Serena Autieri è Elsa in Frozen

Chi presta la voce nell’ormai ammiratissimo Frozen (2013) alla Regina Elsa?

E’ la bellissima e bravissima Serena Autieri, attrice, cantante e showgirl italiana. Il sito personale è http://www.serenaautieri.it/

Avendo una figlia di quasi 4 anni sono informatissimo su tutti i cartoni animati della Disney, PIXAR e non solo e non potevo sfuggire neanche io alla FROZEN MANIA che ha contagiato milioni di persone in tutto il mondo.

La voce incredibile della regina Elsa è quella di Serena Autieri. Molti la ricorderanno per il recente Femmine contro Maschi, ma la bravissima Serena ha interpretato molti altri ruoli in numerosi altri film.

La scelta di affidare il ruolo proprio a lei mi pare più che indovinata. Il cartone animato è ricco di canzoni in pieno stile Disney.

 

La parte più coinvolgente è, a mio parere, proprio la scelta da parte di Elsa di scappare dal castello in cui ha vissuto come una prigioniera per anni, per rifugiarsi in un suo castello di ghiaccio dove vivere senza costrizioni.

La canzone “All’alba sorgerò” è bellissima e nell’interpretazione di Serena Autieri fa davvero venire i brividi.

Frozen è un cartone animato che ha scatenato davvero un fenomeno sociale. Quest’anno a carnevale la metà delle bambine era vestita da Elsa o Anna. Mia figlia lo adora e canta a squarciagola tutte le canzoni parola per parola, così come molti altri bambini.

P.S. Non è affatto un cartone animato solo per bambine! Per gli amanti delle belle storie e del cinema di animazione è da vedere.

Arrivano i World of Warcraft token

Blizzard ha deciso di implementare una nuova funzionalità per World of Warcraft che permetterà ai giocatori di acquistare GOLD in modo sicuro tramite il sito dell’Auction House di Blizzard e, viceversa, di usare il proprio GOLD guadagnato sul campo in vario modo per comprare TEMPO DI GIOCO.

Alla fin fine non mi sembra una così cattiva idea considerando che al momento chi acquista oro lo fa in modo non convenzionale. Una regolata al mercato non è una cosa di per sé sbagliata anche se magari penalizza chi non ha intenzione di spendere denaro vero (ulteriore) per battere gli avversari.

In realtà per le dinamiche di gioco di WoW l’oro non è così indispensabile anche se utile. Sulla base di questa mia considerazione direi che la cosa non dovrebbe sbilanciare il gioco avvantaggiando i più spendaccioni.

L’idea, invece, di incentivare chi ha molto gold ad usarlo come fosse denaro vero per acquistare 30 giorni di abbonamento mi pare buona. Vedremo cosa ne penseranno i giocatori.

wow token
wow token

 

La news ufficiale è qui:

http://eu.battle.net/wow/it/blog/18141101/ecco-a-voi-il-gettone-wow-02-03-2015

e comprende una mini FAQ per capire nel dettaglio cosa comporterà lo scambio di gold fra player e come funzionerà il mercato (assomiglierà ad una mini Borsa e le quotazioni saranno variabili sulla base dell’offerta e domanda.

Buon divertimento!

Intervista a Nicoletta Torregrossa – La custode dei Sogni

Ho, finalmente, intervistato Nicoletta Torre​grossa autrice del romanzo La Custode dei Sogni. Fra una incursione di mia figlia nella stanza, una cena veloce, i piatti da lavare e 3 favole per addormentare il mio angelo….alla fine ho realizzato una bella intervista con questa giovane autrice di Palermo che mi è tanto piaciuta sia come scrittrice che come persona.

Il tempo è volato perché Nicoletta è una persona interessante e piacevole. Avevo già avuto occasione di incontrarla a Palermo ed era molto più tesa. Con SKYPE, invece, si è rilassata e si è raccontata volentieri.

 Ecco quanto ci siamo detti:

 Warlandia: Ciao Nicoletta, mi fa molto piacere rivederti anche se solo tramite SKYPE. Grazie per avermi concesso questa intervista.

Nicoletta: Ciao Leonardo. Grazie a te.

W: Perfetto! Cominciamo subito con le domande di rito. Raccontami la tua esperienza di scrittura. So che è nata con la passione della narrazione e che con molto lavoro si è trasformata in scrittura.

N: Per me la scrittura è un bisogno. Scrivo spesso anche se in questo momento non sto scrivendo nulla di nuovo, ma sto piuttosto correggendo parti del nuovo romanzo scritte in precedenza. Quando le ho scritte avevo la febbre a 38 e diciamo che la febbre non aiuta. Si tratta di una scena importante e la sto rivedendo da zero. E’ difficile da dire come funziona. Ho iniziato a scrivere a 14 anni ed erano poche righe, capitoli un po’ disordinati. Ho fatto “palestra” come fan writer di Harry Potter per diversi anni, ma non è mai stato nulla di serio e quello che scrivevo erano cose molto molto acerbe. Sono biologa e studio, ma la scrittura è uno sfogo non un mestiere. Aspetta ti faccio vedere (Mi ha mostrato i suoi primi quaderni con gli appunti a mano e anche la prima versione scritta tutta su un quaderno). Io lo chiamo il manoscritto anche adesso che è un libro.

