{"id":15047,"date":"2024-12-18T00:01:00","date_gmt":"2024-12-17T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=15047"},"modified":"2024-12-10T08:09:01","modified_gmt":"2024-12-10T07:09:01","slug":"intervista-a-maena-delrio-autrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2024\/12\/18\/intervista-a-maena-delrio-autrice\/","title":{"rendered":"Intervista a Maena Delrio autrice"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Oggi abbiamo fra noi la bravissima Maena Delrio, autrice di <strong>Donne di Ginepro<\/strong>, di cui pubblicher\u00f2 la recensione a gennaio 2025. Il suo modo di scrivere, la sua attenzione ai problemi delle donne e la sua personalit\u00e0 mi hanno incuriosito. Ho letto il suo libro e l\u2019ho trovato molto bello e vero. Facciamo due chiacchiere insieme per conoscerla meglio. <\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"959\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Maena-Delrio.jpg\" alt=\"Maena Delrio autrice di Donne di ginepro\" class=\"wp-image-15027\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Maena-Delrio.jpg 960w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Maena-Delrio-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Maena-Delrio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Maena-Delrio-768x767.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Maena Delrio autrice di Donne di ginepro<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Ciao Maena, come ti ho gi\u00e0 detto sono molto contento di averti conosciuta e ho apprezzato il tuo modo di scrivere, ma sono rimasto molto colpito dalla violenza dei fatti che racconti, dagli argomenti che tocchi con delicatezza e dalla tua passione per la tua terra, la Sardegna. Ci vuoi dire qualcosa in merito a questa tua particolare attenzione alla denuncia della violenza contro le donne? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: Ciao Leonardo! Innanzitutto, vorrei ringraziarti per questa bella opportunit\u00e0 che mi dai di parlare della mia scrittura e dei valori in cui credo. Sono fermamente convinta che la letteratura non debba fermarsi al semplice intrattenimento e anche attraverso la forma del romanzo sia necessario veicolare tematiche importanti e stimolare la riflessione nel lettore. La violenza sulle donne \u00e8 un tema a me caro, del quale non si parler\u00e0 mai abbastanza. Attraverso i miei scritti cerco di fare la mia parte, mantenendo alta l\u2019attenzione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Hai scritto un racconto molto bello, usando delle immagini per dire senza dire in modo esplicito, con una delicatezza che ha incantato i tuoi lettori. Sto parlando del racconto <a href=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2024\/11\/25\/muro-dedera\/\" data-type=\"post\" data-id=\"15029\">Muro D\u2019edera<\/a>. Come \u00e8 nata l\u2019idea? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: Ricordo che si parlava di narcisismo patologico in relazione a un recente fatto di sangue, l\u2019ennesimo femminicidio che aveva occupato per settimane le prime pagine dei giornali e della cronaca nazionale. Il narcisista, per definizione, utilizza atteggiamenti espliciti di superiorit\u00e0, disprezzo, svalutazione e arroganza nei confronti degli altri perch\u00e9 ha la necessit\u00e0 di difendersi da possibili ferite al proprio valore personale, alla stregua di un rampicante che non pu\u00f2 crescere in posizione eretta e dunque si sviluppa appoggiandosi a sostegni naturali e avviluppandovi le radici per trovare il nutrimento necessario a prosperare. Questi uomini si accompagnano a donne brillanti, solide, dalle mille qualit\u00e0, solo per il piacere infimo di vederle sgretolarsi pezzo dopo pezzo. Ho sentito l\u2019urgenza di raccontare la storia di <strong>Edera <\/strong>e <strong>Muro <\/strong>perch\u00e9, a volte, una favola \u00e8 pi\u00f9 efficace di mille evidenze. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Il tuo racconto \u00e8 stato letto in una classe, una terza media, e ha coinvolto tutti i ragazzi al punto che l\u2019insegnante che ha scelto te per parlare loro della violenza contro le donne, mi ha raccontato di essere rimasta stupita dal silenzio durante la lettura e dalle mille osservazioni al termine della stessa. Come ti fa sentire questa cosa? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: da qualche parte una volta ho letto una poesia, purtroppo non ricordo il titolo e l\u2019 autore ma il significato mi \u00e8 rimasto impresso. L\u2019autore affermava che siamo nati solo per caso nella parte giusta del mondo e che per ringraziare il destino per questa fortuna dovremmo almeno impegnarci a diventare la miglior versione di noi stessi. Sapere che il mio racconto \u00e8 arrivato a destinazione, che il seme racchiuso nel mio testo ha raggiunto il terreno fertile di quelle giovani menti e che un giorno forse le mie parole contribuiranno a plasmare gli adulti di domani e a renderli migliori\u2026 mi fa sentire in pace con il mondo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Quando e come \u00e8 nato in te il desiderio di narrare quello che hai dentro nella forma del romanzo o, pi\u00f9 in generale, della scrittura? