Napoleonardo 43

Ciao a tutti,

un po di auto celebrazione non fa mai male…ehehe…dai mi faccio gli auguri di buon compleanno e basta.

Un mini articolo solo per dirvi che sono ancora qui e con un mucchio di idee. Passano gli anni, gli amici veri restano, le persone care mi cercano, mi supportano e mi ascoltano, mi parlano dei loro guai, ci divertiamo insieme.

43 anni…ancora non tanti, ma neanche troppo pochi. Quest’anno sarà speciale come tutti gli altri e ho voglia di vivere al meglio.

Per cui rimanete sintonizzati su RADIO WARLANDIA e aprite bene le orecchie…che ho intenzione di blaterare ancora a lungo.

Lunga vita al generale…diceva un mio amico e compagno di avventure quando giocavamo insieme a Warcraft 3!!!!

Tutto quello che non ho – Recensione e intervista a Mattia Zadra

Ricorderete il giovane autore Mattia Zadra che fu ospite di Warlandia.it qualche anno fa con il suo romanzo dal titolo Vedere (http://www.warlandia.it/magazine/index.php/2011/09/vedere-di-mattia-zadra/) ci fece riflettere sorridendo.

 

A distanza di tempo Mattia si è aperto alla poesia con il suo Souvenir (http://www.warlandia.it/blog/index.php/2014/05/souvenir-unaltrobukowskiwannabe/) e, infine, con l’ultima raccolta di poesie dal titolo Tutto quello che non ho.

 

L’esperienza mi insegna che non sempre i libri sono come ce li aspettiamo, esattamente come le persone. Quest’ultima raccolta di poesie è molto diversa dalla prima e mi ha lasciato perplesso, ma ho voluto parlarne direttamente con Mattia.

Ecco perché questo articolo a metà fra una recensione e un’intervista.

Napo: C’è una chiara volontà di non rispettare le regole, qualche parolaccia di troppo, ma nel complesso, ho trovato ancora una volta un filo conduttore. L’autore ci parla dell’abbandono, del dolore della perdita. Ciao Mattia, vuoi aggiungere qualcosa?

MZ: Ciao Napo! Beh, aggiungerei un piccolo particolare che può sembrare folle. Come dicevi tu in “Tutto quello che non ho” si parla dell’abbandono, del dolore della perdita, eppure è un libro che fa sorridere.
Questi temi che di solito sono considerati pesanti vengono trattati con ironia e spontaneità, addolcendo un poco la pillola.

 

Napo: Quasi tutti i componimenti parlano di una donna che ti ha lasciato. Uno in particolare mi ha colpito ed è quello che, a circa metà del libro, parla di un abbandono diverso, quello di una madre. Mattia vuoi spiegarmelo?

MZ: La poesia a cui ti riferisci è “A mia madre”, però devo correggerti, non parla di un suo abbandono, anzi! (Se leggesse una cosa del genere le verrebbe un coccolone!).
Si tratta piuttosto di una poesia che vuole render merito a una donna che da sola ha cresciuto un figlio, lavorando, pagando l’affitto, le bollette, facendo sacrifici per non fargli mai mancar nulla.
È una poesia scritta pensando a mia madre, ma è dedicata un po’ a tutte quelle donne “con le palle” che alla faccia di misogini e maschilisti si rimboccano le maniche e si danno da fare.

 

Napo: Al mio modo di vedere più che una raccolta di poesie è un racconto unico in una forma particolare. Trovo un inizio e una fine. Sono più matto di te?

MZ: Può essere che tu sia matto, ma come dici lo siamo entrambi. In realtà il racconto lo si intravede, si scorge qualche linea di “trama” (virgoletto perché una trama poi in realtà non c’è).
In questo libro si racconta l’amore in tutto il suo ciclo, dall’alba al tramonto. È una cosa che faccio anche nei miei reading quella di creare una sorta di storia, dalla dichiarazione del protagonista fino alla fine della relazione, e poi di nuovo con l’accensione di una nuova fiamma. Credo sia una costante nella vita di ognuno di noi, così il lettore (o ascoltatore) è portato ad immedesimarsi col protagonista delle poesie.