W: Posso fare il cattivello? La normale famiglia inglese è molto italiana. Come mai hai deciso di ambientare a Londra il tuo romanzo? Perché non  un fantasy a Palermo?

N: All’inizio pensando ad Harry Potter non ho potuto fare a meno di ambientarlo a Londra. Era una fissazione di quando ero piccola. Successivamente ho voluto mantenere le cose come le avevo immaginavo da piccola. Come ho fatto con i nomi. Alcuni, per esempio Itanock, per me è cacofonico ma non ho voluto cambiarlo perché ci sono affezionata. Uno l’ho però cambiato: Sand prima si chiama Sandy. C’era però una ragione: il personaggio era castano con le lentiggini. Lentiggini come sabbia…sandy come sabbioso…poi ho messo Sand che ha un suono tronco e ho anche cambiato l’aspetto dell’elfo. E’ diventato biondo e poi Sandy dava un idea sbagliata.

Sand e Matilda su SKYPE con Warlandia.it
Sand e Matilda su SKYPE con Warlandia.it

W: Si diciamo che suonava un po’ troppo femminile, no?

N: Si anche questo è vero. Molti mi hanno chiesto se è stato inspirato da Sandman di Neil Gaiman, ma non è così che è nato quel nome.

 

W: I tre personaggi più importanti del romanzo sono Matilda, Sand e Itanock. A chi sei più affezionata?

N: Ho un rapporto di odio e amore con l’elfo.Più che altro perché è più con lui che ho a che fare e con il quale scrivo davvero la storia! Ha probabilmente un ruolo più importante degli altri. La mia editor, Claudia Sabella, lo definisce il motore della storia. Tutto si scatena a causa sua, la storia muove io suoi primi passi quando lui entra nella vita di Matilda. E’ Sand che spiega al lettore e a Matilda le regole del mondo onirico. E’ il personaggio che si mette più in gioco degli altri e che  mette in discussione se stesso. Ed è sempre lui che si lamenta se non mi metto a scrivere per tempi troppo lunghi…

Con Itanock il rapporto è diverso. All’inizio mi era pure antipatico, gli avevo dato soltanto il ruolo di cattivo, ma poi pian piano ha svelato la sua parte più interessante. Itanock e Sand avevano un rapporto di amicizia forte. Sono come due fratelli che hanno litigato. Sai di quelle liti di famiglia che creano divisioni enormi. Ho intenzione di spiegare nei prossimi volumi come era il loro rapporto prima della lite, ho voglia di raccontare quanto fossero amici. Matilda è in parte Nicoletta, ma forse ciascuno dei personaggi lo è in piccola parte. Sono i miei personaggi che mi parlano e si raccontano!

W: Qualche altro personaggio a cui sei legata?

N:  Sicuramente adoro Zamir. In generale mi piacciono i Mandrak, ma lui è importante. Non posso rivelare nulla ma sarà importante. Mi scappa di parlarti di un personaggio che ho soltanto introdotto nel primo volume. Ricordi la scena in cui nasce un sogno cosciente? Non era buttato li per caso, avrà un ruolo nei prossimi volumi…lo vedrete!

W: E tu ai sogni ci credi?

N: Si, ci credo moltissimo. Ti voglio raccontare una storia: “Mio nonno aveva imposto a mia madre di non fare l’Accademia delle Belle Arti rovinando il suo sogno di artista. Per lui quello era qualcosa di lontano dalla realtà e che non avrebbe mai portato a qualcosa di concreto.”

All’inizio anche io pensavo che non si vive di frivolezze, ma poi mi sono ravveduta quando sono entrata a contatto con dei fumettisti. Incontrando le persone che lavorano in quel mondo ho capito che potevo vivere il mio sogno pur mantenendo i piedi per terra. Allo stesso tempo non mollo la mia Biologia…sai che ho preso la laurea triennale in Biologia e sto proseguendo magari un po’ lentamente. Ho fatto la tesi al CNR di Monterotondo con molto impegni e buoni risultati. Insomma, anche io credo nei miei sogni.

 

W: Pensi che i lettori ti abbiano capita?

N: A volte parlando con chi ha letto il libro penso che in pochi abbiano capito che quel che è realmente successo nel finale. Mi piace immaginare quanto sarà grande la loro sorpresa quando leggeranno il seguito!!!

A volte, però, le persone hanno trovato aspetti che io stessa non avevo individuato. La mia editor, per esempio, è quella che ha trovato la morale della mia storia: “I sogni non sono reali, ma devi imparare a credere in essi”.

