Bonnacon
Creature / 4 Gennaio 2015

Il bonnacon o bonasus nei bestiari medievali è un animale fantastico metà toro, metà bisonte. Ha una criniera di cavallo e le corna rivolte all’indietro. Di solito è rappresentato di colore blu, rosso o marrone. La sua particolarità è di fuggire davanti ai cacciatori, lasciando dietro di sè una scia di escrementi corrosivi, lunga fino a 600 metri. Mi scuso con i lettori della rubrica delle “Creature fantastiche” per la sua improvvisa sospensione. Purtroppo la crisi economica ha travolto la mia famiglia e non ho più molto tempo per pubblicare nuovi articoli. Speriamo che nel 2015 le cose cambino. Buon anno a tutti!!

Sabazio
Creature / 29 Aprile 2014

Tra i personaggi mitologici meno noti della civiltà greco-romana, troviamo il demone Sabazio, figlio di Era oppure di Crono. Secondo un’antica leggenda fu ucciso e smembrato dai Titani. Era rappresentato per metà uomo e per metà serpente ed era considerato una divinità della fertilità. Aveva un culto proprio, di tipo orgiastico. Di norma le orge in suo onore terminavano con il sacrificio di un cerbiatto. Nel corso del tempo il suo culto confluì in quello di Dioniso, di cui condivideva alcuni caratteri. Suo simbolo era la “mano pantea”, realizzata in bronzo, che rappresentava i pianeti del sistema solare conosciuti in passato e la rigenerazione.

Melusina
Creature / 6 Marzo 2014

Secondo un’antica leggenda, diffusa soprattutto in Nord Europa, Melusina è una creatura acquatica, metà donna e metà serpente. Ha poteri magici che le consentono di apparire come una donna normale. Nei racconti, frequentemente i cavalieri la chiedono in sposa, perché è in grado di procurargli prestigio e ricchezze, a patto di non veder mai il suo aspetto reale. Se ciò dovesse accadere, Melusina perderebbe la parte serpentina del suo corpo per una coda di pesce e diverrebbe, così, una sirena, mentre il cavaliere andrebbe in rovina. La popolarità del mito è stata così grande, che fino a epoche a noi recenti sono esistiti in Nord Europa nomi di donna derivati da Melusina. In araldica Melusina è rappresentata come una sirena, magari a due code di pesce, che si bagna in una tinozza. Alcune famiglie nobili nel Medioevo la consideravano loro capostipite.

Mazapegul
Creature / 10 Febbraio 2014

Il mazapegul è un folletto della tradizione romagnola. Appartiene alla famiglia degli spiriti incubi, perché si diverte a disturbare il sonno delle  sue vittime, accovacciandosi sul loro ventre. Ha corpo di gatto o di coniglietto e testa umana. Indossa solo un berretto rosso, che gli conferisce grandi poteri. Il popolo dei mazapegul è ripartito in quattro tribù, sparpagliate in tutta la Romagna. Questo folletto vive nelle case e nelle stalle, dove intreccia i crini dei cavalli. Fa le faccende domestiche, se le padrone di casa gli sono simpatiche, altrimenti si diverte a farle impazzire con ogni sorta di dispetto. Si narra anche di figli nati da donne unitesi ai mazapegul. Per liberarsi di loro era necessario seguire un particolare rituale.

Disertore mannaro
Creature / 4 Febbraio 2014

La prossima estate cadrà il centenario dello scoppio della Grande guerra, il conflitto che sconvolse il mondo dal 1914 al 1918 e che portò al potere fascismo, comunismo e nazismo. La prima guerra mondiale superò tutti i conflitti combattuti fino ad allora e cambiò la storia dell’Umanità, cancellando monarchie secolari e sconvolgendo gli equilibri mondiali. Per la prima volta nella storia milioni di uomini vissero ammassati nelle trincee, invase dall’acqua e dai topi, e morirono a migliaia per conquistare pochi metri di terra. In questo contesto nacque una leggenda moderna, che ci interessa e che è bene ricordare, in modo da avere un’idea anche vaga di quello che i nostri bisnonni dovettero sopportare. I soldati credevano che nella cosiddetta “terra di nessuno”, la fascia di terreno, a volte ristretta, che separava le trincee, vivesse il popolo dei disertori mannari.

