{"id":13979,"date":"2021-11-07T10:00:00","date_gmt":"2021-11-07T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/?p=13979"},"modified":"2021-10-30T21:57:01","modified_gmt":"2021-10-30T19:57:01","slug":"lispettore-coliandro-bestiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/2021\/11\/07\/lispettore-coliandro-bestiale\/","title":{"rendered":"L\u2019ISPETTORE COLIANDRO (bestiale!)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-normal-font-size wp-block-paragraph\"><em>Recensione di Valeria D&#8217;Annibale<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-normal-font-size wp-block-paragraph\"><em>\u201cQuando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l\u2019uomo con la pistola \u00e8 un uomo morto\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"448\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro1.jpg\" alt=\"L\u2019ISPETTORE COLIANDRO \" class=\"wp-image-13980\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro1.jpg 800w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro1-768x430.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>L\u2019ISPETTORE COLIANDRO <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa dire dell\u2019Ispettore Coliandro? Iniziare a parlare di un personaggio cos\u00ec (<em>Cos\u00ec come<\/em>? Direbbe lui, fissandomi con un\u2019espressione abbastanza scocciata) non \u00e8 semplice. Partiamo quindi dalle presentazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mito di Coliandro nasce tra il 1991 e il 1994, quando Carlo Lucarelli scrive tre piccoli capolavori. <strong>Nikita<\/strong> \u00e8 il primo, un racconto breve racchiuso nell\u2019antologia <em>I delitti del gruppo 13<\/em>, una raccolta di gialli di autori emiliano-romagnoli, che si denominarono <strong>Gruppo 13<\/strong>. In questo racconto, Coliandro ancora non \u00e8 ispettore, ma \u00e8 il sovrintendente Coliandro. Lavora all\u2019ufficio passaporti, ma aspira a tornare in serie A, alla mobile e, involontariamente, si trova nel bel mezzo della scena del crimine in cui \u00e8 morto un ragazzo punk. Qui incontra la giovane Simona, che tutti chiamano Nikita, sveglia e affascinante, un personaggio forte, con cui Coliandro comincia a condurre un\u2019indagine tutta sua e, alla fine, tra sparatorie e inseguimenti rocamboleschi, finisce con il risolvere il caso o, per meglio dire, riesce istintivamente ad arrivare alla fine delle indagini, senza sapere bene n\u00e9 come n\u00e9 perch\u00e9. Nelle ultime pagine, Coliandro rimane solo, con Nikita che si allontana. In nemmeno cinquanta pagine di racconto Coliandro \u00e8 gi\u00e0 ben delineato, esattamente come lo conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"291\" height=\"459\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Coliandro-recensione1.jpg\" alt=\"Copertina de L'ispettore Coliandro\" class=\"wp-image-13981\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Coliandro-recensione1.jpg 291w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Coliandro-recensione1-190x300.jpg 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><figcaption>Copertina de L&#8217;ispettore Coliandro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizia poi <strong>Falange Armata<\/strong>, una vera opera d\u2019arte di scrittura, di storia e di psicologia criminale, perch\u00e9 Lucarelli \u00e8 riuscito a predire il reale esito di quanto accaduto con la banda della Uno bianca. Coliandro ha un intero libro per dimostrare a tutti le sue capacit\u00e0, per seguire quel fiuto che lo fa sempre arrivare alla fine di un\u2019indagine (l\u2019omino di cui parla De Zan, per chi ha visto la serie televisiva), a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo. Incontra nuovamente Nikita e la mette in mezzo a un giro di uccisioni che sembrano tutte ruotare attorno alle dichiarazioni di uno skinhead alle prime armi, detto Marchino. Coloro che hanno ascoltato le sue parole sono stati tutti fatti fuori. Tutti tranne uno. Coliandro. E lui aggiungerebbe \u2018<em>bestiale\u2019<\/em>. Si finisce di leggere il libro con il fiato corto, perch\u00e9 il racconto in prima persona fa pensare il lettore come Coliandro, fa sentire ci\u00f2 che sente Coliandro e quello che si sente alla fine della corsa \u00e8 uno sparo in petto, che&nbsp; sfiora