{"id":14320,"date":"2022-06-01T10:54:48","date_gmt":"2022-06-01T08:54:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=14320"},"modified":"2022-06-01T10:54:48","modified_gmt":"2022-06-01T08:54:48","slug":"allo-specchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2022\/06\/01\/allo-specchio\/","title":{"rendered":"Allo specchio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Napoleonardo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Oggi vi propongo un mio piccolo racconto scritto in piena pandemia il 26 aprile 2020! Buona lettura&#8230;e datemi un parere!!!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"615\" height=\"410\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/allo-specchio.jpg\" alt=\"Allo specchio\" class=\"wp-image-14321\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/allo-specchio.jpg 615w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/allo-specchio-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/><figcaption>Allo specchio<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era una sera piovosa. Il sig. Mazzotta camminava per una strada poco illuminata del centro. Uno di quei vicoli pieno di negozietti di ogni genere. Ad un tratto vide uscire da uno dei negozi una donna sulla cinquantina con fare minaccioso. La donna era sgraziata e decisamente troppo vistosa nel suo tailleur rosa confetto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pens\u00f2 che potesse avercela con lui e arretr\u00f2, istintivamente, di qualche passo. Lei non lo degn\u00f2 neanche di uno sguardo e si lanci\u00f2 contro i vicini esercenti accusandoli di essere sporchi, maleodoranti e di pessimo gusto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suono della sua voce gli arrivava ovattato, distante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sig. Luca gett\u00f2 uno sguardo alla vetrina del negozio della donna e si accorse che anch\u2019essa era rosa confetto, piena di luci e decorazioni oro davvero eccessive. Ad un primo sguardo sarebbe potuto essere un negozio di Barbie in dimensioni naturali. Il sig.Mazzotta abitava in quel quartiere da pi\u00f9 di sessant\u2019anni e non aveva mai notato quel negozio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna torn\u00f2 dentro e, subito, si avvicin\u00f2 ad uno specchio dorato. Port\u00f2 il naso a pochi centimetri dalla superficie dello specchio e rest\u00f2 l\u00ec ferma a fissarsi con ammirazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sig. Luca non pot\u00e8 fare a meno di entrare a sua volta. Guard\u00f2 da dietro la donna e not\u00f2 quanto fosse sovrappeso, quanto il vestito aderente la rendesse ridicola e quanto eccessivo fosse tutto l\u2019insieme della sua figura. Osserv\u00f2 un divanetto dotato rivestito di velluto: era sporco e lacero come il resto del negozio. Not\u00f2 sul pavimento la moquette logora e macchiata in pi\u00f9 punti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna continuava a fissarsi estasiata senza mai spostarsi dallo specchio. Il sig. Luca era pieno di dubbi e non capiva cosa lo turbasse tanto e lo avesse quasi costretto ad entrare in quello strano negozio e a osservarne ogni dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gett\u00f2, istintivamente, uno sguardo allo specchio e rest\u00f2 di sasso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna riflessa era meravigliosa: viso elegante, labbra carnose, mani affusolate con dita sottili, magra ma non troppo, di una bellezza ineguagliabile. La donna stessa non riusciva a distogliere lo sguardo da se stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sig. Luca pens\u00f2 che stesse sognando. Si avvicin\u00f2 a quella creatura meravigliosa e si specchi\u00f2 insieme a lei. Fu sorpreso di vedersi completamente diverso da come ricordava di essere. Lunghi capelli ricci e biondi avvolgevano il suo volto ovale. Non era pi\u00f9 un anziano signore, ma un giovanotto vestito alla moda e di bell\u2019aspetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo lo turb\u00f2 moltissimo e lo fece scattare indietro. Urt\u00f2 qualcosa che cadde facendo un gran fracasso. La donna si accorse di lui soltanto in quel momento e si volt\u00f2 a fatica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non era pi\u00f9 la donna riflessa nello specchio, n\u00e9 la signora sgraziata di pochi minuti prima. Adesso era altissima, vestita di nero e portava sulla testa un cappuccio. In mano reggeva una lunga e affilata falce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli parl\u00f2 senza aprir bocca e la sua voce sapeva di casa e, allo stesso tempo, di antico. Il sig. Luca avvert\u00ec l\u2019odore di gelsomino misto a quello di polvere e muffa che gli ricordava tanto lo studio del medico di sua nonna dove tanti anni prima l\u2019accompagnava a prendere le ricette per i farmaci per il cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si risvegli\u00f2 madido di sudore. Si alz\u00f2 e constat\u00f2 di aver avuto un incubo. Fra il sollievo e la delusione si diresse verso il bagno per radersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prese la crema da barba, il pennello e il suo vecchio rasoio e alz\u00f2 lo sguardo verso lo specchio. Alle sue spalle l\u2019ombra di una donna altissima sembrava fissarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu ritrovato giorni dopo dalla signora delle pulizie. Morto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di infarto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vi propongo un mio piccolo racconto scritto in piena pandemia il 26 aprile 2020! 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