{"id":14282,"date":"2022-04-21T13:00:00","date_gmt":"2022-04-21T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=14282"},"modified":"2022-04-21T09:12:33","modified_gmt":"2022-04-21T07:12:33","slug":"riflessioni-amare-su-cecita-di-jose-saramago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2022\/04\/21\/riflessioni-amare-su-cecita-di-jose-saramago\/","title":{"rendered":"Riflessioni (amare) su Cecit\u00e0 di Jos\u00e8 Saramago"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>\u00c8 di questa pasta che siamo fatti, met\u00e0 di indifferenza e met\u00e0 di cattiveria.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cecit\u00e0. Libro scritto nel 1995, da Jos\u00e8 Saramago, premio Nobel per la letteratura nel 1998. Letto oggi fa paura. Per i fatti che narra, ma soprattutto, per l\u2019audace visione di come la societ\u00e0 umana sia destinata inevitabilmente al collasso, se non fosse per quell\u2019esile speranza che ci tiene ancora in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro parla di un\u2019epidemia. Un\u2019epidemia di cecit\u00e0, che si diffonde tra la gente. La cornice in cui la storia si svolge \u00e8 composta da ci\u00f2 che, in questi anni, tutti noi abbiamo imparato a conoscere. Un gradino dopo l\u2019altro, si ritrovano i momenti attraverso cui siamo passati, dalla paura verso l\u2019altro, all\u2019isolamento, all\u2019egoismo, all\u2019inadeguatezza di un governo che riesce solo a fare appello al \u2018<em>senso civico<\/em>\u2019 e alla \u2018<em>collaborazione<\/em>\u2019 dei cittadini, fino ad arrivare all\u2019odio e alla lotta tra gli ultimi. La cecit\u00e0 \u00e8 un <strong>male bianco<\/strong>. Chi \u00e8 cieco non sprofonda nel buio come ci si aspetterebbe, ma rimane abbagliato da un biancore lattiginoso e non vede pi\u00f9 nulla intorno a s\u00e9. Uno ad uno, gli uomini si ammalano, senza che nessuno venga risparmiato, eccetto una donna, che fino alla fine, sar\u00e0 l\u2019unica in grado di vedere quanto in basso pu\u00f2 spingersi l\u2019animo umano, quando di umano rimane ben poco. Sar\u00e0 attraverso i suoi occhi che il lettore \u00e8 costretto a guardare anche ci\u00f2 che non vorrebbe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I protagonisti della storia sono maschere, di cui non si conosce il nome. In questo modo, si percepisce una sensazione di spaesamento, come di chi non pu\u00f2 vedere. Nelle pagine finali l\u2019autore scriver\u00e0 che \u2018<em>dentro di noi c\u2019\u00e8 una cosa che non ha nome, e quella cosa \u00e8 ci\u00f2 che siamo<\/em>\u2019. La sua scelta, quindi, \u00e8 quella di non distinguere le persone dal nome, ma in base al loro modo di essere e di agire. E tra la massa indistinta di ciechi che compone il coro, piano piano, cominciano ad emergere caratteri e persone. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro \u00e8 scritto in modo eccezionale. La punteggiatura \u00e8 quasi inesistente e la sensazione che si ha \u00e8 claustrofobica. Gli unici segni di interpunzione usati sono il punto e la virgola, tutto il resto viene letto come un grande flusso di coscienza, che consente al lettore non solo di leggere, ma anche di pensare e vedere ci\u00f2 che legge. Il verbo <em>vedere<\/em>, inoltre, \u00e8 usato smisuratamente, quasi con tono di scherno nei confronti di chi non pu\u00f2 pi\u00f9 farlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la lettura, ci si sente in bilico. Questo, forse, \u00e8 dovuto anche alla <em>presenza<\/em> dell\u2019autore, che, talvolta, in modo inaspettato commenta, un po\u2019 manzonianamente, da \u2018narratore onnisciente\u2019, ma che per gran parte del libro assume il punto di vista delle maschere che fa muovere sul suo palco. Tutto \u00e8 ambiguo, tutto sfocato, in una lotta continua tra vedere e non vedere, tra guardare e voler chiudere gli occhi, impauriti come bambini al buio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/copertina_cecita.