{"id":3017,"date":"2010-01-31T15:00:00","date_gmt":"2010-01-31T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=388"},"modified":"2019-12-05T12:00:52","modified_gmt":"2019-12-05T11:00:52","slug":"il-nuovo-arrivato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2010\/01\/31\/il-nuovo-arrivato\/","title":{"rendered":"Il nuovo arrivato di TheKing"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ecco a voi il sesto capitolo della storia di <strong>The King,<\/strong> che mancava da un po&#8217; sui grandi teleschermi. A lui la continuazione della sua storia&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Nuovo Arrivato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/racconti-matite.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12791\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/racconti-matite.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/racconti-matite-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Il nuovo arrivato&#8230;racconto di The King<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ritornarono i due Troll. Stavolta portavano un altro prigioniero. Era molto esile, ma portava visibili segni di un&#8217;imponente muscolatura, distrutta dalla fame. Il colorito era verde, il che faceva presagire ad un Orco. Ma non aveva niente a che vedere con quei pochi Figli dell&#8217;Orda che aveva visto Beiel. Il suo volto era segnato da una profonda tristezza, che andava al di l\u00e0 di qualsiasi tormento personale. La sua era una disperazione di chi sa che non \u00e8 nelle sue possibilit\u00e0 risolvere ci\u00f2 che lo annienta. Indossava un unico straccio marrone all&#8217;altezza del basso ventre che non ne impediva i movimenti, che dovevano essere stati molto agili. Erano visibili lunghe cicatrici ancora rosse, simboli di una recente tortura.<br>I due secondini lo gettarono nella cella alla sinistra di quella di Biel. Il neo arrivato si accasci\u00f2 al suolo con un gemito. Cerc\u00f2 di alzarsri, ma toss\u00ec sputando sangue, e ricadde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un grosso ghigno stampato sulle spigolose facce, le guardie si allontanarono soddisfatte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beiel corse alle sbarre; anche Boindur si avvicin\u00f2 quanto pot\u00e8.<br>Con una forza d&#8217;animo mai vista prima dalla ragazza , l&#8217;orco ripet\u00e8 quell&#8217;azione altre mille volte, ricadendo e senza mai stancarsi, messo in ridicolo di fronte a quei due osservatori secondo gli ideali orcheschi. Ma da tempo li aveva ormai abbandonati. Non se ne curava del pensiero degli altri. La sua era una lotta interna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine riusc\u00ec a mettersi carponi e a strisciare fino al suo nuovo e scomodo giaciglio. Li si stese e si addorment\u00f2 senza rivolgere una parola ai vicini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sandresh continuava la sua terribile agonia. Aveva avuto modo di pensare a Meriel. In quelle poche notti insonni che aveva trascorso non aveva fatto altro che rimuginare su quelle maledette parole. Non poteva davvero credere che Meriel, la sua Meriel, lo avesse tradito. E non riusciva neanche a capire perch\u00e8 rimanesse ancora in vita. Pens\u00f2 che il suo subconscio magico non volesse abbandonare quel mondo senza averlo veramente aiutato. Ma non gli importava. La delusione per l&#8217;annientamento della pi\u00f9 grande emozione che avesse mai provato era pi\u00f9 forte. Era pieno, traboccante, ma sapeva che sarebbe rimasto cos\u00ec per l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto quel tempo non aveva versato una lacrima, non si era sfogato. Era rimasto muto, immobile con lo sguardo perso per giorni nel vuoto. Si sentiva pugnalato nel lato pi\u00f9 sensibile del suo essere, in un lato appena sbocciato. Pens\u00f2 e ripens\u00f2 strenuamente a quanto era stato stupido a cedere all&#8217;incantevole bellezza di quella ragazza, che gli appariva cos\u00ec perfetta e peccatrice al tempo stesso. Era l&#8217;oggetto dei suoi desideri, l&#8217;oggetto delle vibrazioni del suo cuore. Ma quel maledetto oggetto si era volontariamente strappato via con tutta la forza che aveva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non aveva pi\u00f9 senso vivere. Quante volte, da