W: I sogni di un bambino possono dare vita a qualcosa di concreto. L’idea è bellissima, ma come ti è venuta?

N: Diciamo che di base do un ruolo fondamentale ai bambini. Ho un rapporto bellissimo con i miei  nipoti….speciale…Ne ho tre e sono adorabili. Ho persino in mente di scrivere un racconto sui bambini. Mi hanno fatto capire quanto sia importante l’immaginazione. Quando la realtà non è distorta…Sto parlando di bambini sereni, quelli che non vivono guerre, difficoltà in casa o altri disagi.  Come dice Itanock, i sogni sono belli ma finti…un modo per  fuggire dalla realtà. Gli incubi sono quasi più veri…abbiamo maggiore coscienza delle nostre paure che dei nostri sogni.

 

W: Una piccola curiosità. Morpheus, il gatto di Matilda, è in realtà il tuo?

N:  Si, ma in realtà la mia è una femminuccia e si chiama Miru (bel gattino, l’ho visto tramite la webcam)

W: Altra piccola osservazione cattivella, ma che nasce dalla stima che ho per te. Perché non provi a pubblicare il romanzo in formato elettronico a un prezzo più contenuto? Lo dico perché da lettore non comprerei un romanzo di una esordiente a prezzo pieno. Che ne pensi?

N: Sono d’accordo sull’idea, ma i tempi non sono maturi. Diciamo che quando sarà possibile si farà sicuramente. Anche io ho ricevuto un e-reader e lo uso perché è comodo da portare in borsa, ma non ha lo stesso fascino del libro di carta. Magari è banale, ma a me piace la carta e il suo odore. Quando mi hanno dato la prima copia del mio libro l’ho aperto e annusato per sentire che odore aveva la mia storia.

W: E dell’esperienza editoriale che ci dici? Come hai approcciato le case editrici?

N: A gennaio 2013 ho conosciuto Alessia Fiorentino (è fantastica: è un folletto!). Ora ti racconto…avevo scritto solo sei capitoli, ero lentissima, ma molti amici mi stimolavano a chiedere in giro come funzionava il sistema, contattare qualche editore. Io ero indecisa perché, in fondo, il romanzo ancora non esisteva in forma definitiva. Eppure mi sono convinta a fare un giro e ho iniziato da Flaccovio, essendo di Palermo. Loro mi hanno detto che avevano avuto una buona esperienza di fantasy con un’altra giovane autrice palermitana: Alessia Fiorentino. Mi dissero che avrei potuto confrontarmi con lei. Io avevo persino il suo primo SITAEL, prestito di una delle mie sorelle, che lo aveva adorato. Mi diceva che dovevo leggerlo, che era per me, ma io non lo avevo letto. Poi mi sono convinta e ho cercato Alessia, mia sorella mi ha passato il contatto su Facebook e io le ho scritto una cosa tipo: “Ciao tu non conosci me, ma io conosco te…”. Lei mi ha accolta con entusiasmo, come è solita fare, e mi ha contagiata e convinta a proseguire. Il resto del romanzo l’ho scritto di un fiato. Poi ho conosciuto la ELPIS, ho presentato il manoscritto esattamente come avevo fatto con tante altre case editrici e, dopo qualche settimana ho ricevuto la loro risposta. Da quel momento ho visto questo mio progetto trasformarsi  in realtà.

W: Adesso dimmi se ho colto nel segno su Itanock, cattivo del libro. Ti dico chi è per me e poi mi dirai cosa ne pensi.

Itanock ha deciso di rubare l’essenza dei sogni assorbendola per diventare umano. Nonostante sia il personaggio negativo del romanzo, sembra avere paura degli incubi (lui è un sogno cosciente non un incubo), teme i mandrak e se ne serve con timore, ogni sua azione è perpetrata per raggiungere lo scopo di divenire egli stesso un umano cambiando la sua vera natura. In realtà sembra essere il personaggio più fragile della storia proprio perché non accetta la sua stessa natura. In poche parole non FA PAURA, ma HA PAURA lui stesso di quel mondo terribile in cui abita. Una nota: Itanock ricorda con nostalgia un momento passato nel mondo reale insieme al suo creatore. Il sogno cosciente amava la sveglia sul comodino del suo creatore perché scandiva il tempo e gli ricordava che il mondo reale è mutevole. Ancora un segno della difficoltà da parte del sogno di accettare la propria eternità invariabile bollata come insopportabile. E’, probabilmente, il personaggio più complesso dell’intero romanzo per questa sua smania di essere reale.

N: E’ meraviglioso…quello che hai detto è assolutamente perfetto…il finale lo svela…Sand è  estremamente insicuro…Itanok è uno che cerca di sembrare figo, ma ha molta paura anche lui….

W: Hai uno o più libri preferiti? Spiegaci perché e raccontati qualche aneddoto.

