Cronache di un mondo a parte di Valentina Tagliabue (recensione)

4 giugno 2018

Oggi vi parlerò di un romanzo che mi è capitato per caso fra le mani. Si tratta di Cronache di un mondo a parte edito da Zephyro Edizioni. L’autrice è Valentina Tagliabue nata in provincia di Milano nel 1992. La pubblicazione del suo primo romanzo è addirittura del 2009 alla tenera età di 17 anni! Nonostante la giovane età, l’autrice dimostra una grande attenzione al mondo, ai temi sociali e una sensibilità umana non comune.

 

Il suo sito web dell’autrice è http://www.valentina-tagliabue.it/

Cronache di un mondo a parte di Valentina Tagliabue

TRAMA

 

Jennet è una ragazza spensierata che in un giorno estivo viene trascinata attraverso un varco dimensionale in un mondo del tutto simile al suo, ma in cui lei è alta circa 2 cm e tutto il resto del mondo è gigantesco. In questo mondo vivono altri umani come lei che, però, sono sempre vissuti in quel luogo insieme a degli esseri giganteschi. Fra i giganti ci sono persone meravigliose e altre cattive e mostruose.

 

Il primo incontri di Jennet è, per sua fortuna, con Jolef. Un gigante molto buono che si prende cura di lei portandola in casa propria. Jolef e sua moglie Hannar sono parte dell’A.N.P.P.U. (Associazione Nazionale per la Protezione degli Umani) e hanno a cuore tutti i piccoli umani di cui riconoscono la natura intelligente, rispettano i loro sentimenti e la loro diversità.

L’associazione è nata perché in quel mondo esistono moltissimi giganti che, al contrario di Jolef, ritengono gli umani poco più di un passatempo. Danno loro meno importanza che ai loro animali e li uccidono per divertimento.

Jennet dovrà imparare a sue spese che in quel mondo la sua dimensione la rende fragile.

 

Dopo un periodo in casa di Jolef, Jennet incontra gli altri umani e con loro inizia a vivere come fosse una del loro popolo.

 

Uno dei giganti più crudeli e terribili si chiama Kreetch Krook e odia Jolef e, per varie vicissitudine, anche Jennet.

 

Il romanzo è per l’appunto una cronaca dei giorni vissuti da Jennet in quel mondo così strano in cui lei è umana, ma con una storia personale che la rende unica rispetto agli altri originari di quel mondo.

 

Jennet riflette sul fatto che gli umani del mondo in cui vive adesso non combattono fra loro, non rubano, non uccidono, non hanno denaro. Vivono tutti in armonia cercando di sopravvivere e difendersi sia dall’ambiente sia dai giganti cattivi. Lei viene dal nostro mondo in cui l’egoismo e l’individualismo sono centrali. A differenza del popolo umano che incontra, tutto concentrato sul sopravvivere, gli umani della Terra conoscono l’odio, ma anche l’arte. Combattono guerre inutili, ma sono capaci di inventare oggetti straordinari.

 

Altro spunto di riflessione è il rapporto fra Jolef e Jennet. I due separati dalla loro enorme differenza di dimensioni, sono in realtà molto simili. I loro cuori parlano la stessa lingua e i loro occhi non vedono differenze sostanziali pur non negando la loro diversità.

Un romanzo piacevole, una storia avvincente, uno stile semplice. Ecco i tre ingredienti che caratterizzano la ricetta con cui Valentina ha preparato per noi questo bel romanzo.

 

Lo consiglio a tutti…buona lettura!

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