La saga dei Kalesin – I signori del sangue e del fuoco – recensione

Introduciamo il primo volume della trilogia LA SAGA DEI KALESIN dal titolo I signori del sangue e del fuoco.

 

Il prologo ci introduce ad una storia terribile: un bambino assiste da lontano alla strage della sua famiglia. Il bambino è Triumvar Lothanor ed ha un dono speciale: è uno dei pochi maghi in grado di controllare i quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Di norma i maghi possono imparare a dominare uno degli elementi della natura, ma nel suo caso il potere di controllarli tutti uniti ad una disciplina di anni lo renderà il guerriero perfetto. In grado di unire la forza del guerriero alla potenza della magia. Egli è un Mago del Sangue in grado, cioè, di assorbire il sangue degli altri maghi e trattenere il loro potere aumentando il proprio.

La terribile esperienza subita a soli sei anni farà di Triumvar un mostro assetato di vendetta.

 

Subito dopo il prologo, incontriamo Daragast un ex combattente che ha deciso di lasciare alla sue spalle la carriera di spadaccino e che ha ormai grande fama di giullare. Porta in giro una splendida lira con la quale si guadagna da vivere cantando ballate eroiche. Molti, però, lo ricordano anche con il soprannome di Serpente per la sua velocità e precisione nell’uso dello stocco. E’ un uomo che ha molto sofferto e che agogna la morte onorevole per mano di un degno avversario. Ha un carattere molto difficile, passa dal sorriso al gelo in pochi attimi e non si fida di nessuno. La sua abilità di spadaccino non ha eguali in tutto il Kalesinar.

 

In parallelo vengono introdotti i personaggi di Riator e Asperia rispettivamente mago del fuoco e della terra. Riator è subdolo e cerca sempre di far uscire dalla scuola di magia la sua compagna Asperia. Il potere di Asperia è grande e, forse, lui teme il confronto.

I due diventano maghi a tutti gli effetti e rimangono presso la scuola per formare i nuovi allievi.

 

Triumvar Lothanor attacca una dopo l’altra le città del Kalesinar alla ricerca dei maghi più potenti da cui succhiare il potere magico dentro il proprio corpo. Il suo scopo non è quello di conquistare il mondo, ma di ottenere l’immortalità grazie al potere magico. Per questo fa un patto con Gareth, spietato guerriero, che condurrà le sue legioni nelle varie battaglie. Lothanor ha anche con sé un altro alleato terribile: un drago di cui ha conquistato il rispetto.

 

In ultimo c’è Leon è un bambino dagli straordinari poteri magici che Lothanor vuole uccidere per rubarne il potere. E’ uno dei quattro maghi in grado di controllare tutti gli elementi della natura proprio come Lothanor. Viene condotto in un luogo segreto e Asperia viene incaricata dal suo maestro, proprio al sopraggiungere del nemico, di cercarlo e proteggerlo da Lothanor.

 

Nel suo difficile viaggio Asperia incontrerà Daragast e molti altri eroi che l’accompagneranno in un difficile viaggio alla ricerca del bambino. Sulle loro tracce viene messo Riator, mago del fuoco, da sempre suo nemico.

La storia è bella  e ben scritta. I personaggi sono molto caratterizzati e si entra subito in sintonia con il linguaggio del romanzo e con lo svolgersi degli eventi.  L’autore è, come già dimostrato in romanzi precedenti, molto abile nel tessere una trama articolata ma non confusa.

 

Sono molti i personaggi imperdibili del romanzo come l’assassino Ulist, innamorato della prostituta Melanir; la ranger Litlalla, il gigante Elethor fratello di Asperia. Ognuno contribuisce a rendere la storia unica e appassionante.

Daragast è un po De Stefano: entrambi cantano e sono abili con le spade! Sono sicuro che Alberto abbia anche inconsapevolmente voluto mettere un po di se stesso nel romanzo introducendo un personaggio a volte ombroso, ma sempre di cuore.

 

Alberto De Stefano inserisce nella sua narrazione di battaglie e scontri sanguinolenti l’orrore che gli stessi eroi provano al vedere corpi devastati dalle lame, il ribrezzo per il sangue versato e rende il tutto più reale dando spessore ai propri personaggi. In realtà è la prima volta che leggo in un romanzo fantasy di eroi poderosi che vomitano alla vista di cadaveri putrescenti e ho trovato questi dettagli narrativi molto convincenti.