N: Da  piccola ti avrei detto senza esitazione Viaggio al centro della terra di Verne, ma qualche anno dopo non ho dubbi: Harry Potter! Scrivo sempre ascoltando musica, in particolare la  colonna sonora che mi ha dedicato il mio amico Andrea, ma quando ho scritto la battaglia finale ho messo la colonna sonora della battaglia ad Hogwarts. Si tratta di un combattimento intenso e veloce…

Devo dire che amo da impazzire anche La guerra degli elfi di Brennan e che ho avuto la fortunata occasione di conoscere l’autore.

W: Ma dai? Dimmi…

N: Si una volta ero al Lucca Comix e partecipavo a un incontro di scrittura creativa con lui. Ero arrivata molto in anticipo e avevo passato il tempo a fare un disegno del mio elfo scrivendo un breve plot sul retro del foglio quando mi sono ritrovata proprio Brennan con moglie al seguito che mi ha chiesto se il posto accanto al mio fosse libero. Io, emozionatissima, gli ho detto di si e ho attaccato bottone anche se in un primo momento avevo pensato di scappar via. Sai in realtà sono una gran timida, ma ho imparato ad aprirmi quando vendevo tabacchi come rappresentante. Ho allenato la faccia tosta…odiavo quel lavoro io che neanche fumo, ma mi per servivano i soldi e ho stretto i denti…insomma alla fine sono diventata una gran chiacchierona! In quell’occasione mi è servita la faccia tosta: gli ho mostrato il mio lavoro e lui mi ha chiesto chi fosse l’elfo, mi ha chiesto dii raccontargli la storia. Abbiamo discusso e alla fine del workshop lui ha mostrato a tutti il mio disegno e mi ha chiesto di alzarmi in piedi e raccontare a tutti di Sand. Ormai siamo sempre in contatto tramite mail. Gli ho persino inviato una copia del mio libro anche se è in italiano. Lui mi ha sostenuta…gli farò avere una traduzione in inglese quanto prima.

W: Che libro hai sul comodino?

N: Ne ho diversi, ma al momento sto leggendo SITAEL 2 di Alessia Fiorentino! Precisiamo: non leggo solo fantasy, amo anche la fantascienza e altri generi.

W: Serie TV o film?

N: Li amo in equa parte…mi piace moltissimo la serie The games of Thrones…adoro Dragon Trainer….Sono così appassionata di alcune serie TV che le vedo su internet alle 3 del mattino in inglese. Mi piace anche il cinema…e i commenti di chi li vede…li vedo anche con il mio ragazzo a casa…le serie TV sono più per me, a lui non piacciono in lingua originale.

W: Ecco un pezzo di privato che emerge. Hai un ragazzo!

N: Ah certo, te lo presento subito….ed eccolo in cam! Lui è al 60% il mio Sand in carne ed ossa. Stiamo insieme da ben 11 anni!

W: Dato che sei bravissima a disegnare, hai pensato ad un possibile fumetto basato sul tuo romanzo?

N:  Una mia amica fumettista mi ha insegnato qualcosa, ma sono praticamente autodidatta…ho iniziato a disegnare il primo Sand quando ero piccina (e me lo mostra!). In tutta sincerità mi mancano gli strumenti per  farlo anche se mi piace l’idea. La storia è nata con le illustrazioni e non me le sento. Mi piacerebbe un giorno avere la disponibilità economica per farlo realizzare a un professionista…(poi mi mostra un fumetto realizzato anni prima da lei…)

W: Per cosa si emoziona Nicoletta oggi?

N:  Per il mio libro e quello che orbita intorno a questa situazione. Ad uno degli ultimi eventi da mondo libri mi si è avvicinata una ragazzina di dieci anni, lei era emozionata ed io più di lei.

Fra i vari impegni promozionali del libro mi hanno fissato un appuntamento con   una scuola media! Alcuni ragazzi hanno letto il libro. Sono emozionatissima all’idea di incontrarli. Sai le persone di una certa età sono più contenute, ma i piccoli sono spontanei nel loro entusiasmo. Hanno ancora una forte  capacità di sognare. Questa è l’anima della storia! Direi anche che mi emoziono quando penso alla vita incredibile che ho vissuto e che ogni cosa non è fatta per caso. Quando ero ragazzina una mia amica mi chiese come mi ero fatta un livido sul braccio sinistro. Era anche parecchio brutto! Ed io le risposi che avevo combattuto contro un troll quella notte. Insomma nulla è per caso!

W: Che rapporto hai con il tuo editor? Raccontaci la tua esperienza.

N: La sento in continuazione e abbiamo un rapporto bellissimo. Mi sono fidata tantissimo e ho fatto bene: mi ha dato stimoli incredibili ed è sempre impeccabile non solo professionalmente. E’ paziente con me. Lei dice di me che sono frizzante, io direi una rompina! Mi accompagna ad ogni evento, è presente in ogni senso.

W: Per essere il tuo primo romanzo io direi che è un buon successo. Te lo aspettavi?

