{"id":2863,"date":"2010-08-28T15:00:00","date_gmt":"2010-08-28T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.warlandia.it\/asp\/articoli.asp?action=mostra&#038;id=556"},"modified":"2019-11-25T15:11:34","modified_gmt":"2019-11-25T14:11:34","slug":"alice-nel-paese-delle-meraviglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2010\/08\/28\/alice-nel-paese-delle-meraviglie\/","title":{"rendered":"Alice nel paese delle Meraviglie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un commento all&#8217;opera di Lewis Carroll.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il libro di cui ci occupiamo oggi non \u00e8 di ambientazione fantasy, ma fantastica. Ci\u00f2 che stupisce pi\u00f9 di ogni altra cosa \u00e8 che \u00e8 stato scritto nel 1865 da un matematico, <strong>Charles Lutwidge Dodgson<\/strong> pi\u00f9 noto con lo pseudonimo di <strong>Lewis Carrol<\/strong>. Potete per tale motivo trovarne copia libera (non soggetta a diritto d&#8217;autore) sul sito <\/em><a href=\"https:\/\/www.liberliber.it\/benvenuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"LIBERLIBER  (apre in una nuova scheda)\">LIBERLIBER <\/a><em>al link seguente:<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/alice.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12394\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/alice.jpg 610w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/alice-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><figcaption>Alice nel paese delle meraviglie<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.liberliber.it\/online\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">http:\/\/www.liberliber.it\/online<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia \u00e8 nota quasi a tutti e da essa sono stati tratti film, cartoni animati, fumetti, videogiochi e giocattoli. Alice \u00e8 una bambina animata da una fantasia sfrenata e si muove in un mondo che l&#8217;autore definisce Wonderland (nell&#8217;originale inglese).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrer\u00e0 in questo magico mondo attraverso il sonno che sar\u00e0 il primo canale di accesso al mondo della fantasia per lei. Qui incontrer\u00e0 il Coniglio Bianco con l&#8217;orologio e i guanti bianchi, il Cappellaio Matto, la Regina di Cuori e molti altri personaggi. La Regina, in particolare, \u00e8 caratterizzata dal tormentone ripetuto sino alla noia che invita i suoi soldati a &#8211; mozzare la testa &#8211; di chiunque la contraddica anche in parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto \u00e8 molto breve, ma ha uno stile complesso e che pu\u00f2 scoraggiare i lettori pi\u00f9 giovani. La traduzione dall&#8217;inglese \u00e8 complessa per via dei molti proverbi, dei modi di dire e, soprattutto, perch\u00e9 l&#8217;inglese usato da Carroll \u00e8 ormai in disuso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo consiglio ad un pubblico non giovanissimo per fare la conoscenza diretta con una delle opere della letteratura fantastica pi\u00f9 famosa al mondo.<br>La storia ha un seguito che si intitola Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trov\u00f2 del 1871. Speriamo di poterne parlare presto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro di cui ci occupiamo oggi non \u00e8 di ambientazione fantasy, ma fantastica. Ci\u00f2 che stupisce pi\u00f9 di ogni altra cosa \u00e8 che \u00e8 stato scritto nel 1865 da un matematico, Charles Lutwidge Dodgson pi\u00f9 noto con lo pseudonimo di Lewis Carrol. 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