I suoi personaggi si stancano e hanno bisogno di cibarsi, riposare e persino i maghi facendo uso dei loro poteri si affaticano.

 

Come ricorderete abbiamo già avuto il piacere di scrivere due parole sui romanzi precedenti dell’autore. Fra quelli recensiti su warlandia trovate:

 

 

Un ultimo ringraziamento ad Alberto che ha avuto fiducia in me ancora una volta e mi ha inviato una copia del suo ultimo bellissimo romanzo. Un solo appunto: la prossima volta almeno un autografo!!!! O meglio una breve dedica!

 

Ah dimenticavo….lo consiglio a tutti!!!!!!!!

Oltremondo, le regole del buio – recensione

Il volume conclusivo della saga di OLTREMONDO  è intitolato Le regole del buio. Marta Leadra Mandelli, l’autrice, ha avuto la cortesia anche questa volta di farmi avere una copia autografata del suo ultimo libro che ho letto con piacere.

Una nota personale: sono sempre felice quando aprendo il libro scopro una piccola dedica! Grazie ancora Marta!

La trilogia si compone di:

La storia è molto articolata e per chi non la conoscesse ho riportato sopra i link agli articoli sul nostro sito in cui la spiego dal mio punto di vista. La protagonista è una donna giovane e molto determinata con un grande potere: può assorbire a suo piacimento energia da tutto ciò che la circonda. I suoi amici sono un mago curatore, una strega con forti poteri empatici e un fortissimo guerriero che è il suo compagno. Dalla loro unione nasce la vita e Siobhan la porta nel grembo sin dal secondo volume.

Trama

Ripartiamo dalla fine del secondo volume: il giorno delle sue nozze con Adrian, Siobhan è stata rapita dal fratello Selwyn. La giovane è incinta ed è stata trasportata in una dimensione ignota.

Tyler, la rockstar, ha anche un ruolo di profeta, ma le sue parole sono spesso incomprensibili e vanno interpretate. La sua ultima profezia parla di un evento indimenticabile che è stato dimenticato e tutti cercano di trovare una spiegazione pensando che questa possa aiutarli nel salvare Siobhan.

Il potere di Selwyn è grande: egli manipola le menti anche a distanza portando i propri avversari a pensieri non propri. Resistergli è quasi impossibile.

Adrian decide di attraversare il portale ultra dimensionale per recarsi nel mondo di Gabriel e Lucio, i due Arconti Supremi che hanno combattuto per l’eternità la guerra fra angeli e demoni. Il loro mondo è ricostruito a seguito dell’opera di Siobhan. Per bloccare il morbo dell’Immobilità, però, i due fratelli speculari impongono una legge ferrea: distruggono tutto ciò che è contaminato. La nuova vita scaccia via la morte senza rancore, né pietà.

Inizia così una nuova avventura che vede protagonisti i re di Oltremondo contro Selwyn. Il suo terribile potere di persuasione sembra pervadere tutto e la magia dell’Immobilità non permette a nessuno di trovare Siobhan e di salvarla.

La lotta è tutta psicologica e l’azione è quasi esclusivamente nella mente dei personaggi. La ferita causata da Adrian sul collo di Selwyn non guarisce e la rabbia e la frustrazione sono il pane quotidiano del nemico comune. L’uso continuo di magia rende sempre più debole Selwyn che finirà per devastare se stesso pur di raggiungere il proprio oscuro scopo.

Uno dei mostruosi poteri del gemello di Siobhan, Selwyn per l’appunto, è quello di modificare il tempo a proprio piacimento. L’uomo usa il suo potere per far accelerare la gravidanza di Siobhan. Il suo scopo è, infatti, quello di avere per sé l’Ultimo Prescelto, il figlio di Siobhan.

La donna incatenata e maltrattata, ma tenuta in vita al solo scopo di partorire, è schiava della suggestione magica e combatte fino allo stremo per opporsi alla magia del fratello.