N: Assolutamente no! Se consideri che se non fosse stato per la mia collega e miei amici, non avrei neanche provato a pubblicarlo. Non immaginavo di fare il tutto esaurito! Lo sai che c’erano 150 persone alla prima presentazione? Aggiungo che non sento il libro come mio ma era già nato per gli altri. Considera che nasce da fiabe per le mie sorelline. I commenti delle mie sorelle mi emozionano più di quelli degli altri. La mia sorella più piccola storce un po’ il naso su alcune scelte editoriali, ma le è piaciuto tantissimo. Mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Mia sorella Federica (la seconda) conosce il seguito. Oltre Claudia, l’editor, è l’unica a conoscere il punto nevralgico della storia.

W: I tuoi personaggi sono come figli: un giorno cresceranno e dovrai lasciarli andare. Immagino tu non sia pronta, ma cosa provi all’idea di crearne di nuovi per una storia diversa?

N: Non sento i personaggi come figli! Soprattutto Matilda, è troppo parte di me per essere una figlia. Meno che mai Itanock. Anche quando la storia sarà finita non finirà per me. I miei personaggi mi parlano e lo faranno sempre. Ho già due nuove storie in  testa. Non so quale inizierò prima. Mi piacerebbe sviluppare la storia di Alba, ma non come spin-off. Vorrei che fosse una storia a sé. Alba non è  solo il soldato inventato da Navarro. Avrà altre caratteristiche! Ho anche in mente una storia sui miei nipoti, chissà.

W: Come concili la tua vita di biologa con quella di sognatrice?

N: Fin quando non lo hai fatto notare tu non mi ero accorta che il mio approccio scientifico traspaia nel modo di vedere il mondo di Matilda.  Sai quando lei fa notare a Sand che forse tutto quello che lui sa del mondo onirico è solo frutto di ciò che gli hanno raccontato, ma potrebbe essere diverso! Non ci avevo fatto caso, ero concentrata su altro, infatti è nella seconda parte del romanzo che la mia biologia scatena!!!

W: Che vuoi fare da “grande”?

N:  Questa è una domanda atroce! Mi avresti visto scoppiare in lacrime se me lo avessi chiesto mesi fa. Dopo la laurea mi sono concentrata sul libro e poi ho ripreso a studiare dopo tempo che avevo interrotto…che fatica! La mia passione è la scrittura ma adoro anche l’animazione e mi sarebbe piaciuto studiare seriamente come si realizzano tecnicamente. Tutto nasce dai cartoni di animazione come Aladdin, poi Anastasia e, infine, il mio preferito: Dragon Trainer. Il problema vero è che ho quasi trenta anni. E’ una questione di responsabilità verso me stessa: dopo tutto il tempo speso per studiare biologia, non me la sono sentita di ricominciare da capo in un ambito completamente diverso. Nel mio futuro non so ancora cosa farò di preciso…però vorrei fare la microbiologa per impianti di depurazione e continuare comunque a scrivere!

W: Non hai paura di svelarti attraverso la tua storia e i tuoi personaggi?

N: Ho fatto aprire la scatola! Non la si chiude ormai. Alcune volte scelgo di mostrarmi attraverso i personaggi, altre volte no: è inconsapevole, ma non ho paura.

W: Saluta gli amici di Warlandia.it come meglio credi.

N: Ciao a tutti!! E grazie per la bellissima chiacchierata!!

Falene di Alessia Fiorentino in uscita con ELPIS in primavera

Ciao amici di Warlandia.it un caloroso saluto a tutti gli appassionati di fantasy!

Ricorderete la nostra amica autrice Alessia Fiorentino con il suo SITAEL. Sono lieto di annunciarvi che, come molti che la seguono da tempo sapranno, che pubblicherà il suo prossimo romanzo in parti dal titolo FALENE con ELPIS (già casa editrice di La Custode dei Sogni di Nicoletta Torregrossa).

La notizia è certa dato che la riporta persino il suo blog a questo URL:

http://www.alessiafiorentino.it/falene/ 

La stessa Alessia ci anticipa che si tratterà di un mix fra horror fantasy e urban fantasy. Come sempre l’autrice accompagna i suoi romanzi con bellissime illustrazioni dei suoi personaggi che spero impareremo presto a conoscere.

E allora che dire? In bocca al lupo e…mandami una copia!

 

Blizzard rilascia i modelli ufficiali di Warcraft 3 per i MODDER di Starcraft 2

E’ ufficiale! Blizzard ha deciso di rilasciare i propri modelli 3d ufficiali nelle mani dei MODDER di Starcraft 2 affinché li usino nei loro MOD facendoli girare sul motore grafico di Stacraft 2 e rendendo, quindi, possibile giocare a una sorta di Warcraft 3 HD ma non ufficiale.

I modelli grafici saranno quelli veri che furono usati per realizzare il gioco originale, ma vuoi per pigrizia vuoi per comodità Blizzard lascia questo lavoro direttamente nelle mani di sviluppatori non ufficiali.