i polmoni e toglie le forze. Ci si risveglia in ospedale dove Nikita viene a salutare e Coliandro, che si \u00e8 innamorato, rimane, ancora una volta, irrimediabilmente solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo racconto, <strong>Il giorno del Lupo<\/strong>, lo si inizia con una certa angoscia, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019ultimo. Ed \u00e8 difficile salutare Coliandro. Quindi la lettura \u00e8 pi\u00f9 lenta, diluita nel tempo, per rendere meno doloroso l\u2019addio. Sulle orme dei due racconti precedenti, ma con un carattere pi\u00f9 incisivo, la scrittura del terzo capitolo \u00e8 scenica, quasi tridimensionale, sembra di guardare un film e non di leggere. Quello che rimane impresso, dopo aver chiuso la copertina, sono immagini, colori, profumi, voci e sguardi. Non parole scritte. Caratteri e non personaggi. Strade e non paesaggi confusi. Tutto \u00e8 ben definito e chiaro. Questa storia \u00e8 anche il punto di raccordo tra libri ed episodi televisivi. Il primo episodio della prima serie \u00e8 proprio <em>Il giorno del Lupo<\/em> e ritroviamo, infatti, i volti cari al pubblico di Coliandro, come Gargiulo, la Longhi e De Zan. Leggiamo, quindi, sapendo come andr\u00e0 a finire, sapendo dove si pu\u00f2 spingere la corruzione e la vigliaccheria. Ritroviamo Nikita e incontriamo come personaggio nel libro, un giovane Carlo Lucarelli che scrive per il <em>Settimanale del Comprensorio Imolese<\/em> e ritroviamo l\u2019autore anche nascosto in una comparsa rapida nel film, come ad accompagnare il suo Coliandro, con delicatezza, verso la strada del piccolo\/grande schermo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"796\" height=\"530\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro2.jpg\" alt=\"Giampolo Morelli \u00e8 l'Ispettore Coliandro\" class=\"wp-image-13982\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro2.jpg 796w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/coliandro2-768x511.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 796px) 100vw, 796px\" \/><figcaption>Giampolo Morelli \u00e8 l&#8217;Ispettore Coliandro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I film di Coliandro, infatti, non sono semplici film per la tv, sono capolavori del cinema, o meglio del cinema che fa il verso al cinema, con rispetto, ammirazione e un pizzico di irriverenza. Negli episodi televisivi il genio di Lucarelli si combina alla regia visionaria e unica dei Manetti Bros., a cui nell\u2019ultima serie si \u00e8 affiancata anche Milena Cocozza che, con <em>Il tesoro nascosto<\/em>, ci ha regalato una delle puntate pi\u00f9 belle di sempre. Gli episodi di Coliandro sono un alternarsi di chiaroscuri, cos\u00ec come i libri sono un continuo passaggio di contrasti, luce\/ombra, giusto\/sbagliato, bello\/brutto, buono\/cattivo, onesto\/corrotto. Lo stesso Coliandro \u00e8 un <em>contrasto<\/em> fatto persona, sempre in bilico tra competenza e incompetenza, tra pregiudizio e pensiero, tra seriet\u00e0 e compromesso. E non potrebbe essere diversamente. Coliandro \u00e8 la <em>maschera<\/em> dell\u2019ambiguit\u00e0 umana che ci portiamo dentro. Tutti i personaggi di Lucarelli sono maschere, pi\u00f9 che personaggi. Non cambiano mai, proprio come accadeva alle maschere della Commedia dell\u2019Arte. C\u2019\u00e8 un canovaccio, una traccia, che \u00e8 sempre la stessa in cui cambiano appena le parole e il contesto. E ogni maschera mette a nudo i difetti insiti nell\u2019animo umano. Coliandro \u00e8 insieme il pregiudizio e colui che lo supera, per poi ricaderci dentro con tutte le scarpe, per poi uscirne di nuovo e cos\u00ec via, in un ciclo eterno, in una lotta continua verso la crescita. D\u2019altronde, la cosiddetta evoluzione non \u00e8 altro che un andare avanti di un passo per poi tornare indietro di centinaia di chilometri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"801\" height=\"425\" src=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Lucarelli.jpg\" alt=\"Carlo Lucarelli autore dei romanzi dell'ispettore Coliandro\" class=\"wp-image-13983\" srcset=\"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Lucarelli.jpg 801w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Lucarelli-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Lucarelli-768x407.