ragazzo, aveva consolato suoi amici dicendogli di andare avanti? Quante volte aveva fatto appoggiare una testa lacrimante alla sua forte spalla gi\u00e0 bagnata da precedenti pianti? Ma per lui era diverso. Meriel era diversa. La situazione era diversa. Tutto era maledettamente diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non aveva la forza di mettere fine alla sua vita, non certo finch\u00e8 non avesse scoperto il perch\u00e8 di quel tradimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua lunga, interminabile, meditazione non veniva mai interrotta, anche quando i carcerieri gli portavano il cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma al terzo giorno di catalessi, un soldato gli venne a portare il solito rancio. Lo pos\u00f2 al suo fianco.<br>Era una ragazza. Si chiamava Zyridian. Aveva origini elfiche, ma i suoi tratti erano umani. Era entrata nell&#8217;esercito perch\u00e8 spinta dal nobile padre, grande alleato di Brandalor. Egli voleva un maschio, ma deluso nelle sue aspettative, costrinse sua figlia a comportarsi da tale. A l&#8217;et\u00e0 di soli sedici anni, fu rinchiusa in una caserma, dalla quale usc\u00ec solo dopo due anni, quando aveva ormai raggiunto la maggiore et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zydrian pensava che cos\u00ec avrebbe finalmente scelto autonomamente cosa fare, ma si sbagliava. Tornata a casa, il padre non l&#8217;accett\u00f2 e quest&#8217;ultima, non avendo il coraggio di abbandonare il suo antico tenore di vita, ritorn\u00f2 ad incasarsi in una squallida caserma.<br>Qui aveva avuto qualsiasi tipo di richiesta, come ci si poteva aspettare da degli stupidi soldati che non vedevano ragazze da anni e anni, ormai, se non alcune meritrici in quei due-tre giorni l&#8217;anno di permesso.<br>La ragazza, quindi, si costrinse a diventare forte, a nascondersi dietro un muro di durezza ed insensibilit\u00e0, che non l&#8217;aveva accompagnata nella sua frivola giovinezza.<br>Ma in quel momento, il suo animo femminile prese il sopravvento. Questa sua met\u00e0 per molti anni respinta non si capacitava di vedere un ragazzo di un fascino incondizionato cos\u00ec brutalmente combinato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si accovacci\u00f2 ai suoi piedi e gli carezz\u00f2 dolcemente la mano diventata incredibilmente bianca.<br>Sandresh ebbe una lieve sussulto. Era il primo segno di vita che dava da quando aveva sostenuto quell&#8217;interrogatorio, di cui ricordava ogni singola frase.<br>Zyridian fece un salto all&#8217;indietro, spaventata da quel corpo, che pensava in coma. Ma vedendo che il tutto si era fermato a quel sussulto, si riavvicin\u00f2 cauta. Rimase qualche tempo a fissarlo. Poi si alz\u00f2 e si diresse verso il bagno. Da qui prese una spugna, la bagn\u00f2, e torn\u00f2 dall&#8217;arcimago. Gli sciaqu\u00f2 via la sporcizia incrostata che si era venuta a formare sulla pelle. Cacci\u00f2 via tutti gli insetti che trov\u00f2 e anche qualche piccolo topo.<br>Finalmente Sandresh fu in un certo senso riscosso da quello stato di incoscienza in cui era caduto. Quella ragazza in armatura lo aveva colpito. Perch\u00e8 lo stava accudendo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma subito dopo la realt\u00e0 gli rovin\u00f2 addosso&#8230; Si sarebbe svegliato. Le sue membra avrebbero ricominciato a muoversi, il suo cervello a pensare, ma il suo cuore si era fermato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre dava i primi segni di risveglio, sent\u00ec dei passi, stavano arrivando degli altri soldati, segno che il suo udito si era gi\u00e0 risvegliato, e quindi captava ci\u00f2 che quella ragazza non poteva ancora sentire. L&#8217;avrebbe voluta avvertire, ma era troppo stanco per aprir bocca.<br>Quando Zyridian sent\u00ec i passi dei commilitoni era ormai gi\u00e0 troppo tardi e decise di continuare nel suo intento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivarono i due soldati, le urlarono qualcosa che Sandresh non risc\u00ec a capire. Poi vide con la vista appannata una punta di ferro avvicinarsi sempre di pi\u00f9 al suo naso. Poi tutto nero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;orco si risvegli\u00f2 giusto due ore dopo, di soprassalto. Dalla sua faccia si capiva che avrebbe dormito volentieri per un altro giorno intero. Era sudato e ansimava. Durante il sonno non aveva fatto altro che girarsi e rigirarsi su quello scomodo letto di legno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beiel lo aveva osservato a lungo, poi aveva deciso di lasciarlo al suo raccapricciante sonno. Attratta dall&#8217;irregolare respiro di quella creatura, si riavvicin\u00f2 alle sbarre che li dividevano:<br>&lt;&lt; Ben Svegliato \u2013 gli disse \u2013 come ti senti?