Napo: Tu compreresti il tuo libro? (eheheh)

MZ: Ahaha, sei un po’ bastardo a farmi questa domanda. La risposta non può essere che sì, perché se dicessi il contrario sarei un pirla. Aggiungo però che lo comprerei solo perché all’interno ci sono delle bellissime illustrazioni fatte dall’artista trentina Silvia Benedetti, in arte Sil Bi.
Da sole le poesie forse non basterebbero a giustificare l’acquisto, ma quei disegni sono un vero e proprio valore aggiunto all’opera, quel qualcosa che la impreziosisce e la rende un libro che a mio parere vale la pena avere.

 

Napo: Cosa vedi nel tuo futuro di artista?

MZ: È una bella domanda. Quest’anno (2017) è stato pieno di sorprese. Era iniziato con un romanzo nel cassetto. Credevo avrei pubblicato quello, poi invece mi si è riaccesa la voglia di poesia, ho cominciato a frequentare i poetry slam, dove ho avuto l’onore e il piacere di rappresentare il Trentino alle finali nazionali, ho conosciuto un sacco di poeti con approcci diversissimi alla poesia e ora sono pieno di stimoli.
Cosa ci sarà di preciso non te lo so dire, ma di certo ci sarà tanta poesia. Oltre all’obiettivo di portare sul palco un nuovo spettacolo ho anche quello di organizzare qualche ciclo di incontri con poeti locali e non. In altre regioni ho visto un grande fermento e pian piano grazie a Lucia e Adriano del Trento Poetry Slam sembra che pure il Trentino stia “svernando”. Speriamo!

 

Napo: Grazie. E’ sempre un piacere lavorare con te!

MZ: Grazie Napo, il piacere è mio! Prossima volta però l’intervista la facciamo davanti a un bicchiere di Teroldego!

Warlandia Magazine

E’ quasi finito il 2017 e ci sono state tante novità nella mia vita. Warlandia è come una vecchia compagna di viaggio che non mi abbandona mai, ma che comincia ad aver bisogno di nuova linfa.

Cerco collaboratori, scrittori, poeti, musicisti, gente che ha voglia di uno spazio sul web dove esprimersi nella sua forma di narrazione preferita.

La narrazione ha molte forme, trova la tua 

Negli ultimi anni ho ripreso con una passione incredibile a suonare la chitarra e a mettere insieme persone che, persino a distanza, riescono a fare insieme a me musica.

Internet viene spesso sottostimato o sovrastimato. Si tratta di un mezzo tecnologico dalle grandi possibilità, ma la sua grandissima forza consiste proprio nel permettere a tutti, anche a grandi distanza, di lavorare insieme sulle proprie passioni.

Da circa due anni ormai, ho ricominciato a sognare di potere produrre musica insieme ai miei amici che vivono a Palermo. Il sogno si è tradotto in realtà e abbiamo fondato una BAND A DISTANZA come la chiamiamo noi. 

Ci chiamiamo BACKTRACK e abbiamo completato quasi 10 brani in 2 anni e…credetemi…a distanza non è facile.

Tutto questo soltanto per dirvi che continuo a sognare e ho voglia di farlo insieme ad altri.

 

Warlandia è nato come sito dedicato esclusivamente al mitico Warcraft 3 (al quale gioco ancora, poco ma sempre). E’ passata dall’era dell’espansione verso nuovi mondi parlando di libri, fumetti, cinema e altri videogames.

Negli ultimi anni ci siamo molto rivolti agli appassionati di libri leggendo per voi e raccontandovi opere di autori quasi sconosciuti o del tutto ignoti al pubblico. Alcuni sono diventati persino dei cari amici e con loro continua una ottima collaborazione.

Altre idee folli…

Non riuscendo a stare con le mani in mano è nata anche una nuova passione quasi folle. Ho iniziato a sognare di poter giocare al piccolo liutaio e ho iniziato a costruire un paio di chitarre elettriche…così’ per gioco.

Adesso è il tempo della novità e chiedo nuovamente collaborazione e stimoli per continuare ad esistere.

Grazie a tutti.

Napoleonardo

La ragazza drago 2: L’albero di Idhunn (recensione)

Il volume numero 2 de La ragazza drago è intitolato L’albero di Idhunn rubando il nome alla mitologia del nord europa.

Anche in questo volume l’avventura non manca. Le giovanissime Sofia e Lidya dovranno affrontare le loro paure, scontrandosi e combattendo contro gli emissari del mostruoso Nidhoggr, la viverna. Ancora una volta dovranno andare alla ricerca di uno dei frutti dell’Albero del Mondo.

