{"id":14597,"date":"2023-01-09T07:35:42","date_gmt":"2023-01-09T06:35:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=14597"},"modified":"2022-12-05T08:01:40","modified_gmt":"2022-12-05T07:01:40","slug":"barbie-a-pezzi-di-francesca-riscaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2023\/01\/09\/barbie-a-pezzi-di-francesca-riscaio\/","title":{"rendered":"Barbie a pezzi di Francesca Riscaio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il 25 di novembre ricorre ogni anno La giornata contro la violenza sulle donne. Ho avuto la fortuna di imbattermi in un racconto terribile, ma bellissimo di <a href=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2020\/01\/24\/intervista-a-francesca-riscaio\/\">Francesca Riscaio<\/a> pubblicato in forma originale su <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.spazinclusi.org\/chi-siamo\/\" target=\"_blank\">SPAZI INCLUSI<\/a> (collettivo di scrittura creativa di cui fa parte la stessa autrice). <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il racconto \u00e8 davvero bello e ho chiesto a Francesca Riscaio (gi\u00e0 autrice di <a href=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2020\/01\/13\/il-viaggio-vol-1-recensione\/\" data-type=\"post\" data-id=\"13398\">Il viaggio volume 1<\/a>) di pubblicarlo anche sulla nostra Warlandia. Come gi\u00e0 in passato, Francesca Riscaio si \u00e8 dimostrata gentilissima e ha acconsentito! <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Iniziamo questo 2023 con una riflessione che non va fatta esclusivamente un giorno l&#8217;anno! <\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"543\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barbie-a-pezzi.jpg\" alt=\"Barbie a pezzi di Francesca Riscaio\" class=\"wp-image-14598\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barbie-a-pezzi.jpg 800w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barbie-a-pezzi-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/barbie-a-pezzi-768x521.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Barbie a pezzi di Francesca Riscaio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La televisione \u00e8 accesa, sintonizzata su chiss\u00e0 quale canale. L\u2019audio giunge confuso, distante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 il corpo di una donna \u00e8 stato rinvenuto all\u2019alba nei pressi\u2026 si tratterebbe di una giovane di 25 anni\u2026 la cui scomparsa era stata denunciata due giorni fa\u2026 le indagini affidate ai carabinieri\u2026 si cerca il compagno della vittima\u2026 &nbsp;al momento, risulta irreperibile\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno sgradevole odore aleggia nella stanza. L\u2019uomo \u00e8 sdraiato sul vecchio divano, nell&#8217;angolo in fondo alla cucina. Tutto \u00e8 vecchio, ma c&#8217;\u00e8 una dignit\u00e0, appartenuta a un tempo andato, dimenticato, un senso di decoro che compensa la anzianit\u00e0 del luogo, la pittura ingiallita alle pareti, di un colore quasi uniforme, da convincere che sia il giallo originario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con i suoi occhi di mare, l\u2019uomo fissa un interlocutore invisibile, questi, a sua volta, osserva la scena e me la restituisce come se la vedessi attraverso il suo sguardo. Divento io quell&#8217;interlocutore, anche se non comprendo come sia possibile. Abbraccia una donna di lenzuola bianche. Pare una donna, ma nulla oltre la stoffa che la ricopre si distingue di lei. Poi, il vento, quasi sentendomi e come per soddisfare la mia curiosit\u00e0, entra nella stanza, alza un lembo delle lenzuola, vedo. L&#8217;involucro \u00e8 vuoto. L\u2019uomo abbraccia una donna di lenzuola, ma senza niente dentro. Come facciano le lenzuola a mantenere la forma \u00e8 un mistero. La televisione prosegue con la sua litania appena udibile. Lui ha occhi lucidi, piange, farfuglia che non pu\u00f2 farne a meno \u2013 di cosa? mi chiedo, dell\u2019involucro vuoto? \u2013 cerca di trattenere le piccole lacrime che continuano a traboccare dagli occhi, ma i suoi discorsi, le parole, sono vacui, come l&#8217;involucro che stringe. Il vento soffia pi\u00f9 forte, ma nella cucina tutto \u00e8 immobile, tranne il lembo che ha rivelato il vuoto contenuto del bozzolo di cotone. La vecchia lampadina a incandescenza rischiara stranamente la stanza, fuori \u00e8 il crepuscolo, ma un crepuscolo di nuvole pastose, pesanti, cariche di elettricit\u00e0. Nella cucina la luce del tramonto di tempesta \u00e8 appena percepibile<strong>.