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><figcaption>Carlo Lucarelli autore dei romanzi dell&#8217;ispettore Coliandro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si potrebbe, in certi momenti, pensare che Coliandro sia portatore di un pensiero maschile e maschilista, ma non \u00e8 cos\u00ec. Il suo pensiero \u00e8 solo frutto della realt\u00e0 che vive, ma sono i fatti a smentirlo il pi\u00f9 delle volte e la controparte femminile che anima ogni episodio \u00e8 anch\u2019essa figlia del suo tempo, vittima dei clich\u00e9 o superba amazzone, forte o fragile, audace o timida, orgogliosa o umile. Coliandro \u00e8 sempre lui, mentre la protagonista femminile (nei film) non \u00e8 mai la stessa. Eppure, entrambe le maschere, Coliandro e bambina, sono presenze costanti e immutabili. Sarebbe qualcosa di innaturale far incontrare Coliandro con la donna della vita. Non ci sarebbe pi\u00f9 Coliandro, che, ideato agli albori degli anni \u201990, ha anticipato la solitudine di questi tempi, in cui la vita reale non esiste pi\u00f9 se non in qualche stato pubblicato su un anonimo e piatto social network. Coliandro sconfigge la solitudine e la desolazione rifugiandosi in un mondo che non c\u2019\u00e8, fatto di eroi alla Clint Eastwood, Rambo e Terminator.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E in Coliandro tutti i pregiudizi sono smascherati, tutti vengono messi a nudo in una rappresentazione quasi grottesca, che ci presenta poliziotti talpa, magistrati corrotti, indiani (pachistani, per essere precisi) onesti e bolognesi mafiosi, collezionisti d\u2019arte matti, serial killer innocenti e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta in un grande quadro cubista, dove non si capisce pi\u00f9 cosa guardare per trovare il giusto punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fin dei conti, Coliandro rappresenta tutti noi, che affrontiamo le inutili sconfitte quotidiane ed \u00e8 qui tutta la sua grandezza ed epicit\u00e0. D\u00e0 voce a chi \u00e8 caduto, ma vuole rialzarsi, che magari sbaglia imperterrito, ma poi trova la forza di rimettersi in piedi e ricominciare, andando avanti anche con una salvifica leggerezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mio parere, probabilmente, \u00e8 di parte, ma credo che esistano due categorie di persone: c\u2019\u00e8 chi ama Coliandro e chi lo odia. Noi che lo amiamo ne abbiamo fatto il nostro eroe e, in certi momenti, ci capita di pensare come lui e di sbagliare come lui, perch\u00e9 sappiamo che non sempre un uomo con il fucile \u00e8 pi\u00f9 forte di un uomo con la pistola. Chi appartiene alla seconda categoria, invece, lo odia perch\u00e9 non ce la fa, non riesce ad accettare la fragilit\u00e0 del nostro essere uomini, non sopporta la sconfitta e fa finta di non accorgersene. Coliandro \u00e8 anche questo. Coliandro \u00e8 l\u2019antieroe di un\u2019umanit\u00e0 perduta e rappresenta anche voi. L\u2019unica differenza, forse (perch\u00e9 il confine \u00e8 davvero molto labile), sta nel fatto che noi, appartenenti alla prima categoria, avremo sempre quella sana strafottenza che ci consentir\u00e0, nei momenti pi\u00f9 bui, di alzare la testa e tirarci in piedi, di fronteggiare una situazione avversa o un nemico, di guardarlo dritto negli occhi, pronti a dire a labbra strette, con lo sguardo severo, alla Clint Eastwood: \u2018<em>Coraggio, fatti ammazzare<\/em>!\u2019. Bestiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l\u2019uomo con la pistola \u00e8 un uomo morto\u201d &#8211; Colinadro  \u00e8 l&#8217;ispettore inventato da Carlo Lucarelli&#8230;imprevedibile, fuori dagli schemi&#8230;unico!<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13981,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[80,63,15,20],"class_list":["post-13979","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri","tag-leggitelounlibro","tag-libro","tag-romanzo","tag-scrittura","latest_post"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13979"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14032,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13979\/revisions\/14032"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.warlandia.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}