L’autrice riflette ad alta voce usando i propri personaggi. Con i suoi brevi e ritmati capitoli trasmette al lettore l’ansia degli eroi che inseguono il nemico per liberare Siobhan. Con il suo stile elegante riesce a descrivere anche scene di sesso e di forte violenza senza mai risultare volgare.

Riflette a voce alta usando i suoi personaggi sulla condizione umana senza maschere. Affronta il proprio buio personale facendolo affrontare a Siobhan:

“Ora, mentre ancora una volta i sogni acquistano sostanza, mi chiedo se sia possibile essere interamente votati al Bene o se, al contrario, l’unica possibilità sia scendere a patti con se stessi e sperare che il rovescio della medaglia non sia troppo sporco” – così riflette Siobhan in prima persona all’inizio della terza ed ultima parte del libro. L’autrice, che ha deciso di usare la prima persona soltanto quando l’io narrante è Siobhan, riflette con il suo personaggio sull’equilibrio della vita. Non più solo Bene e Male, distinti in modo netto. Un po del male penetra nel bene e viceversa.”

Un bel libro che conclude una bella saga.  Lo consiglio a tutti.

 

Buon Natale 2015

Auguri a tutti!

Che sia un Buon Natale per te che leggi e che vieni a spulciare il mio sito. So bene che ciascuno di noi porta nel cuore anche fatiche, dolori e speranze che disperi diventino realtà, ma il mio augurio speciale va anche a te che ti senti così.

Di qualunque credo tu sia, Natale sia per te una fermata accogliente del treno della vita.

Auguri anche a tutti i bambini che hanno reso sempre così speciale queste festa. A mia figlia che mi tiene per mano mentre passeggiamo saltellando come due amichetti per strada. A mia moglie che è felice che io lo sia. A miei genitori, mio fratello, la mia famiglia tutta e ai miei amici.

Un grazie anche alla mia band storica (non vedo l’ora di suonare insieme)

Grazie di cuore a tutti quelli che mi sono sempre vicini e che mi vogliono bene.

Presentato a Palermo La custode dei sogni – Il risveglio di Nicoletta Torregrossa

Anche se in ritardo mi preme segnalare l’uscita del secondo volume de La custode dei sogni – Il risveglio di Nicoletta Torregrossa. Avevamo avuto il piacere di conoscerla qualche tempo fa e di intervistarla, oltre che di parlare del suo libro di esordio dal titolo La custode dei sogni – Le essenze e oggi ve ne parlo ancora con molto piacere.

Riporto di seguito il testo del comunicato stampa ricevuto direttamente da ELPIS con cui sono in contatto.

 

Dopo il grande successo del primo volume de “La Custode dei Sogni” la saga fantasy scritta da Nicoletta Torregrossa e pubblicata dalla casa editrice Elpìs prosegue il suo cammino, conquistando lettori, forum e blog di recensioni: un fortunato esordio per la scrittrice e la casa editrice palermitana, riconfermando la qualità e l’originalità della cultura italiana.

Tra incontri con le scuole e presso le librerie, tra letture e disegni (fatti proprio dalla stessa autrice, che con modestia non osa definirsi un’illustratrice ma che ha indubbiamente un grande talento da autodidatta), la storia di Matilda e della sua avventura nel Mondo dei Sogni sta conquistando non solo il pubblico più giovane, ma i lettori di ogni età.

Sogni e Incubi si incontrano ancora una volta in questo secondo volume, dall’atmosfera cupa e misteriosa: che fine ha fatto Matilda? Cosa è successo a Sand, il Sogno Cosciente che lei stessa ha immaginato da bambina e insieme al quale ha lottato per proteggere il Mondo dei Sogni dalla furia del mago Itanock?

E cosa è ciò che sta per sorgere nel Mondo degli Incubi?

 

Un deserto di sabbia bianca, vasto e inquietante, si estende al di là del confine tra il Mondo dei Sogni e quello degli Incubi. Là dove le paure più profonde consumano ogni Sogno che osi avvicinarsi.

Là, dove ora si trova Matilda.

Nel Mondo Reale i giorni passano senza che di lei ci sia alcuna traccia, come se fosse… sparita. Ma il ciondolo contenente i sogni assorbiti da Itanock è ancora lì, a ricordare a Matt che sua sorella è viva, da qualche parte, in un mondo a lui inaccessibile.

