I dannati di Malva di Licia Troisi (recensione)

14 Febbraio 2019

Torniamo a parlare della nostra amata Licia Troisi e di uno dei suoi libri più brevi, ma sicuramente piacevoli e interessanti: I dannati di Malva.

Il protagonista è, come spesso accade nei romanzi di Licia Troisi, un mezzo sangue. Si chiama Telkar ed è nato da una violenza ai danni di una donna umana compiuta da un Drow, cioè un elfo oscuro.

Malva è una città umana molto moderna, pulita, asettica e costruita con metallo e vetro. I suoi abitanti godono di diversi servizi fra i quali ascensori, nastri scorrevoli che consentono agli umani di muoversi senza fatica, acqua corrente nelle case, riscaldamenti e molto altro ancora.

Quale energia alimenta tutti i meccanismi di Malva? Scopriamolo assieme…

I drow o elfi scuri, hanno la pelle nera come l’ebano e i capelli bianchissimi.

Il protagonista de I dannati di Malva, è un mezzo sangue. Egli vuole con tutte le sue forze appartenere alla razza umana, odia i Drow per via delle sue origini. Si camuffa giornalmente per apparire umano, coprendo con della biacca bianca la sua pelle e scurendo i suoi capelli bianchissimi. Ha faticato molto per appartenere al mondo degli umani e per essere parte attiva della loro società. Ha voluto divenire la prima Guardia Cittadina mezzosangue e ha sofferto dei continui dubbi sulla sua fedeltà da parte dei cittadini umani.

Una serie inspiegabile di omicidi a danno della popolazione umana mettono in allarme gli umani. L’uso della magia per compiere gli omicidi è una chiara dichiarazione da parte dell’assassino di appartenere alla popolazione Drow.

Gli umani odiano i Drow che provengono dalla foresta. Odiano persino la foresta stessa che vorrebbero distruggere per costruire città in acciaio e vetro al suo posto. Gli umani insegnano ai propri figli a odiare la natura, i Drow la amano e se ne sentono parte.

La forza dell’esercito umano e delle loro armi è, però, talmente enorme da schiacciare il popolo Drow e ridurlo in schiavitù al fine di ottenere braccia a servizio degli umani.

Telkar si propone di indagare come infiltrato nel sottosuolo dove vivono costretti a lavorare i Drow. Qui conosce una realtà a lui del tutto nascosta e impara a convivere con la sua doppia natura. Il suo punto di vista muta considerevolmente e si ritrova a dover prendere delle decisioni difficili.

Un romanzo molto bello con una forte ispirazione ecologica e delle riflessioni sulla diversità, sulla inutilità della violenza. Licia Troisi coglie ancora una volta nel segno.

Questo romanzo è diverso dagli altri e non è ambientato nel Mondo Emerso, non fa parte di una saga come gli altri romanzi.

Aggiungo che il romanzo ha una chiara finalità educativa e che si conclude con un capitolo intitolato I FATTI in cui Licia Trosi spiega cosa siano le ECO MAFIE e di cosa si occupino. Ci sono chiari riferimenti alla cementificazione, smaltimento dei rifiuti, mercato nero del comparto archeologico e tutti il peggio che gli umani sanno produrre.

I dannati Malva sono una riflessione molto utile e andrebbe fatto leggere a tutti i ragazzi delle medie per aprire loro gli occhi sulle brutture che il nostro mondo vive.

Un mezzosangue Drow è un perfetto esempio di come si possa far convivere in una sola creatura anime diverse e in contrapposizione. L’idea di usare una creatura non del tutto umana e non del tutto drow è perfetta. Telkar diventa Zeno e ci insegna a pensare che possiamo cambiare le cose in meglio.

Vale la pena leggerlo!!!

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