{"id":14545,"date":"2023-02-06T09:00:00","date_gmt":"2023-02-06T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=14545"},"modified":"2023-03-17T09:21:27","modified_gmt":"2023-03-17T08:21:27","slug":"il-ruolo-sociale-della-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2023\/02\/06\/il-ruolo-sociale-della-scienza\/","title":{"rendered":"IL RUOLO SOCIALE DELLA SCIENZA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Quando la scienza rinuncia a s\u00e9 stessa per salvarsi<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/La-scomparsa-di-majorana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14678\" width=\"134\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/La-scomparsa-di-majorana.jpg 536w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/La-scomparsa-di-majorana-192x300.jpg 192w\" sizes=\"auto, (max-width: 134px) 100vw, 134px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Marzo 1938<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Ettore Majorana, giovane fisico italiano, se ne va, svanendo nel nulla, lasciandosi alle spalle un mondo in frantumi, macerie polverose, non pi\u00f9 in grado di ricomporsi, generate da una frattura profonda, la ferita ancora sanguinante della seconda guerra mondiale. &nbsp;<strong>Leonardo Sciascia<\/strong>, nel libro <em>La scomparsa di Majorana<\/em>, riporta, come in un\u2019indagine, l\u2019attenta analisi delle lettere del fisico e scava negli indizi incerti e oscuri degli ultimi istanti prima della sua sparizione. Majorana esce di scena, senza lasciare tracce, salutando con criptiche lettere di addio, annunciando, quasi biblicamente, la sua morte programmata. Ai familiari scrive: \u201c<em>Ho un solo desiderio: che non vi vestiate di nero. Se volete inchinarvi all\u2019uso, portate pure, ma per non pi\u00f9 di tre giorni, qualche segno di lutto. Dopo ricordatemi, se potete, nei vostri cuori e perdonatemi<\/em>\u201d. Le sue parole risuonano fredde e consapevoli, ferme. Simula il suicidio? Quello che fa \u00e8 prendere un biglietto per un piroscafo Napoli-Palermo, il 25 marzo alle 22.30, ma nessuno sa se ci sia mai salito o se abbia effettuato uno scambio di identit\u00e0, fingendosi qualcun altro, magari un inglese, o facendo salire al suo posto qualcuno che gli somigliasse. Nessuno ha saputo trovare la verit\u00e0 di quegli istanti. Nessuno l\u2019ha pi\u00f9 rivisto o, per lo meno, nessuno l\u2019ha pi\u00f9 rivisto nella veste del fisico Ettore Majorana, che il mondo conosceva. L\u2019unica certezza innegabile \u00e8 che se ne sia andato. Vivo o morto ha smesso di esserci, si \u00e8 tirato fuori dal grande gioco della ricerca della bomba atomica. \u00c8 fuggito, si \u00e8 nascosto, incapace di fermare l\u2019oltraggio alla scienza a cui stava assistendo. Majorana conduceva i propri studi di fisica quantistica in solitudine e si racconta che gettasse via ci\u00f2 che scriveva su pezzi di carta, addirittura sui pacchetti delle sigarette che fumava. Scomparendo, Majorana, ha creato (forse consapevolmente) \u2018un mito: il mito del rifiuto della scienza\u2019. Le sue scoperte le teneva per s\u00e9, studiando <em>vedeva<\/em> la natura delle cose e <em>pre-vedeva<\/em> il pericolo della strada che la scienza voleva percorrere. Non scriveva articoli. Rigettava, anzi, fortemente, la gabbia accademica delle pubblicazioni, dei concorsi truccati, della competizione. Lui ne rimaneva fuori e guardava distante. Preferiva fermarsi un passo indietro, ma libero da costrizioni e vincoli. Non gli importava il primato di scoperte pericolose, perch\u00e9 Majorana gi\u00e0 conosceva ci\u00f2 che non diceva. Forse con il suo atteggiamento criticava tacitamente la rigida militarizzazione della societ\u00e0 fascista. Conduceva una silenziosa protesta. Si ribellava rimanendo in disparte. Solo e spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei-1024x435.