O così pensava.

Al palazzo di El Al Zîz, intanto, nessuno crede all’addio tra Sand e Matilda. Nessuno, tranne lui.

Scoprire la verità sulla scomparsa della sua creatrice sarà una ferita ancor più profonda, perché non è stato in grado di proteggerla. Ma non avrebbe fatto l’errore di perderla ancora: avrebbe attraversato quel lontano confine, pronto anche a perdere se stesso. Per salvare lei.

Sopra il destino e le mosse di ciascuno, il silenzioso sguardo dei mandrak continuerà ad osservare… finché qualcuno deciderà di alterare l’equilibrio.

Finché qualcosa, nel Mondo degli Incubi, prenderà vita…

Aggiunta personale: l’autrice e la casa editrice sono entrambe molto giovani e per questo motivate, appassionate e con molto da dire. Anche questo libro di aggiunge all’ormai enorme pila di libri da leggere e recensire per il 2016…sarà un anno bello, ma impegnativo!

 

Anteprima su Minoica di Ivano Mingotti

Ancora un libro da un autore che conosciamo da qualche tempo: Ivano Mingotti riprende uno dei miti greci più famosi e lo fa suo per creare un romanzo moderno. Di seguito riporto la sinossi del libro e due brevi parole sull’autore, ma vi prometto che tempo permettendo leggerò il libro e ve ne parlerò quando possibile.

SINOSSI

Arianna è la famosa figlia di Minosse, re di Creta e dei cretesi. Arianna cerca la libertà dalla figura imponente del padre, da quella discussa della madre, Pasifae, e dalle storie che spesso la plebe racconta sul fratello, il famoso Minotauro. Arianna, dal palazzo del porto, vede le navi cretesi tornare dalla guerra, cariche di prigionieri ateniesi. Ma quando, tra questi, scoverà Teseo, la sua vita prenderà una piega imprevista. Cosa ci porterà a scoprire, sotto le strade di Cnosso, la sua ribellione?

L’AUTORE

IVANO MINGOTTI è nato a Desio nel 1988. Scrittore emergente, è al suo nono romanzo. La sua vita ruota intorno al libro: curatore di una collana per Amande Edizioni, conduttore di una trasmissione radiofonica sui libri, traduttore e presidente di un’associazione di autori, la LiberoLibro, si occupa anche di corsi di scrittura nelle scuole.

A presto e leggete sempre che fa bene!!!!!!!!

Rencesioni di Latrunculi di Arianna Teso ed Elio Tigrane

Arianna Teso e Elios Tigrane sono gli autori di Latrunculi. Si tratta del loro primo vero e proprio romanzo anche se la loro esperienza di scrittura è nata molto tempo prima con i Racconti dei Demiurghi. I loro primi lavori sono molto brevi, ma questo è un vero e propri libro di circa 350 pagine.

L’ambientazione e la collocazione temporale sono complesse: si tratta di un mondo vicino a quello dell’Impero Romano negli anni intorno al 284 d.c. al tempo in cui Diocleziano era Imperatore di Roma.

Gli autori hanno utilizzato Internet per creare un luogo di approfondimento dei luoghi, termpi, personaggi in cui intrecciano la trama del loro libro. Utilizzato uno strumento WIKI che potete consultare a questo indirizzo:

 

http://it.legio-m-ultima.wikia.com/wiki/Legio_M_Ultima_Wiki

 

I due autori sono già noti ai nostri amici di warlandia per Domine et Serva e Requiem. Ciascun racconto è legato da una continuità logico temporale ai successivi e il libro ha, in definitiva, una forma di romanzo.

 

Cominciamo dal titolo del libro: Latrunculi. Si tratta di un gioco da tavolo simile agli scacchi, ma praticato nell’antica Roma. Del gioco non è rimasto quasi nulla, non conosciamo le regole, né il numero di pezzi posti sulla scacchiera. Si ipotizza che, come gli scacchi, fosse ispirato alla guerra. Dall’idea di questo gioco, nasce il romanzo dei due autori innamorati della cultura romana e che da anni ispirano le loro opere a un mondo fantasy con ambientazione storica. I due autori diventano protagonisti della narrazione inserendo due personaggi che li rappresentano: Arianna Teso è Azia Medea, mentre Elio Tigrane ha usato il proprio nome e cognome.

copertina originale di Latrunculi
copertina originale di Latrunculi

Il libro di snoda in ampi capitoli:

 

  • un corpo, un anima
  • le grotte maledette
  • come una fenice
  • la fratellenza di Voltumna
  • Fenrir, il lupo
  • l’isola di Nettuno
  • attorno a un fuoco
  • come una fenice (II)
  • Ave, Magister!