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14283\" width=\"293\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/copertina_cecita.jpg 500w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/copertina_cecita-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><figcaption>Copertina del libro Cecit\u00e0. <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lettore inizia a leggere guardando con gli occhi del <strong>primo cieco<\/strong>, che verr\u00e0 chiamato sempre \u2018<em>primo cieco<\/em>\u2019, perch\u00e9 \u00e8 lui che per primo rimane abbagliato dalla luce bianca, mentre sta guidando. In questo modo, chi legge vive da subito la sensazione della cecit\u00e0, si sente perso, e mentre sta in macchina, fermo al semaforo, non vede pi\u00f9 niente. Il primo cieco verr\u00e0 soccorso da un brav\u2019uomo, premuroso e attento, che lo accompagna fino a casa e poi\u2026 poi ci si rende conto di un pensiero che si forma prima di leggere le parole, un pensiero che insinua il dubbio e comincia a creare la distanza tra persona e persona. L\u2019altro diventa il nemico di cui avere paura o il falso-amico, di cui dubitare. Il primo cieco, per tutta la storia rimane un personaggio gretto e meschino, ma in questo caso il suo essere sospettoso \u00e8 giustificato, perch\u00e9 il brav\u2019uomo che lo ha soccorso non ha esitato a rubargli la macchina. <strong>La moglie del primo cieco<\/strong> e il <strong>ladro<\/strong> saranno due personaggi rilevanti nella storia, insieme a tutti quelli che il primo cieco incontra nello studio oculistico dove va per cercare una cura al suo male.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui, oltre al <strong>medico<\/strong>, troviamo una <strong>giovane donna con gli occhiali scuri<\/strong>, un <strong>vecchio uomo con una benda su un occhio<\/strong> e un <strong>bambino strabico<\/strong> accompagnato dalla madre. Uno ad uno diventeranno ciechi. Tra i primi ad ammalarsi c\u2019\u00e8 lo stesso medico, che si preoccupa di avvertire le autorit\u00e0 dell\u2019incipiente probabilit\u00e0 di un\u2019epidemia e viene prelevato per essere portato in isolamento e bloccare il contagio. \u00c8 a questo punto, che entra in gioco colei che vede, la <strong>moglie del medico<\/strong>. Decide di accompagnare il marito in isolamento e si finger\u00e0 cieca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo, le autorit\u00e0 e le istituzioni sono nel panico. Cosa fare? \u2018<em>Morta la bestia, addio veleno\u2019<\/em>, scrive cinicamente Saramago. Quello che viene pensato \u00e8 una \u2018<em>rapida operazione di rastrellamento<\/em>\u2019 e chiudere tutti i ciechi in un edificio precedentemente usato come manicomio, in modo da evitare il diffondersi del male. D\u2019altronde, l\u2019idea comune \u00e8 che \u2018<em>l\u2019occhio del cieco trasmette la cecit\u00e0 all\u2019occhio che vede<\/em>\u2019. Dunque, non c\u2019\u00e8 soluzione migliore che separare i ciechi da coloro che vedono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fuori ci sono militari armati, pronti a sparare a chiunque provi a uscire, una volta entrato. All\u2019interno, i malati sono abbandonati a loro stessi, in grandi camerate, con una voce di altoparlante che, ogni giorno, alla stessa ora, ripete le regole di buona condotta, concludendo sempre con la frase \u2018<em>Il Governo e la Nazione si aspettano che ciascuno faccia il proprio dovere. Buonanotte<\/em>\u2019. Quello che si verifica \u00e8 la dis-evoluzione della societ\u00e0 umana, che in un climax ascendente riscopre il suo essere bestiale, il carattere feroce e spietato dell\u2019animale, l\u2019istinto di sopravvivenza cieco e alienante. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel microcosmo dei ciechi, distribuiti in grandi camerate, l\u2019equilibrio precario traballa sempre di pi\u00f9 all\u2019aumentare del numero di persone in isolamento. L\u2019autodisciplina \u00e8 continuamente minata dallo sfinimento, dalla sporcizia e dalla fame e si tocca il fondo quando arriva nell\u2019ex-manicomio, un branco di uomini, forti di avere con s\u00e9 delle armi, che sequestrano tutto il cibo e cominciano a ricattare gli altri ciechi, in cambio di qualche cosa da mangiare. Iniziano col chiedere oro, gioielli e beni e finiscono col pretendere, da ogni camerata, le donne per poter soddisfare i loro pi\u00f9 bassi bisogni di animali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avviene uno stupro, descritto in