<\/strong> L\u2019uomo continua a blaterare ragioni irragionevoli, io non lo vedo pi\u00f9. A malapena lo sento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Elisa<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sussurro lontano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Bambolina mia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fisso il soffitto di quella stessa cucina. Vedo lo stesso divano. E, al suo fianco, poggiato sul pavimento, un martello sporco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, ricordo il soffitto di quel luogo e, pure, il luogo stesso, il vecchio appartamento di mia nonna, me lo ha lasciato in eredit\u00e0 da poco e da poco mi ci sono trasferita insieme a Giulio, il mio compagno. Un grande passo, l\u2019inizio della convivenza. La casa, mia, subito divenuta nostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sua<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconosco l\u2019appartamento. Mi pareva grande, appena ricevuto in eredit\u00e0. E vuoto. Poi, dopo il trasferimento di Giulio, \u00e8 diventato piccolo, striminzito. Lui non era pi\u00f9 lui. Forse era sempre stato cos\u00ec e io non lo avevo mai capito fino in fondo. O non avevo voluto capirlo. Mi accorgo che le lenzuola sono bagnate e non sono pi\u00f9 vuote. Sono piene di me. Realizzo, forse mi sorprendo. Provo ad abbassare lo sguardo su un corpo che dolorosamente, nonostante uno stordimento che in parte mi annulla, percepisco. Ma non riesco a muovere i bulbi oculari, a indirizzare la vista, a vedere. La sofferenza e l\u2019ottundimento me lo impediscono. Giunge un rantolo da qualche parte, un respiro strozzato. Dalla mia gola? Piango? Provo a parlare? Non lo so. So che non sono pi\u00f9 Elisa. Lo sento. Sono <em>Bambolina mia<\/em>, la Barbie preferita, quella che si porta a letto e cui si d\u00e0 la buonanotte prima di dormire, quella con cui non ci si stanca di giocare e di cui essere gelosi, da non far toccare alle amichette, nemmeno alla migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzi, ero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono pi\u00f9. N\u00e9 Elisa, n\u00e9 Bambolina mia, la Barbie preferita. Sono quella con cui nessuno vuole pi\u00f9 giocare. I capelli disordinatamente tagliati, il braccio staccato, una gamba innaturalmente piegata, il volto dipinto, qua e l\u00e0, cancellato dall\u2019usura. Sono la Barbie vecchia. La Barbie a pezzi, dimenticata in fondo a una scatola chiusa in uno sgabuzzino buio. Cos\u00ec come buio \u00e8 tutto, ormai, intorno a me. Si \u00e8 placato il vento. Solo, in lontananza, si percepisce la tv ancora accesa e la voce piagnucolosa dell\u2019uomo pronunciare frasi sconnesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella serata di ieri, un uomo di 31 anni, Giulio Milleni, \u00e8 morto in uno spaventoso incidente<strong>.<\/strong> La sua vettura, lanciata a folle velocit\u00e0, ha perso il controllo schiantandosi contro un tir. Quando gli agenti si sono recati presso l\u2019abitazione, dove Milleni conviveva con Elisa Battisti, 27 anni, hanno rinvenuto il cadavere martoriato della donna. Le forze dell\u2019ordine sospettano che sia stato proprio Milleni a uccidere la giovane, per poi fuggire all\u2019impazzata. Sono in corso gli accertamenti del caso. Se l\u2018ipotesi fosse confermata, sarebbe l\u2019ennesimo caso di femminicidio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stizzito, Alessio cambia stazione. Vuole ascoltare la radiocronaca dell\u2019anticipo di campionato, ma c\u2019\u00e8 l\u2019intervallo e trasmettono il notiziario locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChe palle \u2018sta storia dei femminicidi!