{"id":14578,"date":"2022-12-12T07:45:00","date_gmt":"2022-12-12T06:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=14578"},"modified":"2022-12-12T07:55:57","modified_gmt":"2022-12-12T06:55:57","slug":"intervista-a-linda-talato-scrittrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2022\/12\/12\/intervista-a-linda-talato-scrittrice\/","title":{"rendered":"Intervista a Linda Talato (scrittrice!)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rubando le informazioni direttamente dalla pagina <a href=\"https:\/\/delos.digital\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">DELOS DIGITAL<\/a> due parole su chi \u00e8 Linda Talato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Linda Talato<\/strong> \u00e8 nata e cresciuta a Piove di Sacco, in provincia di Padova. Laureata in Scienze Politiche all\u2019Universit\u00e0 di Padova, lavora in ambito commerciale e nel tempo libero scrive e collabora con la rivista online <em>Sugarpulp Magazine<\/em>, nella sezione dedicata alla critica letteraria. Oltre a <a href=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2022\/12\/05\/case-study-one-di-linda-talato-recensione\/\" data-type=\"post\" data-id=\"14556\"><em><strong>Case Study One<\/strong><\/em>,<\/a> ha pubblicato anche <em><a href=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2022\/02\/14\/recensione-di-perpetual-life-one-di-linda-talato\/\" data-type=\"post\" data-id=\"14208\">Perpetual Life One <\/a><\/em>sempre con Delos Digital, collana<em> Distopyca,<\/em> e <em>Alienazione<\/em>, racconto scritto a quattro mani con Vincenzo Romano e contenuto nella raccolta <em>Oltre lo Specchio<\/em>, edita da Dark Zone Edizioni e patrocinata da Amnesty Italia.<\/p>\n<cite>DELOS DIGITAL<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Linda Talato, scrittrice! Suona bene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: Direi di s\u00ec! Qualcuno dice che finch\u00e8 non lo fai di professione, \u00e8 meglio definirsi autore&#8230; Beh, a me piace essere ambiziosa, quindi direi che s\u00ec, sicuramente \u00e8 una professione a cui aspiro, e spero arriver\u00e0 presto un giorno in cui potr\u00f2 definirmi scrittrice a tutti gli effetti! <img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f60a;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f60a\/32.png\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"573\" height=\"573\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/linda-talato-book.jpg\" alt=\"Linda Talato scrittrice\" class=\"wp-image-14575\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/linda-talato-book.jpg 573w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/linda-talato-book-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/linda-talato-book-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Linda Talato scrittrice<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Di te so che sei una giovane autrice (tu insisti nel dire che non sei poi tanto giovane\u2026) e che hai pubblicato due libri di cui abbiamo gi\u00e0 avuto il piacere di fare la recensione: Perpetual Life One e Case Study One entrambi con DELOS DIGITAL! Arriver\u00e0 un terzo volume o cambierai soggetto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: Sull&#8217;onda del mondo perpetuo, sicuramente arriver\u00e0 una terza storia che ho gi\u00e0 cominciato a scrivere. In realt\u00e0 ne ho in mente anche una quarta, ma sempre quel qualcuno della risposta sopra dice che finch\u00e8 non le hai scritte, meglio non contarci. Io invece sono abbastanza ottimista in questo, e credo proprio che arriveranno! Certo impossibile dire in quanto tempo, ogni storia ha una vita propria e si prende il tempo che deve.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cambiando soggetto, invece, ho pronto un romanzo scritto a quattro mani con il mio alter ego letterario Vincenzo Romano, che proprio mentre parliamo dovrebbe essere in viaggio verso &#8211; spero &#8211; la scrivania di qualche editore. In questo caso si tratta di fantascienza psicologica, e per quella storia siamo entrambi molto ambiziosi (sembra sia un peccato mortale per gli aspiranti scrittori hahah!<img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f609;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f609\/32.png\">) e abbiamo pensato di lasciar fare a un&#8217;agenzia letteraria. Vedremo come andr\u00e0 a finire, sicuramente Warlandia sar\u00e0 tra i primi a saperlo in caso ci fossero buone notizie!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Come ti \u00e8 venuta in mente l\u2019idea dei PERPETUI?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: Eh&#8230; e chi lo sa! <img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"> Nel senso che &#8211; chi scrive mi capir\u00e0 &#8211; spesso le idee dietro alle storie vengono dalle riflessioni pi\u00f9 disparate, che magari nulla c&#8217;entrano, e poi da cosa nasce cosa, un&#8217;idea tira l&#8217;altra, e ti ritrovi catapultato in un mondo immaginario a sentire i tuoi personaggi parlare tra di loro. Certo, l&#8217;idea della vita eterna mi tormenta da un po&#8217;. Io sono una che farebbe di tutto e spesso mi ritrovo a pensare che una vita davvero non sarebbe sufficiente&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/talato-books.jpg\" alt=\"DELOS DIGITAL - I libri di Linda Talato\" class=\"wp-image-14590\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/talato-books.jpg 720w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/talato-books-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/talato-books-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">DELOS