modo freddo, spietato, terribile, di cui anche la moglie del medico \u00e8 vittima. Una delle donne muore. Questo evento segna l\u2019inizio della catastrofe. La moglie del medico, infatti, scopre di avere nella borsa un paio di forbici, che non ricordava assolutamente di aver portato con s\u00e9 e, lentamente, prende consapevolezza. Essendo l\u2019unica a poter vedere, capace di muoversi schivando gli altri, silenziosa e veloce, uccide il capo-branco degli uomini. A partire da questo momento, l\u2019equilibrio, gi\u00e0 fortemente compromesso, crolla. La moglie del medico diventa una leader, svela agli altri di riuscire a vedere e, come la <strong>Libert\u00e0 che guida il popolo<\/strong> di Delacroix, diventa l\u2019anima della rivolta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-liberta-che-guida-il-popolo-1024x811.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14284\" width=\"373\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-liberta-che-guida-il-popolo-1024x811.jpg 1024w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-liberta-che-guida-il-popolo-300x238.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-liberta-che-guida-il-popolo-768x608.jpg 768w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-liberta-che-guida-il-popolo-1536x1216.jpg 1536w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/La-liberta-che-guida-il-popolo.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><figcaption>La Libert\u00e0 che guida il popolo, Eug\u00e8ne Delacroix, 1830.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2018<em>Non ti dimenticare delle donne [\u2026].<\/em> <em>Le donne risorgono le une nelle altre, le oneste risorgono nelle puttane, le puttane risorgono nelle oneste<\/em>\u2019, dir\u00e0 la ragazza con gli occhiali scuri, che, a mio parere, \u00e8 uno dei personaggi migliori del libro, audace e sincera, giusta e leale. Lei, che nella vita precedente era una prostituta, in un mondo di ciechi non viene pi\u00f9 <em>vista<\/em> per quello che \u00e8, ma per come si comporta e, nella sua forza e determinazione, c\u2019\u00e8 il riscatto di tutte le donne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019altra parte, gli uomini armati, privi del capo-branco, non hanno pi\u00f9 regole e il loro piccolo regno sprofonda nel caos. Un incendio deflagra nell&#8217;edificio, ad opera di una donna (le donne sono il motore di tutto il libro) che ha ritrovato il suo accendino, e l\u2019edificio collassa su se stesso. Molti rimangono dentro, ma alcuni riescono a portarsi fuori in tempo e a salvarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati a questo punto, si pu\u00f2 pensare che la storia stia volgendo al termine, ma quello che accade \u00e8 un\u2019assenza di risoluzione dei problemi. Il mondo fuori, infatti, non esiste pi\u00f9. Il caos che c\u2019era dentro il manicomio \u00e8 ancora pi\u00f9 devastante all\u2019esterno, dove gli uomini vivono in piccoli gruppi, in condizioni disperate, in lotta per qualche brandello di cibo, senza vedere, tutti ciechi. Nessuno \u00e8 stato risparmiato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La moglie del medico, il medico, il primo cieco con la moglie, l\u2019uomo con la benda su un occhio, la ragazza con gli occhiali scuri e il bambino strabico di cui si \u00e8 sempre presa cura, come fosse suo figlio, si riuniscono e iniziano a cercare da mangiare. Sopravvivono soltanto grazie alla moglie del medico, che vede e riesce a portarli fino a casa sua, miracolosamente risparmiata da ladri e saccheggiatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il primo viaggio alla ricerca di cibo, la moglie del medico, dopo aver a fatica trovato qualcosa nel magazzino di un supermercato abbandonato, presa dallo sconforto e dalla stanchezza, si accascia a terra, tra fango ed escrementi di animali e di uomini, e scoppia a piangere. Piange disperata, sfinita, finch\u00e9 dei cani non iniziano a circondarla, fiutando l\u2019odore del cibo, ma non le fanno del male. In un mondo in cui l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 tale, l\u2019umanit\u00e0 viene custodita da un cane, che le si avvicina e inizia a leccarle vie le lacrime dalla faccia. E lei lo