Silvius Brabo
Creature / 23 novembre 2013

In Belgio, ad Anversa, si racconta che il guado del fiume Schelda fosse anticamente occupato da un crudele gigante, di nome Druon Antigon. Questi chiedeva un pesante pedaggio ai viaggiatori che dovevano attraversare il fiume e tagliava una mano a quelli che non potevano pagare. Le violenze durarono anni, finchè le legioni romane non arrivarono nei pressi della dimora di Druon. Il gigante sbarrò loro il passaggio e chiese come suo solito il pedaggio. Tutti i soldati ebbero paura di affrontarlo, tranne il legionario Silvius Brabo, che uccise il gigante e gli tagliò la mano destra, gettandola poi nella Schelda. Da allora il guado si chiamò Antwerp (in italiano Anversa), che significa “il lancio della mano”. Questa leggenda sembrava totalmente priva di fondamento, finchè nei pressi della città non sono stati trovati i resti di un accampamento romano. Fino ad allora non si credeva che le legioni si fossero spinte così a nord.

Cavallo verde
Creature / 15 novembre 2013

I caddos birdes (cavalli verdi), secondo la tradizione sarda, sono dei cavalli piccolissimi dal pelame verde, dotati di poteri magici. Sono rarissimi da vedere, tanto da essere diventati proverbiali. Si racconta anche che nel passato, per assicurarsi il loro possesso, le antiche tribù sarde non esitassero a scontrarsi. Tuttavia non è possibile possedere un caddo birde, perché è una creatura indomabile. Solo il giorno in cui tornerà il Re Pastore i cavalli verdi si sottometteranno e il Re ne potrà cavalcare uno. Nel folklore di molti popoli, il Re Dormiente è un eroe mitico che dorme sotto una montagna, insieme ai suoi guerrieri più fidati. Nulla può turbare il suo sonno e chi per caso lo trova (di solito un pastore solitario) è condannato a morire in breve tempo. Il Re Dormiente di norma si risveglia quando il suo popolo è minacciato da un pericolo gravissimo e torna a dormire dopo che lo ha sventato.

Eale
Creature / 7 novembre 2013

L’Eale o Yale è una creatura fantastica scaturita dall’immaginario medioevale. E’ presente nei bestiari, dove viene descritta come una capra, un antilope oppure come un cavallo con la barba di capra, la coda di elefante e zampe di cinghiale. Altra particolarità è quella di ruotare a piacimento le corna, che sono molto lunghe, flessibili  e indipendenti. Sembra che l’Eale negli scontri ne usi sempre uno solo, per salvaguardare l’altro. Probabilmente, dietro questa credenza, stanno i racconti sul bufalo indiano, capace di portare le corna in avanti nei combattimenti con gli altri maschi.

Ammuntadore
Creature / 30 ottobre 2013

L’Ammuntadore è una creatura malvagia, tipica della tradizione sarda. Si presenta senza un aspetto predefinito e si pone sul petto dei malcapitati che dormono, provocandogli crisi respiratorie e incubi orribili. Gli studiosi di folklore hanno evidenziato le connessioni tra questa figura leggendaria e gli spiriti succubi ed incubi della tradizione romana, ma forse la leggenda è legata ad una particolare condizione della mente umana durante il sonno. Infatti talora capita che la mente sia vigile e il corpo profondamente addormentato. In questa situazione, si ha l’impressione di essere imprigionati in un corpo completamente paralizzato e si piomba in uno stato di panico.

Leanhaun Shee
Creature / 22 ottobre 2013

La Leanhaun Shee, nella tradizione irlandese, è un demone femminile, caratterizzato da una bellezza irresistibile. Quando si innamora di un uomo, adotta ogni potere per trasformarlo nel suo amante e, se proprio non riesce a sedurlo, si adopera per divenire sua schiava. La Leanhaun Shee predilige gli artisti, tanto da divenire la loro musa ispiratrice. I malcapitati producono capolavori, ma sono lentamente prosciugati dal demone, che li priva delle loro energie vitali e li condanna a una morte prematura. L’unica speranza è riuscire a far innamorare la Leanhaun Shee di un altro uomo.

Baobhan Sith
Creature / 15 ottobre 2013

Il folklore irlandese ci ha tramandato la leggenda di una terribile creatura che vive nei boschi e nei luoghi solitari e che appare durante la notte ai viaggiatori. Si tratta della Baobhan Sith, una donna vampiro che irretisce i viandanti solitari con la sua bellezza. Di solito indossa una lunga veste verde, che nasconde alla vista i suoi piedi caprini. Queste creature si avvicinano in gruppo agli uomini, ne conquistano la fiducia grazie alle loro fattezze e li invitano a ballare. Quando la danza diventa forsennata, le Baobhan Sith aggrediscono i malcapitati, ferendoli con le loro unghie affilate, e li dissanguano.

La masca
Creature / 9 ottobre 2013

La masca è una creatura dall’aspetto di donna, dotata di poteri soprannaturali. Può separare il proprio spirito dal corpo e viaggiare nel tempo e nello spazio, bilocarsi e conoscere il passato e il futuro. La masca e il suo corrispondente maschile, il mascone, posso tramutarsi in oggetti inanimati, animali e piante. Sono immortali, ma non godono dell’eterna giovinezza. Di norma le masche anziane trasmettono i loro poteri alle ragazze più giovani della famiglia, che continuano la tradizione. Esistono anche i masconi, creature dall’aspetto maschile, ma non possono trasmettere i loro poteri. Un tipo particolare di masca e di mascone vivono nei boschi e difendono le piante da quanti le minacciano. Queste particolari creature possono aggredire ed essere malvagie. Le masche domestiche, invece, che hanno sempre aspetto di donna, non sono cattive e si limitano ad essere vendicative. In ogni caso non hanno alcun rapporto col Diavolo.

Il marranghino
Creature / 1 ottobre 2013

Secondo la tradizione popolare lucana, il marranghino è uno spiritello domestico buono. Viene rappresentato con aspetto umano, goffo e basso e dotato di una gran pancia e di una gran testa. Il marranghino è legato a una famiglia e ne protegge la casa. Per questo motivo anche se fa piccoli scherzi (rumori notturni, ad esempio) è accolto sempre con simpatia. Tipico scherzo della creatura è nascondere gli attrezzi agricoli ai contadini.

Borda e Bordon
Creature / 24 settembre 2013

Nella tradizione popolare dell’Emilia Romagna e della Pianura Padana, la burda e il bordon sono creature soprannaturali legate agli ambienti umidi e paludosi. Si presentano come vecchi dall’aspetto orribile, che legano e strangolano quanti hanno la sventura di incontrarli. Loro vittime privilegiate sono i bambini che non sanno stare alla larga dai corsi d’acqua e dai pozzi. Alcuni studiosi hanno affermato che il nome burda derivi da un’antica divinità celtica, Borvo, legata alle acque e venerata con sacrifici umani.

Le cogas
Creature / 20 settembre 2013

Secondo le credenze popolari sarde, le cogas sono creature femminili, che la notte si introducono nelle case in cui si trovano neonati maschi per ucciderli, succhiandogli il sangue. Sembra che la settima figlia femmina sia destinata ad essere cogas. Si dice che per disorientarle sia necessario porre nella culla del bimbo un rosario oppure una scopa. Le cogas, infatti, non sanno resistere alla tentazione di contare i grani del rosario o le setole della scopa e perdono tempo fino al sorgere del sole, quando sono costrette a fuggire, pena la morte. Alcune leggende vogliono che i santi monaci siano i loro nemici più grandi.