<br>\nRaggiungemmo Stormwind e attaccammo i non-morti. Si scagliarono con una furia immensa, ed erano quasi felici di poter porre fine alla loro esistenza, finalmente, e di aiutare ancora una volta gli umani. E ora riposano in pace&#8221;<br>\n&#8220;Che storia\u2026&#8221;comment\u00f2 Doroty &#8220;Medivh\u2026tutto sempre intorno a lui\u2026.con quella profezia ha si dannato i suoi stessi simili, ma li ha anche dato un importante arma per il futuro\u2026e tu\u2026mi chiedo cosa ti abbia legato alla profezia. In fondo la spada \u00e8 stata forgiata a Theramore e tu gli hai dato questo nome\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Proprio questo penso che sia bastato. Senza contare\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Cosa?&#8221;<br>\n&#8220;Mio nonno, che portava il mio stesso nome\u2026era anche lui uno dei generali in quella spedizione\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Capisco\u2026c&#8217;era qualcosa allora di concreto legato a te\u2026&#8221;<br>\n&#8220;Le profezie restano un mistero per me\u2026non le capir\u00f2 mai&#8221;<br>\n&#8220;Per questo sono profezie&#8221; disse Doroty.<br>\nIntanto s&#8217;era fatta sera, e avevamo raggiunto il portale.<br>\n&#8220;Finir\u00e0 tutto in un attimo&#8221;<br>\nScese da cavallo, si avvicin\u00f2 e punt\u00f2 la staffa verso il portale.<br>\n&#8220;Kaleo Fulaca!&#8221;<br>\nLa stessa sensazione gi\u00e0 provata mi invase: un dolce senso di sollievo, un senso di nuova speranza provocate da quell&#8217;incanto nascevano in me, mentre tutto si colorava di bianco. Passato, ecco il portale ridotto a brandelli, ora un grande ammasso di squallide pietre. E mi ricordai altre parole che mi aveva detto Khadgar:<br>\n&#8220;E quando butterete gi\u00f9 per sempre questo colosso, ricordatevi di noi, anche se abbiamo peccato.&#8221;<br>\nAlzai il viso verso il cielo stellato, e sussurrai di cuore un debole: grazie.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lord Mario<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiude la saga di StormWind il capitolo 18 de IL PALADINO&#8230;buona lettura&#8230;a prestissimo la versione PDF scaricabile&#8230;anche se attendiamo la prosecuzione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12456,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[20],"class_list":["post-3137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3137"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13032,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3137\/revisions\/13032"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}