abbraccia. Il <strong>cane delle lacrime<\/strong> (come verr\u00e0 d\u2019ora in poi chiamato) non si separer\u00e0 pi\u00f9 dalla donna e il suo arrivo nella storia \u00e8 il primo segnale di conforto per la moglie del medico. Non \u00e8 pi\u00f9 sola, il cane delle lacrime pu\u00f2 restituirle gli sguardi, pu\u00f2 vedere anche lui il degrado che lo circonda, pu\u00f2 assistere allo scempio della citt\u00e0 e pu\u00f2 aiutarla a tenere unito il gruppo, durante gli spostamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I protagonisti trovano finalmente un po\u2019 di pace, recuperano gli odori di pulito e la comodit\u00e0 di una casa accogliente. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 acqua in citt\u00e0, ma in una notte di pioggia, le donne, nude sul balcone si lavano e cos\u00ec facendo, lavano via la sofferenza vissuta. La pioggia \u00e8 catartica per tutti, per la citt\u00e0 intera, per il mondo forse e restituisce un senso di pace all\u2019aria sudicia di morte e malattia. Da questo momento in poi, l\u2019atmosfera si distende, anche se continua a non esserci via di uscita dalla condizione di cecit\u00e0. \u2018<em>Pu\u00f2 darsi che l\u2019umanit\u00e0 riesca a vivere senza occhi, ma allora non sar\u00e0 pi\u00f9 umanit\u00e0<\/em>\u2019, scrive Saramago e ancora una volta, la moglie del medico fornisce la speranza e la cura. \u2018<em>Se rimaniamo insieme, forse riusciremo a sopravvivere, se ci separiamo saremo inghiottiti dalla massa e distrutti<\/em>\u2019 e soprattutto dice \u2018<em>Cerchiamo di aprire gli occhi [\u2026], non c\u2019\u00e8 peggior cieco di chi non vuol vedere<\/em>\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro finisce positivamente per chi \u00e8 cieco, perch\u00e9, all\u2019improvviso, tutti recuperano la vista e grida di gioia riempiono la citt\u00e0. Ma cosa rimane intorno? La devastazione e la desolazione. L\u2019inconsapevolezza e l\u2019egoismo. La cattiveria e l\u2019odio. E la moglie del medico lo sa. L\u2019ha sempre saputo e non ha potuto fare altro che guardare. Guardare l\u2019orrore di ci\u00f2 che l\u2019uomo \u00e8 stato e pu\u00f2 diventare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Letto oggi, questo libro, racconta storie ormai vissute, di epidemie e guerre, al limite tra realt\u00e0 e finzione e noi siamo ancora qui, che in fondo non ci preoccupiamo troppo di quello che accade, perch\u00e9 abbiamo altri che trovano le soluzioni al posto nostro, ci affidiamo <em>ciecamente<\/em> al governo che critichiamo, seduti sul divano davanti al televisore, lasciamo che altri costruiscano la pace, che prendano accordi, che facciano piani di sostenibilit\u00e0, che pianifichino un futuro e a noi non importa. Osserviamo scorrere tutto nel grande show dei riflettori e, alla fine, preferiamo non vedere. Lasciamo perdersi nel vento la fragile anima dell\u2019umanit\u00e0 intorpidita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo probabilmente abbagliati gi\u00e0 dalla luce bianca di Saramago, ma non ce ne accorgiamo. D\u2019altronde, \u00e8 molto pi\u00f9 facile avere paura del buio che della luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2018<em>La moglie del medico si alz\u00f2 e and\u00f2 alla finestra. Guard\u00f2 gi\u00f9, guard\u00f2 la strada coperta di spazzatura, guard\u00f2 le persone che gridavano e cantavano. Poi alz\u00f2 il capo verso il cielo e vide tutto bianco, \u00c8 arrivato il mio turno, pens\u00f2. La paura le fece abbassare immediatamente gli occhi. La citt\u00e0 era ancora l\u00ec<\/em>.\u2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c\u00c8 di questa pasta che siamo fatti, met\u00e0 di indifferenza e met\u00e0 di cattiveria.\u201d Cecit\u00e0. &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14283,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,7],"tags":[15,20],"class_list":["post-14282","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","category-racconti","tag-romanzo","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14282"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14290,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14282\/revisions\/14290"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}