Tutto quello che non ho – Recensione e intervista a Mattia Zadra
Libri / 30 novembre 2017

Ricorderete il giovane autore Mattia Zadra che fu ospite di Warlandia.it qualche anno fa con il suo romanzo dal titolo Vedere (http://www.warlandia.it/magazine/index.php/2011/09/vedere-di-mattia-zadra/) ci fece riflettere sorridendo.   A distanza di tempo Mattia si è aperto alla poesia con il suo Souvenir (http://www.warlandia.it/blog/index.php/2014/05/souvenir-unaltrobukowskiwannabe/) e, infine, con l’ultima raccolta di poesie dal titolo Tutto quello che non ho.   L’esperienza mi insegna che non sempre i libri sono come ce li aspettiamo, esattamente come le persone. Quest’ultima raccolta di poesie è molto diversa dalla prima e mi ha lasciato perplesso, ma ho voluto parlarne direttamente con Mattia. Ecco perché questo articolo a metà fra una recensione e un’intervista. Napo: C’è una chiara volontà di non rispettare le regole, qualche parolaccia di troppo, ma nel complesso, ho trovato ancora una volta un filo conduttore. L’autore ci parla dell’abbandono, del dolore della perdita. Ciao Mattia, vuoi aggiungere qualcosa? MZ: Ciao Napo! Beh, aggiungerei un piccolo particolare che può sembrare folle. Come dicevi tu in “Tutto quello che non ho” si parla dell’abbandono, del dolore della perdita, eppure è un libro che fa sorridere. Questi temi che di solito sono considerati pesanti vengono trattati con ironia e spontaneità, addolcendo un poco la pillola.   Napo:…

Souvenir unaltrobukowskiwannabe
Libri / 26 maggio 2014

Mattia Zadra ritorna con un libro molto diverso dal primo, dal titolo e dai contenuti abbastanza inusuali. Non nascondo che ho una particolare predilezione per questo scrittore così particolare e che, pur non comprendendo quello che accade nella mente di Zadra mentre scrive, ne sono sinceramente incuriosito.   Ironico, crudo, concreto a volte acido, Zadra riesce a colpire la mia attenzione anche nei dettagli. Soltanto leggendo tutto il libro ho capito quanto possa essere difficile da comprendere. Non è solo un egocentrico che scrive per il piacere di far parlare di sé. Si tratta di emozioni vere tradotte in scrittura con molta efficacia.   Il libro non è di facile collocazione, a mio modesto parere, per una chiara volontà dell’autore. Avrò presto modo di chiederglielo.   Si tratta di una raccolta di racconti? Potrebbe!   Forse sono delle poesie in forma di prosa? Mmmmm anche questa alternativa sembra valida.   Un mix delle due?   Un album dei Pink Floyd dei tempi di The Wall tutto da interpretare secondo una personale visione? Chissà…Non riesco a togliermi dalla mente questa immagine per descrivere Souvenir di Mattia Zadra!   Di sicuro c’è che come nel precedente romanzo c’è qualcosa di molto personale…