{"id":2952,"date":"2010-04-25T15:00:00","date_gmt":"2010-04-25T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=469"},"modified":"2019-12-02T12:31:05","modified_gmt":"2019-12-02T11:31:05","slug":"non-ci-capisco-niente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2010\/04\/25\/non-ci-capisco-niente\/","title":{"rendered":"Non ci capisco niente"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non ci capisco niente.<br>No cio\u00e8. In realt\u00e0 non ci ho mai capito niente.<br>Non ho mai capito perch\u00e9 sono nato qui. Perch\u00e9 in questa campagna. Perch\u00e9 in questa famiglia povera. Perch\u00e9 non in citt\u00e0? Magari avevo una TV, e quest&#8217;ora starei vedendo i cartoni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/non-ci-capisco-niente.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12613\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/non-ci-capisco-niente.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/non-ci-capisco-niente-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Non ci capisco niente<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ma no. Io devo star qui, fermo.<br>Masticare e sputare. Rigore giornaliero. Masticare e sputare. Mio padre mi ha fatto vedere come si fa. Forse anche lui da piccolo masticava e sputava. Ora no, ora tocca a me. Chiss\u00e0, forse \u00e8 un compito importante. Forse questo rigore vale qualcosa. Forse dividere il miele della cera serve a qualcosa. Sicuramente, non serve a me. Rigore. Rigore. Mastico, e sputo. A destra il miele, a sinistra la cera. Dopo un p\u00f2 qualcuno viene a prendere il miele e butta via la cera. Io intanto riposo, e penso.<br>Non capisco cos&#8217;\u00e8 quella luce lontana. Si vede solo di notte, all&#8217;orizzionte. \u00c8 un p\u00f2 pi\u00f9 bassa delle stelle. Chiss\u00e0 chi le accende, poi le stelle. Neanche quello dev&#8217;essere un bel lavoro. Accendere le stelle, ogni sera, alla stessa ora. Rigore giornaliero.<br>Ecco, fine riposo, fine pensiero.<br>Masticare e sputare. Masticare e sputare. Dannato rigore giornaliero.<br>Non capisco perch\u00e8 non posso conoscere nessun ragazzo. Qui nei dintorni non c&#8217;\u00e8 praticamente nessuno. Le mie zie non hanno neanche un figlio. Sono io, io solo.<br>E Nina.<br>Non capisco nemmeno da dov&#8217;\u00e8 venuta, Nina. Mio padre dice che \u00e8 mia sorella, ma mia mamma dice di no. Non so nemmeno bene perch\u00e8 viva con noi.<br>So solo che adora volare tra le corde dell&#8217;altalena. Io la vedo sempre volare.<br>Vola, vola, in alto verso le stelle e verso quella luce un p\u00f2 pi\u00f9 bassa.<br>Chiss\u00e0 chi le accende, le stelle.<br>Intanto, il suo vestito si alza e io la guardo ancora volare. Mi fa star bene, guardare Nina volare. Fa un bell&#8217;effetto, guardarla.<br>Come alza le gambe mentre \u00e8 in alto, come i neri capelli le ricadano sul volto quando torna indietro. Mi piacerebbe starla a guardare. Peccato che il miele non si divide da solo.<br>Mastica e sputa, ancora.<br>Non capisco perch\u00e8 di notte a volte mi rincorre questo pensiero. Penso a Nina, ma non come a una sorella, n\u00e8 tantomeno come una ragazza. Penso a lei e a me. Il parroco ha detto che sogni del genere sono solo brutte ombre nella candida luce di Dio. Peccato che la mia non possa essere cacciata.<br>Io ci ho provato. Ma niente pu\u00f2 fermare un&#8217;ombra del genere. Forse un coltello.<br>No, neanche quello.<br>Intanto, faccio finta di niente. Nessuno deve sapere. Mio padre soprattutto. Probabilmente mi caccerebbe di casa se solo sapesse. Forse mi farebbe imbarcare, per lontano.<br>Mastica e sputa, ancora.<br>Dalla finestra, intanto, vedo Nina volare, ancora.<br>Mastico e sputo, ma ogni tanto il ritmo si interrompe. Giusto per darle uno sguardo, cosa c&#8217;\u00e8 di male?<br>Quando mi guarda, torno al mio rigoroso ciclo. \u00c8 una specie di maschera, non deve vedere cosa provo realmente. Probabilmente lo direbbe a mio padre.<br>Mastico e sputo. E sento il suo sguardo su di me.<br>\u00c8 possibile, poi, sentire lo sguardo di qualcuno sul proprio volto? Non capisco come sia possibile. Eppure so che mi sta guardando.<br>Le passo accanto, sulla mia bicicletta. Cio\u00e8, a dirla tutta, \u00e8 di mio padre. Ma praticamente ora \u00e8 mia.<br>Il problema \u00e8 che non ho mai realmente parlato con Nina. Mastico e sputo tutto il giorno. Non so neanche cosa dirle. La guardo e basta. E lei mi ricambia con un sorriso.<br>Non capisco come sia possibile stare cos\u00ec bene solo guardando una ragazza negli occhi, e sorridendo.<br>Ma devo andare. Il rigore chiama.<br>Mastica e sputa.<br>E intanto, di notte penso. Non guardo pi\u00f9 la luce, n\u00e8 mi chiedo chi accenda le stelle. A chi importa?<br>No cio\u00e8. Mi importa. Ma il mio pensiero \u00e8 ormai solo uno. Non posso, non devo andare avanti cos\u00ec.<br>Nina Nina Nina Nina.<br>Alla fine \u00e8 solo una ragazza, no?<br>Il nonno ne parla anche male.<br>Non era normale. Non era una ragazza come le altre.<br>Non ho mai visto una ragazza, ma so che lei \u00e8 diversa. Non \u00e8 come le zie, o come mia madre. Lei \u00e8 Nina.<br>Forse un giorno riuscir\u00f2 a prenderla, alla schiena.<br>Come fa il vento.<br>Se lo fa il vento, perch\u00e9 non posso farlo io?<br>Mastica e sputa, ancora.<br>Prima dell&#8217;inverno, prima che faccia neve, alla schiena.<br>Nina andr\u00e0 via, tra qualche mese, non la rivedr\u00f2 mai pi\u00f9.<br>Intanto il freddo cala sulla casa.<br>Prima che sia inverno.<br>Masticare e sputare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Liberamente ispirato da <strong>Ho visto Nina volare<\/strong>, di Fabrizio de Andr\u00e8&nbsp;<\/em><br>Gennaro-Cennaro-Nolano<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Darkside<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci capisco niente.<br \/>\nNo cio\u00e8. In realt\u00e0 non ci ho mai capito niente.<br \/>\nNon ho mai capito perch\u00e9 sono nato qui. Perch\u00e9 in questa campagna. Perch\u00e9 in questa famiglia povera. Perch\u00e9 non in citt\u00e0? 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