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14646\" width=\"768\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei-1024x435.png 1024w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei-300x127.png 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei-768x326.png 768w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei-1536x653.png 1536w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei-1180x500.png 1180w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Majorana-Galilei.png 1897w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ettore Majorana (sinistra) e Galileo Galilei (destra)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Sciascia conclude la sua indagine senza scoprire la verit\u00e0, ma sentendola intimamente. Lascia al lettore l\u2019immagine mitica di un uomo che, quasi in uno sforzo titanico e disperato, rifiuta la scienza che porta dentro di s\u00e9, per fuggire da qualcosa di atroce che, come Cassandra, annuncia, senza che nessuno, per\u00f2, gli dia ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Nelle ultime pagine del libro, il viaggio di Sciascia ci conduce in un monastero. Si dice che l\u00ec abbia vissuto un grande scienziato. Ci guida per i corridoi e le stanze un certosino che sembra conoscere le risposte alle domande che vorremmo rivolgergli, ma risponde con parole misteriose. Ci guarda con uno sguardo chiaro e sereno. Non conferma e non nega. Ci saluta sulla soglia con una domanda: \u201c<em>Ho dato risposta a tutti i vostri quesiti? <\/em>\u201d e noi rimaniamo cos\u00ec, a fissare l\u2019ultima pagina con un senso di smarrimento nel cuore. Sciascia risponde di s\u00ec, noi lettori, invece, non lo sappiamo. Ci sentiamo smarriti in un\u2019incerta irrequietudine, un po\u2019 insoddisfatti, ma ci sembra di percepire accanto a noi un sorriso sottile, ormai irrimediabilmente coinvolti nel custodire un segreto.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\" style=\"font-size:16px\"><em>E quando coll\u2019andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile,\nil vostro progresso non sar\u00e0 che un progressivo allontanamento dall\u2019umanit\u00e0.\nTra voi e l\u2019umanit\u00e0 pu\u00f2 scavarsi un abisso cos\u00ec grande, che ad ogni vostro eureka\nrischierebbe di rispondere un grido di dolore universale\u2026<\/em>\n\n<strong>Bertolt Brecht, Vita di Galileo\n<\/strong><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><em>Padova, 1609<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Dopo il buio storico, che dal medioevo ha guidato l\u2019umanit\u00e0 fino al Rinascimento, la fede viene spodestata dal dubbio, dalla sete di conoscenza e dalla ricerca sperimentale della rivoluzione scientifica. \u201c<em>Il mondo \u00e8 percorso da un\u2019inquietudine nefanda<\/em>\u201d. &nbsp;Poco meno di un secolo prima, Copernico ha reso note le sue teorie del moto dei pianeti intorno al sole. In Italia e in Europa l\u2019Inquisizione svolge, per\u00f2, un controllo autoritario e asfissiante per difendere la dottrina aristotelica a cui la Chiesa affida tutte le sue certezze e credenze. Anche in questa epoca la vecchia societ\u00e0 si sta frantumando, nuove terre vengono scoperte, nuove idee nascono e i brandelli di un mondo in declino oppongono brutalmente resistenza, nella lotta di sempre tra vecchio e nuovo, tra passato e futuro, mentre l\u2019umanit\u00e0 vacilla nella sottile linea d\u2019ombra del presente incerto e impaurito.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Vita-di-galileo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14680\" width=\"134\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Vita-di-galileo.jpg 536w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Vita-di-galileo-183x300.jpg 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 134px) 100vw, 134px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\"><strong>Brecht<\/strong> ambienta in questo contesto l\u2019opera teatrale <strong>Vita di Galileo<\/strong>, scritta negli anni tra il 1938 e il 1939 e messa in scena per la prima volta nel 1943. La figura di Galileo, pi\u00f9 uomo che eroe, incarna il senso di sconfitta della guerra. Sconfitto \u00e8 chi perde e rinuncia alle sue ambizioni, ma sconfitto \u00e8 anche chi vince, complice di compromessi e violenze atroci. Galileo \u00e8 l\u2019uomo di scienza che inventa, studia e scopre, assetato di conoscere sempre di pi\u00f9. \u201c<em>Sta sorgendo una nuova era, un\u2019epoca di grandezza in cui sar\u00e0 una gioia vivere<\/em>\u201d. Tra le parole piene di ottimismo di Galileo si legge la triste ironia dell\u2019autore, che pi\u00f9 di tre secoli dopo \u00e8 consapevole del vero epilogo della storia. <em>La scienza \u00e8 libera<\/em>? Viene spontaneo porsi questa domanda leggendo il libro di Brecht. Lo scienziato pisano \u00e8, infatti, un esule, senza casa, dipendente dalla paga concessa da procuratori e principi, costretto a spostarsi da Padova alla corte medicea per vivere e lavorare. La <em>libert\u00e0 di indagine<\/em>, quindi, diventa un\u2019utopia, che non pu\u00f2 essere raggiunta, se non tenendo per s\u00e9 il frutto delle proprie ricerche, senza metterle in vendita al miglior offerente. Le pagine scritte da Brecht trasudano di speranza. Galileo dir\u00e0 di <em>credere nell\u2019uomo e nella sua ragione<\/em>, e queste parole, scritte all\u2019apice pi\u00f9 oscuro della Seconda Guerra Mondiale, sono un grido di dolore alla ricerca dell\u2019umanit\u00e0 perduta. Un grido a cui Brecht spera che qualcuno possa rispondere, lo stesso grido che anche Majorana, in quegli anni, fuggendo, ha rivolto al mondo. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\" style=\"font-size:16px\"><em>\u201cGalileo, ti vedo camminare su una terribile strada. \n\u00c8 una notte di sventura, quella in cui l\u2019uomo vede la verit\u00e0.\n\u00c8 un\u2019ora di accecamento, quella in cui crede \nil genere umano capace di ragionare.\u201d<\/em>\n\n<strong>Bertolt Brecht, Vita di Galileo<\/strong>\n<\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Galileo, per\u00f2, non mette solo in discussione le teorie scientifiche preesistenti, ma anche la centralit\u00e0 dell\u2019uomo. Galileo\/Brecht toglie bruscamente l\u2019essere umano dal centro dell\u2019universo, lo rende un ingranaggio fra tanti di un meccanismo pi\u00f9 complesso, non indispensabile, non pi\u00f9 immagine di quel Dio lontano e tradito, non pi\u00f9 protagonista del <em>grande teatro del mondo<\/em>. &nbsp;Lo stesso scienziato si fa da parte. Nel 1633 Galileo rinuncia alle sue teorie abiurando, ma lo fa per poter continuare a pensare liberamente. Brecht riscrisse e rivisit\u00f2 pi\u00f9 volte il testo dell\u2019opera. Alcuni vedono nella parte finale una condanna all\u2019autoritarismo che permeava sempre pi\u00f9 la Germania dell\u2019Est in cui viveva. Forse \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Galileo silenziosamente va avanti e si ribella. Continua a studiare, a ricercare, a pensare e, soprattutto a scrivere, come Brecht che continua a scrivere, per chi verr\u00e0 dopo. Nelle ultime pagine Andrea, allievo di Galilei, va a trovare il maestro ormai vecchio e quasi del tutto cieco; ora \u00e8 a sua volta uno scienziato. Galileo gli rivela di aver segretamente portato a termine i <em>Discorsi<\/em> sulla meccanica e caduta dei gravi e gliene consegna una copia. L\u2019antieroe si rialza e diventa eroe nel semplice gesto della consegna di un libro e affida tutto il suo sapere ad Andrea, che dir\u00e0 euforico \u201c<em>la scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza<\/em>\u201d. Nella rinuncia consapevole dello scienziato c\u2019\u00e8 il pi\u00f9 grande contributo; nella scelta di non farsi vedere come un eroe c\u2019\u00e8 tutta la volont\u00e0 di non lasciare che il mondo faccia \u201c<em>uso della scienza ad esclusivo vantaggio dell\u2019umanit\u00e0<\/em>\u201d, altrimenti ci trasformeremmo in mercenari pronti a tutto, pur di raggiungere uno scopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:16px\">Il ritiro dalle scene di Galileo Galilei, la scomparsa di Ettore Majorana, le parole di Brecht hanno avuto un senso? Cosa ci portiamo dietro oggi? Cosa affidiamo a chi verr\u00e0 dopo? Forse, bisognerebbe <em>custodire la luce delle scienze e farne buon uso, non spreco<\/em> e continuare a cercare, consapevoli che <em>se molto \u00e8 stato trovato, ci\u00f2 che \u00e8 ancora da trovare \u00e8 di pi\u00f9. <\/em>Come ci dice Brecht.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo anche noi in consegna il suo libro.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-text-align-center\" style=\"font-size:16px\">\u201c<strong>ANDREA<\/strong> - <em>Sventurata la terra che non ha eroi!\n[\u2026]<\/em>\n<strong>GALILEO <\/strong>- <em>No. Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.<\/em>\u201d\n<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ettore Majorana, giovane fisico italiano, se ne va, svanendo nel nulla, lasciandosi alle spalle un mondo in frantumi, macerie polverose, non pi\u00f9 in grado di ricomporsi, generate da una frattura profonda, la ferita ancora sanguinante della seconda guerra mondiale.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14678,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_crdt_document":"","footnotes":""},"categories":[4,14],"tags":[30,20],"class_list":["post-14545","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","category-news","tag-scienza","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14545"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14725,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14545\/revisions\/14725"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}