Glaistig
Creature / 7 Gennaio 2014

Nella tradizione scozzese, col nome di glaistig si designano creature soprannaturali, di sesso femminile, legate al bestiame. Spesso le glaistig attirano gli uomini nelle loro grotte con un canto o una danza e poi ne bevono il sangue. Sono descritte con bellissime creature, con la parte inferiore del corpo di capra. La deformità è sempre nascosta sotto una veste finissima di colore verde. In molti luoghi della Scozia, le glaistig sono considerate protettrici del bestiame e dei pastori, oltre che dei bambini lasciati soli dalle madri per sorvegliare gli animali al pascolo. Nella toponomastica della Scozia sono ricorrenti i luoghi che contengono la parola glaistig.

Phi Pop
Creature / 31 Dicembre 2013

Nei villaggi della Thailandia si crede che le vecchie maghe siano possedute dallo spirito Phi Pop. Si tratta di un demone potente, che, alla morte della maga, passa nel corpo di un malcapitato al quale divora le viscere. La leggenda del Phi Pop è legata a un antico racconto, che vede protagonista un principe, che aveva scoperto il segreto per passare da un corpo all’altro. Quando si ha il dubbio che un uomo sia posseduto da questo demone, è necessario chiamare un ballerino per fargli eseguire una danza speciale. Il demone non sa resistere al ballo ed esce dalle viscere del malcapitato per ballare insieme al danzatore. Tra il 2002 e il 2012 in Laos e in Thailandia sono state eseguite numerose danze per esorcizzare donne sospettate di essere possedute dal Phi Pop.

Una fata napoletana la bella’mbriana
Creature / 12 Dicembre 2013

Secondo la tradizione napoletana, la bella’mbriana è una fata buona, protettrice della casa e della famiglia. Si contrappone al munaciello, spirito dispettoso e tendenzialmente malvagio. Le leggende la descrivono come una donna molto bella, pronta a intervenire in aiuto della famiglia quando attraversa un momento difficile. Guai a offenderla, ad esempio tralasciando le pulizie di casa oppure avviando lavori di ristrutturazione, perché allora un famigliare potrebbe morire. Si manifesta sotto forma di geco o di farfalla oppure come ombra tra le pieghe di una tenda mossa dal vento.

Bisso Galeto
Creature / 6 Dicembre 2013

Il bisso galeto è una creatura del folklore delle valli veronesi. Si narra che abbia il corpo di gallo, con una cresta molto grande, ali membranose e coda di serpente. Nasce nei boschi da un uovo di gallo, covato per anni da un rospo. La leggenda, per molti versi simile a quella del basilisco, vuole che il bisso galeto sia così velenoso da uccidere con lo sguardo e col fiato e che nelle rare volte che nasce in una casa ne stermini subito gli abitanti. Chi ha la fortuna di non morire, cambia carattere e diventa cattivo. Nel Quattrocento si ritenne che avesse contaminato le acque e causato la grave epidemia di sifilide, che devastò le valli veronesi. Raramente è considerato protettore di pescatori e contadini.

Phi Tai Hong
Creature / 4 Dicembre 2013

Questa volta i nostri amici mostri ci portano nel Sud Est Asiatico, terra di misteri e, a quanto sembra, di terribili fantasmi. Il Phi Tai Hong è lo spettro di un uomo o di una donna morti di morte violenta e sepolti senza le cerimonie tradizionali. La sua versione peggiore è quella di una donna morta suicida dopo essere stata sedotta e abbandonata (Phi Tai Hong Klom). Il Phi Tai Hong Klom cerca nelle case la pace che non troverà mai e ne terrorizza gli abitanti. Può essere scacciata solo grazie a un particolare esorcismo. I racconti intorno a questo particolare spettro sono ancora molto diffusi nella tradizione popolare tailandese.