La news ufficiale è qui:

http://eu.battle.net/arcade/en/blog/17796669

Questo ci lascia sognare ad occhi aperti. Chissà che non si apra uno spiraglio perché si pensi a realizzare un Warcraft 4 per gli amanti del gioco RTS. In barba a tutti gli adoratori di World of Warcraft, ci sono milioni di matti come me che aspettano ancora che venga realizzato il gioco RTS.

Qualcuno ha già raccolto la sfida prima ancora che fossero rilasciati in modo ufficiale i modelli Blizzard e ha realizzato un super MOD che si chiama Warcraft: Armies of Azeroth che usa il motore 3d di SC2 per farci sognare.

Se Blizzard è in ascolto ecco i miei suggerimenti per la prossima edizione del gioco più bello della storia:

– introdurre due nuove razze: i Naga e gli Elfi del Sangue; i modelli erano già disponibili in The Frozen Throne non vedo perché buttarli

– inserire nuovamente la risorsa petrolio come in Warcraft 2 per permettere la costruzione di navi, barche da trasporto e spostare parte della strategia sul mare

– permettere agli utenti di partecipare a due tipi di ladder: una di tipo tradizionale ed una in cui l’esperienza del proprio PG venga conservata e assicuri un ENEMY MATCH accurato che consenta di avere dei SUPERPLUS all’avvio di un game per rendere il tutto più pepato

– potenziare la gestione online dei tornei come in The Frozen Throne

Insomma noi l’amo lo abbiamo gettato, speriamo che Blizzard raccolga!!!!!!

waracraft 4 o MOD per SC2?
waracraft 4 o MOD per SC2?

Harry Potter: la star Daniel Radcliffe nel 2014 ha guadagnato 68 milioni di sterline

Vi ricordate quel bambino occhialuto che facendo magie a tutto spiano incantava milioni di bambini inaugurando una vera e propria era?

Stiamo parlando ovviamente di Harry Potter e del suo incredibile successo sia a livello mediatico che economico. A 14 anni di distanza dall’uscita della versione cinematografica del romanzo fantasy scritto da J-K.Rowling e diviso in sette racconti, il protagonista della serie Daniel Radcliffe, se la passa piuttosto bene.

A soli 25 anni infatti, le sue entrate annuali fanno invidia ai più grossi manager aziendali del pianeta, tanto che lo stesso Daniel in una recente intervista ha dichiarato ironicamente: “Mi sento quasi in colpa per aver fatto così bene in Harry Potter”.

I dati parlano chiaro, Harry Potter è la saga cinematografica che ha battuto ogni record di incasso nelle sale di tutto il mondo, con ricavi per 7,7 miliardi di dollari. Una autentica mania tra i più giovani, che ancora oggi si appassionano come non mai alle avventure del piccolo Harry Potter.

Tanto che tutt’oggi i negozi, sia quelli fisici che gli store online, pullulano di gadget Harry Potter, articoli da regalo, vestiti  e tantissimi altri oggetti ispirati alla saga dal successo irripetibile. Il fortunato Daniel si è trovato a vivere di rendita ancora giovanissimo, dopo che i suoi genitori avevano deciso di investire i proventi del film – dato che al momento delle riprese aveva soltanto undici anni – in un’azienda chiamata Gilmore Jacobs, con sede in Essex nella parte est dell’Inghilterra.

Soltanto nell’ultimo anno la compagnia ha guadagnato oltre dieci milioni di sterline, che sommati ai ben 57,7 milioni di sterline guadagnati da Radcliffe nel 2014, fanno schizzare le sue entrate a quasi 68 milioni, ovvero circa 90 milioni di euro.

A fare i conti in tasca a colui il quale vestì i panni del primo Harry Potter è stato il Sun, che riporta inoltre che Daniel è proprietario di quattro immobili del valore di circa 16,1 milioni di sterline. Tre di questi si trovano a New York mentre una è relativa alla sua proprietà nella parte ovest di Londra, una delle zone più costose in assoluto.

I compensi dell’attori britannico hanno raggiunto cifre da capogiro, come era facilmente auspicabile dopo l’ondata di successo travolgente. Soltanto nel 2011, quando venne girato ‘Harry Potter and the Deathly Hallows” parte seconda, Daniel – attualmente fidanzato con l’attrice ventinovenne Erin Darke – percepì oltre otto milioni di sterline.

Insomma oltre ad affascinare bambini e adulti, la magia di Harry Potter continua, e nello specifico il protagonista continua a trarne i benefici maggiori. Come suggerisce il famoso detto popolare, piove proprio sul bagnato.

 
Luca Pavesi

La custode dei sogni – Sogni coscienti, incubi e sogni incoscienti

Leggendo il romanzo di Nicoletta Torregrossa, La custode dei sogni – Le essenze, sono rimasto colpito dall’idea di ambientare un fantasy nel mondo dei sogni.