Con un flashback introduttivo l’autrice ci riporta al tempo in cui i draghi combattevano in prima persona contro le viverne per introdurre un nuovo personaggio. Si tratta del drago Eltanin, ricordato come il traditore. Eltanin aveva deciso di combattere contro i suoi stessi amici draghi al fianco delle viverne per soddisfare la sua brama di potere. Nidhoggr gli aveva promesso poteri senza confini, ma in realtà aveva deciso sin da allora di usarlo.

Eltanin si incarna in Fabio, un ragazzo intorno ai 15 anni che ha un passato difficile come tutti gli altri e che non ha facilità nei rapporti interpersonali. La sua rabbia e la sua sete di rivalsa lo renderanno ancora una volta una facile preda. Per la prima volta, però, Nidhoggr acconsente a che lui mantenga una personalità anche nella condizione di assoggettato.

Sofia lo incontra per caso e, forse proprio a causa del suo aspetto corrucciato, della sua bellezza selvaggia e dei suoi modi bruschi, se ne innamora. Scontrarsi contro di lui non sarà facile sia per via del suo potere sia perché Sofia non è libera di combatterlo come un nemico qualsiasi.

Altri due personaggi indispensabili alla storia sono Idhunn, antichissima Custode, e la vecchina che appare e scompare nei momenti difficili della storia.

Lo scontro fra il bene e il male, la magia del fantasy, la forza dell’amicizia faranno da cornice ad un storia ben intrecciata e che ci lascerà con il fiato sospeso fino alla fine.

Anche se si tratta di una saga già esplorata da chissà quanti altri blog, mi va di condividerla con voi perché Licia Troisi resta una delle mie autrici fantasy preferite e le sue storia hanno il potere di farmi sognare ancora oggi.

Buona lettura a tutti.

La ragazza drago 1 – L’eredità di Thuban (recensione)

Con una certa nostalgia mi sono avvicinato nuovamente a i romanzi di Licia Trosi. Sono andato indietro fino a ritrovare La ragazza drago. Il libro di cui vi parlo oggi è il primo volume della saga dal titolo L’eredità di Thuban.

 

Come ogni libro di Licia Troisi anche questo è scritto benissimo e li legge in poco tempo. La nostra Licia è davvero brava e anche se la saga viene catalogata fra i romanzi per ragazzi, il vostro giovanotto lo ha trovato piacevole a quasi 43 anni!

 

TRAMA

 

Il romanzo inizia con uno scontro fra il potente drago Thuban e l’orribile viverna Nidhoggr. Il primo incarna il bene e la luce, la seconda il male e l’oscurità. La battaglia fra i draghi e le viverne è terribile e vede morire tutti i draghi. Con il suo potere magico Thuban intrappola la bestia immonda poco prima di morire.

Le anime dei draghi si uniscono ai corpi degli umani loro amici e in essi e nei loro discendenti continuano a vivere. Questa nuova razza viene chiamata i Draconiani.

 

Sofia è una ragazzina di 13 anni che vive in un orfanotrofio di Roma. Non ha molti contatti con l’esterno e vive un continuo disagio nel rapporto con gli altri orfani e con le persone che gestiscono la casa.

 

A 13 anni è difficile essere adottati. I compagni ingiusti e cattivi la prendono in giro per le sue paure, la sua goffaggine e le dicono che resterà per sempre in quella casa.

A sorpresa, invece, Sofia viene adottata da un professore tedesco. Lei è incredula davanti alla notizia, ma felice di poter cambiare finalmente vita.

Non conosce la storia della sua famiglia e non sa nulla del professore, ma coglie l’occasione e si lascia andare.

Il professore è un uomo buono che le dà affetto, rispetto  e una casa bellissima in prossimità dei castelli romani vicino il lago di Albano.

Qui vive insieme al professore e a un maggiordomo che si prendono cura di lei.

 

L’incontro con Lidya e lo scontro con una creatura demoniaca aprirà gli occhi di Sofia che verrà istruita sulla sua vera natura. Lei è la diretta discendente di Lung, primo draconiano. In lei risiede l’anima del più grande e potente drago: Thuban.

 

Da quel momento Sofia dovrà crescere in fretta, combattere contro le sue paure e imparare a proprie spese che le scelte hanno sempre delle conseguenze. Lei così piccola e paurosa diventerà la protagonista di un terribile scontro per salvare il mondo dal ritorno di Nidhoggr.

