{"id":2935,"date":"2010-05-09T15:00:00","date_gmt":"2010-05-09T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=484"},"modified":"2019-12-02T11:36:27","modified_gmt":"2019-12-02T10:36:27","slug":"discorso-di-un-padre-al-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2010\/05\/09\/discorso-di-un-padre-al-figlio\/","title":{"rendered":"Discorso di un padre al figlio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una casa buia illuminata a stento da un focolare acceso. Lo zampillare delle fiamme \u00e8 quasi ipnotico. Sul tappeto un bambino che avr\u00e0 si e no 10 anni sta, in silenzio assoluto. Sembra pi\u00f9 grande della sua et\u00e0, in ogni caso. Vicino a lui, un uomo sulla quarantina lo guarda, ammirando la meraviglia che \u00e8 il vedere di fronte a s\u00e8 il frutto del proprio lavoro come padre e, in generale, come uomo. Il fuoco illumina la stanchezza del suo sguardo, la freddezza delle sue pesanti rughe. Sembra pi\u00f9 vecchio della sua et\u00e0, in ogni caso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/cennaro-shot1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12572\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/cennaro-shot1.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/cennaro-shot1-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Discorso di un padre a un figlio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ha qualcosa in mente, l&#8217;uomo. Sa che, in 10 anni, c&#8217;\u00e8 qualcosa di importante che non ha detto al suo unico figlio. Sa che c&#8217;\u00e8 qualcosa che avrebbe dovuto dire tempo fa, qualcosa di importante. Eppure non riesce a capire come rendere tutti quei pensieri parole. E non sa come rendere tutte quelle parole comprensibili per un bambino di 10 anni. Per quanto egli possa sembrare grande agli occhi di un genitore.<br>Il bimbo apre gli occhi e fissa il padre, sorridendo.<br>L&#8217;uomo lo prende in braccio e lo posa vicino a s\u00e8, e lo fissa. Cerca ancora le parole giuste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Poi inizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Ascolta. Un giorno dovrai essere preparato. Dovrai essere pronto a qualunque cosa. Perch\u00e8 il mondo non \u00e8 quello dei cartoni, n\u00e8 tantomeno quello dei film felici. La felicit\u00e0 si guadagna. Eppure, puoi fare tutto ci\u00f2 che devi e che puoi, ma alla fine sarai triste comunque. Oppure non puoi fare un cazzo ed essere felice perch\u00e8 non te ne fotte nulla. Devi scegliere cosa fare. Ma stare bene, avere ci\u00f2 che si vuole, non d\u00e0 sempre la felicit\u00e0. A volte bisogna andare oltre, a volte bisogna rendere felici gli altri o&#8230;o fare bene il proprio lavoro, o lanciarsi con un paracadute. A volte bisogna rischiare la vita per essere realmente felici, sai? Alcune persone si uccidono, perch\u00e8 pensano che saranno pi\u00f9 felici. Alcune persone stanno l\u00ec, immobili. Aspettano che la vita passi loro addosso come un fiume in piena, e non fanno nulla per deviarlo o per cavalcarlo, niente di niente. Alcuni si accontentano. E altri vivono la vita come viene. Ogni occasione, sfruttata e ogni ostacolo non \u00e8 che un errore in pi\u00f9 dal quale imparare. Esistono milioni di modi di vivere la nostra vita. In fondo \u00e8 strano. Tutti noi abbiamo questa cosa in comune, questo respirare e pensare, che ci porta ad andare avanti in modo completamente diverso gli uni dagli altri. La gente guarda il mondo in modo diverso a seconda di come vive, e il mondo li guarda in modo diverso dal modo in cui vive. Non esiste un modo giusto di vivere, sai? Cio\u00e8, non esiste un modo generale giusto di vivere la vita. Ma ognuno di noi, appena nasce, nascosto in fondo, ha un modo di vivere addosso. Ce lo d\u00e0 Dio. O Madre Natura. O qualunque altra cosa tu vorrai credere. Ognuno di noi sa che vivere bene riguarda noi, non gli altri. E a volte \u00e8 un discorso di egoismo, altre volte un discorso di egocentrismo. Ma alla fine siamo noi. Tutto \u00e8 soggettivo, come potrebbe non essere egoistico il nostro modo di vivere? Certa gente aiuta gli altri perch\u00e8 vuole stare bene con s\u00e8 stessi. Questo \u00e8 egoismo. Altri aiutano il prossimo perch\u00e8 si. Questo \u00e8 male. Altri aiutano il prossimo sai perch\u00e8? Perch\u00e8 sanno che dare agli altri qualcosa \u00e8 ci\u00f2 per cui siamo nati. Siamo tutti la stessa specie. Noi dovremmo aiutarci, insieme. Attento, per\u00f2. L&#8217;aiutare fa parte del MIO modo di vivere. \u00c8 giusto per me, ma potrebbe non esserlo per te. E non aver mai vergogna del tuo modo di vivere. Tienitelo stretto, fino alla fine. Nonostante tutto, \u00e8 la vita. Dobbiamo viverla, fino alla fine. Ok?&#8230;Bene..<br>Il bambino annu\u00ec, ma suo padre non era sicuro che avesse capito tutto. Ma sapeva di dover fare quel discorso, un giorno. Non poteva evitarlo per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;uomo si spense tre giorni dopo. Mangiato da una malattia terminale che attanagliava le sue membra da circa 6 mesi. Suo figlio rimase senza padre, ma per sempre ricord\u00f2 quel discorso. In fondo in fondo, quel discorso fu per lui un padre, una guida. Quando non sapeva che fare, si abbandonava ai ricordi di quelle parole, e capiva tutto. Vivere. \u00c8 questo l&#8217;importante, in fondo. No?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gennaro-Cennaro-Nolano<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Darkside<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una casa buia illuminata a stento da un focolare acceso. Lo zampillare delle fiamme \u00e8 quasi ipnotico. Sul tappeto un bambino che avr\u00e0 si e no 10 anni sta, in silenzio assoluto. Sembra pi\u00f9 grande della sua et\u00e0, in ogni caso. Vicino a lui, un uomo sulla quarantina lo guarda, ammirando la meraviglia che \u00e8 il vedere di fronte a s\u00e8 il frutto del proprio lavoro come padre e, in generale, come uomo. Il fuoco illumina la stanchezza del suo sguardo, la freddezza delle sue pesanti rughe. 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