Nicoletta ha inventato le regole di un mondo e le ha esposte in modo semplice permettendo al lettore di entrare nel linguaggio della narrazione in poche pagine.

 

I sogni sono effimeri, si ripetono e il mondo a cui appartengono è irreale, infinito e complesso. Ma esistono sogni particolari, quelli che l’autrice chiama sogni coscienti. Il primo che incontriamo è Sand.

 

Ma chi è Sand? Un ragazzo di circa 15 anni, in apparenza! In realtà è la proiezione mentale dei sogni di Matilda. Il suo continuo fantasticare, i suoi sogni notturni e quelli ad occhi aperti hanno insieme contribuito a crearne il carattere, l’aspetto e a dargli una propria essenza indipendente. Sand è un sogno cosciente!

 

Ma cosa significa? Un sogno cosciente (l’autrice perdonerà la mia interpretazione) è una creatura eterna, ma non immortale. Forte, ma fragile e indissolubilmente legato al proprio creatore. E’ facile immaginare il legame fra sogno cosciente e creatore come quello che nasce fra personaggio di un libro ed autore. Chi scrive immagina i propri personaggi, gli da un aspetto, li coccola, ci parla e spera prendano vita almeno nelle pagine dei propri romanzi.

 

Un sogno non è di per sé buono, così’ come un incubo non è cattivo per definizione. Eppure gli uni portano sensazioni positive, gli altri trascinano nell’angoscia e uccidono per rubare l’essenza dei sogni. Itanok è un sogno, non un incubo, ma è cattivo. I Mandrak sono spiriti orribili, ma reggono l’equilibrio del Mondo dei Sogni e non si possono definire cattivi.

 

Gli incubi sono da intendere come entità coscienti e pensanti esattamente come i sogni. Sono fatti della stessa natura, nascono da paure coltivate e fantasie sempre più dettagliate che gli permettono di prendere vita nel loro mondo.

 

Il mondo dei sogni è separato da quello degli incubi. Un limite esiste e può essere valicato solo in casi particolari. Accade con la ricollocazione. Si tratta di una esperienza che abbiamo vissuto tutti noi. A volte sognando ci rendiamo conto, pur dormendo, che le angosce che stiamo vivendo non sono reali e, la nostra mente ci viene in aiuto, ricollocando il sogno nel loro spazio apposito: gli incubi.

Accade così, nel mondo fantastico descritto da Nicoletta Torregrossa, che Sand e Matilda possano viaggiare dal mondo dei sogni a quello degli incubi e che vi rimangano imprigionati.

 

Matilda scopre di avere la capacità di entrare nel mondo dei sogni con tutto il suo corpo, non solo con una proiezione di sé. In quel non luogo sente l’essenza di ciascun sogno, avverte fortissime le emozioni che permeano ogni luogo o creatura.

L’incontro con questo mondo irreale sconvole l’esistenza della ragazza. Quale sarà il suo futuro adesso che ha toccato con mano l’impalpabile? Non lo sappiamo! Attendiamo l’uscita del secondo volume della saga per scoprirlo.

Recensione: La custode dei sogni – Le essenze

“Si, ma come puoi riconoscerle? Come puoi distinguere le emozioni buone da quelle cattive, quelle forti da quelle deboli, o quelle giuste da quelle sbagliate?”

“Non puoi. Non esiste un modo per distinguere le emozioni. Bisogna viverle per capirle”

Ho appena finito di leggere il primo volume della nuovissima saga Fantasy dal titolo La custode dei sogni – Le essenze di Nicoletta Torregrossa, edito da ELPIS.

Il libro è molto scorrevole e la storia piuttosto originale. I miei più sinceri complimenti alla giovane autrice palermitana per l’ottimo lavoro realizzato insieme all’editore. I personaggi sono forti e ben delineati. Ci si affeziona velocemente a Matilda e Sand, ma anche a quel mondo particolare che così bene l’autrice descrive.

TRAMA

Matilda è una ragazzina inglese di circa quindici anni dotata di una grande fantasia. Un giorno, quasi per caso, conosce un ragazzo di nome Sand del quale si invaghisce. Lui sembra capirla meglio di chiunque altro, quasi la conoscesse da sempre.

Ma chi è Sand, da dove viene e cosa vuole da lei? La verità è sconcertante: Sand è un Sogno Cosciente creato dalla sua mente che ha preso forma diversi anni prima quando lei, immaginando un mondo di fiaba, gli dona la vita.

Nonostante la diffidenza iniziale Matilda cede davanti all’evidenza dei fatti e impara a conoscere il Mondo dei Sogni così come nessuno lo ha mai visto.

Sand è stato istruito dal suo mentore, Itanok, sul funzionamento dei sogni, del loro mondo e della relazione con i propri creatori. Tutto quello che sa lo deve ad Itanok. Il suo mentore è un sogno che desidera un potere maggiore. Non vuole essere soltanto una creatura irreale, eternamente condannata ad una esistenza nel mondo dei sogni. Itanok vuole di più e sembra avere un piano per rubare le essenze dei sogni e accrescere il suo potere magico.