Storie di Natale – (Sellerio) recensione

Storie di Natale è una raccolta di sette racconti di altrettanti autori diversi. Edito da Sellerio e pubblicato nel 2016.

Il libro si apre con un bellissimo racconto di Andrea Camilleri dal titolo I quattro Natali di Tridicino. E’ una storia che sa di antico, parla di una Sicilia che non c’è più, parla di mare, di amore, di personaggi forti e pieni di passione. Il personaggio di Tredicino ha un rapporto con il mare così speciale da ricordare il protagonista di Novecento di Baricco. In realtà è un semplice pescatore, ma nato sul mare e ad esso legato in modo indissolubile. Persino in vecchiaia Tredicino si farà consigliare dal mare e lo ascolterà piuttosto che abbandonarsi alla stanchezza.

 

I racconti sono tutti molti diversi. Alcuni molto belli, altri meno. Il tema è quello del Natale, ma in alcuni casi è difficile coglierlo, in altri è un pretesto intorno al quale scrivere.

 

L’ultimo racconto si intitola Natale ad Ottobre di Alicia Bartlett. E’ brevissimo, ma molto dolce.

 

Parla di un uomo separato che alla vigilia di Natale riceve una chiamata dalla moglie che lo avvisa che la loro bambina è malata e non potrà passare le feste con lui. L’uomo depresso si accinge a passare un Natale orribile quando alla sua porta bussa una giovane donna che gli spiegherà di essere una testimone di Geova.

L’inaspettata visita verrà colta dall’uomo come occasione di compagnia. Nonostante le idee della giovane siano lontane anni luce dalle sue, l’uomo accoglierà la ragazza con grande rispetto.

 

Fra quelli che mi hanno colpito c’è Natale con i tuoi di Francesco Recami. E’ una mini odissea sotto Natale. Si tratta del racconto del viaggio di un gruppo di persone che la sera della vigilia di Natale devono prendere un aereo low cost per Palermo. Il maltempo renderà impossibile il viaggio, ma la testardaggine e l’egoismo insieme a mille altri aspetti positivi dell’uomo verranno abilmente raccontati in questo racconto in cui mi identifico moltissimo. A chi non è capitato in periodi di festa di subire ritardi mostruosi e di vivere piccole disavventure aeroportuali?

Una storia narrata in modo formidabile che vi farà sorridere.

Anteprima: Absence – Il gioco dei quattro di Chiara Panzuti

1 giugno 2017 arriva il nuovo romanzo di Chiara Panzuti dal titolo Absence – Il gioco dei quattro, edito da FAZI EDITORE.

Absence - Chiara Panzuti - 1 giugno 2017
Absence – Chiara Panzuti – 1 giugno 2017

La nostra piccola grande scrittrice ci sorprende ancora una volta!

E la stessa Chiara a darci la notizia su Facebook:

“Absence – Il gioco dei quattro”, edito da Fazi Editore per la collana lainYA, sarà disponibile in libreria a partire dal 1 giugno.
E’ impossibile descrivere le emozioni che provo. Si vivono tante avventure nella vita, ma quando le avventure incontrano i sogni è sempre un momento speciale.
Spero di poter percorrere questa strada in compagnia, condividendo mondi, parole e storie. E spero che questa strada un giorno possa diventare… viaggio.
Pronti a svanire?

Vedrò di saperne di più….intanto la news!!!!!

Daglass il viaggiatore e le cronache di Elandia – Recensione

Oggi vi presento il nuovo romanzo di Alessandro Orlandini ”Daglass il viaggiatore e le cronache dei regni di Elandia” edito da Armando Curcio Editore:

http://www.curciostore.com/narrativa/544-daglass-il-viaggiatore-e-le-cronache-dei-regni-di-elandia.html

 

Il bene e il male sono in continua lotta per la conquista del potere. I Luminosi con il potere della Luce si contrappongono agli Oscuri, servitori dell’Oscurità. La magia di entrambe le fazioni rende i propri maestri particolarmente longevi e dona loro poteri oltre ogni immaginazione.