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;orco non rispose. Si limit\u00f2 a guardarla. Non sapeva se poteva fidarsi di quella misera donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Ehi, non hai sentito? Ti ha fatto una domanda! Siamo tutti nella stessa situazione, amico!&gt;&gt; s&#8217;intromise Boindur.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Calma Boindur! Questa creatura avr\u00e0 subito le peggiori disgrazie!&gt;&gt; rispose Beiel, colpita da tanta insensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Non si preoccupi, signora. So difendermi benissimo da solo. Ma comunque la ringrazio.&gt;&gt; Disse l&#8217;orco rivolto a Beiel, che non aveva le parole per ribattere. Dopo Continu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; E per te, amico nano \u2013 e a questo punto accenn\u00f2 un inchino col capo \u2013 hai ragione. Siamo tutti buttati in una spoglia cella. In questo maledetto luogo di atrocit\u00e0, torture e malvagit\u00e0 di ogni sorta. E&#8217; un luogo triste e senza scampo&#8230; Ah non mi sono presentato, il mio nome \u00e8 Ualong.&gt;&gt; concluse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beiel era senza parole dall&#8217;eloquenza di quell&#8217;umile orco, ma in un certo senso lo ammirava. Parlava in un modo cos\u00ec deciso&#8230; :<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Ciao Ualong&#8230; Il mio nome \u00e8 Beiel e lui \u2013 indicando il nano \u2013 \u00e8 Boindur.&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Salute! Sono felice di avervi incontrato.&gt;&gt; rispose l&#8217;orco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Salve&#8230; Scusami per prima ma&#8230; diciamo non sto attraversando un periodo facile&#8230; Prima hai parlato come se conoscessi questo luogo&#8230; Sai qualcosa che noi non sappiamo?&gt;&gt; chiese il nano.<br>&lt;&lt; Ma come? Non conoscete la leggenda dei Vortici del Maelstrom?&gt;&gt; Rispose l&#8217;orco, e si mise a spiegare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Quel ragazzo vive in condizioni pessime! Bisogna portarlo di corsa in infermeria se non vogliamo ucciderlo!&gt;&gt; Zyridian stava furiosamente discutendo con il Tenente delle Prigioni. Il suo elevato rango glielo poteva permettere, di tanto in tanto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Ti ho gi\u00e0 detto che per ordini dei Generali dobbiamo trattare quell&#8217;arcimago in condizioni in cui egli non possa acquistare forza e potere!&gt;&gt; rispose con toni non meno duri il Tenente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt; Ti ricordo che mio padre \u00e8 un grande amico del tuo venerato Brandalor e che proprio domenica dovrebbe venire a cena da noi. Una parolina spesa bene, e tu finisci a spalare il letame nelle stalle nella pi\u00f9 sperduta Caserma di campagna del Reame!&gt;&gt; insinu\u00f2 Zyridian con malizia.<br>&lt;&lt; E vabbene, vabbene&#8230; Portalo in infermeria&#8230; Ma appena sta bene, sbattilo in cella!&gt;&gt; concluse il Tenente, piegandosi ai voleri di una ragazzina solo per potere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ragazza and\u00f2 a prenderlo. Si fece portare una barella.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sandresh aveva paura. Tanta paura. Non sapeva cosa gli stavano facendo. Ma le parole di quella ragazza lo calmarono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ella lo accud\u00ec personalmente giorno e notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stava l\u00ec vicino a lui e scattava ad ogni sua richiesta. Se n&#8217;era invaghita. Ma sapeva che il loro amore era impossibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco a voi il sesto capitolo della storia di The King, che mancava da un po&#8217; sui grandi teleschermi. 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