Per salvare il proprio mondo, Sand infrange il tabù che vieta ad ogni Sogno Cosciente di interagire con il proprio creatore. Nonostante tutto non sparisce dopo aver parlato con lei e iniziano insieme una grande avventura.

 RIFLESSIONI

Il coraggio di Matilda, una narrazione ritmata e mai noiosa ci accompagnano in un viaggio fantastico fra Sogni ed Incubi che si affrontano in un duello mortale. Un ottimo fantasy che non potrà riposare a lungo sul vostro comodino fino a che non lo avrete finito.

Nonostante Nicoletta Torregrossa sia alla sua prima esperienza il romanzo è davvero un buon libro. Ci sono diversi spunti di riflessione che mi ha suscitato che vorrei condividere con tutti.

La cosa che mi ha colpito più di altre è la lucidità di Matilda, che è sicuramente una proiezione dell’autrice stessa. Il mondo in cui vive Sand ha delle regole che sono state insegnate al giovane sogno dal suo mentore, come è prassi fare con ogni nuovo Sogno Cosciente alla sua nascita. Matilda ha il coraggio di mettere in discussione le regole che per Sand sono quasi una legge divina. Matilda intuisce che ogni cosa che Sand conosce del suo mondo l’ha appresa dal suo mentore e, per questo, potrebbe non necessariamente essere vera. Un atteggiamento da scienziato! E, infatti, Nicoletta ha una laurea in ambito scientifico che ha sicuramente contribuito alla sua formazione umana oltre che di professionista.

 

Nel mondo dei sogni abitano creature volute da persone provenienti da ogni parte del mondo, ciascuno parla la lingua del proprio creatore eppure tutti si capiscono. L’autrice ha giocato ad usare frasi dall’inglese all’arabo, passando per lo spagnolo proprio per creare un particolare stile di narrazione.

Nicoletta Torregrossa mi ha promesso che mi rilascerà una vera intervista in cui avremo modo di conoscerla meglio e di sbirciare il dietro le quinte del suo libro.

Spero di poter leggere presto il seguito!!!

Quasi dimenticavo…!!! Andrea Zanca, amico di Nicoletta, ha scritto una splendida colonna sonora del romanzo che non posso non condividere con tutti! Eccola QUI

 

Warcraft 2016 – il cast del film

Ho deciso che su warlandia.it non possono mancare pagine dedicate al prossimo film su Warcraft diretto da Duncan Jones e in uscita il prossimo anno. Così vi tormenterò per i prossimi mesi con news, immagini e quante più informazioni potrò trovare in rete sull’argomento.

Oggi vi mostrerò il cast degli attori principali, riproponendovi le immagini più belle degli attori con i loro nomi sullo sfondo che vi permetterà di capire da soli a quale fazione appartenga il personaggio da loro interpretato.

Sono decisamente curioso di sapere di più sui personaggi di Medivh e Garona che non collocherei in alcuna fazione per la loro particolare storia.

Sono soprattutto curioso di vedere come sarà rappresentato Medivh, il Profeta, che tutti avranno imparato a conoscere meglio da Warcraft III Reign of Chaos in poi, anche se ovviamente esisteva già dal primissimo Orcs and Humans.

Medivh

Medivh

 

 

A breve cercherò di completare il sito con delle schede informative sui singoli personaggi che incontreremo nel film, nel caso non ci fossero già degli articoli scritti in passato. Mi sono, infatti, accorto che i personaggi che trovate sul blog sono quasi tutti più recenti (diciamo da Warcraft III in poi) mentre quelli di cui parla il film sono più antichi e devo colmare la lacuna.

Spero di avevi incuriosito abbastanza….

Lothar
Lothar

 

Blackhand
Blackhand

 

 

 

Durotan
Durotan
Orgrim
Orgrim
Khadgar
Khadgar
Garona
Garona

Warcraft il film al cinema nel marzo 2016

Duncan Jones prosegue la sua avventura nel magico mondo di Warcraft. Una nota personale: io non vedo l’ora che esca e che qualcuno mi accompagni a vederlo!!!!!!! Pensate…l’undici marzo 2016…non è poi così lontano nel tempo, no?

La storia sarà basata sulla primissima edizione del gioco: Orcs and Humans. Ci saranno personaggi ormai quasi dimenticati come la bella Garona del popolo degli orchi, Medivh, il Profeta, Lothar paladino umano, Durotan e Blackhand degli orchi e molti altri.

Da vero appassionato della saga mi è già venuta l’acquolina in bocca. Sono sicuro che ci saranno super effetti speciali, personaggi fortissimi e chissà cos’altro, ma è troppo presto per avere dettagli.

Aspettiamo con pazienza.