 

Il maestro Kim, appartenente alla razza degli gnomi, è l’ultimo dei maestri luminosi. Egli fu il vincitore dell’ultima grande battaglia contro i maestri oscuri più di 700 anni prima. Convinto di aver distrutto l’intera stirpe degli oscuri, Kim vive per 700 anni in pace perdendo di vista il suo ruolo di custode e non leggendo i segni dei tempi non si accorge che le forze oscure si sono nel frattempo ricompattate in un nuovo esercito guidato da un maestro oscuro fortissimo. Questi ha ricevuto in dono dall’Oscurità in persona l’ultima Goccia di Sangue che è una gemma potentissima con la quale il suo potere viene amplificato al punto da non poter essere più battuto da Kim.

Daglass il viaggiatore e le cronache di Elandia

Il destino ha, però, a cuore l’equilibrio fra il bene e il male e nuovi eroi luminosi sorgono fra le razze degli umani, degli elfi, dei nani e persino degli gnomi.

 

Daglass è un ramingo ed è un maestro della luce, discepolo diretto di Kim. Egli avrà il compito di ritrovare una gemma chiamata la Lacrima del Cielo in grado di neutralizzare i poteri dell’Oscuro e distruggere la Goccia di Sangue.

 

Daglass il viaggiatore avrà un ruolo determinante nella storia e dovrà superare molti dei suoi limiti e delle sue paure per ritrovare la pace. La lotta fra il bene e il male non è soltanto fra due eserciti, ma dentro ciascuno dei personaggi. Persino un Maestro luminoso ha dentro di sé il seme dell’Oscurità.

 

E’ un romanzo che si legge in un fiato sia per la non eccessiva lunghezza che per il buon ritmo dei capitoli.

Scritto bene, senza troppi fronzoli, cattura immediatamente l’attenzione del lettore. La storia è lineare e i personaggi hanno poteri magici enormi e caratteri distintivi evidenti. Ci si affeziona in fretta a tutti gli eroi positivi del libro.

I cattivi sono, invece, piuttosto anonimi e, in particolare, il maestro oscuro è quasi esclusivamente presente nello scontro finale.

 

Il maestro Kim è il più anziano con i suoi circa 1000 anni e ha poteri enormi, ma anche dei modi che lo rendono simpatico e molto umano. Daglass è un tipo schivo, ma con un passato denso di affetti, ha scelto di avere una famiglia che lo ha messo di fronte alla terribile esperienza di affrontare la morte delle persone amate. La longevità dei Luminosi li costringe a veder morire le persone amate e a vivere quasi fuori dal tempo altrui.

 

Il romanzo si chiude con uno spiraglio verso un secondo capitolo di un possibile saga. Un buon libro che consiglio a tutti gli appassionati di fantasy!

 

Leyla il fumetto

Ciao a tutti,

ecco le tavole mancanti del fumetto di LEYLA…tutte insieme in un brevissimo articolo in cui più che le parole saranno le immagini a parlare. Buona visione!

Leyla copertina 1
Leyla copertina 1
episodio 1 tavola 1
episodio 1 tavola 1

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Curse of Leyla – fumetti dal passato di Warlandia

Leyla copertina 1
Leyla copertina 1

I vecchi frequentatori di Warlandia.it ricorderanno con affetto il fumetto realizzato nel 2008 da Saint MasmerizCURSE OF LEYLA. Dopo tanti anni mi è stato chiesto da un amico di Warlandia di riproporlo ancora una volta.

Penso che sia una bella idea così mi sono messo alla ricerca dei file originali e ho deciso di ripubblicare alcune pagine dedicate a LEYLA.

Ispirato al fantastico mondo di World of Warcraft, Leyla nacque da una idea di OrchettoMafioso as Saint Masmeriz collaborato dal nostro Naemor in veste di sceneggiatore e autore dei dialoghi. Il mondo dei fumetti incontra quello di Warcraft in una fusione perfetta di immagini, colori e idee…da non perdere.

Sono moltissime le persone che ci fanno i complimenti per questa sezione bellissima e originalissima…il merito ovviamente è dell’artista!!

Vediamo subito qualche tavola partendo dalla copertina!!!!!!!

Quanti ricordi …il mitico fumetto di Warlandia.it scritto e disegnato su misura dal nostro eroe artista Alberto. Molti di noi attendevano per settimane che arrivassero nuove tavole. Il lavoro era tanto e il tempo poco, ma ogni volta era una grande emozione.

episodio 1 tavola 1
episodio 1 tavola 1