 

Come in una partita di Latrunculi fra due giocatori che non si conoscono, inizia uno scontro fra coloro che sono dalla parte dell’Imperatore e coloro che lo vogliono destituire. Fra un capitolo e l’altro due misteriosi giocatori spostano le proprie pedine modificando il futuro degli uomini e costringendoli a combattere per loro.

 

La scrittura è a due mani e a volte si colgono variazioni stilistiche, a volte si accentuano dei personaggi rispetto ad altri lasciando immaginare che a scrivere sia Elios piuttosto che Arianna. Lo chiederò agli autori per averne conferma.

 

Anche se l’ambientazione è l’Impero Romano, non mancano figure ammantate di mistero, maghi, druidi e soldati con poteri particolari che gli consentono di mutare forma o di abbandonarsi a una furia incontrollata per distruggere le armate nemiche. Gli autori hanno attinto alla mitologia norrena per vari spunti, non ultimo il capitolo dedicato a Fenrir, il lupo. C’è spazio per vampiri anche se non vengono immediatamente identificati con questo nome e per molto altro.

 

La protagonista del romanzo è Azia Medea Rubinia Antinea, ma tutti i personaggi che le ruotano attorno sono forti, caratterizzati e indispensabili per la buona riuscita della storia. La particolarità del personaggio di Azia risiede sia nelle sue nobili origini, è la figlia adottiva dell’Imperatore, sia nel suo potere oscuro e sconosciuto a quasi tutti.

 

Il racconto che introduce Azia si intitola Un corpo, un anima:

 

Due sorellastre che non sanno di esserlo vivono le loro vite senza mai sapere l’una dell’altra.. Medea è nobile ed è costretta a sposare un marito che non ama, ma che la tradisce di continuo, la picchia con violenza inaudita e la umilia ogni giorno. Arriva a un punto di violenza tale da rendere la povera donna quasi incapace di camminare e con molti problemi di salute.

 

Al contrario Azia è una guerriera molto abile e con un fisico d’acciaio. Viene tenuta in grande considerazione e con un futuro glorioso davanti a sé.

 

Dopo l’ennesima violenza, Medea trova una spada magica che parla alla sua mente e le suggerisce una soluzione alla sua vita ingrata. Essa ha, infatti, il potere di darle un corpo nuovo rubandolo ad un altra donna. Medea inorridisce, ma non riesce a smettere di pensare a quella cosa. Le due donne si incontrano nella casa del padre che spiega ad entrambe che sono nate da due donne diverse. Meda è legittima, mentre Azia non lo è.

 

In seguito ad un terribile agguato alla casa del nobile padre Azia resta scioccata e priva di ogni volontà di vivere. Medea vede quello splendido corpo come una seconda opportunità e cede alla tentazione.

 

Una storia piena di magia, orrore e sentimenti contrastanti che coinvolgeranno il lettore sino all’ultima pagina del racconto.

 

I personaggi sono tanti, ma quelli che più lasciano una traccia nel lettore sono, a mio parere, Azia, Gautighot il comandante, Pendaran il druido, Domiziano il greco, Elettra. La squadra è terribilmente efficace, violenta e fedele all’Imperatore.

 

***

Fra la prima e la seconda parte del romanzo scopriamo due anime delle stessa Azia: la prima parte mostra Azia come altera, orgogliosa anche se libera da convenzioni sociali e incapace di condividere il suo terribile segreto e il suo dolore; nella seconda esperienza con la Legiona M Ultima, l’incontro con Lux, Meretrix e Marzio della Coorte VI aprirà il cuore della donna a sentimenti di profonda amicizia al punto di renderla quasi irriconoscibile.

Buona lettura a tutti!