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: non ricordo un periodo della mia vita senza la scrittura. Fin da piccola ho sentito l\u2019esigenza di esprimere in parole le immagini create dalla mia fervida immaginazione, o anche solo di riordinare sui fogli bianchi le emozioni che affollavano la mente in matasse disordinate. Racconti fantastici, diari, poesie. Ho sperimentato di tutto. A trent\u2019anni \u00e8 successo qualcosa. Una nuova consapevolezza, suppongo, una rinascita. O forse l\u2019urgenza era diventata troppo pressante per continuare a ignorarla. Ho scritto il primo romanzo, e mi sono sentita libera. Era Donne di ginepro, ma ancora non lo sapevo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: In Donne di Ginepro hai scelto di parlare d\u2019amore nelle sue diverse forme: amicizia, sorellanza, amore filiale. Nonostante tu abbia raccontato la violenza e l\u2019odio insieme al pregiudizio, hai sempre un sottofondo di fiducia nell\u2019amore. Ho ragione? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: \u00e8 cos\u00ec. L\u2019 amore nella sua forma pi\u00f9 pura vince sempre. \u00c8 il donare s\u00e9 stessi senza aspettarsi nulla in cambio. \u00c8 quel tipo di amore che genera vita. Ed \u00e8 la forza pi\u00f9 potente al mondo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Quanto \u00e8 importante per te la tua origine? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: \u00e8 fondamentale. Solo se hai radici salde puoi estendere i tuoi rami verso il cielo senza paura. Le mie affiorano dalle profondit\u00e0 un\u2019isola antica e bellissima, sfortunata per molti aspetti ma anche generosa. Quando nasci in un posto simile, ne assimili inevitabilmente i tratti, le asperit\u00e0 della roccia e la ricchezza della terra sono in te, rifletti ci\u00f2 che respiri, i paesaggi nei quali si perde il tuo sguardo. Ti senti parte del tutto. La mia anima artistica ha origini antiche, mia nonna era nata negli anni trenta in una famiglia poverissima, eppure scriveva poesie e cantava in pubblico alle feste di paese. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Di cosa sei particolarmente orgogliosa? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: dei miei figli. Non c\u2019\u00e8 nient\u2019 altro che mi renda pi\u00f9 orgogliosa al mondo. Il resto svanisce, al confronto. \u00c8 anche per loro che cerco di trarre il meglio da ci\u00f2 che faccio, anche dalla scrittura. Voglio che capiscano quanto \u00e8 importante appassionarsi a qualcosa, inseguire i propri sogni, sentirsi completi e appagati da ci\u00f2 che si fa e guardare sempre al futuro. Spero che il mio esempio possa essere per loro fonte d\u2019ispirazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: In ambito della narrazione hai sperimentato qualche forma diversa? Teatro, musica? O hai intenzione di farlo in futuro? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: Mi piace dipingere. Anche quella \u00e8 una forma di narrazione potente, con le immagini si possono raccontare gli stati d\u2019animo, le emozioni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo <\/strong>Ci sono degli autori a cui ti ispiri? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: in realt\u00e0, la lettura per me \u00e8 sempre un\u2019attivit\u00e0 altamente stimolante. Cerco di imparare dagli gli autori che \u201cincontro\u201d e ogni libro mi regala emozioni, alcuni pi\u00f9 di altri. Tutti contribuiscono a formarmi come scrittrice. Ma ci sono frasi che hanno ispirato e continuano a ispirare la mia vita, al di l\u00e0 della scrittura. Una tra tutte, quella de <strong>La gabbianella e il gatto<\/strong>, di <strong>Sepulveda<\/strong>: vola solo chi osa farlo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoleonardo<\/strong>: Carissima Maena, grazie e a presto. Fai un saluto a chi vuoi e ricorda che il nostro spazio \u00e8 sempre aperto a messaggi positivi come quelli che hai portato tu. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maena<\/strong>: Ancora grazie di cuore a te, Leonardo. E grazie anche a chi mi legger\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi intervisto MAENA DELRIO autrice di Donne di Ginepro e persona molto interessante.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15027,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[102,19,63],"class_list":["post-15047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","tag-bastaviolenza","tag-intervista","tag-libro","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15047"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15051,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15047\/revisions\/15051"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}