DIGITAL &#8211; I libri di Linda Talato<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Hai paura di morire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: moltissima. Sono ipocondriaca, terrorizzata dal dolore fisico, dalle malattie e dalla morte praticamente da sempre. Ogni volta in cui mi capita di sentire quello stereotipo per cui le donne hanno un&#8217;alta tolleranza al dolore fisico, sono coraggiose e sopportano ogni genere di dolore e di pericolo anche mortale, magari per amore, io mi ritrovo sempre a pensare che&#8230; beh, devo per forza essere un uomo a questo punto, altrimenti non si spiega!! <img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Ci sono autori di fantasy, fantascienza, horror, noir, harmony\u2026tu come ti definiresti? Non dirmi che non lo sai!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: In realt\u00e0, pi\u00f9 che in un genere, io mi sento in una voce. La mia voce narrante credo sia abbastanza percepibile da una storia all&#8217;altra anche quando cambio genere &#8211; come \u00e8 successo proprio con Case Study One &#8211; e non mi piace fossilizzarmi su un solo genere, ma farmi portare dalla storia: \u00e8 lei che comanda e che decide dove vuole andare a parare. Comunque credo che il filo conduttore sia sempre la chiave psicologica e le riflessioni sui concetti sociali<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Con il tuo secondo libro, Case Study One, volevi creare una situazione emotiva forte nel lettore? O sono solo io che mi emoziono facile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: con Case Study One ogni cosa \u00e8 stata creata e studiata a tavolino: dalla trama ai personaggi, ai dialoghi&#8230; tutto era pensato per andare in una certa direzione e per ricreare un certo tipo di ambientazione e di messaggio. Come ho gi\u00e0 detto in altre interviste, \u00e8 stato proprio un esperimento. L&#8217;idea iniziale \u00e8 nata molto tempo fa, molto prima che uscisse Perpetual Life One. Volevo un personaggio che parlasse dal carcere. Inizialmente Dangerous Smith era una donna, peraltro. Poi riflettendoci ho pensato che gi\u00e0 c&#8217;era un personaggio femminile negativo nel mio mondo &#8211; Shiyra Naru &#8211; quindi ho deciso di non ripetermi e &#8220;la cattiva&#8221; \u00e8 diventata &#8220;il cattivo&#8221;. Un personaggio creato a tavolino da un dialogo che ho avuto proprio con la mia editor, un bel po&#8217; di tempo fa. Si parlava dei cattivi nelle storie, lei faceva riferimento a quei cattivi affascinanti, in cui il lettore o lo spettatore si identifica, un po&#8217; come quelli dell&#8217;universo Marvel per intenderci. Io invece volevo un cattivo talmente negativo che per il lettore fosse quasi impossibile identificarsi e sviluppare empatia, subirne il fascino&#8230; Cos\u00ec \u00e8 nato Dangerous, un personaggio talmente inverosimile da essere quasi caricaturale. Anche dal punto di vista estetico, peraltro. Dangerous \u00e8 brutto, fisicamente sproporzionato&#8230; Forse a qualcuno di meno giovane come me verr\u00e0 in mente un fantastico Danny De Vito nei panni del Pinguino di Batman.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volevo vedere se anche un cattivo cos\u00ec avrebbe reso&#8230; Beh, saranno i lettori a dirlo.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, volevo un contesto aziendale claustrofobico, e in questo la Reklaytek si sposava perfettamente: un impero asettico e ipertecnologico in cui all&#8217;interno succede di tutto. Ho scelto il contesto aziendale perch\u00e8 spesso si parla di manipolazione mentale nelle relazioni sentimentali, tra partner, e io non volevo ripetere concetti gi\u00e0 resi in altre storie, volevo trovare una chiave di lettura originale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ambiente da &#8220;grande fratello&#8221; creato dalle telecamere, invece, \u00e8 figlio del periodo in cui stavo leggendo Orwell! Mi ha colpito moltissimo la sensazione di controllo claustrofobico resa in 1984, e mi sarebbe piaciuto provare a riprodurla anch&#8217;io. Anche qui, se ci sono riuscita o meno saranno i lettori a dirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Hai mai letto qualcosa di veramente forte che ti ha turbato anche dopo aver finito il libro, lasciandoti un senso di inquietudine latente?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: c&#8217;\u00e8 stato un libro che mi ha fatta piangere, l&#8217;unico credo: I ragazzi della via Pal. Forse sorriderete, e lo farete ancora di pi\u00f9 quando vi dir\u00f2 che l&#8217;ho letto da adulta!<img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Hai un autore o un libro che ti hanno fatto scattare la molla dello scrittore?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: no, la molla mi \u00e8 scattata anni fa, parlando con un amico che aveva appena scritto un saggio sull&#8217;adolescenza &#8211; lui \u00e8 un formatore &#8211; e mi spiegava di come lo aveva pubblicato in self publishing. Da l\u00ec ho iniziato a ragionarci. Avevo una storia che mi frullava in mente da un po&#8217; e mi sono detta &#8220;perch\u00e8 non provarci&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: E un libro che ti ossessiona e che rileggi almeno una volta ogni tanto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: non rileggo mai i libri due volte, ma di sicuro quello che pi\u00f9 mi ha ossessionata \u00e8 stato I Pilastri della Terra di Follett.