E finalmente il film di Warcraft

E si, mi sa che ormai è sicuro che lo vedremo a giugno 2016 nelle sale dei nostri cinema. Sto parlando del film di Warcraft di cui ormai girano immagini, trailer e molto altro ancora.

Io non vedo l’ora di essere al cinema con un secchio di teste mozzate da sgranocchiare…ops no…volevo dire pop corn….è l’orco che in me che ogni tanto prende il sopravvento e mi scappano queste cosucce….

Comunque per gli appassionati della saga, come il sottoscritto, l’appuntamento è per la prossima estate a giugno 2016. Nel frattempo gustiamoci un mini trailer…ne parleremo moltissimo insieme per i prossimi mesi.

Torna Silvana De Mari con Hania il regno delle tigri bianche

Ancora una volta sulle pagine di Warlandia due parole sulla bravissima Silvana De Mari che riprende il personaggio di Hania e le ridona nuova vita con la sua ultima trilogia grazie a Giunti editore. La saga inizia con un Prequel costituito da un racconto breve dal titolo Il regno delle tigri bianche al costo di soli 2 euro. Il 30 settembre 2015, arriverà in libreria il primo vero libro della trilogia dal titolo Il cavaliere di luce.

La storia ci riporta a 20 anni prima per darci un quadro di come iniziò la storia di Yorsh (ultimo elfo) e di Hania (strega bambina).

Dal sito dell’editore

Il regno delle Sette Cime è piccolo, ma dispone di due ricchezze particolari: le tigri bianche e le querce nere. È circondato da nemici brutali, ma il buono e valoroso re Harin lo ha sempre difeso con intelligenza e coraggio.
L’unico pericolo per il regno sembra essere la mancanza di eredi, finché non nasce la piccola Haxen. Quando la principessa raggiunge i sette anni, Dartred, figlio del fabbro di corte, diviene il suo scudiero e l’aiuta ad allenarsi con la spada.

La vita nel regno sembra calma e piena di luce, ma qualcosa di terribile si sta preparando… Improvvisamente l’amatissimo re Harin resta ucciso in uno strano incidente di caccia.

Il regno, come Haxen, resta orfano. Si tratta di un disegno dell’Oscuro Signore? O sono solo superstizioni?

Silvana De Mari ci riporta ancora una volta a riflettere sul bene e sul male, sul libero arbitrio e su come una storia fantasy possa essere specchio della realtà e di pensieri più ampi. Il romanzo viene inserito nella categoria per ragazzi, ma come spesso accade, a mio parere, ha un messaggio anche per gli adulti.

Vi terrò informati sugli sviluppi di questa nuova saga scritta da una delle nostre scrittrici più umane.

5 settembre 2015 auguri Warlandia

Ciao a tutti,

anche se senza troppo rumore o fuochi d’artificio anche quest’anno è il compleanno di Warlandia.it e dal primo progetto del 2001 ne è passato di tempo….

Sono felice che il nostro bel sito abbia cambiato molte volte faccia, ma abbia preservato la sua identità mantenendo una linea editoriale schietta e amichevole (spero!).

Mi auguro di trovare il tempo per continuare a informare, discutere, conoscere e amare nuovi e vecchi libri, giochi, film e ogni forma di narrazione possibile.

Da qualche anno sono appassionato di fiabe per via della mia piccola che mi ha fatto sognare di nuovo come un bimbo di 40 anni! Spero di poter trovare il tempo per dare uno spazio a questa linea narrativa su warlandia. E’ un progetto che ho da diversi anni, ma devo trovare le energie e qualche collaboratore per farlo decollare.

Aspetto sempre i vostri consigli, i libri che pubblicate e le vostre esperienze per far crescere la nostra comunità.

Auguri Warlandia!

Warcraft aspettando il film

Ciao a tutti,

aspettando il film di Warcraft vi posto questa immagine di Orgrim, più precisamente della statua creata dagli artisti Blizzard in occasione del San Diego COMIC INTERNATIONAL. Come sempre i dettagli e la bellezza dei personaggi lascia senza parole. Le zanne, gli occhi, la fronte, le rughe, tutto contribuisce a mostrare la forza espressiva degli orchi.

Per chi come me è appassionato di questo mondo, del fantasy, di Warcraft e in generale di narrazione è imperdibile.

Buon riposo a tutti e buona estate