\u00bb sbotta infastidito. \u00abSe non vuoi farti ammazzare, scegli uno che non lo fa! Vero, amo\u2019?\u00bb e cala una sonora pacca sulla coscia di Serena seduta sul posto passeggeri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAhi!\u00bb protesta lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDai, mica vorrai dirmi che ti ho fatto male?! \u00c8 solo una pacchettina! Senti che belle cosce!\u00bb continua Alessio, palpando energicamente la gamba schiaffeggiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Serena non risponde. Si ripete che Alessio non lo fa con cattiveria, scherza, ha questa mania delle pacche, sul sedere, sulle braccia, sulle cosce, per lui \u00e8 anche un modo di fare i complimenti, un segno di apprezzamento, ma, a volte, non calibra bene il colpo. E, negli ultimi tempi, sono diventate pi\u00f9 pesanti quelle mani, in certi momenti lasciano addosso a Serena segni che impiegano giorni a sparire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stanno andando a casa dei genitori di lui per il pranzo domenicale; \u00e8 un appuntamento che saltano raramente. Alessio ci tiene. Guida sicuro sulla statale che li porter\u00e0 alla villetta fuori citt\u00e0 dove abitano i suoi. Fin troppo sicuro, pensa Serena. \u00c8 una bella strada ma ci sono molte curve e Alessio va decisamente forte per i suoi gusti. Si \u00e8 spesso lamentata, ma lui le risponde sempre che si sbaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAmo\u2019, ma che dici? Guarda, siamo appena a sessanta chilometri orari!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei ha smesso di lamentarsi. Si limita a voltarsi, guarda fuori dal finestrino e afferra nervosa la maniglia dello sportello, come faceva da adolescente con la sbarra di contenimento del calcinculo, per paura di essere sbalzata fuori. Peccato, pensa, vorrebbe ascoltare la notizia di quel femminicidio. \u00c8 curiosa, il fatto \u00e8 accaduto in un comune vicino. Ma chiedere di cambiare stazione ad Alessio nemmeno a parlarne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChi guida sceglie che ascoltare\u00bb sostiene, e, spesso, \u00e8 lui a guidare. Del resto, la macchina \u00e8 sua. Sua la macchina, sua la scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei, l\u2019auto, l\u2019ha venduta, la usava poco e Alessio le ha proposto di darla via, per evitare spese inutili. Ha traccheggiato un po\u2019, ma Alessio ha insistito fino a farla capitolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Vabb\u00e8, conclude tra s\u00e9 Serena, cercando di fermare il corso di quei pensieri, Tanto ormai staranno parlando di altro\u2026 poi, a me che importa? Mica mi riguardano queste cose!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto Alessio continua a guidare con una mano sola, tiene l\u2019altra sulla coscia di Serena. Non parla ma muove le labbra, sta facendo un discorso con se stesso, tira una seconda pacca possente sulla gamba di Serena, che si irrigidisce trattenendo un\u2019esclamazione di dolore, un\u2019espressione sofferente le contrae i lineamenti; Alessio non le presta attenzione, accelera soddisfatto, concentrato sulla strada e sui propri pensieri, scuote la testa condiscendente, ride sprezzante e conclude a voce alta: \u00abProprio una gran puttanata \u2018sta storia dei femminicidi!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La televisione \u00e8 accesa, sintonizzata su chiss\u00e0 quale canale. L\u2019audio giunge confuso, distante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026 il corpo di una donna \u00e8 stato rinvenuto all\u2019alba nei pressi\u2026 si tratterebbe di una giovane di 25 anni\u2026 la cui scomparsa era stata denunciata due giorni fa\u2026 le indagini affidate ai carabinieri\u2026 si cerca il compagno della vittima\u2026&nbsp; al momento, risulta irreperibile\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La televisione \u00e8 accesa, sintonizzata su chiss\u00e0 quale canale. 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