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Ci sono persone nella tua vita che ti hanno incoraggiata nel provare il brivido di vedere il proprio libro pubblicato?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: S\u00ec, ma non molte, in realt\u00e0. Per chi scrive \u00e8 sempre difficile trovare persone che ti spronano. Certo, ci sono, ma sono casi rari e illuminati. Spesso la scrittura viene vista come un&#8217;attivit\u00e0 troppo astratta, quasi una perdita di tempo, soprattutto se cominci da adulto, molti fanno fatica a capire&#8230; e io col tempo ho anche smesso di parlarne in determinati contesti e con determinate persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 snobismo, \u00e8 pi\u00f9 una forma di difesa e una fuga dagli stereotipi, soprattutto per le donne. Devo essere sincera, magari dipende molto dal contesto territoriale in cui uno vive ed \u00e8 cresciuto, ma per quanto ho potuto vedere io, si fa ancora molta molta fatica a comprendere che una donna che ha superato i 30 da un bel po&#8217; &#8211; come nel mio caso &#8211; dedichi il suo tempo libero extra lavorativo a scrivere, magari qualche weekend a visitare una fiera &#8211; Torino, per esempio &#8211; piuttosto che dedicarsi totalmente alla casa e alla famiglia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo so, ti sembrer\u00e0 un assurdo medioevo ma&#8230; beh s\u00ec, in molti casi la sensazione \u00e8 proprio questa! <img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: E qualcuna che ti ha detto: \u201cLascia perdere\u2026non hai talento?\u201d e che ora si \u00e8 mangiato il cappello?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: non so se si \u00e8 mangiata il cappello, ma in giovent\u00f9 ho avuto una chiacchierata con una persona che lavorava nell&#8217;ambito delle risorse umane. Le dissi che mi sarebbe piaciuto propormi con qualche giornale, per scrivere qualche articolo, insomma&#8230; La sua risposta fu: &#8220;ma Linda, insomma! Non \u00e8 che ti puoi inventare una dote come saper scrivere cos\u00ec, su due piedi, solo perch\u00e8 hai bisogno di lavorare!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco tempo dopo avviai una collaborazione con un giornale locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 trattato solo di una breve esperienza giovanile perch\u00e8 ho capito abbastanza in fretta che quella non era la mia strada, ma direi che, s\u00ec, forse in alcuni casi riusciamo a inventarci una dote cos\u00ec, solo perch\u00e9 abbiamo bisogno di lavorare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">O forse qualche HR proprio non ci azzecca quando valuta le persone! <img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Leggi libri per bambini o per ragazzi? O sei concentrata su un solo genere?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: non leggo un solo genere, anzi, spazio molto, ma non leggo romanzi per bambini e ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Sogni per il futuro? Progetti editoriali e non solo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: Un bel sogno da realizzare sarebbe quello di lavorare a tempo pieno in ambito editoriale. Ci sto lavorando, in effetti, a questo sogno, e di recente ho iniziato anche a seguire un corso di copywriting. Ma c&#8217;\u00e8 sempre quel qualcuno di prima che dice che \u00e8 impossibile vivere di scrittura quindi&#8230; Vedremo!<img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f609;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f609\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoleonardo: Grazie mille per il tuo tempo e ricordati di me quando sarai famosa\u2026quello che mi diceva che ero sempre GIOVANE! Fai un saluto a chi vuoi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Linda Talato: mi piace questo tuo possibilismo! Di solito la gente \u00e8 molto prudente e si limita a dire &#8220;a beh, te lo auguro di diventare famosa, per\u00f2&#8230;&#8221; e quel &#8220;per\u00f2&#8221; nasconde sempre un &#8220;non succeder\u00e0, tranquilla!&#8221; <img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"&#x1f602;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/1f602\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono molte le persone che davvero mi stanno sostenendo in questo percorso, ma se dovessi salutarne qualcuna, sicuramente sarebbero il mio compagno Niki, la mia mamma, la mia editor Arianna Giancola, il mio coautore Vincenzo Romano, la mia insegnante di pianoforte Manuela Baldo e la mia &#8220;sister in crime&#8221; Valentina Capaldi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;E poi, ciao a tutti i lettori di Warlandia e a te, che sei stato cos\u00ec gentile da ospitarmi!<img decoding=\"async\" alt=\"&#x2764;\" src=\"https:\/\/fonts.gstatic.com\/s\/e\/notoemoji\/15.0\/2764\/32.png\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie di cuore e a presto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi intervistiamo Linda Talato!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14575,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[19,63,15,20],"class_list":["post-14578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","tag-intervista","tag-libro","tag-romanzo","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14578"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14578\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14611,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14578\/revisions\/14611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}